IL GALLO DI CASTIONE / LE MIE ASPETTATIVE SUL FUTURO DEL PARMA SI SONO ALZATE (E SONO ANDATE VIA…)

(Il Gallo di Castione) – Le mie aspettative sul futuro del Parma si sono alzate. E sono andate via, ma il cuore Crociato a Castione è un po’ paraculo: non appena vede che non funziona lo dà in subappalto al fegato e a furia di metterci una pietra sopra, abbiamo costruito i sette colli di Parma. E’ un segno dei tempi, quello delle vendite on line. A Villa Bernarda è arrivata la bambola gonfiabile in lattice Fukmakers pro 5000 a 240 V., con vagina pulsante a 6 velocità, ano elasticizzato con serbatoio antigoccia per la raccolta dei liquidi, completa del sistema sonoro integrato opzionale Dolby 7.1 per la riproduzione del suono realistico dell’orgasmo. Nessuno l’aveva ordinata e dovremo farci i Conti. Potevamo rispedirla subito, ma prima abbiamo preferito guardare come va a finire la storia della variante sudafricana, non si sa mai che arrivi un altro lookdown, Ormai, quando siamo a Villa Bernarda a guardarci il Parma, l’unica volta che c’è una soddisfazione è lavando i piatti con la spugnetta nuova. Non esiste un cibo prelibato che non ci vada di traverso, non c’è una basa che ci consenta di dimenticare le schifezze calcistiche, non ce l’abbiamo mica con Maresca per quello che ha fatto a Parma, se passa da Castione gli righiamo la macchina, ma disegneremo dei fiori. Per via del Parma, domenica ho spento 56 candeline, ma il prete di Castione mi ha cacciato fuori dalla chiesa, ed avevo già rischiato quando mi hanno chiesto un offerta e gli ho dato il volantino Lidl che avevo in tasca. Ero andato lì a fare una preghierina per Iachini, che ne aveva bisogno, ma non ha mica funzionato: inutile una benedizione e anche un esorcismo, non sappiamo più a che Santo votarci, mi tornano in mente, come in una moviola malevola, le immagini di Buffon che guarda incredulo Busi dopo il goal subito (e non ha guardato il greco la partita successiva perché impegnato a “miracol mostrare”), la girata di Inglese che fa meta, ma non giocavamo a rugby, la punizione di Brunetta direttamente sul fondo, el Mudo che fa l’ennesima piroetta (fai un passo, fanne un altro, fai la giravolta, falla un altra volta, guarda in su, guarda in giù, perdi palla e fai cucù), Tutino che a tre metri dalla porta avversaria riesce a calciare col sinistro sul suo piede destro, la traversa nei tempi di recupero con l’Ascoli. Un film dell’orrore che scorre davanti agli occhi increduli dei pochi spettatori infreddoliti nel pomeriggio infrasettimanale e poi nella prima domenica di dicembre. Sono partite e partite ormai da due anni che guardiamo il Parma con la segreta speranza che valga la regola di quei pomeriggi che giocavamo in un prato spelacchiato con 4 bastoni piantati e la partita, durata tutto il pomeriggio, si decideva sempre con “chi fa questo vince”, e tutti erano d’accordo, specie quelli che stavano perdendo. E come diceva Rodari, dopo aver litigato per un pallone disputato, succedeva che “poi quando la mamma richiama Carletto, facciamo la pace e si va tutti a letto”. Ma tornando alla squadra, guardando chi gioca, mi è venuto in mente Dermaku (300 partite in cadetteria) regalato al Lecce, Brugman quasi costretto ad andarsene (eletto miglior centrocampista della B), Iacoponi miglior stopper, Coda che costava un terzo di Busi, ci torna voglia di Siligardi e Sprocati, siamo al patologico. Ma quello che ci stupisce è il silenzio. Le voci vere, quelle critiche, sono lontane, i “super manager” tacciono (ma fa lo stesso, delle volte non mi interessa neanche la mia opinione), gli allenatori si susseguono, non lasciano traccia, gli strapagati Valenti e Man sono alla ricerca della fuga da Parma, ai margini del “progetto”, che poi non si capisce quale sia, i giovani si mescolano ai trentaquattrenni e al quarantenne, ma parlano lingue diverse, al “bel gioco” di Maresca segue il per ora impotente Iachini, cultore del gioco realistico. E per i tifosi vien dura credere in un futuro migliore, ormai manca la credibilità, la fiducia verso la squadra tutta, non capendo come si possa essere così disastrati, così inconsistenti.
Einstein nel 1931 si recò a una prima di un film e incontrò Chaplin, narra la leggenda che gli disse “La gente ti ammira anche se non dici niente”, al che Chaplin replicò “La gente ti ascolta anche se non capisce cosa dici”. Anche gli ignoranti capivano di avere davanti due geni, che si facevano amare anche se non sempre erano capiti sino in fondo: ora la squadra si fa fatica ad amarla, ma guardiamo avanti, col passato a Castione facciamo il sugo. Si supera tutto, vecchietto con Panda a parte, il temibile vecchietto col cappello e gli occhiali che guida con la mascherina. Non morirò di Covid, ma investito da un autista con gli occhiali appannati. Intanto passeggio e incontro la gente, che mi dà una pacca sulla spalla e mi chiede che problemi ci ha il Parma. In ordine alfabetico o cronologico? Rispondo io, per scrollarmi di dosso il fastidio di un argomento da evitare, in un momento di confusione generale dove troppe verità si inseguono, gli italiani credono ai Flinston, 3 su 10 sono convinti che uomini e dinosauri siano vissuti nella stessa epoca, ma basterebbe chiedere alla Regina Elisabetta che è l’unico testimone oculare dell’epoca. Recita la prima legge di Murphi “se qualcosa potrà andar male lo farà”, ed effettivamente pensate ad esempio che Alessandro del Piero, quello con l’uccellino che beve l’acqua per fare plin plin quella povera di sodio, l’hanno ricoverato a Los Angeles per calcoli renali, noi continuiamo quindi con prosecco e cabernet, l’acqua è piena di microbi. Il Gallo di Castione

Stadio Tardini

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13 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / LE MIE ASPETTATIVE SUL FUTURO DEL PARMA SI SONO ALZATE (E SONO ANDATE VIA…)

  • 7 Dicembre 2021 in 10:46
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    La bella notizia è che è tornato a “ruggire” lo sceriffo della bassa Césàri. Cittadini e pubblici esercenti vista la situazione epidemiologica in preoccupante peggioramento (il virus ha rialzato la tesa) devono essere più ligi rispetto alle prescrizioni delle Autorità. Magari ci fosse un Césàri nello spogliatoio del Parma, Buffon a parte, privo di gente di nerbo e bisognoso di un pò di sana Autorità.

  • 7 Dicembre 2021 in 12:45
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    Intanto Berlusconi ha preso Gaston Ramirez…

    • 7 Dicembre 2021 in 16:57
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      Ma noi abbiamo Ribalta
      Cosa pretendi
      Con Ribalta
      l’asticella……non si salta
      Ribalta e Carli
      Individuare il peggiore dei due è
      quasi impresa titanica

  • 7 Dicembre 2021 in 14:28
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    E le nostre palle stanno diventando stile elica di un elicottero.

  • 7 Dicembre 2021 in 16:36
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    noi troveremo qualche sconosciuto che diremo di pagare 18 milioni cosi facciamo felici tutti quanti.
    Dopo man a 13 mi aspetto woman ( magari wonder)
    D’Aversa aveva chiesto certi giocatori e non li hanno presi, Maresca aveva chiesto 3 giocatori specifici e non li hanno presi.
    con iachini accadrà la stessa cosa perchè le strade dei soldi sono infinite e non tutte portano a roma, men che meno al parma calcio

  • 7 Dicembre 2021 in 16:54
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    Forse non lo sapete ma il Direttore delle Terme di Chianciano ha pubblicamente ringraziato Maresca per il pessimo campionato fatto fare al Parma e gli verrà conferita nel mese di gennaio la cittadinanza onoraria.
    Da inizio campionato con Maresca in panchina molti parmigiani e parmensi che tifano Parma si sono rovinati il fegato e sono appunto dovuti andare, su consiglio del loro medico di famiglia, a Chianciano per curarsi il fegato che non ha retto al gioco pagliaccesco di Maresca infatti è risaputo da tutti che a
    CHIANCIANO FEGATO SANO

  • 7 Dicembre 2021 in 19:13
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    Riguardo il commento su Gaston, è che di solito si impegna una partita su tre se va bene e se continua così ci andrà bene perché in B , lo si è capito bene semmai qualcuno no, ci vogliono gambe sennò …classe si, ma preferirei uno che si impegna pure, che di disincantati ne abbiamo fin troppi.

  • 7 Dicembre 2021 in 19:21
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    Il genio che ha preso Bernabé, Traoré, Busí e Sohm ha già opzionato un giovane attaccante lussemburghese, un terzino destro svedese della primavera del Imbqvost e un centroafricano di 17 anni tutti visti al picì con un softuer che dice che sono buoni.

  • 8 Dicembre 2021 in 09:15
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    At si a numor vó Gallo, io solo da podio. Ti riterró inarrivabile quando mi narrerai c’era una volta in america, e propria chi al gheve da cascher?

    • 8 Dicembre 2021 in 10:48
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      😄👍

  • 8 Dicembre 2021 in 14:17
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    Per farci stare in casa e contrastare il virus che ha rialzato la testa e i contagi con la curva in crescita il peritino non ha fatto passare la rotta. Ponte Caprazucca approva perché così si risparmia la nafta e si mangia un kg di pasta in più

    • 8 Dicembre 2021 in 21:44
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      Ma che cazzo stai dicendo?! Vaneggi, vanvereggi ma senza vaginare

      • 8 Dicembre 2021 in 23:31
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        Be certo ti ci vuole uno schizzo, top

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