ALLO SLO GIUSEPPE SQUARCIA IL GIALLOBLU’ D’ORO DEL CCPC (VIDEO)

Al Natale Gialloblù del Centro Coordinamento Parma Clubs, organizzazione del tifo organizzato che ha celebrato quest’anno il 40° della fondazione, è stato premiato lo SLO del club Giuseppe Squarcia con il massimo riconoscimento, il Gialloblù d’Oro. Come ha sottolineato lo stesso Squarcia – una passione nata nel cuore della Curva Nord prima nei Boys e poi con Settore Crociato, prima di essere assunto in Società – è la prima volta, dopo 19 edizioni, che questo ambito premio viene assegnato a un dipendente del club e non a un campione, calciatore, tecnico o dirigente e per questo motivo ha voluto dedicarlo e condividerlo con tutti i suoi colleghi che lavorano per la società lontano dai riflettori. Il Presidente del CCPC Angelo Manfredini ha sottolineato come. soprattutto negli ultimi difficili anni Squarcia sia stato un facilitatore nella risoluzione dei tanti problemi che potevano avere i tifosi, dimostrandosi prezioso trait d’union tra la società e i supporters. A Giuseppe Squarcia le più sincere felicitazioni di StadioTardini.it

Stadio Tardini

Stadio Tardini

9 pensieri riguardo “ALLO SLO GIUSEPPE SQUARCIA IL GIALLOBLU’ D’ORO DEL CCPC (VIDEO)

  • 15 Dicembre 2021 in 10:28
    Permalink

    Complimenti all’ “aut fit” di Manfredini

  • 15 Dicembre 2021 in 12:02
    Permalink

    Una domanda sondaggio. Ma a qualcuno interessa la rubrica “altri crociati” di un noto sito di notizie gialloblù in cui in modo zelante (sull’esempio della Rudarola con contagi, terapie intensive, indice RT, “contact tracing”, etc.) vengono riportare puntuali notizie su Adorante, Artistico, Lanini, Kurtic e soprattutto Palmucci?Tra l’altro le info su Lanini umiliano settimanalmente i circensi dato che i “cugini” stanno dominando la serie C che noi stiamo sfiorando, dominio di un campionato che a noi è si e no riuscito solo in D di Domodossola.

  • 15 Dicembre 2021 in 14:45
    Permalink

    Sono Giuseppe Squarcia e risolvo i problemi [cit.]

  • 16 Dicembre 2021 in 09:12
    Permalink

    Io avrei premiato Ribalta

    • 16 Dicembre 2021 in 12:28
      Permalink

      Difatti qualcosa gli hanno dato, se lo merita…

  • 16 Dicembre 2021 in 13:46
    Permalink

    Beh in 15 mesi passare dal 10 posto in A a 3 punti dalla zona playout di B è comunque un’impresa. Se aggiungiamo che nel mentre abbiamo anche “ammirato” le gesta di un genio innovatore della panchina di cui tra 30 anni si lèggeranno leggende, ovvero il Ciarlatano il premio era più che meritato, anzi direi dovuto.

    • 16 Dicembre 2021 in 16:52
      Permalink

      Concordo anche se ciarlatano penso lo si sapesse da tempo “il raccomandato” era una sfumatura che non conoscevo e che gli farà scrivere un sacco di libri da qui in avanti….

    • 16 Dicembre 2021 in 19:29
      Permalink

      Angelo Manfredini si sarebbe dovuto
      rifiutare di premiare RIBALTA.
      Scommetto che se avessimo
      avuto ancora come allenatore MARESCA,
      avrebbe premiato pure lui.
      Un po’ di dignità Manfredini
      Per avere una foto sul giornale
      locale non ci si può abbassare così.

  • 17 Dicembre 2021 in 11:48
    Permalink

    Amico mio Manfredini premierebbe il Ciarlatano, Carli, Terzi, Lo Spezia al completo, anche Zamparini, basta tenere la cadrega e gettare acqua sul fuoco delle polemiche. E’ l’impostazione “va tutto bene Madama la Marchesa” di ispirazione protoupina, al Ponte Caprazucca piace infatti che tutto sia calmo e si pensi a comprare parsutto nelle gastronomie cittadine (possibilmente da asporto per “tenere a bada la curva dei contagi”). Mai scavare, criticare o altro, sai mai che si urti la “sensibilità” di qualche serissimo personaggione. E’ chiaro che le polemiche sulle capacità gestionali dei circensi non piacciono a Palazzo Soragna e ai poteri forti cittadini perchè vanno a instillare nel popolino (che dovrebbe essere adorante – non quello della plusvalenza) bove il dubbio che gli epici 7 frugali abbiano per la seconda volta di fila (dopo il cinese Lupin sparito e ricercato dall’Interpol) “cannato” la vendita e ceduto non ad Abramovich, ma a un tizio che tutto sa fare tranne gestire una squadra di calcio maschile professionistica italiana. Quindi dal Manfro, passando per la stampa confindustriale il mantra è raffreddare le polemiche (oltre alla curva dei contagi ovviamente), sperare che passi “a nuttata” e ripetere in modo ossessivo che il futuro sarà roseo con un progetto per i nipotini. In qualsiasi altra città sarebbero già volati stracci per usare un eufemismo, ma si sa qui i poteri forti cittadini solo 6 anni fa erano a cena con un pluri condannato ergastolano ricevuto in pompa magna, di cosa stiamo parlando?

I commenti sono chiusi.