martedì, Aprile 16, 2024
Cattivo CittadinoNews

CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / NIENTEPOPODIMENOCHE

(Gianni  Barone) – Punti di vista divergenti hanno portato il Parma a concordare la separazione con Jaap Kalma, ex Managing Director Corporate, (chissà perché, direbbe il barzellettista parmense Cantoni se mi son ed Mesà e ti ed Noze’ perché seguitoma a parler in ingles? sperando che Maletti non inorridisca troppo per la traduzione artigianal-ariosa in pramnzàn), modo elegante per dire che dopo l’allenatore Maresca, il terzino Busi giocatore simbolo del fallimento della campagna acquisti dell’altro ieri, viene allontanato, epurato, silurato, esonerato, fate voi, anche il massimo dirigente lato “corporate” chissà se pure questo al fine – sia pure indiretto – di raggiungere in breve il traguardo della promozione in serie A. Progetto che non doveva interrompersi secondo l’altro direttore, quello dell’area sportiva Ribalta, secondo il pronunziamento all’indomani dell’insediamento del nuovo “nocchiero della livida palude” Iachini, forse solo a parole perché i fatti stanno mostrando una nuova rimodulazione dello stesso, secondo canoni più consoni alla nostra tradizione calcistica all’italiana. Adattamento che dopo cinque turni di nuova gestione tecnica hanno portato ad una nuova consapevolezza dell’intero gruppo squadra, attraverso cambiamenti di approccio alla gara, di atteggiamento, definito dallo stesso neo coach Crociato, ora più propositivo (altro termine che nella precedente gestione pare non abbia portato molto bene al pari di progetto, abusato come non mai). In poche parole cambio di mentalità più proficuo e pratico che ha indotto il diretto interessato, autore della trasformazione di cui sopra, ad esprimersi, con il conforto dei fatti e dei numeri in questo modo “creiamo più occasioni e subiamo meno tiri in porta”. Tutto vero e legittimo alla luce dell’ultima gara in cui sono stati creati i presupposti per andare in goal contro l’Alessandria, grazie ad un contropiede e una pressione alta, atteggiamenti e predisposizioni finora sconosciuti in stagione. Poi se qualcuno come l’esimio esperto della Gazzetta di Parma, Paolo Grossi, da tutti, in primis il suo direttore Claudio Rinaldi, ritenuto massimo esponente in materia di tutto il panorama giornalistico parmigiano, ha voluto giudicare sbagliato, nella scelta finale, il contropiede (ripartenza, secondo il vocabolario più moderno e più corretto politicamente, di Schiattarella, poco cambia nella sostanza), visto che l’apertura, giudicata troppo larga e quindi errata, su Benediczak, era stata innescata da una sorta di “ velo “ da parte di Vazquez, che nell’intenzione avrebbe voluto si materializzasse, anziché il tiro in porta del polacco, poi ribadito in rete dopo pregevole dribbling in area, dallo stesso “Mudo”, una sorta di non di uno-due rapido, ma di uno-tre, situazione di gioco abbastanza insolita ancorché spiazzante. Ma tant’è ognuno interpreta sempre alla propria maniera ogni frammento e ogni particolare all’interno della stessa gara. Sta di fatto che qualcosa sia veramente cambiato e che questa “metamorfosi”, non kafkiana, ma Crociata, induce più di uno all’ottimismo sempre nella logica di una nuova emergenza pandemica sin che si vuole, alla luce della cancellazione del “Boxing Day”, e seguenti, e lo slittamento all’anno nuovo dei prossimi impegni, ma pur sempre condita da più di un elemento di novità dopo la risoluzione contrattuale con l’ormai ex D.G. dimostratosi poco addentro alle dinamiche societarie tendenti alla crescita e allo sviluppo della sua area di competenza. Dopo le notizie dello slittamento del calendario di tutta la B, deciso non all’unanimità dalla Lega, quella del divorzio con Kalma, ci ha fatto urlare “nientepocodinenoche”, usando questo intercalare tipico del grande presentatore Mario Riva, che pochi ricorderanno perché perito in maniera drammatica, nel ’60 all’Arena di Verona, dopo una caduta dal palco durante la mitica trasmissione dell’epoca “Il musichiere”. Voi direte cosa c’entra? Poco o niente però l’espressione usata è stata quasi istintiva, al pari delle domande “E adesso a chi tocca? Chi sarà il prossimo o i prossimi?” Qualcuno nello spazio commenti azzarda la strana coppia di mercato, Ribalta-Pederzoli quali maggiori indiziati. Strana coppia, però, che ci risulta essere assai salda sulla propria tolda di comando, che condurrà l’imminente calciomercato secondo una linea guida che dovrebbe portare al Parma quei 4/5 profili annunciati dallo stesso Iachini nell’ultima sua conferenza, così come non ci sarà il reintegro degli attuali fuori lista: quindi tutti i detrattori dei suindicati dirigenti mi sa proprio che resteranno delusi, non solo perché il mercato incombe e un avvicendamento con l’individuazione dei sostituti giusti risulterebbe impresa alquanto ardua, al momento, ma anche perché, se possibile, la loro posizione si sarebbe ulteriormente consolidata dopo i movimenti tellurici interni delle ultime ore. Ma staremo a vedere perché nel calcio sono sempre inusuali le coppie o gli accoppiamenti in determinati ruoli societari (anche se nel nostro caso specifico, per la precisione, le gerarchie sono ben specifiche con uno sottoposto dell’altro, e l’altro superiore e non pari-grado), non come nello spettacolo, abituati come siamo stati ad applaudire i vari Riva-Billi, Totò e Peppino, Franco e Ciccio, per non tacere degli irriverenti e cinici Vianello-Tognazzi, epurati dalla Rai nel ’59, dal loro fortunato varietà “Un due tre”, solo per due frasi “Ma chi ti credi di essere” e “Tutti possono cadere”, chiaramente allusivi ad un caduta dell’allora Presidente della Repubblica Gronchi, al cospetto del suo pari grado francese Generale De Gaulle, durante un ricevimento di gala. Si cade per così poco, ci insegna la storia dello spettacolo e del nostro costume, e negli anni anche le più grandi ed affiatate “coppie” o strane coppie si sono sciolte per vari motivi da Cochi e Renato, a Ric e Gian, fino a Gigi e Andrea (mitico il suo Margheritoni calcistico cinematografico), resistono all’attualità i soli Ficarra e Picone e i cult e irriverenti Pio e Amedeo. Intanto prepariamoci, oltre allo slittamento del calendario, anche all’uso delle mascherine “filtering face piece”, il bilinguismo esiste su tutto il territorio nazionale e non solo, ahinoi, nell’Alto Adige o Sud Tirol, quelle super filtranti, in altre parole “FFP2”, per assistere agli eventi sportivi prossimi venturi. Basteranno a garantirci la sicurezza al pari del lavoro in cui credere, voluto da Iachini, per sviluppare il nuovo progetto Parma, concreto, con i piedi saldamente piantati per terra, e non sulle nuvole dell’illusione e degli anglicismi di lingua e di maniera imperanti. E intanto Buon Natale a tutti! Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

4 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / NIENTEPOPODIMENOCHE

  • Voglio vedere come controlleranno che tutti indossino le ffp2 in curva. Ci sarà da ridere.

  • Ma come?????Adesso siamo tutti a celebrare gli allenamenti classici?E il “metodo” Maresca sottostante al “progetto”?I torelli, le partitelle a campo ridotto e i riposi che servono al possesso e alla costruzione “dal basso”, con lo spazio centravanti e il terzino che in fase di possesso diventa centrocampista????Ricordiamo Brugnoli che dopo Lecce scriveva che per un progetto innovativo e intrigante come quello di Maresca “serve tempo”. Brugnoli era sicuramente appannato nel cervello come tanti oggigiorno dai fumi di Co2 e fiatella inalati indossando le autoannusafiato, però non da giustificare i fiumi di c….e scritte da maggio in avanti.

  • Ma in vista del ritorno allo stadio (sempre che nel mentre il Regime Sanitario trainato da Cartabellotta non decida per lo stop definitivo a causa dell’incremento dei contagi trainati dalla variante Omicron), l’autoannusafiato del Parma coi colori della squadra (quella che indossa sempre anche KK) che indossavo correttamente è considerata “valida” dalle Autorità Sanitarie competenti? O devo passare all’autoannusafiato bianca o azzurrino pareti ospedale a becco sfoggiata h24 da potenti, autorità, Primi cittadini (tra cui il peritino), Governatori, presuli e dottoroni pelati?

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