CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / EPPUR SI MUOVE

(Gianni Barone) – Con l’ufficialità dell’acquisto del difensore laterale sinistro Filippo Costa dal Napoli, dopo alcuni giorni di attesa, si è concretizzato il primo movimento in entrata del Parma, in questa sessione invernale – difficile per tutti, anche per chi ha meno problemi dei Crociati – del calcio mercato cosiddetto di riparazione. Riparazione, termine scolastico ormai desueto, che sta a significare che agli errori effettuati in sede di programmazione societaria e tecnica, c’è sempre la possibilità di un rimedio ponendo un argine a velleità di gioco «modernista» ed offensivo, naufragato, ahinoi, nei flutti e nei marosi di campionato cadetto che lascia poco spazio al «romanticismo», fatto di presunto bel gioco tutto ricami e ghirigori in fatto di palleggio e costruzione della manovra. Il brusco risveglio è avvenuto, non tanto in fretta, ma è avvenuto ed ecco ci si trova proiettati in un universo nuovo per molti, vecchio per alcuni, di sicuro più consono alle possibilità di riscatto da parte di chi credeva di potercela fare in carrozza e invece si è ritrovato a dover sfangare con forza, grinta e cativeria in ambiti non preventivati, o previsti, alla vigilia. La ri-personalizazione della rosa annunciata e dovuta dal neo tecnico Iachini, sergente di ferro del nuovo millennio in fatto di ri-preparazione, fisica e mentale, della truppa, inizia dagli esterni, da quelle corsie in cui corre avanti e indietro per dare linfa e materia alle due fasi di gioco, e soprattutto, come dicono gli intenditori della materia, dare equilibrio nelle cosiddette «transizioni», siano esse negative, quando si perde la palla, che positive, quando, il pallone lo si è tosto riconquistato. Dopo Rispoli a destra, che si aggiungeva ai già presenti Coulibaly e Del Prato, dirottati per esigenze e mancanza in organico di mancini di piede, nella corsia opposta, ecco che arriva proprio per riempire tale vuoto Costa, che non gioca da un po’, ma che però, sia in A che in B, ha già dimostrato di non essere l’ultimo arrivato. Si è cercato anche, per non smentire l’internazionalizzazione come progetto di vita e di società, un profilo esotico, del ruolo, il portoghese con origini della Guinea Bissao, Conté, con l’accento finale, dalla serie A lusitana, ma pare che qualche sirena transalpina, della Ligue 1, abbia voluto petissamente «rubare» l’idea. Poi l’annoso enigma del centrocampo che non filtra, non fa argine e non riconquista, e che necessita di forze nuove: al momento però nei «desiderata», pare ci sia il solo Cassata, in forza al Genoa, e anch’egli lontano per molto tempo dai campi di gioco causa infortunio serio, poco noto ai più se non per un record stabilito in occasione di una gara fra Sassuolo e Spal, nella quale entrò, nelle file dei neroverdi emiliane, al posto di Politano, e solo dopo tre minuti, falciando l’ex spallino ora laziale non compreso dal maestro Sarri, Lazzari, rimediò un rosso diretto da urlo, che manco Gobbo… Per il resto il solito tam-tam, dell’attaccante che dovrebbe far sognare a suon di goal, con le «sparate», dei soliti nomi ad effetto tipo Mancuso dell’Empoli, e Torregrossa della Samp, non utilizzati, e non si sa bene perché dai loro rispettivi allenatori in A, Andreazzoli e D’Aversa, toh chi si risente. Nomi sul taccuino anche di altre società, quindi difficilmente acquistabili. E poi il capitolo cessioni oltre a 5 esodati, meglio esodandi, fuori rosa, il Parma sta cercando di dare una mano a formazioni più in difficoltà che stanno dietro, e in tal senso vanno visti i trasferimenti di Daniele Iacoponi, esterni d’attacco poco utilizzato, al Pordenone, di Correia, via Juve, forse alla Ternana, e di Zagaritis a chissà chi, di sicuro a chi ne intuirà le doti mai appalesatesi dalle nostre parti. Quindi un repulisti di quelli che dovevano esseri gli esterni d’attacco di rincalzo su cui la passata gestione tecnica, faceva grande affidamento. Il tutto in un mercato in cui tutti, tra mille difficoltà, vorrebbero cambiare volto e volti, ristrutturando interi reparti chi più chi meno, al punto che anche chi sta meglio del Parma, si dimostra scontento, tipo Brescia, Benevento e addirittura Lecce. Un mercato in cui, oltre agli svincolati e a coloro in scadenza di contratto, molti in B, tesserabili subito, vi sono anche i giocatori provenienti da categorie inferiori che il Parma non sempre ha preso in considerazione oppure elementi giovani, poco noti, in forza a club di B, citiamo fra tutti due interessanti centrocampisti, uno del 98 Colledel, della Cremonese, e Piccinini 2001 del Pisa ex Lentigione. Sarebbe poi bello, per concludere, avere anche qualche «enfant de pays», giocatori cioè nativi del parmense «emigratis»,come direbbero Pio e Amedeo, altrove, tipo Mora, o Adorni del Cittadella. Della serie nessuno è mai profeta in patria, gli ultimi parmigiani in maglia Crociata che si rammentano – Pioli, Murelli, Berti, Barone, Dessena – hanno trovato gloria lontano da dove sono nati, e non tutti hanno lasciato nella tifoseria ricordi particolarmente piacevoli. O no? Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

6 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / EPPUR SI MUOVE

  • 12 Gennaio 2022 in 09:07
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    Da quanto mi consta, il prossimo obiettivo del Parma, a breve, è Mancuso.
    Possibili le partenze di Man ( probabilissimo) e Inglese ( un po’ meno probabile ma lo ha cercato d’aversa) alla Sampdoria, Tutino rimane anche se la società avrebbe voluto piazzarlo.
    I fuori rosa cercano di piazzarli ma è difficile.
    Cassata dipende da Maran. Se il Genoa riprende Maran , Cassata non si muove.
    Possibili 3 colpi del Presidente . Sì insomma quelli a cui ci ha abituato.

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  • 12 Gennaio 2022 in 09:26
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    Un plauso a Paolo Grossi che oggi sulle pagine della rudorola upina in due colonne distrugge i circensi e come hanno ridotto la società. La figura di pelma con i vari Rincon, Farias, etc. è sotto gli occhi di tutti, come è sotto gli occhi di tutti il sanguinoso ritardo dei soliti due R&P, il domatore di dromedari e l’addetto alla gabbia delle scimmie.

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  • 12 Gennaio 2022 in 14:03
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    Farias preferisce il benevento a noi… abbiamo preso costa che non gioca da due anni….. tante parole ma pochi fatti… rimango dell’idea che con questo presidente di soddisfazioni ne avremo poche….

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  • 12 Gennaio 2022 in 15:34
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    Luca di che brangogni che c’è Bernabè, scelto personalmente dal ciarlatano per il gioco dal basso e il possesso palla che crea lo spazio centravanti e il progetto. Il domatore e l’addetto alla gabbia si sono messi gli occhiali e sono impegnati a affrontare il “nodo” Siligardi, chi se ne frega del mercato in entrata e di quello che vuole Iachini, tanto il 31 alle 21.30 un paio di belgi o ucraini under 20 arriveranno, lascia che siano le altre a rinforzarsi noi non ne abbiamo bisogno, stiamo solo regalando via i giocatori presi sempre dai due di cui sopra perchè nemmeno in grado di giocare in D.

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  • 12 Gennaio 2022 in 19:48
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    Iacoponi non avrei dato via, soprattutto perchè così tocca tenerci i due circensi Man e Mihaila.

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  • 12 Gennaio 2022 in 20:16
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    Mentre il domatore e il guardiano sono impegnati con Sprocati e Siligardi, Vigorito prende Forte e Farias ( e ha già Lapadula). Però i direttori del circo hanno “entusiasmo”.

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