CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / ANNO NUOVO, PARMA SEMINUOVO

(Gianni Barone) – Archiviato l’anno solare più orribile di tutta la storia recente del Parma, ha inizio una nuova stagione dentro la stagione vecchia, avara di chiari segnali di ripresa, se si eccettua l’ultima gara giocata, in cui si è visto un qualcosa che ha dato l’impressione di voler imprimere la tanto agognata e sbandierata svolta. Certo, l’avvento di Iachini ha portato un bel colpo di ottimismo all’ambiente, insieme ai proclami di un gioco nuovo e di una nuova consapevolezza troppo a lungo ricercata e non trovata in passato. Il tutto coincidente con l’inizio della sessione di mercato tanto attesa e da cui dovranno arrivare nuovi profili utili al potenziamento della rosa, 4 o 5 per la precisione e in tutti i reparti per completare una sorta di rivoluzione a metà. Quindi anno nuovo e Parma seminuovo è quello che da ogni parte si attende. Abbiamo letto la solita lista dei desideri su siti e giornali con gli stessi nomi che si ripetono da diversi giorni: troppo ripetuti, quasi con ossessione, che alla fine difficilmente qualcuno di costoro arriverà realmente in maglia Crociata. Come di solito capita, ciò che si vuole non coincide mai con ciò che si “puote” ottenere al mercato invernale (si fa quello che si può, non quello che si vorrebbe, ammoniva il saggio Ugo Ferri). Troppo spesso gli obiettivi diventano impossibili per ragioni varie che vanno dal costo eccessivo all’incedibilità dichiarata passando per la concorrenza di altre squadre sempre pronte ad offrire qualcosa di più o di meglio. Eppure il Parma potrebbe attrarre, qualcuno sostiene, ma il cammino travagliato della compagine gialloblù, non aiuta certo ad agevolare ogni tipo di trattativa. Mancuso non arriverà e forse neanche Farias, Rincon neppure e allora su chi virerà l’ area tecnica per portare a compimento il rafforzamento auspicato? Al momento non si hanno notizie certe di trattative certe. Ci saranno delle sorprese, non vi è dubbio e si spera che non vengano inseguiti solo giocatori di serie A o peggio ancora provenienti da federazione estera più o meno sconosciuti. Servono elementi di categoria o meglio ancora anche di categoria inferiore (C e D), capaci di garantire forza grinta e cativeria, purtroppo assenti finora. Non occorre vergognarsi di niente pur di garantire ciò che manca sul piano della freschezza atletica e della determinazione agonistica. Servono esterni di gamba e di corsa, possibilmente mancini, servono mediani incontristi che sappiano incrociare i bulloni per riconquistare palloni nel mezzo, servono mezzale di corsa e di inserimento. E vi sembra poco? Di sicuro non servono mezze punte o mezzi giocatori o peggio ancora “pistapoci”, come quelli che in passato sono arrivati da queste parti. E in attacco se si vuole far arrivare qualcuno occorre effettuare qualche cessione eccellente o meno: dal punto di vista numerico il reparto sembra essere adeguato, da quello tecnico o temperamentale o di personalità forse un po’ meno. Quindi il lavoro non è né semplice e né facile, aldilà dei proclami iniziali. Serve equilibrio e fortuna, oltre che in campo anche fuori dal campo nella scelta e nel reperimento degli elementi ideali o utili di sicuro necessari. Niente voli e sogni, al contrario concretezza e realismo per continuare a credere nel rilancio di un piano di ripresa e resilienza Crociata nel duro e difficile torneo cadetto troppo spesso sottovalutato in sede di programmazione passata con troppe parole vuote e pochi fatti veri. Iachini è convinto di farcela disponendo, all’attualità, di calciatori che hanno capito che la strada intrapresa dal tecnico, fatta di lavoro e sudore, sia veramente quella giusta o almeno si spera sia veramente così. Dopo la sfilza di auguri di un buon anno nuovo, occorre riflettere sul fatto che per migliorare l’anno trattandosi di qualcosa di convenzionale, per prima cosa occorre migliorare noi stessi, nessuno escluso. Non è questione né di numeri, né di schemi, nel calcio come nella vita, troppo spesso è solo questione di uomini e di singoli che devono diventare squadra, gruppo, nazione per smentire il detto “L’Italia che non c’è o non c’è mai stata”, e nel nostro caso “il Parma che non c’era o non c’è finora stato”. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

11 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / ANNO NUOVO, PARMA SEMINUOVO

  • 2 Gennaio 2022 in 18:47
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    Servono giovani stranieri di belle speranze per giocare dal basso e nel progetto. Ah no per fortuna i circensi hanno cambiato il Ciarlatano e il domatore di cammelli olandese.

    • 3 Gennaio 2022 in 13:34
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      Oltre a rinforzare il centrocampo ci vuole
      GIOVINCO ma vedrete non arriverà.
      RIBALTA prenderà un Tutino 2 che costerà il doppio della formica atomica

  • 3 Gennaio 2022 in 10:13
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    Sapete chi ha rovinato il Parma?
    Ve lo dico io
    Maresca
    Carli
    Sepe
    Maresca l’ allenatore più scasso del pianeta.
    Carli il D.S. che ha fatto credere al povero Krause di aver acquistato oro, comperando invece dell’ ottone dimostrando in questo modo di essere il D.S. più scasso che il Parma abbia mai avuto
    Sepe non portiere di calcio
    ma portiere………d’albergo

  • 3 Gennaio 2022 in 10:46
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    Mentre le Autorità consigliate da Cartabellotta, vero Richelieu dello stato di emergenza per la “pandemia”, preparano nuove “strette” (ormai a forza di stringere siamo a livello di un novantenne stitico che succhia un limone) – anche se ormai non si sa cosa potrà inventare di più il sinistro Comitato Tecnico Scientifico per fare andare un poveraccio a vedere uno schifo di partita, forse la tuta bianca “biohazard”, quella che la Rudarola immortala quotidianamente nelle decine di articoli pro anziani allarmistici sul “covid”- , noi siamo qui in attesa del calciomercato. Soprattutto siamo qui in attesa di capire se i circensi dopo aver frantumato tutti i record negativi possibili nella storia del Parma (la scomparsa del Cavaliere ha giustamente messo in risalto la vergognosa attuale gestione), hanno finalmente capito che è ora di fare inversione a U e ridare almeno un pò di dignità al club che immeritatamente si trovano a gestire. Lo capiremo presto anzi prestissimo e da due fattori molto semplici, la tempistica e la tipologia degli acquisti. Se come sempre si arriverà all’ultima settimana e se come sempre saranno portati a Collecchio inutili bidoni di belle speranze scovati con i software direi che sarà ora di far capire a lor signori che sarebbe un bene se levassero i tendoni. Viceversa se nei prossimi 7 giorni arriveranno giocatori validi, pronti e fatti e finiti allora forse almeno avremo la prova che qualcosa sta cambiando. Aspettiamo e vediamo.

  • 3 Gennaio 2022 in 13:29
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    La tempistica è fondamentale. Come dice Davide se ci riduciamo per l’ennesima volta a prendere 5 o 6 giocatori nelle ultime tre giornate di mercato non sarebbe un bel segnale.
    E’ pur vero che, piaccia o no, al momento non c’è la fila di giocatori che vorrebbero venire qui.
    Ma almeno uno o due innesti DEVONO essere messi a disposizione del mister fin da subito, comunque il prima possibile.
    Mi spaventa molto però chi farà questa campagna acquisti: sono in grado di portare al Iachini chi ha chiesto? Ai posteri l’ardua sentenza.

    • 3 Gennaio 2022 in 19:09
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      Gaio se non arriva nessuno entro il fine settimana e come sempre arriveremo al 30 gennaio vuol dire che il circo non ha sbaraccato i tendoni e siamo sempre punto e a capo. Almeno 3 giocatori dovevano già essere pronti alla ripresa degli allenamenti…ma non si muove una paglia. Certo che nei giorni in cui commemoriamo il Cavaliere leggere di Zagaridis, Busí, Iacopino, Traoré, Sprocati viene una tristezza da doversi ubriacare pesantemente. I primi a vergognarsi dovrebbero essere proprio i circensi.

  • 3 Gennaio 2022 in 16:05
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    Abbiamo ancora due settimane prima che rinizi la stagione. Mi aspetto almeno un paio di centrocampisti alla ripresa solo per il fatto di fare numero.

  • 8 Gennaio 2022 in 20:24
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    nessuno commenta i dati del bilancio del parma calcio ? che ho letto in un noto giornale online di parma sulla base della richiesta di pubblica utilità per lo stadio ? davide tu che sei vicino al upi cosa dicono in via capra zucca possiamo stare tranquilli ? qualcuno me li spiega che non ci capisco niente , sarebbe interessante quei intermezzi divulgativi come una volta in cui un tecnico o commercialista spiega a noi popolino

  • 9 Gennaio 2022 in 01:37
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    un mio amico mi ha spiegato e io manco lo sapevo che a parma unici in italia ……abbiamo il PPC parma partecipazioni calcistiche creato appositamente per controllare la gestione della società . ( pare che facciano una cena sociale annua favolosa ) Tuttora sono al 10% propio visto l importante funzione ( e molti hanno cacciato 500 eur per esserci ! ) anche se non partecipano agli aumenti di capitale per cui dice il mio amico altri casi tanzi o ghirardi o Taci o Manenti qui a Parma non possono più succedere

    • 9 Gennaio 2022 in 11:01
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      infatti sta succedendo un caso krause ,ahahahah

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