IL GALLO DI CASTIONE / VEDREMO SE IN QUESTO MESE SENZA CALCIO I GIOCATORI AVRANNO IMPARATO A CORRERE ED ESSERE UNA SQUADRA CON VOGLIA DI VINCERE

(Il Gallo di Castione) – Il Parma non gioca da un mese, ma noi, che abbiamo le nostre passioni, ci siamo trovati a Villa Bernarda per vedere Lecco-Benfica giocata allo stadio Bentegodi, mangiare dei galleggianti e a bere del chinotto. Non solo il soffritto, ma anche le persone sono migliori se le sfumi col vino. Mettiamo in archivio il disgraziato anno calcistico dei Crociati e pensiamo che non potrà che migliorare. Iachini mi dà fiducia, per dire non ce lo vedo a giocare a fortnite, nemmeno a misurare le prestazioni dei giocatori col software: credo che li guardi negli occhi per capire se han voglia di farsi il culo. Ma questo riguarderà il futuro della squadra, vedremo se in questo mese avranno imparato a correre e a giocare tutti insieme con la voglia di vincere. Vedremo. Intanto è venuto a mancare l’ex patron della Parmalat. La Parmalat e il sogno, le Coppe, i grandi giocatori, come Ortega e il pallone d’oro Hristo, pagati tanto ma coi soldi del Monopoli. Ma questo stava già all’epilogo, prima vi era stata la leggenda della squadra proletaria che con gli Zoratto, gli Osio e i due magnifici terzini a tutta fascia ci avevano regalato una Coppa Italia con “la Signora” e una Coppa Europea nel tempio del calcio a Wembley. Quanto abbiamo amato il contadino con le mani enormi che attraverso Ceresini e poi Calisto ci ha fatto vivere la favola della provinciale capace di vincere nel mondo. Dopo sono arrivati i grandi giocatori, ma Tanzi così come la sua piccola fabbrichetta di Collecchio che aveva cominciato a pastorizzare il latte e a metterlo nel Tetrapak anche nel calcio era entrato in punta di piedi, con le idee giuste seguendo le orme della passione infinita di Ernesto. Poi, come molti condottieri della storia, è partito per la campagna di Russia perché voleva conquistare il mondo, dalla produzione al mondo della finanza il passo è stato troppo lungo. Ma come Patron del Parma calcio ci ha regalato fama planetaria e momenti di gloria. Abbiamo gioito e goduto e dobbiamo ringraziarlo, la nostra storia sportiva l’ha scritta anche lui, le trasferte Europee e la lotta per lo scudetto mai vinta, ma combattuta le dobbiamo al grande imprenditore di Collecchio. Si raccontava della favola Parma, ma non sempre le favole hanno il lieto fine. Come il principe azzurro (vituperato perché si è approfittato della bella addormentata in quarantena) cercava Biancaneve che non era nella casetta dei 7 nani. Se l’ha trovata nel bosco a cogliere frutti per lui, allora era veramente a more. Cenerentola è la prova che un paio di scarpe può cambiare la vita a una donna (una gioia che ne accumuna molte e che non ingrassa) e sempre il principe azzurro che la rincorre a mezzanotte (ci era il lookdown anche ai tempi) senza sapere che se ha le ruote o le tette, prima o poi darà problemi; Cappuccetto Rosso in tempi di Covid ha bussato alla porta nel bosco, e alla classica “Chi è? Sono cappuccetto rosso…”, la nonna (terrorizzata dal contagio) risponde “Va a fa’n lupo, Cappuccetto, che a morire son sempre le nonne”. In tempi di epidemia anche le serie televisive della nostra infanzia sarebbero state diverse, tipo “La casa nella prateria” sarebbe stata “La casa nella pandemia”, Zorro avrebbe avuto sempre la mascherina, ma non sarebbe stato l’unico, Gotham City sarebbe stata in zona arancione e Superman non avrebbe temuto solo la criptonite.

Ma veniamo alle feste appena passate. Il Natale ci ha regalato dei valori alti (trigliceridi, glicemia, colesterolo) coi suoi panettoni, galleggianti e bolliti, lasagne e arrosti, poi ci sono i momenti di ricaduta post feste. State attenti alla Nutella, nei momenti di sconforto. Fa restringere i jeans. Così anche quest’anno fra i buoni propositi c’è quello di iscriversi in palestra, ma ci deve essere un motivo se ci han messo il frigo così vicino e le palestre così lontano… Io e la dieta d’ogni tanto ci guardiamo come due che vorrebbero stare insieme ma capiscono che non funzionerebbe mai. La buona notizia, per tutti quelli come me che tutti gli anni dovevano iscriversi a far ginnastica e non lo hanno mai fatto, è che abbiamo risparmiato circa 12mila euro. E poi arriva l’Epifania che tutte le feste le porta via, io nella mia calza ho trovato il mio piede. Che poi queste leggende sulla Befana bisognerebbe sfatarle. Ad esempio che “viene di notte con le scarpe tutte rotte” non è credibile per una donna, perché le donne hanno dei mazzi di scarpe e perché hanno i piedi freddi, immaginiamo se uscirebbero mai in Gennaio, di notte, senza gli stivali col pelo e i gambaletti in lana di vetro, quelli antistupro. Che poi la poveretta la chiamiamo Befana (che è un epiteto) e non “Signora Epifania”, allora per pari opportunità dovremmo chiamare Santa Claus “vecchio rimbambito”, in tema col desiderio cazzulento poco recondito di mandare a fan c**o tutte le feste in pandemia (e tutti i suoi “attori”) perché bisogna festeggiare “con attenzione”, se possibile meglio da soli dopo il terzo vaccino e il quarto tampone di Dicembre. Nuove misure del governo contro il virus. Ci chiedono di non essere positivi e soprattutto di non essere… pazienti. Come cambiano i tempi. Io non lo so se ce la farò a finire il 2022 incensurato, ora serve il certificato verde per fare la spesa, per lavorare, per uscire dal Comune, per trombare come minimo serve il tampone (oltre al preservativo e una che te la dà). Come abbiamo fatto a superare i tre lookdown? Bisogna prenderla come viene, un po’ per vodka (poi un po’ per vino, birra, salami e cicciolate). Siamo all’Italia, disse la frutta d’accordo con le cozze… Il Gallo di Castione

Stadio Tardini

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21 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / VEDREMO SE IN QUESTO MESE SENZA CALCIO I GIOCATORI AVRANNO IMPARATO A CORRERE ED ESSERE UNA SQUADRA CON VOGLIA DI VINCERE

  • 9 Gennaio 2022 in 14:45
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    Intanto il Presidente continua nei suoi acquisti costosi e con poco senso pratico. Qualcuno conosce abdu Conté che costa oltre tre milioni?

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    • 9 Gennaio 2022 in 15:30
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      Leggo che è un terzino sinistro. Che senso avrebbe prenderlo ora che abbiamo praticamente preso Costa, sicuramente più adatto di lui alla B?

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  • 9 Gennaio 2022 in 17:31
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    Se arriva Contè….chi parte Conmè?

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  • 10 Gennaio 2022 in 00:08
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    inizio a pensare che abbia ragione davide quando li chiama circensi vuoi vedere che ha ragione davide ! conte’ costa e cassata i giocatori per rinforzarci ? siamo alle comiche punteremmo alla A con questi rinforzi ? mi sganascio dal ridere

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  • 10 Gennaio 2022 in 09:56
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    Tra l’altro Pablo purtroppo per mettere in sicurezza noi e i nostri cari un circo a porte chiuse da “gustare” in Tv per la gioia della Fondazione Gimbe in stile Circo di Montecarlo la sera della Vigilia

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  • 10 Gennaio 2022 in 10:37
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    Speranza e la Fondazione Gimbe, invece di chiudere gli stadi per desertificare le presenze ed evitare i pericolosissimi assembramenti (si sa ben più letali di Chernobyl) potrebbero imporre Ribalta&Pederzoli (con magari la supervisione di Carli) a tutti i “tim” di serie A e B. In quattro e quattro che fanno otto il disastro si abbatterebbe su tutte le società e il pubblico schifato starebbe a casa.
    Vorrei fare anche i complimenti per il mercato estivo e invernale, soprattutto i “colpi” Iacoponi, Correa,Man, Zagaridis, per non dimenticare Cyprien, Busì e Traorè e aggiungerei anche Bernabè (che sembra una filastrocca), gente che dopo sei mesi devi regalare via per la disperazione. Penso che il Màt Sicuri non avrebbe fatto peggio.

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  • 10 Gennaio 2022 in 13:56
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    Mi stavo divertendo a leggere in giro tra i forum di tifosi incazzati (Genoa e Cagliari in particolare) e la cosa drammatica che ho notato è che siamo presi a esempio negativo, a paradigma da parculare “in pratica siamo retrocessi a Gennaio, più o meno come il Parma”, “ok la B, ma almeno non facciamo anche in B la fine del Parma”, etc.. sono le frasi che ricorrono in tutte la discussioni. Il Parma che chiudeva al decimo posto e in 18 mesi arranca in B è l’esempio negativo di tutte le tifoserie per esemplificare il peggio. Non serve aggiungere altro se non che dovrebbero vergognarsi.
    Ecco a cosa ci hanno portato, altro che auguri di buon compleanno, mo và a cà toa!

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  • 10 Gennaio 2022 in 14:13
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    Sempre sul tema riporto quanto scrivono a Genova in merito al mercato di 777 (l’equivalente preziosiano di Krause), un tema dalle nostre parti mai dibattuto (ovviamente da noi la stampa locale è impegnata a fare le conte davanti alle farmacie):
    “Sinceramente io non contesto nessun giocatore preso da Spors e non penso che io avrei preso giocatori migliori. Avrei fatto scelte diverse più per ragioni extracalcistiche. Detta esplicitamente per me tra Orsolini e l’equivalente preso al Club Bruges non solo è più forte quello del Club Bruges ma è ragionevole prendere l’altro. Però se dai 15 milioni al Bologna per Orsolini penso che ti diano una mano a salvarti(forse anche due..). Se non ricordo male la Fiorentina il primo anno ha comprato Ambraabat, si son salvati facendo non so quanti pareggi in fila perché non riuscivano a vincerne una. Sarà un caso. Come sarà un caso che Krause, che ha speso fantastilioni fuori dalla A sia finito in B a Marzo, giocando l’ultima vera partita col Genoa di Ballardini”.
    Ecco il tema dare moneta alle squadre italiane in luogo di quelle straniere, soprattutto quelle magari già tranquille è importantissimo. Se dai soldi a Pozzo, Preziosi, Setti , Cellino o Ferrero ovviamente una “mano” te la danno…Se viceversa ti ostini a dare soldi in Polonia, Belgio e Portogallo…fai la nostra fine, che come si vede è ormai diventata un paradigmatica in negativo. E intanto prendiamo un portoghese dal Portogallo…

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  • 10 Gennaio 2022 in 15:36
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    Conte’ forse non arriva, mi sto stracciando le vesti….

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  • 10 Gennaio 2022 in 20:00
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    ma cosa volete che prendono !! ma cosa stiamo qui a parlare di mercato !! a forza di affaroni ( per i procuratori e le altre squadre napoli in primis ) kk da quello che leggo sui giornali e dai dati che sciorinano (non sono io badate bene che lo dico ma sono dati pubblici potete leggerli ovunque ormai e sono del 2020 adesso ……… ) : perdite di 22 ml ! debiti a 175 ml ( come ghirardi che pero’ probabilmente aveva un fatturato maggiore !! ) ecco allora bastono questi due dati ( se sono veritieri io do’ sempre il beneficio del dubbio visto che li hanno scritti altri sono garantista possono smentirli ) per capire che non potranno comperare che delle scartine e il prossimo anno senza paracadute ………………………………. con quel monte ingaggio che si ritrovano
    kalma e gesso

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  • 10 Gennaio 2022 in 20:29
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    Il paracadute c’è se si va in C di Catania?

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    • 15 Gennaio 2022 in 13:36
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      No ci danno la tuta alare di patric de gaiardon, rip

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  • 11 Gennaio 2022 in 20:37
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    Pablo e Davide, immagino ci si riferisca ai numeri diffusi dal famigerato “Osservatorio Stadio Tardini”, emanazione diretta del Comitato che si oppone con ogni mezzo al restyling, non esitando a ricorrere a quello che in Parlamento si chiama “filibustering”. Esercitato in modo costante dai signori del comitato, partendo dagl esposti strumentali (vedi ANAC) e passando ora alla manipolazione ad arte dei numeri di bilancio, a beneficio di allocchi o mestatori.

    La realtà dei fatti- già verificabile in parte, in attesa della pubblicazione del bilancio al 31.12.21 che lo chiarirà definitivamente- è molto diversa .

    Il bilancio del Parma Calcio include tra i debiti lordi, il debito che Parma Calcio ha aperto verso la controllante Gruppo Gentile, ossia Krause stesso. Si tratta di finanziamenti soci infruttiferi – a tasso zero – con cui la proprietà sostiene il club. Questi copiosi finanziamenti , iniziati alla fine del 2020, hanno superato al 31.12.21 la somma di 120 milioni di Euro, denaro cash versato progressivamente da KK nelle casse del Parma Calcio. E’ evidente come la suddetta somma, che rappresenta di gran lunga la parte più consistente dei “mitici” 175 milioni di debito lordo, non ha alcun senso che sia considerata come debito, ma piuttosto va vista funzionalmente come un apporto di risorse o un patrimonio, visto che viene progressivamente convertita in capitale in base alle esigenze del club.
    Ad oggi il debito di Parma Calcio nei confronti di tesserati, dipendenti, fornitori erario è zero,nada, null. Ripeto ZERO. Non solo il Parma adempie con puntualità svizzera ad ogni scadenza, ma è pure tra le pochissime società che ha deciso di non usufruire della possibilità – concessa dalla FIGC – di posticipare i versamenti di ritenute fiscali e contributi previdenziali dovuti nel 2021, che il Parma ha continuato ad adeffettuare regolarmente con cadenza mensile.
    Per quanto riguarda infine l’indicatore di liquidità,il Parma Calcio dal 2015 ha storicamente SEMPRE avuto un indicatore superiore a quanto richiesto dalla FIGC (0,8) alle varie scadenze di controllo.
    In conclusione, Il Parma insieme forse alla sola Fiorentina è tra le pochissime società liquide e solide del panorama calcistico nazionale.
    Che poi si sia fatto ridere a livello sportivo è un altro discorso, ma la società dal punto di vista economico-finanziario è inattaccabile, tanto che se fossi nei panni del Parma, inizierei a valutare la possibilità di chiedere a chi diffonde consapevolmente informazioni fuorvianti e strumentali , adeguato conto.
    A tutti gli altri la scelta se essere allocchi, mestatori o di rimanere ai fatti, pur non rinunciando ad ogni tipo di legittima e sacrosanta critica nel merito gestionale e sportivo.

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    • 11 Gennaio 2022 in 22:06
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      Totalmente d’accordo con te, basta con le cazzate

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    • 12 Gennaio 2022 in 22:17
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      Non hai torto a censurare le strumentalizzazioni, tuttavia e solo per amore della precisione, non è vero che non abbia senso definire “debiti” i finanziamenti del socio o di una società dal medesimo controllata. In bilancio sono classificati tra i debiti perchè contengono l’obbligo di eventuale restituzione diversamente dai versamenti conto capitale che sono invece collocati nel patrimonio netto,,quindi vincolato alla società senza obbligo di futura restituzione. E non sono sofisticazioni contabili ma giuridiche,

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      • 15 Gennaio 2022 in 18:20
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        Dal punto di vista giuridico e tassonomico, hai perfettamente ragione. Non stavo sindacando l’imputazione alla voce di bilancio, ma la strumentalizzazione manipolatoria di tale posta di bilancio nella comunicazione “terroristica” che è stata fatta. Dal punto di vista sostanziale e funzionale, converrai con me che un finanziamento a tasso 0 di questo importo dalla controllante, che risulta ulteriormente incrementato al 31/2/21 e convertito a capitale per cifca 80 milioni, è una bella assicurazione sulla vita e non un problema.

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  • 11 Gennaio 2022 in 22:03
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    Effettivanente chi si è scottato con l’acqua calda teme anche quella tiepida.
    Il Parma Calcio finanziariamente è sano come un pesce. Poi il fatto che stia facendo minusvalenze a manetta è un puro fatto contabile. No, mi correggi, è prima un fatto sportivo, Busi, Man e Valenti docet. In tre giocatori siamo oltre i 30 milioni, per venderli dovresti rimettercene piu di 20.
    Possiamo serenamente affermare che Krause ha speso male i suoi soldi. Che se non fosse anche un danno sportivo, potrebbe fare serenamente. Se guadagna in america vendendo hot dog e poi ci rimette in Italia comprando bidoni potrebbe interessarci poco. Il problema è che poi li fa giocare nella squadra Crociata offrendoci pessimi spettacoli. E qui ci nuoce.

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    • 17 Gennaio 2022 in 13:10
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      amico di castrone e di vino le plusvalenze non sono un puro fatto contabile !! prima o poi kk ( se mai fosse ricco veramente ) potrebbe passargli la voglia di coprirle le plusvalenze a me hanno insegnato che non c è mucchio che non si smucchia !! e i debiti sono debiti

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      • 17 Gennaio 2022 in 13:27
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        Quello che vi dovrebbe essere chiaro è che Krause ha fatto debiti con se stesso nel senso che i soldi che appaiono a debito nel Parma non sono verso terzi bensì con la controllante e in parte già trasformati in aumento capitale senza interessi. L’ultimo problema del Parma sono i soldi così come è demenziale assimilare l’attuale situazione ad altre pregresse che ben conosciamo. Quindi sappiate che commmenti del tipo “sono finiti i soldi” che tanto piacciono a chi ha la sindrome del soldi (davide) continueranno ad essere cestinati perché il problema del Parma non sono certo i soldi che mancano. Non voglio più tornare sull’argomento perché non è di mia pertinenza visto il mio diverso impiego nel Parma Calcio, tuttavia non tollererò più che questo spazio, di cui sono responsabile e che metto a disposizione gratuita della comunità, venga utilizzato per fare terrorismo su cose che non esistono.

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