PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / CHE DOMENICA BESTIALE: LA CESSIONE DI MIHAILA, L’ESEMPIO DI NADAL E LA SOLITA DELUSIONE AL TARDINI

(Luca Ampollini) – La mia giornata sportiva era iniziata discretamente, con la leggendaria vittoria del mio venerato Rafa Nadal in Australia che mi ha aiutato ad essere ben predisposto e fiducioso per la sfida dei Crociati col Crotone. Ma, purtroppo, evidentemente, sperare in una prova vittoriosa e convincente dei Crociati era forse chiedere troppo alla mia giornata. Una sfida, quella contro i calabresi, iniziata in modo contratto, con una squadra timorosa e poco distesa alla ricerca di un lampo che potesse sbloccare e rendere più agevole la sfida. Il tema tattico di Iachini era ed è chiaro: rischiare il meno possibile e cercare di sfruttare le qualità tecniche individuali davanti per sbloccare il risultato. La formula sembrava poter funzionare: la pennellata sontuosa di Vazquez ha regalato il vantaggio, ma soprattutto tranquillità ad una squadra finalmente più distesa nel secondo tempo. Nella ripresa non si è visto, intendiamoci, nulla di eccezionale, ma giocare più distesi, a vantaggio acquisito, ha permesso di allargare maggiormente il gioco, sfruttare meglio gli esterni e creare qualche pericolo alla difesa del Crotone. Il risicato vantaggio, però, per una squadra malata come il Parma, non può essere rassicurante, perciò, puntuale come un dritto mortifero di Nadal, ecco arrivare l’errore difensivo a fine gara (grave incertezza di Cassata, ma perché impiegarlo se ancora non è in condizione?) a regalare un pareggio insperato agli ospiti, un gol che ha procurato l’ennesima delusione ad un pubblico Crociato ormai sfiduciato. Iachini, in attesa dell’ ufficializzazione di Simy, ha continuato, nonostante le recenti amarezze, a schierare l’amato 5-3-2, sebbene Sohm e Vazquez (concetto ampiamente reiterato) non abbiano i requisiti necessari per fare gli interni di centrocampo. La manovra ne risente, le magie di Vazquez prescindono dalla sua posizione in campo, ma il suo intercedere, come quello peraltro del giovane svizzero, mal si adatta al ruolo di mezzala. Il tecnico marchigiano ha offerto un’opportunità a Dennis Man, nella posizione poco amata di 2^ punta, e il giovane rumeno, oltre ad un bell’assist a Benedyczak si è acceso ad intermittenza, mostrando di trovarsi non troppo a proprio agio in quella posizione. La mancata convocazione di Mihaila conferma la sua imminente cessione all’Atalanta: se i bergamaschi, che raramente sbagliano, sono disposti a spendere cifre importanti per il giovane rumeno, è segno tangibile che trattasi di giocatore di qualità. Certamente non come punta dove ha dimostrato scarsa freddezza e lucidità in zona gol già dall’anno passato, ma nel ruolo di esterno dove potrà far valere le sue qualità di velocista, nel saltare l’uomo e di creare superiorità. L’acquisto da parte dell’Atalanta dì Mihaila ha un valore non da poco: potrà esplodere e mostrare le sue purissime qualità, già, quelle qualità di cui sono in possesso parecchi, se non tutti chiaramente, i giocatori di questa squadra che messi singolarmente in qualsiasi altra compagine avrebbero certamente un rendimento differente rispetto a ciò che stanno mostrando qui, e l’approdo di Mihaila a Bergamo in questo senso è assai significativo. Per migliorare questo malessere che colpisce quasi tutti i giocatori il medico Iachini dovrà, (speriamo una volta per tutte) mettere, se vogliamo ancora cullare sogni di gloria, i giocatori nei ruoli a loro più congeniali affinché scendano in campo più sicuri e vengano finalmente valorizzati. Al netto di un mercato che speriamo possa regalarci ancora qualche indispensabile sorpresa, se si pretende di giocare a 3 in mezzo al campo, per cercare l’impresa: ciò che ha fatto Nadal oggi dimostra che tutto è possibile, prendiamo esempio… Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

7 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / CHE DOMENICA BESTIALE: LA CESSIONE DI MIHAILA, L’ESEMPIO DI NADAL E LA SOLITA DELUSIONE AL TARDINI

  • 30 Gennaio 2022 in 19:41
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    Centrocampo indecente e squadra scombinata, gioco a sprazzi ed improvvisato, abilissimi polli nel prendere goal e per favore saranno anche tessere incompatibili per costruire un mosaico ma diciamoci la verità la qualità è scarsa.
    Speriamo che Buffon e Vasquez ci salvino…e punto …i sogni ormai sono incubi per cui stiamo svegli e vigiliamo..

  • 30 Gennaio 2022 in 20:24
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    Non avevi detto Ampollini a Bar sport che eri sicuro, nonostante le prove indecenti vergognose e blasfeme del Parma che saremmo saliti in serie 🅰️.?
    Forse non sai ma questa è una squadraccia.
    Una delle peggiori della serie 🅱️ e sarebbe la peggiore se non avesse Buffon e Vazques
    Non c’ è gioco non c’è gioco di squadra e poi come da prassi consolidata negli ultimi anni, negli ultimi minuti andiamo in confusione e se sei sul pareggio di perde se stai vincendo si pareggia ( se va bene,,)
    Se togliamo Buffon e Vazques questa squadra è da serie C infatti senza i gol di Vazques e le parate di Buffon saremmo ultimi in classifica.
    Altro che serie 🅰️ qui rischiamo la retrocessione.
    Benissimo che vada faremo un campionato anonimo da parte destra della classifica.
    Krause se ne deve andare vendendo la squadra a chi ne capisce di calcio o fallire
    KRAUSE A PARMA HA FALLITO
    Unico modo per fare smettere all’ Italia di ridere su di noi È IL FALLIMENTO.
    Che bello il derby con il Borgo San Donnino
    e magari con Apolloni come allenatore.
    Gli allenatori più scadenti del mondo noi li prendiamo o meglio lì attiriamo come se fossero dei pezzi di ferro e noi una calamita
    Che cazzata ha fatto Cassata
    Se entrava dal primo minuto finiva
    in…..goleada

  • 30 Gennaio 2022 in 20:32
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    Viviamo lo stesso incubo dello scorso anno: una squadra impaurita, confusionaria e che si fa rimontare sempre nel finale (ricordate tutte le rimonte subito con D’Aversa nel girone di ritorno dello scorso campionato?).

    Speriamo solo che il finale non sia identico, che altrimenti Krause deve tornare a vendere pizze in Iowa.

    • 30 Gennaio 2022 in 20:37
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      Più che impaurita, direi che se ne frega, tanto vincere non è importante per la società (come scritto in un post successivo).

  • 30 Gennaio 2022 in 20:47
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    Dobbiamo avere come unica ambizione di questa annata la speranza di salvarci…
    Nn illudiamoci di poter abire ai playoff, con questa squadra forse ci salviamo.

  • 30 Gennaio 2022 in 22:17
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    Si chiude qui. Almeno per me.
    Cari KK &C vi auguro una invidiabile regolarità intestinale.
    Non perdo più tempo a scrivere di voi, questa squadra per me non esiste più.
    Spero che mi seguano in tanti. Basta Tardini, ma basta anche pay TV.
    Chi vuole bene al Parma deve ignorare questa squadra che non ci rappresenta. Lasciateli SOLI.

  • 31 Gennaio 2022 in 16:35
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    Centrocampo a 3 a 4 difesa a 3 a 4 ma per giocare a calcio non servono i numeri è uno sport molto più semplice però bisogna essere capaci tutto qui noi potremmo giocare anche in tredici ma saremmo scarsi ugualmente svegliarsi signori che vi spacciate per intenditori.

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