UN’OTTIMA ANNATA di Luca Tegoni / CARO IACHINI, LA SQUADRA MIGLIORA SOLO SE VINCE…

(Luca Tegoni) – La squadra migliora solo se vince. Se Iachini vede dei miglioramenti, tante occasioni da rete e un attacco arrembante, allora si continua sulla strada sbagliata. Iachini è a Parma da tre mesi, non sono pochi e con queste dichiarazioni potrebbero già diventare troppi. Signori, bisogna vincere le partite!!!

Vincere per il Parma non può essere un caso, deve diventare una categoria morale. Se non ci sono i presupposti, non ci sono le conseguenze. Vincere deve diventare la conseguenza di un modo di stare in campo che fino ad oggi, dal 2020 non si è visto.

Nel primo tempo tre tiri, nel secondo tempo zero tiri in porta. Nel primo tempo prodezza di Vazquez e nel secondo tempo fesserie dei nuovi entrati. Se entrano così non sono pronti, non devono entrare. Far danni non è un caso, è una conseguenza.

E allora questa società sta sbagliando tutto e con una protervia aliena non si accorge degli errori. Un altro mercato sbagliato. Una prospettiva infinita che non prevede risultati immediati è un fallimento sicuro.

Andare allo stadio è diventato fastidioso, c’è qualcosa che sta attentando alla nostra passione.

Parma riesce a pareggiare con il Crotone uno a uno.

Nel frattempo, Parlamento spietato tiene in ostaggio un ottantenne. Luca Tegoni

Stadio Tardini

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6 pensieri riguardo “UN’OTTIMA ANNATA di Luca Tegoni / CARO IACHINI, LA SQUADRA MIGLIORA SOLO SE VINCE…

  • 30 Gennaio 2022 in 20:36
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    I risultati sono lo specchio della mentalità societaria: Krause non fa mai drammi quando si perde o si retrocede, stessa cosa Ribalta e Pederzoli. Con questa mentalità la squadra scende in campo “rilassata” (nel senso del “me ne sbatto le palle”). Quelle poche volte che è in vantaggio poi tira i remi in barca, tanto appunto vincere non è un obbligo prescritto dal dottore.

    Quei pochi che ci stanno male (Buffon ed El Mudo) non sanno più a che santo votarsi e non mi stupirei se rescindessero a breve il contratto, talmente alta è la loro frustrazione.

  • 30 Gennaio 2022 in 20:41
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    Vinci se sei un squadra, il Parma nn la è e nn ha giocatori di livello ad eccezione di un paio di giocatori. Sono sempre più convinto che questa situazione sia figlia di tre fattori fatali che si stanno sommando: ritorno troppo veloce in serie A dalla D senza aver creato basi solide, il Covid è terzo l inesperienza della nuova società.
    Era meglio impiegare 6 anni per tornare in A ma con una società strutturata e solida è una squadra che avesse un minimo di prospettiva futura.

  • 30 Gennaio 2022 in 21:45
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    Oggi si è visto che la cd formazione base ( iachini gira solo gli attaccanti) non ha gioco, vive su invenzioni di Vazquez ma ha solidità. I due quinti sono due terzini, schiattarella non è un costruttore di gioco e danilo è più bollito delle galline di cocchi. Però nella mediocrità assoluta, ha solidità.
    Ma questi undici non hanno un cambio. Coulibaly è stato qualcosa di incredibile. 20 minuti, 4 errori decisivi, un fallo da rigore graziato, nemmeno ha seguito Marras sul gol , cassata l’abbiamo visto e juric (per amor diDio)… Come loro Traoré, zagaritis, Balogh, valenti , Osorio, Brunetta oosterwolde e tutti gli altri scarponi presi in un anno e mezzo dichiarando spese folli e facendo spesa in botteghe chiacchierate. Quest’anno salviamo le penne, costruiamo una base con tutti questi giocatori che magari miglioreranno, facciamo lavorare iachini a inizio stagione e prendiamo gli i giocatori che chiede. Il che vuol dire via i Krause, ribalta e pederzoli. Ognuno va per proprio conto. Sembrano i politici italiani nelle elezioni del Presidente della Repubblica.

  • 30 Gennaio 2022 in 23:13
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    La situazione è davvero pessima. La svolta è lontana anni luce, con questi concetti di calcio non si va da nessuna parte. E purtroppo il mercato che la società stà facendo li asseconda

  • 31 Gennaio 2022 in 11:00
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    Con l’arrivo di Krause, il Calcio a Parma è finito. Questa stagione è la fotocopia di quella passata e con la prossima retrocessione in serie C la verità verrà fuori in tutto il suo clamore.

    In fin dei conti, la colpa è un po di tutti, direi che la stessa città di Parma ne è responsabile.
    Parliamo di una città che è in testa alle classifiche nazionali di qualità della vita, con uno dei distretti industriali più ricchi e importanti d’Europa e con una squadra di calcio che è tra le più vincenti della storia del calcio italiano degli ultimi 30 anni.

    Eppure, nonostante tutte queste premesse, dopo il fallimento di Tanzi, non si è riusciti a trovare nessuna soluzione interna che consentisse a questo club si avere una dimensione adatta alla sua storia calcistica e alla sua città.
    Neppure dopo una bellissima scalata dalla serie D alla serie A, portata avanti da un gruppo di imprenditori parmigiani, si è riusciti a trovare una soluzione interna che ne consentisse la continuità, con progetti adeguati alla piazza e con investimenti adeguati ai propri mezzi.
    Al contrario, alla prima opportunità si è tentato di piazzare la squadra ai cinesi e, andato male l’affare, si è ripiegato malamente sul primo affarista americano che pensava di gestire un club di massima serie sulla base dell’esperienza di suo figlio ventenne maturata su FIFA e Football Manager.

    Evidentemente il Parma Calcio non deve stare poi così tanto a cuore alla città di Parma.
    In altre piazze probabilmente questa perdurante calma piatta di fronte alla costante assenza di risultati non sarebbe passata così liscia.
    In altre piazze, un campione come Buffon (bandiera assoluta di questa maglia), non resterebbe in silenzio di fronte a questo disastro cui lui ha deciso di affiancare il suo nome e non andrebbe in TV a parlare solo di se stesso, dei suoi sogni di nazionale e dei suoi ricordi felici alla Juventus. No, andrebbe a difendere e a spronare il suo gruppo in un momento difficile.

    Invece a Parma accade tutto questo. E allora può darsi che in fondo anche ai parmigiani va tutto bene così. Magari non fa più differenza neanche a noi tifosi giocare a San Siro oppure a Rimini.

    • 31 Gennaio 2022 in 14:09
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      Totalmente d’accordo con te 👍

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