CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / CI VOLEVA LA MANO DE DIOS E NON IL PIEDE DI SIMY

(Gianni Barone) – La voglia di soffrire e il contropiede della Cremonese hanno la meglio su di un Parma dai due volti: quello di attesa del primo tempo, con due difensori sulle fasce che spingono male, e quello della ripresa, con due esterni d’attacco come Man e Correia che tengono gli avversari sulla difensiva; in mezzo il black out, di inizio secondo tempo, con due azioni incredibili ed irresistibili, da manuale del contropiede che non danno scampo al Parma. Un Parma propositivo che, con il suo settanta per cento di possesso e le sue tre palle goal fallite, deve subire critiche, a volte ingenerose e le urla dei soliti catastrofisti di professione, oltre ad incassare una sconfitta che, secondo Iachini, ai punti, non avrebbe meritato. Eppure contro la Cremonese – che sarà pur una grande squadra, ma che dovrà ancora continuare a soffrire nel proseguo del torneo – si è visto un Parma diverso sul piano offensivo rispetto al passato, un Parma che trova sulla sua strada il corpo e la “mano de Dios”, rappresentati dalla deviazione sulla linea di Valeri, sul colpo di testa di Danilo a portiere battuto e dalla parata di Carnesecchi graziato dal “piattaccio” di Simy che, non calciando alla Simy per freddezza e precisione, ha di fatto permesso alla compagine di Pecchia di farcela. Quello che colpisce e non sorprende , oltre ai tanti errori individuali e di squadra – in occasione dei tre goal subiti, e in quelle azioni da rete sbagliate – è la sensazione della mancanza di buona sorte, da parte della truppa di Iachini, in quasi tutte le situazioni topiche dell’incontro. Della serie alla Cremonese, squadra universalmente considerata non la migliore, ma la più in forma del momento, di tutta la B, tutto è andato bene, mentre al Parma, al netto di tutti gli errori commessi e dai dubbi circa la formazione iniziale e l’atteggiamento attendistico della prima frazione di gioco, è proprio andato tutto storto. Perché se andiamo ad analizzare con attenzione il momento in cui si è deciso l’incontro, notiamo che sulle uniche palle perse in attacco, e nel momento in cui, con i due cambi sulle corsie esterne, la squadra si stava assestando ad nuovo schieramento scelto dal tecnico per recuperare, si sono materializzate le due azioni di contrattacco propedeutiche ai due goal di Gondo e Zanimacchia, che hanno deciso il match. Da quel momento in poi abbiamo assistito ad un monologo offensivo del Parma: questo bisogna riconoscerlo, con i grigiorossi a difendere dietro e a soffrire e a non essere più presenti e pericolosi in avanti. Questo il dato positivo della sconfitta,  forse troppo netta nel punteggio rispetto ai reali demeriti dei Crociati: il Parma ha fatto la partita per oltre mezz’ora con un atteggiamento offensivo mai dimostrato prima d’ora. Una consolazione che nell’immediato non frutta molto, ma che con i dovuti accorgimenti e con l’eliminazione di certe indecisioni ed errori, e financo con la “mano (e non solo) de Dios” dalla parte giusta e non da quella opposta, si potranno in futuro, avere prestazioni più consistenti sul piano pratico e dei risultati. In definitiva, per scorno alle solite e numerose Cassandre, verrebbe da dire che se la vittoria col Pordenone non doveva illudere, la sconfitta con la Cremonese non deve abbattere né deprimere, proprio alla luce del “secondo” volto, quello più offensivo messo in atto dai gialloblù allo Zini di Cremona. Lo so: molti non saranno d’accordo con il nostro non pessimismo, e fino alla prossima partita si consumeranno i processi verso questo o quel giocatore o nei confronti dell’allenatore stesso, ma questo Parma potrà ancora migliorare con Correia, Man, Benediczak in crescita con il recupero di Pandev e con Simy che goal come quello di stasera difficilmente ne potrà sbagliare ancora. Purtroppo rimangono le ombre rappresentate dall’enigma di Tutino, avulso dal gioco, dalla poca consistenza di Sohm in mezzo al campo, oltre qualche amnesia di troppo della linea difensiva. Ma la seconda buona prestazione di Bernabé, in mediana dovrebbe essere sicuramente incoraggiante: un vice Schiattarella, molto mobile e presente nel gioco di squadra, l’unico vero regalo dell’era Maresca ormai dimenticata. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

18 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / CI VOLEVA LA MANO DE DIOS E NON IL PIEDE DI SIMY

  • 15 Febbraio 2022 in 23:40
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    Speriamo che Simy abbia visto Mbappè questa sera. Magari può ricavarne un qualche consiglio utile.

  • 16 Febbraio 2022 in 06:54
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    InvinciBBBBBili, le tre T di cremona Tragatè Tragatè Tragatè

  • 16 Febbraio 2022 in 07:29
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    Sono d’accordo sul non essere pessimisti; forse alcuni cambi poco efficaci(spero sia pere le tante partite ravvicinate), però io ho visto qualche azioni e alcuni ragazzi che mi fanno ben sperare. Qualcuno invece deve crescere parecchio per giocare in serie B. Ma questo è il Parma attuale che bisogna sostenere

  • 16 Febbraio 2022 in 09:13
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    Bla bla bla…se qui se li..incapaci di portare a casa un punto da Cremona.
    Non che fosse facile….ma se gli avversari hanno più gamba e precisione al tiro…sognare è lecito ( per loro).
    Ennesima occasione non colta.
    Oramai i petali della Margherita …play off si, play off no…stanno terminando.
    Ma ci credono veramente? Che senso ha la foto negli spogliatoi in casa dopo la partita con il Pordenone United??
    Siamo tutto e il contrario di tutto.
    Forza Parma!!
    Dat da fer!!

    • 16 Febbraio 2022 in 15:59
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      Questa mattina quando ho scritto il messaggio non avevo ancora letto intervista ad Alessandro Melli.
      Con altre parole….ma il succo e le perplessità sono analoghe.
      Taglienti ma tanto veritiere le affermazioni di Ceresini!
      In Società….aprire gli occhi e pedalare ! Animo Parma!!

  • 16 Febbraio 2022 in 09:18
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    Nonostante il risultato io credo che ieri la partita il Parma l’abbia fatta eccome. Le statistiche sono lì apposta per dimostrarlo. Ovviamente però nel gioco del calcio è utile ricordare che vince chi segna più gol. Ed il problema è questo. Fare gol. Ieri sia Tutino che Simy si sono mangiati dei gol facili, l’ultimo addirittura l’avrei segnato anche io. Per il non subirne sarei anche propenso a credere ad una giornata storta dei nostri “difensori” poiché nelle ultime uscite il Parma in trasferta di gol non ne aveva presi. La mancanza di un elemento di personalità come Buffon in mezzo ai pali ed un altro come Pandev per dare coraggio hanno sicuramente contribuito. Ma non cerco scuse. Ieri davvero la potevamo fare nostra con più concretezza. Perchè ieri non è che si sia vista quella gran differenza di punti tra noi e loro. Loro stanno viaggiando ovviamente sulle ali dell’entusiasmo, squadra veloce e pratica per carità ma nulla di eccezionale. Un buon gruppo di buoni prospetti e qualche veterano che giocano da circa 2 anni assieme. Inoltre stanno usufruendo di un discreto fattore “C”, quello che con D’Aversa ci permetteva di raddrizzarle e vincerle a gara in corso in Serie B e che ci ha definitivamente abbandonato. Ieri inoltre l’arbitraggio è stato pessimo, decisamente casalingo e con prese di posizione che non mi sono piaciute per nulla. Male anche i guardialinee.
    Statisticamente 4 tiri totali loro nello specchio e 3 gol. 2 dei quali davvero ridicoli per come li abbiamo presi. Osorio e Danilo sulla graticola dei colpevoli ma anche Del Prato e Cobbaut hanno fatto veramente poco o nulla a riguardo. Sul secondo gol Colombi immobile, non mi è piaciuto.
    Ci manca uno sfonda reti. Simy è arrivato da pochissimo e magari non è ancora entrato negli schemi ma certi gol non li puoi sbagliare. Questo giocatore ho sempre pensato facesse tanti gol ma tutti facili per il semplice fatto, cosa non scontata, di farsi trovare lì dove serve al momento giusto. Ecco, a noi ci frega nulla del gol spettacolo ma del gollonzo da fare, uno in più degli altri. Io rimango fiducioso perchè ieri il Parma non ha assolutamente demeritato. L’uno due del secondo tempo ci ha affossati nel punteggio ma nonostante tutto abbiamo portato avanti la manovra. Ah, vorrei ribadire che loro non si sono affatto risparmiati ieri come ho sentito dire da qualcuno, hanno corso ed anche tanto appresso a noi senza vedere spesso la palla. Questo è un buon segnale, ma ripeto vanno fatti i gol. Si lavori su questo. Il Mister non è esente da colpe anche se davvero è una matassa molto complicata da sgarbugliare. Non è possibile che ancora non abbiamo degli esterni decenti sui quali lavorare, Coulibaly e Del Prato non hanno fatto un cross che è uno. Gli unici che ho visto fare sono stati effettuati da Bernabè e da Correia (lasciamo perdere la mira di quest’ultimo!). In avanti bene Vazquez al solito e benino Benek. Tutino appare spaesato e senza coraggio. Nel secondo tempo inoltre arrembaggio sconclusionato con 7 uomini d’attacco che hanno prodotto poco.
    Ad ogni modo, non tutto è perduto a mio avviso, il gioco si intravede a tratti, se migliorassimo la concretezza sottoporta sarebbe davvero un passo da gigante. Occorre che la squadra ci creda. E che diamo una mano anche noi. La società è fuori dal sistema solare e lo abbiamo capito, ma di questo se ne parlerà a fine stagione.
    Brucio un po’ infine per i cremonesi e cubetti che ci stanno prendendo per il c*** in questo delicato momento. A loro gira tutto bene. Tranquilli, la ruota gira, come sempre.

    • 16 Febbraio 2022 in 11:56
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      Mi allineo con la tua visione della partita, capisco il bruciore per la sconfitta, ma finalmente dopo mesi, anche ricordando l’andata, dove nel primo tempo non ci avevano fatto vedere palla, nonostante il pressing ora cominciamo a costruire anche dal basso e creare occasioni, io non sarei neanche pessimista su parte del materiale a disposizione, Iachini sta facendo un buon lavoro, ci vuole pazienza, se non sarà quest’anno sarà il prossimo, ma penso che ci vogliano delle solide basi per non fare andata e ritorno, con il contropiede e il non gioco, i Jolly Gervinho e Kulusevsky, non sempre si ha la fortuna di pescarli ad ogni mano. Io credo nei progetti e chissà che quelli che denigrano ora il Presidente, non siano fra poco ad osannarlo.

      • 16 Febbraio 2022 in 21:39
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        La Cremonese ha volutamente giocato sotto ritmo, conservando energie e sapendo che con poche accelerazioni ci avrebbero messo sotto.. e così è stato.
        Non diamo troppo peso alla “prestazione” perchè i nostri avversari sapevano di aver di fronte una squadra “materasso” e hanno badato a non sforzarsi troppo. Fidatevi ci hanno graziati

  • 16 Febbraio 2022 in 09:26
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    Amico mio se parli di ruote se Craus compra la Michelin dopo 3.000 l’umanità abbandona la ruota a favore del quadrato.

  • 16 Febbraio 2022 in 10:59
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    Siamo al 13° posto ed a 9 punti dai play off, mancano 15 partite alla fine ovvero 45 punti ed abbiamo davanti 12 squadre, qualcuno pensa veramente che Jachini abbia la bacchetta magica per trasformare la zucca in carrozza….beato chi crede ancora nelle favole.

    Il vero interrogativo è con diversi prospetti impresentabili e gli altri bravi piuttosto anziani su quali basi si costruisce il Parma del futuro?

    Ai Dirigenti l’ardua sentenza…..incrociamo le dita.

    forza Parma

    • 16 Febbraio 2022 in 12:14
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      Il futuro con questi dirigenti qua? A sema a post….

      • 16 Febbraio 2022 in 17:15
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        FACCIAMO UN’ANALISI SEMPLICE :
        LECCE – CORVINO
        CREMONESE . BRAIDA
        BRESCIA . CELLINO
        PISA – CORRADO
        MONZA ( che fa cagarissimo ma è davanti) – ANTONELLI
        Dove sta il nostro problema????????? calcolando che spendiamo piu’ di tutte le altre messe insieme

        • 17 Febbraio 2022 in 16:12
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          Mettiamoci tranquilli x programmare il prossimo anno in B
          Ma con idee e programmi seri fatti da persone capaci.

  • 16 Febbraio 2022 in 11:42
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    Essere contenti per aver giocato bene a Cremona….insomma….

    In B quando mai si pratica un bel calcio…..quasi mai….

    contano i risultati…..e noi di risultati positivi ultimamente ne abbiamo fatti ben poco….

    La nostra dimensione è la serie B….

    prima apriamo gli occhi e prima ci rendiamo conto della realtà!!

    COME NOI NESSUNO MAI……….

  • 16 Febbraio 2022 in 12:28
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    Dirigenti…cavolo che parolone se usato per definire i tizi che hanno messo su questa “squadra”.
    Comunque il povero Craus, (che se eredita domani il gasdotto russo la temperatura aumenta di 10 gradi fissa e il gas non serve nemmeno più per far cuocere la pasta), creatore del Circo di cui noi siamo vittime una sola cosa a suo vantaggio dobbiamo dirla. Commisso suo concittadino ha preso i viola dai Della Valle con dentro Chiesa, Vlahovic, Milenkovic. Lui ha preso il povero Parma dai frugali e c’era dentro Cardinal Ferrari Inglese (ancora da finire di pagare per altro), Iacoponi (che è così buono che dopo gli autogol della passata stagione non l’hanno preso neanche in B), Sprocati, Sepe e Gagliolo.

  • 16 Febbraio 2022 in 17:33
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    Zanimacchia, Ciofani e Baez l’anno prossimo Arvedi ha già uno squadrone per la salvezza

  • 17 Febbraio 2022 in 16:11
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    Mettiamoci tranquilli x programmare il prossimo anno in B.
    Ma con idee e programmi seri fatti da persone capaci.

  • 18 Febbraio 2022 in 01:50
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    per consolarci e’ vero siamo andati a 9 punti dai play off pero’ attenzione che a 9 punti non c’e solo la decma posizione ma nche la nona e la ottava !!! praticamente sono state risucchiate ben 3 posizioni mentre prima la ottava posizione era lontanissima insomma si apere la bagarre con scontri diretti per i play off tutto da giocare credetemi e io ho visto squadra con personalita’ a cremona basta tolgliere osorio e non si perde piu’ ( osorio e’ il cassico difensore sudamericano fanno bene 88 minuti ma hanno 2 minuti in cui fanno cazzate grosse e ti becchi il goal

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