IL COLUMNIST di Luca Russo / C’E’ IL FONDATO SOSPETTO CHE IL VALORE REALE DEL PARMA SIA PROPRIO QUELLO ESPRESSO DALLA CLASSIFICA

(Luca Russo) – E ora salvate almeno la categoria per salvare la faccia e quel che resta di una stagione che rischia di far saltare per aria tutto ciò che è stato costruito dal 2015 in poi. Sì, dopo 24 giornate, un misero bottino di 28 punti, 6 vittorie, 10 pareggi e 8 sconfitte, coi playoff a una distanza di 10 punti e l’incubo dei playout molto più vicino del sogno promozione, al momento conservare la Serie B deve diventare l’obiettivo principale del gruppo squadra e soprattutto del club, che da un’eventuale e per niente auspicabile retrocessione in Lega Pro ricaverebbe solo una serie di danni di ogni genere. Chi l’avrebbe mai detto ad inizio campionato di ritrovarsi in questa condizione a questo punto del torneo? Nessuno, ma adesso a tutti tocca il compito più difficile: ricalibrarsi, ripensarsi, immaginarsi in una veste diversa dall’abito che insistiamo a indossare anche se ci sta stretto e sintonizzarsi su un traguardo differente da quello che si pregustava ai nastri di partenza. È il momento di restare allineati e coperti e ritrovare quel minimo di organizzazione per evitare di inanellare la seconda retrocessione consecutiva che farebbe il paio, ma in senso opposto, con le promozioni in serie dei bei tempi archiviati alla voce “come noi nessuno mai”. Il messaggio è indirizzato innanzitutto ai calciatori e al tecnico, ai quali si chiede semplicemente di mettere in campo le proprie qualità, indispensabili per allontanare le ipotesi peggiori. A proposito: dopo 24 giornate e il raccolto di cui sopra, viene il sospetto che il valore di questo Parma sia esattamente quello espresso dalla classifica. Tra le gare fin qui pareggiate o perse è infatti difficile trovarne una in cui i Crociati avrebbero meritato di più di quanto ottenuto, cosa che normalmente accade alle formazioni che un’idea di gioco ce l’hanno ma che per ragioni di vario tipo non sempre riescono a tradurla in punti. Non è il caso dei gialloblù, che invece hanno tirato su esattamente ciò che hanno seminato, peraltro poco e male. Ecco perché è giunta l’ora di smettere di pensare a ciò che questa stagione sarebbe dovuta essere e iniziare a ragionare con lucidità su ciò che è diventata. E qui il messaggio di qualche riga più su lo si invia per conoscenza ai vertici societari: fino al 6 maggio, giorno in cui avrà luogo Crotone-Parma, che comunque si spera sia l’incontro per mettere il sigillo alla nostra partecipazione ai playoff e non il crocevia decisivo per scongiurare l’eventualità dei playout, il club metta in stand by gli ambiziosi e legittimi progetti extracampo e focalizzi tutte le sue attenzioni su quanto accade sul rettangolo di gioco. Lo faccia per amor proprio e dei propri investimenti, ma soprattutto per rispetto della storia del Parma e della passione dei suoi tifosi: anche ieri oltre 1000 paganti e circa 4000 spettatori totali escludendo i poco più di 200 tifosi giunti da Terni. Con questa classifica, questo andamento e queste prospettive qualsiasi altra piazza avrebbe tirato i remi in barca o peggio ancora abbandonato la nave al suo destino. Non il Tardini, non la gente del Parma, il cui attaccamento ai colori gialloblù è la sola cosa da salvare di una stagione in cui la piazza è stata catapultata dal sogno promozione all’incubo retrocessione. Luca Russo

21 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / C’E’ IL FONDATO SOSPETTO CHE IL VALORE REALE DEL PARMA SIA PROPRIO QUELLO ESPRESSO DALLA CLASSIFICA

  • 21 Febbraio 2022 in 07:15
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    E del fuoco amico ne vogliamo parlare? 😂

    • 21 Febbraio 2022 in 12:00
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      Parliamone. Criticare in maniera aspra e poco costruttiva dopo 6,7 oppure 8 giornate è fuoco amico. Certo, nel calcio c’è sempre poco tempo, ma anche un certo Henry fu mandato via dalla Juventus dopo pochi mesi perché ritenuto inadatto e poi sappiamo come è andata. Per tacere dei mugugni a ripetizione sul conto di Crespo prima che ci facesse vedere le sue doti.

      • 21 Febbraio 2022 in 15:03
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        non e’ degno di una risposta,continuate cosi’ siete forti

  • 21 Febbraio 2022 in 07:43
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    Attenzione: a parte alcuni dettagli sono d’accordo con lei. E’ la prima volta.
    Un unico appunto: l’articolo andava scritto 4 mesi fa, non adesso.

  • 21 Febbraio 2022 in 10:18
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    Russo mi sa che cambia idea più di Cellino allenatori..comunque il campionato ogni tre giorni è uno strazio. Almeno i circensi potrebbero chiedere per pietà di noi poveri tifosi di giocare una sola partita a settimana, è più che sufficiente direi. Perdere due volte con la Ternana neo promossa dalla C nello stesso campionato penso sia abbastanza. Speriamo almeno rientri Buffon. Finché c’è Colombi non le pareggiamo nemmeno perdiamo e basta.

  • 21 Febbraio 2022 in 10:48
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    Adesso vi siete svegliati anche voi giornalisti?
    Dove eravate 6 mesi fa, quando noi tifosi già lo sapevamo che la rosa era inadeguata alla categoria e invece voi celebravate le gesta dei vari Danilo, Buffon, Man etc. come quelle di una squadra di eroi che avrebbero attraversato il campionato con la leggerezza degli angeli?

    Credo che la stampa parmigiana dovrebbe fare un MEA CULPA complessivo al pari della squadra e della società. Perché la verità è che il mancato raggiungimento dell’obiettivo stagionale (la promozione in serie A) sia colpa un pò di tutta la città di Parma.

    Si è respirata arroganza da parte di tutte le componenti fin dal giugno scorso.
    Non si sono fatte le giuste valutazioni sugli uomini rimasti e su quelli arrivati.
    Ma nello stesso tempo, la città non è stata capace di fornire la giusta pressione per tenere tutti sul pezzo, e di questo anche i giornalisti come lei hanno le proprie responsabilità.

    Non abbiamo assistito a nessuna conferenza stampa in cui si fossero messi seriamente con le spalle al muro i dirigenti che hanno creato questo scempio sportivo.
    Questo in altre città non sarebbe mai accaduto.

    Ora sinceramente è tardi per fare l’articolino in cui si va a spiegare quanto è gramo Danilo o quanto è indietro Sohm etc.
    Lo sapevamo tutti dallo scorso anno che questi ragazzi non erano adatti al calcio italiano, eppure tutti a scrivere quanto erano forti e di prospettiva, solo perché stranieri, costosi e ben remunerati.

  • 21 Febbraio 2022 in 12:01
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    Fortuna che ad inizio agosto e ancora ieri per Russo eravamo la corrazzata da battere. E vogliamo parlare del fuoco amico [cit.] contro il povero Maresca? Fortuna che tutti si stanno svegliando. Meglio tardi che mai 😉

  • 21 Febbraio 2022 in 13:31
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    Non sono d’accordo, la nave l’hanno già abbandonata tutti fin dall’ inizio del campionato. Io vado al Tardini quasi tutte le partire domestiche e la sensazione è sempre quella di giocare fuori casa. il tifo ospite è sempre superiore, l’unico momento in cui i tifosi del Parma si fanno sentire è solo per fischiare.
    4000 presenti con la Ternana? e questo sarebbe un pubblico che può puntare alla “A”? Non fatemi ridere… la cosa più spiacevole è che 4000 presenti c’erano anche alla prime del girone di andata quando non era ancora compromesso nulla… non ci sono alibi per il pubblico di PArma, la puzza sotto il naso tipica della nostra città e calcisticamente amplificata da un passato drogato si manifesta concretamente anche in questa situazione di difficoltà.
    Adesso tutti contro la società perchè è americana e di calcio non ne capisce nulla… forse il loro unico grande errore è stato quello di acquistare una società riesumata in fretta e furia, senza essere affiancati per almeno un anno dalla vecchia proprietà. Vecchia proprietà che non si è fatta alcun problema nel liquidare la società prima al socio cinese (abbiamo visto che fina ha fatto) e successivamente all’ americano, quest’ ultimo se non altro, a suon di dollari, sta cercando di recuperare la situazione.
    Si nota palesemente che questa squadra non ha i numeri per puntare più in alto di dove si trova adesso. Inutile insistere, meglio ridimensionare gli obbiettivi e provare a costruire qualcosa di sostenibile, nella speranza che il pubblico di Parma lo capisca e si riavvicini alla squadra.

  • 21 Febbraio 2022 in 14:26
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    La tifoseria parmigiana si suddivide in tre categorie:

    – la prima: i boys…..solo per la maglia……(vanno ammirati)

    – La seconda: gli abbonati che credono ancora che Gesù è morto dal freddo…..
    e vivono ancora delle feste gloriose dell’era Tanzi.

    – La terza (la peggiore): sanno benissimo che con con questa proprietà non si va da nessuna parte,
    ma nonostante tutto premiano la dirigenza per “il buon lavoro svolto”.
    Lo fanno esclusivamente per “cattar su” qualche scudo a fine mese da qualcuno che comanda…
    non sanno nemmeno cosa sia la “dignità”……sono la ROVINA del nostro AMATO PARMA!!!

    “Ben tornato Sig. Russo”….ci mancava….

    • 21 Febbraio 2022 in 15:53
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      Totalmente d’accordo con te 👍

  • 21 Febbraio 2022 in 14:48
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    Rileggersi lo stesso autore dopo Lecce Parma…”il progetto Maresca”. Ricordiamo la litania del “conta dove saremo in primavera”. In zona play out. Sul pubblico dissento. A Torino che la gente non ne può più del nasone non va nessuno, è normale in queste condizioni che la gente non vada. Buttare nel cesso 50 euro per vedere un circo di provincia dopo un pò ti girano i maroni. I primi a doversi vergognare dopo Craus sono tuti quelli che da settembre 2020 ovviamente pro domo loro hanno cercato di mettere nella testa del popolino la cannella del futuro roseo e delle buone mani (a sentire Ferrari erano buone anche quelle del cinese). Setti vieni e liberaci da questa disgrazia nera e speriamo che almeno a Pisa Colombi sia fuori, meglio Turk, sicuramente porta meno sfiga.

  • 21 Febbraio 2022 in 15:32
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    I supplizi infrasettimanali alle 18.30 sono devastanti. Un poveraccio esce dal luogo di lavoro (a parte i dottoroni e gli avvocatoni che alle 18.30 sono ancora a metà giornata lavorativa), ascolta mezz’ora di pena, poi arriva a casa e finisce la sua via crucis non prima delle 20.30. Cena rovinata, maroni girati, non ascolta la mogliera che poi non gliela da, porta fuori a pisciare il cane e dal nervoso pesta anche la deizione di un cane con un padrone maleducato. Va a letto incazzato. Basta!!!!!!!!!!

    • 21 Febbraio 2022 in 17:31
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      👍🤣😂😄

  • 21 Febbraio 2022 in 17:34
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    Domani sera titolare turk, quante pappine prendiamo?

    • 21 Febbraio 2022 in 17:46
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      Poi se non ne pigliamo paghi da bere a lui e a me.

      Comunque, chi avresti fatto giocare, visto che sono infortunati Buffon e Colombi?

      • 21 Febbraio 2022 in 18:13
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        Un Boranga nel progetto di questa società ci stava, ciapa su e porta a ca

      • 21 Febbraio 2022 in 19:32
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        Immagino che a nessuno piacerebbe essere messo all’indice dopo appena un paio di mesi in un nuovo ambiente di lavoro, ma noto con poco stupore che quando si tratta degli altri sono tutti poco indulgenti. Non si poteva mandare gambe all’aria il progetto Maresca dopo un paio di mesi non del tutto convincenti, ma visto che è questo il trend mi stupisce che nessuno abbia ancora chiesto l’allontanamento di Iachini.

  • 21 Febbraio 2022 in 21:12
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    Manca la dirigenza. Manca il Direttore, che a Parma ha sempre dettato e fatto rispettare le regole dello spogliatoio e protetto l’allenatore.

    A Parma l’ambiente non ti da pressione e questi ragazzetti stranieri pensano troppo poco al sacrificio del gruppo e spogliatoio e troppo si social e tatuaggi, film già visto, basta.
    Ribalta si fa sentire negli spogliatoi? Fa quadrato con Jachini? Dopo aver vissuto lo scempio dell’anno scorso e aver conosciuto l’ambiente Parma ha allestito una squadra cazzuta x la B? Chi è il direttore che consiglia e detta la linea alla proprietà? Chi è che deve saperne di calcio? Chi è che deve saper far cambiare idea al Pres se sta per fare una cazzata???
    Chi ci mette la faccia nel dopo partita quando le cose non vanno? Guardatevi indietro e guardate com’era quando si vinceva.
    Manca la dirigenza. Manca il Direttore

    Non ne usciamo

    Avanti Crociati

    • 21 Febbraio 2022 in 21:19
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      👍👍

  • 21 Febbraio 2022 in 21:20
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    👍👍

  • 21 Febbraio 2022 in 22:42
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    Le mancanze della dirigenza (ma esiste?) sono molteplici e nn solo a livello tecnico. Mi riferisco al totale scollamento tra società e tifosi: in questo momento una dirigenza forte aprirebbe le porte del centro sportivo a tifosi e giornalisti. Rischiando anche la contestazione, prezzo ovvio da pagare in questo momento, ma dimostrerebbe che la società i tifosi li tiene in considerazione e, sono sicuro che passato il primo momento, la gente di Parma si stringerebbe con la squadra, perché i tifosi di Parma magari sembrano snob, ma amano profondamente questa maglia. Ieri a Bologna in 300 sono andati a sostenere la squadra. Il coinvolgimento appiattisce le distanze.
    Altro argomento: la smettiamo di perseguitare quei pochi che ancora vanno allo stadio con sistematica caccia alla mascherina abbassata? In 4000 in uno stadio da 23000 siamo distanti, vaccinati e stanchi degli sceriffi in pettorina.
    Scusate lo sfogo un po’ lunghetto.

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