mercoledì, Maggio 29, 2024
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PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / ADESSO IL PARMA E’ SQUADRA!

(Luca Ampollini) – Che succede al Parma? I giocatori non sono più “BALORDI” o semplicemente non li sono mai stati e gl’innumerevoli problemi visti quest’anno, finalmente, speriamo, in via di risoluzione, hanno offuscato il reale valore della squadra? Io, per coerenza e per “antiche” convinzioni, propendo per la seconda ipotesi, dopo le gare positive, sul piano del gioco, di Cremona, Pisa, ma soprattutto dopo la convincente vittoria odierna contro la Spal. Iachini, nella crescita della squadra, ha meriti oggettivi: si può non essere d’accordo con alcune sue scelte tattiche, ma l’impronta data è chiara ed evidente. Per la prima volta in questa stagione il Parma ha una sua fisionomia e un’identità ben definite. La conferma di tutto questo si evince dall’ascesa di alcuni giocatori, emarginati o troppo “brutti” per essere veri nella prima parte di stagione come Man, Juric, Cobbaut, Tutino (tanto bravo quanto sfortunato quest’oggi), per citarne alcuni, che sono ora protagonisti del progetto e la squadra, nel suo complesso, ne trae un evidente giovamento. La seconda prova consecutiva non irresistibile di Vazquez passa perciò quasi inosservata. Solo poco tempo fa ad una grigia prestazione del “Mudo” corrispondeva inevitabilmente un risultato negativo dei Crociati. Sono Imprescindibili nel Parma 2.0 di Iachini Man e Bernabé: il rumeno, dopo un indecifrabile prima parte di stagione da “separato in casa”, sta finalmente sfoderando prove sontuose. Il rimpianto di non vederlo nel suo ruolo naturale, sul centro destra in attacco dove sono convinto farebbe sfracelli, viene mitigato dalle sue purissime qualità tecniche che gli consentono di essere comunque il padrone della fascia sinistra, sebbene sia costretto ad essere poco presente negli ultimi 16 metri, la zona da lui preferita. Bernabé, travolgente per personalità e autorevolezza, sta dimostrando che il tanto agognato centrocampista a Gennaio non è arrivato perché i dirigenti e Iachini sapevano di averlo in casa. Citazione finale per l’ottimo debutto di Circati: giovane, ma senza alcuna paura, ha guidato splendidamente il reparto senza commettere alcuna sbavatura e sfiorando addirittura il gol. Si prospetta perciò, ce lo auguriamo, un finale di stagione in crescendo: se il Parma proseguirà in questa ascesa capiremo tra poche partite se potrà sognare un insperato e ancora lontanissimo piazzamento in zona play off. Per ora godiamoci la più bella partita della stagione con la consapevolezza che ora il Parma, finalmente, E’ SQUADRA… Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

5 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / ADESSO IL PARMA E’ SQUADRA!

  • Caro Ampollini, il Man che vediamo crescere in questo ruolo partita dopo partita, il giocatore che umilmente canta e porta la croce facendo anche recuperi difensivi da ultimo uomo, che è dentro al gioco di squadra come non lo avevamo mai visto in questo anno che è in Italia, sta maturando crescendo e diventerà sempre più determinante, finalmente la tecnica non fine a se stessa, il prezzo che il Parma ha pagato ha un senso e il giocatore aumenterà ancor più di valore.

  • Ora ci manca solo che Simy segni finalmente e poi possiamo volare.

  • iachini aveva ragione a sinistra man rende di piu’ solo che non capiva il ruolo , che ha sinistra deve andare sul fondo e fare i cross ( lui preferiva a destra perche’ si accentrava per tirare….ma alla fine come lei stesso diceva l anno scorso dopo 3 maximo 4 volte i difensori lo sapevano e lo chiudevano ) adesso lo sta capendo che a sinistra deve crossare fara’ meno goal ma e’ devastante ……
    Purtroppo abbiamo perso troppo tempo con un filosofo e non allenatore ovvero maresca ci fosse stato subito iachini sicuro andavamo in serie A , i giocatori non erano balordi ma neppure da vincere il campionato a an basse , ma con un allenatore esperto e vincente tutti sanno cosa fare e tutti anche i giovani fanno bene perche’ entrano in una squadra organizzata

  • Siberianhusky

    I progressi ci sono e consentono a Iachini di proseguire a plasmare il gioco per la prossima stagione.
    La Spal è una squadra tecnicamente superiore rispetto ad altre che ci hanno battuto, ma non ha la loro aggressività e capacità di corsa. Sono cose che soffriamo in difesa e a centrocampo.
    Bravo Circati, su di lui si può contare per il futuro

  • Premessa: mantengo la mia linea. La squadra di Krause non la guardo e se così facendo porta bene meglio ancora.
    Solo un dettaglio. Non ho mai incolpato l’allenatore perché ho sempre sostenuto che il materiale umano questo fosse e che per alcuni non si trattava di tattica, o tecnica, ma che bisognava insegnar loro a giocare a pallone. Da zero.
    Forse dopo oltre tre mesi i risultati si vedono, anche dal punto di vista fisico.
    Non mi illudo nè esulto più di tanto. Ma sono soddisfatto della buona prestazione.
    ps: non scordiamoci che la Spal era praticamente a pari punti con noi, non certo uno squadrone.

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