sabato, Aprile 13, 2024
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PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / NON SI PUO’ GIOCARE CON DUE SOLI UOMINI A CENTROCAMPO

(Luca Ampollini) – Una sconfitta che assomiglia ad una resa: il Parma, dopo la battuta d’arresto di Cremona, subisce una sconfitta senza attenuanti, figlia principalmente di scelte poco razionali di un allenatore che ancora non ha dato alcuna impronta ad una squadra fragile e insicura. Iachini non ha fatto tesoro di ciò che è accaduto a Cremona: dalla serata dello Zini si era usciti moderatamente soddisfatti per il gioco espresso, ma tremendamente amareggiati per le reti subite, frutto di errori di un reparto difensivo mal assortito e poco protetto da un centrocampo, da un punto di vista numerico, quasi inesistente. Ciò nonostante, nella gara odierna, non è stata fatta, a livello di sistema di gioco, alcuna variazione e naturalmente i problemi in quantità industriale presentatisi nella gara infrasettimanale si sono puntualmente ripresentati. Il 3-4-1-2, disegnato per dare più libertà a Vazquez davanti, NON DA’ ALCUN EQUILIBRIO: il volenteroso e qualitativo Bernabé, poco aiutato da un compagno di reparto lento, impalpabile e compassato (Juric), non può coprire, fare filtro e ripartire. L’inevitabile conseguenza sono le praterie in cui possono agire indisturbati gli avversari in mediana: lo scollamento e la poca compattezza tra i reparti e una lentissima difesa evidentemente troppo esposta alle minacce avversarie. L’inserimento di Delprato al posto dell’impresentabile Osorio di Cremona non poteva, viste le incongruenze sopra descritte, risolvere le cose. Sì, perché se un reparto come la retroguardia Crociata ha gravi problemi, bisognerebbe, da un punta di vista tattico, cercare di dare un ausilio concreto, cosa che un controcampo male assortito e povero di uomini, non può fare. Dopo 10 minuti, gli ospiti sono già sopra di 2 reti: nella prima Pettinari mette un pallone da 3/4 in profondità per Donnarumma, che colpisce dopo un intervento a vuoto di Danilo, nella seconda Cobbaut perde colpevolmente l’uomo, Colombi esce malissimo e Partipilo mette dentro. In entrambi i gol, al netto dei soliti errori difensivi, si è consentito troppo facilmente alla Ternana di impostare l’azione nella metà campo Crociata, a causa di un filtro inesistente degli uomini di Iachini. Le invenzioni di Vazquez e Man davanti hanno rimesso in piedi un match che nella ripresa, però, ha riproposto i soliti problemi: ospiti aggressivi, liberi di imperversare in una mediana Crociata sguarnita di uomini, ma nonostante ciò non c’è stata alcuna contromossa del tecnico per cercare una risoluzione a problemi tanto evidenti. Alcuni miracoli di Colombi, che si è riscattato dopo un terribile primo tempo, non impediscono agli umbri di passare in vantaggio. Le sostituzioni vengono operate tardivamente, solo dopo lo svantaggio, ma la squadra non ha più la forza caratteriale di rimettere in piedi una partita definitivamente compromessa. Ci aspettavamo, dopo i primi attacchi senza alcuna opposizione della Ternana nel 2° tempo, il passaggio al 4-3-1-2, con 3 uomini in mediana, 2 di struttura (Sohm e Juric), a fare filtro e a proteggere il reparto arretrato e 1 in grado di dare velocità e inserimenti (Bernabé). L’ingresso di un terzino sinistro avrebbe consentito a Man di tornare sul centro destra in avanti da 2^ punta, in grado finalmente di giocare in un ruolo che potesse esaltare le sue qualità. Già, il rumeno, per il quale mi sono già espresso tante volte: schierato a sinistra a tutta fascia è davvero sprecato, ma ciò, anche oggi, una posizione in campo poco congeniale non gli ha impedito di dimostrare di essere, dopo Vazquez, il giocatore più talentuoso di questa squadra. Non so francamente dirvi se queste variazioni tattiche proposte avrebbero dato buone soluzioni, ma avrei voluto vedere un allenatore fare questi o altri cambiamenti a livello di sistema di gioco, dopo che gravi problemi di solidità ed equilibrio denunciati dalla squadra sono apparsi davvero oggettivi. Come detto all’inizio, questa sconfitta assomiglia ad una resa: ci sarà tempo per fare tutti i processi del caso a fine anno a tutti i componenti della squadra, certo è che da Iachini, almeno per ciò che si è visto fino a questo momento, mi aspettavo molto di più, ricordate quando disse: “Cucirò da buon sarto l’abito adeguato alle caratteristiche dei miei giocatori”; l’abito, in realtà, tira da tutte le parti: 6 gol subiti in 2 partite saranno sufficienti per capirlo?  Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

12 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / NON SI PUO’ GIOCARE CON DUE SOLI UOMINI A CENTROCAMPO

  • A centrocampo siamo a posto, no Ribalta?

    • Simone T.

      Ampollini, concettualmente hai anche ragione, è che per esprimere un concetto semplice usi giri di parole esagerate.

  • Riesci ad esaltare Man come nessuno…solo perché sembra una tua creatura selezionata in una serata televisiva. Finora ha fatto semplicemente meno del preteso, atteggiamenti da divino, indossatore, irriverente, e se FINALMENTE ha snocciolato una partita decente, non ha fatto altro che giustificare i 13! milioni spesi, ma solo in una parte minimale…quindi mi(ci) aspettiamo MOLTOOO di piu’, se non avrà impegni di moda magari, ripeterà, altrimenti ….
    Sul mister, puoi scrivere tutto ed il contrario di tutto, ma se non ha altri che dei BIDONI in difesa e attaccanti che non inquadrano la porta, che ti rimane? Certo che speravamo di vincere con d’Aversa che aveva un possesso palla di circa il 30 percento in ogni partita ….ma dai..bisogna elencare anke la fortuna, quella accumulata per qualche anno dalla C alla A…si vede che oggi è arrivato pure il conto da pagare.
    Credo sia meglio giustificato prendersela con la dirigenza anziché con gli allenatori di turno, Liverani, Maresca, Iachini…tutti meno il pescarese…oppsss oggi dove allena? Saluti

    • Beh che ampollini sia amico e sia stato compagno di tennis di D’Aversa non è un mistero,come non era un mistero la sua passione per guazzo, solo perché aveva un rapporto personale .
      Ma al netto dell’integrità intellettuale del signor Ampollini , credo abbia ragione sulle considerazioni fatte su Iachini. I difensori sono scarsissimi eppure non mette altri che potrebbero essere motivati ( il campionato del Parma in chiave promozione e play off è finito molto tempo fa, alimentato solo da cervellotiche tabelle da tifoso che vaneggiano di vittorie consecutive mai verificatesi) e l’abito cucito su misura è un costante e inutile ricorso alla difesa a 3 senza considerare nulla di diverso quando i giocatori a disposizione sono per altre soluzioni.
      Iachini è serio e gran lavoratore. Forse però ha esaurito la propria parabola ascendente ( tradotto è vecchio e bollito e non ha più fame).
      Ma i veri responsabili sono il Presidente con le sue scelte e le sue scelte ribalta e pederzoli. Fanno spendere dieci volte le altre squadre e portano calciatori vecchi, rotti e inutilizzabili. Per non parlare dei vari Juric, Coulibaly, benek e vari ammenicoli.
      Sarà un lungo percorso risalire e ho molti dubbi sulla tenuta del club, ma kk ha portato in un anno e mezzo una squadra dalla A alla tredicesima posizione di B e un pubblico da 13000 a 2500. Dati oggettivi

      • Applauso per Aldo

      • Luca Ampollini

        Solo per dire al sig Aido che con D’Aversa non ho mai giocato a tennis, abbiamo sfiorato una volta di giocare una partita, ma poi non ci siamo messi d’accordo, con Guazzo non ho mai parlato in vita mia, buona domenica

      • Può essere tutto ma Beneck in una squadra diversa per me è il futuro.

      • Ma scusa Aldo, il Parma da mesi non può contare su altri difensori che quelli che ha…Balogh Dierckx Valenti bravi o scarsi mai li ha avuti o quasi eppoi Iachini da come si incazza mica è bollito di sicuro…solo che secondo me avrebbe una gran voglia di mollare tutto proprio perché certe giocate specie difensive non li vedi nemmeno in serie D. Non convieni? Allora dimmi cosa c’entra lui? Magari sbaglia qualcosa ma secondo me è la disperazione che glielo fa fare. Prendersela con lui come se fosse il primo artefice dei nostri guai (da Ampollini eh?)mi pare fuorviante.

  • Caro Ampollini, ciò che scrivi è più che condivisibile. Ma l’articolo manca del nome del primo responsabile: KK.
    Se davvero vogliamo bene al Parma occorre fare di tutto per sbarazzarsi di lui, poichè appare evidente che il consiglio che TUTTI gli stiamo dando (fare da proprietario lasciando la conduzione tecnica in toto ad altri, preparati e competenti stavolta… tanto per fare nomi un Sabatini qualsiasi) non lo vuole seguire. Salvo poi farsi inquadrare a fine partita con la faccia da pesce lesso che chiede a quello a fianco “non ho capito, mi spieghi cosa è successo?”.
    Ci trascinerà nel gorgo della Lega Pro, dove finiremo stavolta per sempre, con la complicità di una Giunta Comunale più attenta al tornaconto economico di un nuovo stadio (per chi nessuno se lo domanda) che non alle gesta sportive del Parma.
    Questa squadra è NOSTRA, della città, dei suoi tifosi, solo facendo in modo che costui si tolga dalle palle, completamente o solo come dirigente come detto sopra, potremo pensare a una ripresa (non scrivo a un Nuovo Inizio perchè al netto dei fatti li considero corresponsabili di quanto sta avvenendo).
    Come si fa? Ciascuno fa il suo. I giornalisti devono scrivere la verità, i tifosi gli devono girare le spalle. Basta stadio, basta pat-tv, basta tutto, indifferenza completa (che è quella che mi costa di più).
    Rispondo alla solita domanda: e chi pensi che ci compri? A me basta anche uno che di soldi ne abbia 10 volte meno di Krause, e ci sto anche a finire in Lega Pro, ma le figure di m. che ci sta facendo fare questo qua sono ormai inaccettabili.
    KK go home. If not, please give up, leave managemet to someone else.

  • bagolone

    e soprattutto non si possono sentire a tv parma i soliti due giornalisti ,pardon opinionisti, de che un se sa, a si del nulla cosmico

  • Vorrei aggiungere un po’ di statistiche . Fra Cremona e Ternana il Parma ha effettuato 41 ! tiri verso la porta avversaria e solo 13 nello specchio mentre specie a Cremona ha subito 3 tiri e tre gol subiti, con la Ternana poco di più…se non valgono questi numeri allora al massimo si può dire che Colombi porta sfiga, ma il resto è aria fritta… è finito il tempo evidentemente con d’Aversa che si vinceva con un tiro in porta. Oppure portatemi dati .

  • Siberianhusky

    Questa squadra ha bisogno di giocatori con sana fame sportiva, quella che si acquisisce giocando nelle categorie inferiori in condizioni decisamente meno confortevoli rispetto alle categorie professionistiche.
    La parte preponderante dello scouting va fatta in Serie C e Serie D, il margine di errore è molto più basso rispetto a quello che si verifica operando sul mercato estero perché si evitano tutte le problematiche di lingua ed adattamento alla vita in un altro stato.
    Siamo alle spalle di tante squadre che operano un mix tra strategie di questo tipo e ricorso massiccio a prestiti tra gli esuberi altrui.
    Nel costruire la squadra per la prossima stagione non sarebbe male fare i conti con la realtà e dare finalmente all’allenatore un gruppo di giocatori con le caratteristiche adatte alla categoria.
    Specie in difesa e a centrocampo, che sono i reparti da rifondare quasi completamente

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