mercoledì, Febbraio 28, 2024
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PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / SEGNALI DI VITA

(Luca Ampollini) – Il tremendo inizio di Benevento-Parma lasciava presagire all’ennesimo pomeriggio denso di amarezze, ma è stato, fortunatamente, solo l’approccio decisamente difficile al Vigorito per i Crociati che, col passare dei minuti, hanno abbandonato tensioni e paure e hanno dimostrato finalmente una certa autorevolezza. Iachini decide di cambiare uomini, ma soprattutto posizioni in campo: Vazquez opera stabilmente (finalmente!) più da trequartista e l’agire 10-15 metri più avanzato del solito sublima decisamente la sua prestazione, di grande livello, più continua e non solo legata a giocate fini a sé stesse. I due esterni spingono con più insistenza rispetto al passato, Simy debutta mostrando che con la struttura che ha non sarà facile per nessuno fermarlo. Si soffre un po’ l’inferiorità numerica in mediana, anche per l’invisibile prestazione di Juric, ma il partire più avanzato consente a Vazquez di tagliare anche sulla fascia e non è un caso che le due opportunità più ghiotte arrivino da due attacchi sull’esterno, prima a destra poi a sinistra, del Mudo. La crescita dei Crociati in campo è evidente e nella ripresa, dopo un inizio nel quale si è subita inizialmente l’iniziativa dei padroni di casa, si è ricominciato a tenere bene il campo. Nella ripresa Sohm sostituisce Juric e Pandev debutta al posto dello spento Benedyczak. Già, il giovane polacco, per il quale purtroppo mi ripeto: volenteroso, determinato, ma mai incisivo e sempre in grande difficoltà a “tenere” qualche pallone per fare salire la squadra, in sintesi, acerbo. Sohm gioca, viceversa, un’ottima partita, soprattutto in ripartenza, non spreca palloni e dimostra una certa e sorprendente personalità. Rispoli e Costa sono avvicendati da Coulibaly, gara dove ha alternato buona verve a topiche inopinate in fase difensiva, e Oosterwolde, il cui esordio non è davvero troppo felice, ma essendo appena arrivato è logico attenderlo con pazienza. La gara si chiude col Parma in crescendo: si affaccia con più convinzione nei 16 metri avversari, il Benevento è in affanno, ma il gol non arriva; il debutto di Pandev è stato incoraggiante e c’è la consapevolezza che, quando i meccanismi saranno affinati, non sarà semplice per nessuna difesa controllare le giocate del macedone, del Mudo e di Simy; va inoltre segnalata la buona regia difensiva di un Danilo finalmente positivo e sicuro. I pochi istanti di gara di Bernabè confermano che oltre a Cassata il nome nuovo tanto agognato in mediana potrebbe essere lui. Il risultato finale non cambia troppo la classifica, ma la consapevolezza di aver ottenuto meritatamente un risultato positivo su un campo decisamente ostico si coniuga alla speranza che questa prestazione non sia solo un episodio. Non è stata una prova straordinaria, intendiamoci, ma i progressi sono evidenti e una certezza c’è: se il Parma avesse sempre giocato così saremmo già in zona playoff, il campionato è lungo, crediamoci, vamosssss! Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

14 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / SEGNALI DI VITA

  • Segnali di vita? Sig. Ampollini che partita ha visto? Siamo inguardabili.
    Non abbiamo fatto un tiro in porta e nemmeno un passaggio decente!
    Le ricordo che coi pareggi non si va da nessuna parte!
    Le consiglio di continuare a vendere mascherine che lo sa fare benissimo, per il resto si dia al tennis!

    • A me sembrate criticoni “a prescindere” (come direbbero D’Aversa ed Ampollini). Di tiri ne abbiamo fatti di più di 2 e al Benevento non ne abbiamo concessi molto. Segnali di vita ci sono stati. Eccome. Poi che i pareggi valgano 1 punto e le vittorie 3 lo sappiamo bene.

      • Stopaj (little cork)

        Na bassezza calcistica da metà anni 70,iabó

      • Direttore,
        essere contenti di un pareggio col Benevento, parliamone!
        Per poter quanto meno arrivare ai playoff bisogna vincerle le
        partite. Il pareggio non serve proprio a nulla…a no come dite voi
        dell’ambiente? Un punto che muove la classifica….😂

        • Io in questa stagione ho visto solo due partite (in Tv) grazie alla ospitalità di Villa Bernarda (il Gallo di Castione è un cuoco sopraffino): la prima, quella col Crotone, non mi era piaciuta, oggi, specie a livello di atteggiamento ed attenzione, decisamente di più. Poi, come argomentavo prima, sappiamo bene che la vittoria vale 3 punti e il pareggio 1, ma bisogna anche saper riconoscere quando ci sono dei segnali di vita, come ha scritto l’autore dell’articolo che ci sta sopra e non solo aver sempre “quel da dir…”

          • Simone T.

            Totalmente d accordo con Ampollini, disamina che stranamente mi trova totalmente in accordo. Poi ovviamente, se vogliamo scoprire l’acqua calda come piace a qualcuno bisogna vincere per fare più punti, grazie. Però considerando il periodo e le ultime prestazioni fatte è sicuramente un passo avanti.

      • Il portiere del Benevento non ha fatto una parata che una, I tiri in porta sono quelli o che vanno in gol o parati dal portiere. Liberi di criticare una squadra e una società ridicola.

  • Disilluso

    Gli esterni titolari e riserve sonon scarsi e nel cinque tre due occorrono bravi.
    Centrocampo juric non pervenuto, sohm meno peggio del solito ma troppo troppo lento ed impreciso nel tiro.
    Continuo a predicare umilte’ e guardarsi le spalle…la c è sempre un rischio. Non si tira in porta e latita il.gioco.

    • In effetti, tenuto conto del fatto che sohm comincia a crescere, credo che il punto debole del Parma siano Rispoli e costa. Oltre tutto non ci sono cambi all’altezza. Oosterwolde a 3 milioni non è credibile. Un panchinaro olandese, Coulibaly va bene in via zarotto. Io vorrei vedere zagaritis. In Nazionale greca attacca benissimo, fatica un po’dietro. Ma secondo me si è trombato la moglie di tutti gli allenatori, visto che non lo fanno mai giocare.

    • Concordo sui terzini…il meno peggio era quello ceduto ? Il gioco proprio latita..se si intende gioco palla in avanti e sperare…boh ma qui gli esperti siete voi che difendete la squadra. Che si vinca giocando male ci metto la firma, ma il resto non c’è proprio.

  • Ma se Rispoli e Costa non hanno messo un cross che sia uno e Coulibaly sembrava ubriaco? Dai, per favore. Salvo solo El Mudo, Simy, Sohm, Buffon e Pandev in parte.

  • Io cerco di essere equilibrato anche se quando giudico il Parma è ovvio che la mia fede influenza il giudizio. Qualche (timido) miglioramento c’è stato tuttavia io continuo a vedere più voglia di vincere sempre negli avversari, la vedo nell’atteggiamento, nell’agonismo, nell’arrivare spesso prima sulle seconde palle, nel vincere i contrasti, etc.
    Io continuo a criticare il fatto che non abbiamo giocatori idonei per fare il 3-5-2 (oggi nella variante 3-4-1-2). A mio avviso sarebbe stato molto meglio impostare la squadra con il 4-2-3-1 ma ora venduto Mihaila abbiamo perso uno degli attaccanti esterni per fare quel modulo.
    Detto questo ora abbiamo un attacco di buon livello (anche se continuo a non capire perchè non si dia fiducia a Tutino che sarebbe il partner perfetto per Simy e non Benek), ma da li in giù tanti problemi: esterni non adatti al modulo, troppo difensivi e di non adeguata qualità (forse più adatti per una difesa a 4), a parte Schiattarella non c’è un centrocampista decente (Juric non si capisce che cosa sia, Sohm funziona a corrente alternata, gli altri non pervenuti) ed in difesa a mio parere Danilo non da più certe garanzie per essere un titolare fisso. Inoltre occorre trovare una sistemazione per Man che è insieme a Vazquez il giocatore più talentuoso (tolgo Pandev perchè appena arrivato), non si può non valorizzare il ragazzo.
    Questi problemi li abbiamo visti tutti, sono stati ignorati in sede di mercato ed anche l’allenatore non riesce a trovare una soluzione adeguata. Se non si risolve questi problemi restiamo una incompiuta che difficilmente spiccherà il volo.

  • Stopaj (little cork)

    dai ampole’ ti resta almeno lo spicherare al nulla e nel nulla ,con la voce del topo del paramareggio ,fi che lavor

  • Anche oggi Busi, via da Parma e dai detrattori( specie uno)buona partita…sarebbe bastato acquistare terzini con un minimo di accortezza invece mi pare abbiamo peggiorato dove proprio serviva non sbagliare, specie dopo l’arrivo di Simy…(caro mio per un cross comincia a pregare…) PS.Costa nel fondamentale non è male ma bisogna trovare schemi per lanciarlo, qui si latita, Rispoli mi pare cotto…

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