domenica, Giugno 23, 2024
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TATTICA-MENTE, di Patrick Fava / UN RITROVATO EQUILIBRIO IN FASE DI NON POSSESSO CHE FA BEN SPERARE PER IL FUTURO

(Patrick Fava) – Pisa-Parma 0-0, un ritrovato equilibrio in fase di non possesso: che sia di buon auspicio per il futuro? Il Parma pareggia a reti inviolate all’Arena Garibaldi con il Pisa di Mister D’Angelo: una gara caratterizzata dalla grande attenzione in fase di non possesso da parte di entrambe le compagini. I neroazzurri si sono schierati con il consueto 4-3-1-2, i Crociati con il 3-4-1-2, con la conferma di Man tutta-fascia a sinistra e Coulibaly a destra, con Vazquez alle spalle della coppia Inglese-Benedyczak. La partita è molto tattica: il Pisa cerca di sfruttare il 3>3 tra i difensori centrali gialloblù e la coppia di punte Puscas e Torregrossa più il trequartista Gucher che si alzava sulla stessa linea degli attaccanti, cercando di sfuggire dal possibile controllo dei due mediani Bernabè e Juric. In particolare il Pisa cercava di iniziare l’azione sugli esterni bassi Hermansonn e Birindelli, sui quali uscivano in pressione Man e Coulibaly, le mezzali Benali e Marin venivano seguiti da Bernabè e Juric, i quali, a differenza della gara con la Ternana, attuavano una marcatura più orientata all’avversario che non a difesa dello spazio, consentendo, quindi, alla linea difensiva di mantenere una superiorità numerica garantita dall’esterno dalla parte opposta della palla. Le due squadre sono messe bene in campo e le occasioni latitano, i duelli individuali sono spesso vinti dai difensori: ne consegue che le possibili opportunità possono derivare da episodi o da piccole sfumature. Il Parma è ben messo in campo: in fase di possesso cerca di sfruttare il lato opposto alla palla, ma i cambi di gioco sono troppo lenti e il Pisa riesce a scivolare con le mezzali; le punte Benedyczak e Inglese rimangono troppo centrali, così come Vazquez, non sfruttando a dovere lo spazio tra centrale e terzino; Coulibaly è autore di numerosi errori a livello tecnico e così le azioni dei ducali finiscono per essere inoperose dalla trequarti in su. Le occasioni latitano: il Pisa non ne sfrutta una colossale con Benali che, dopo aver battuto velocemente un calcio di punizione, si inserisce in area e sfruttando una sponda di Puscas, non riesce a mettere dentro da pochi passi. Sul finire della prima frazione è Caracciolo a sparare alle stelle un rigore in movimento dopo un’azione a seguito di una palla inattiva.
Nella ripresa il Parma inserisce Simy per un evanescente Benedyczak: la squadra di Iachini continua ad essere ben messa in campo, e la fase di possesso comincia ad essere più precisa, nella fattispecie, il pallone circola più velocemente da una parte all’altra, i ducali acquistano metri sul campo, sale in cattedra Man (uno dei migliori), ma soprattutto non si concretizzano due occasioni colossali con Simy, una proveniente da rimessa laterale e l’altra non sfruttando una transizione positiva. Iachini inserisce anche Correia al posto di un Coulibaly apparso non a suo agio, in una posizione in cui bisognerebbe essere in grado di fare entrambe le fasi: il francese, per caratteristiche, sembra più adatto a fare il braccetto o al massimo l’esterno basso bloccato in una difesa a 4 e sostituisce Bernabè con Sohm. La squadra, con due mediani d’interdizione e due esterni offensivi, sembra essere molto pericolosa. ma, probabilmente, il mister non si fida di partire così almeno inizialmente, ma non è un caso che con Man e Correia in campo contemporaneamente il Parma abbia schiacciato negli ultimi trenta minuti, sia la Ternana che la Cremonese: che sia una soluzione anche da adottare dall’inizio? Probabilmente no, ma contro le squadre di bassa classifica e con difesa posizionale bassa, forse si, Forza Crociati. Patrick Fava

Patrick Fava

Patrick Fava, 37 anni, di professione impiegato ed allenatore di calcio (UEFA B) come hobby, attualmente è in forza al Fiorano (Campionato di Promozione Girone C. Appassionato di match-analysis e di tattica calcistica è sempre pronto a studiare i principi di gioco dei grandi allenatori italiani ed europei, ma soprattutto è un grande tifoso del Parma

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  • Meglio tardi che mai?

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