TATTICA-MENTE, di Patrick Fava / UN APPROCCIO ANCORA TROPPO PASSIVO

(Patrick Fava) – Il Parma non va oltre il pari interno col Crotone: infatti, vengono  raggiunti all’89’ dal neoacquisto Marras che trafigge l’incolpevole Buffon, in una gara che sembrava essere ormai archiviata con la vittoria per i gialloblù, i quali erano passati in vantaggio grazie ad una punizione magistrale di Vazquez al 35′ del primo tempo. Il Parma ha faticato – e non poco! – nella prima frazione di gioco, specie nella prima mezzora quando i pitagorici hanno mantenuto a lungo il possesso del pallone, avanzando agevolmente verso la trequarti e trovando un’opposizione timida della squadra Crociata. In particolare, i tre centrali difensivi rossoblù riuscivano ad avere la meglio molto facilmente su Benedyczak e Man; sui braccetti, quando le due punte venivano tagliate fuori, uscivano rispettivamente Vazquez e Sohm, quest’ultimi, però, non erano supportati dall’avanzamento dei compagni alle spalle: Schiattarella, autore comunque di una prova generosa, era troppo schiacciato verso la linea difensiva e questo consentiva ai due mediani avversari di poter gestire la palla con tranquillità e di vedere campo verticalmente. Il tema tattico della gara risultava essere abbastanza chiaro: i pitagorici a fare la partita, cercando di sfruttare la superiorità dei tre centrali difensivi contro i due attaccanti gialloblù, andando a creare poi una superiorità numerica sulla catena laterale formata da braccetto/esterno di centrocampo/punta esterna contro mezzala ed esterno di centrocampo gialloblù. I calabresi riescono ad arrivare con una certa facilità sulla trequarti gialloblù, ma faticano terribilmente nell’ultimo terzo di campo, sbagliando sia tecnicamente sia tatticamente le scelte di giocata, facendo tirare un sospiro di sollievo a Buffon e compagni, che comunque hanno subito l’iniziativa avversaria per quasi mezz’ora con addirittura 6 corner presi in pochi minuti. I gialloblù, tuttavia, hanno il merito di coprire bene le zone negli ultimi 30 metri, facendo densità in zona centrale, rendendo più difficoltosa la manovra degli uomini di Modesto, i quali rischiano grosso al 30′ quando si fanno trovare impreparati nell’unica azione impostata dal basso dai padroni di casa: Delprato riesce a sfruttare un po’ di libertà e riesce a trovare un filtrante per Benedyczak, quest’ultimo facendosi trovare alle spalle dei due mediani avversari e non seguito dal difensore centrale Canestrelli riesce a girarsi puntando la linea difensiva avversaria e con la complicità di Man, riesce ad arrivare alla conclusione sul quale Saro non si fa sorprendere. L’occasione scuote i Crociati che alzano il baricentro e trovano il vantaggio con una splendida punizione di Vazquez che va ad infilarsi proprio all’incrocio dei pali, sul lato che Saro avrebbe dovuto coprire. Il gol dà nuova linfa ai ragazzi di Iachini che sfiorano il raddoppio con Benedyczak dopo un bel cross di Costa, ma la palla toccata anche da un difensore rossoblù colpisce la traversa. Finisce un primo tempo dove per ⅔ di frazione il Crotone si è fatto preferire sul piano del gioco e sulla proposta di gioco, ma il Parma si è dimostrato cinico e pericoloso, sfruttando anche qualche errore di troppo della squadra ospite nella sotto-fase di costruzione che ha determinato qualche occasione per i gialloblù. Nella ripresa il Parma sostituisce l’acciaccato Benedyczak con Bonnie, mantenendo l’assetto di partenza il 3-5-2 contro il 3-4-2-1 degli ospiti. Il Parma sembra avere un atteggiamento più propositivo sotto il profilo della pressione sulla prima costruzione avversaria, Bonnie si dà un gran da fare andando a pressare anche individualmente i difensori rossoblù, i quali cominciano ad effettuare qualche errore di troppo, a livello tecnico sotto pressione. Il Parma ad inizio ripresa ha due buone chance una con Costa, ma il destro (non è il suo piede forte) dal limite dell’area finisce fuori di circa un metro alla sinistra di Sarò. La seconda è una transizione non sfruttata a dovere da parte di Bonnie che ritarda il passaggio verso Tutino (subentrato a Man), il quale avrebbe potuto trovarsi davanti al portiere se il giovane compagno di reparto gli avesse trasmesso la palla qualche istante prima. Inizia la girandola di cambi intorno al 60′: la partita si fa sempre più spezzettata, i falli continui da una parte e dall’altra non favoriscono di certo lo spettacolo, le azioni manovrate sono sempre meno visibili, ne consegue che le occasioni possano derivare da errori tecnici, il Parma rischia grosso in due occasioni, in particolare è Coulibaly subentrato a Costa ad effettuare un retropassaggio errato sul quale Marras non ne approfitta a dovere graziando Buffon da buona posizione; il Parma soffre anche la velocità di Kargbo che rispetto a Giannotti ha un altro cambio di passo, dubbio l’episodio che vede coinvolto lo stesso Kargbo contrastato da Delprato e Danilo: l’attaccante nigeriano cade a terra dentro l’area di rigore, ma l’arbitro ha lasciato correre tra le proteste dei calabresi; il Parma, comunque, subisce meno su azione manovrata rispetto alla prima frazione, ma aumentano gli errori tecnici e tattici in fase di impostazione e il terzo errore diventa fatale, con Cassata che, spalle alla porta, nei pressi della trequarti rossoblù ritarda il passaggio verso Danilo e si fa soffiare palla da Kargbo, il giovane attaccante ex Reggiana prova a superare Danilo, ma perde il controllo della sfera che carambola sui piedi di Delprato che inavvertitamente serve Marras il quale dall’altezza del dischetto e indisturbato trafigge l’incolpevole Buffon per l’1-1 finale. Un pareggio arrivato sì in extremis da parte dei pitagorici, ma il risultato si può ritenere sostanzialmente giusto per quello che si è visto in campo: il Parma non ha mai dato l’impressione – se non nell’ultimo quarto d’ora del primo di tempo – di dominare l’avversario, subendo l’iniziativa dei calabresi nei primi 30′. I ducali dovranno cercare di alzare di più il baricentro se vorranno cercare di aumentare la loro produzione di Xg in fase offensiva; conquistando palla troppo lontano dalla porta avversaria o si hanno giocatori in rosa dalle caratteristiche di Gervinho o Kulusevsky o altrimenti tutto questo potrebbe essere controproducente. Le occasioni possono nascere anche da riconquiste palla in zona offensiva, ma soprattutto il Parma dovrà migliorare la costruzione del gioco partendo dal basso, dove spesso e volentieri i gialloblù non riescono ad avere pazienza, non riuscendo a sfruttare la superiorità numerica nei confronti degli avversari in sotto-fase di costruzione. Il dato del possesso palla 61% Crotone 39% Parma, seppur ininfluente ai fini di un risultato, ci fa comunque intendere che i gialloblù hanno ancora un approccio troppo passivo e le sole transizioni e le perle di Vazquez non sono comunque sufficienti per raggiungere l’obiettivo minimo stagionale, quell’ottavo posto che oggi come oggi sembra ancora molto lontano… Forza Parma. Patrick Fava

Patrick Fava

Patrick Fava, 37 anni, di professione impiegato ed allenatore di calcio (UEFA B) come hobby, attualmente è in forza al Fiorano (Campionato di Promozione Girone C. Appassionato di match-analysis e di tattica calcistica è sempre pronto a studiare i principi di gioco dei grandi allenatori italiani ed europei, ma soprattutto è un grande tifoso del Parma

9 pensieri riguardo “TATTICA-MENTE, di Patrick Fava / UN APPROCCIO ANCORA TROPPO PASSIVO

  • 3 Febbraio 2022 in 08:46
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    Ancora con questo ottavo posto? Pensiamo a salvarci che sarebbe già un ottimo risultato!

  • 3 Febbraio 2022 in 09:34
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    Posso farvi presente che ieri sera vedendo il “derby” tra cubetti e bsuntini mi sono divertito? ho visto 2 squadre che correvano, che pressavano, che la giocavano di prima e si rendevano pericolose in contropiede? organizzate e con la “garra” giusta. Quelli che sono subentrati sono entrati subito in partita facendo quello che dovrebbe essere fatto e senza determinare svarioni, incertezze o peggio.
    Sembra una contraddizione ma sono sicuro che entrambe darebbero al Parma attuale 2 gol.
    Questo dovrebbe far riflettere molto sia dal punto di vista tecnico che fisico del Parma attuale, una squadra compassata, senza ritmo partita, senza un modulo decente e senza i giusti attori per attuarlo.
    Il fatto di cominciare a diventare una squadra di calcio finalmente riporterebbe allo stadio gli spettatori.
    Ieri sera 11000 cubetti e 2000 bsuntelli nonostante le restrizioni. Fa riflettere.

    PS> Mi trovo inaspettatamente d’accordo con la disamina della Gazzetta di Parma sul modulo corretto da adottare per questo Parma. Visto il “materiale” a disposizione credo che il 4-2-3-1 sia la soluzione migliore.

    • 3 Febbraio 2022 in 15:42
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      Nolan, è esattamente quel che pensavo io. Dissento solo su una cosa: di gol ce ne danno 4 altro che 2.
      Soprattutto il Modena mi ha impressionato per velocità e per qualità di gioco.
      Che tristezza infinita… son qua a dire che Modena e reggiana han giocato bene da tanto che fa schifo il mio Parma.
      Go home yankee go home, as soon as possible.

  • 3 Febbraio 2022 in 11:15
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    Mi viene il conato solo a dire quello che sto per dire ma le due società di cui parli per quanto disgraziate (anche se adesso qualcuno di dirà che il Modena ha una proprietà “solida” posso garantire che hanno le braccia più corte dei nostri ex frugali e sono più stretti a spendere di un novantenne stitico che succhia un limone) non sono circhi ambulanti e bene o male hanno cadauna un direttore sportivo (nel caso dei cugini tristi Tosi che ricordiamo immortalato con Piazza e qualche buona bottiglia dello sciroppo alcolico del nonno contro la tosse) più o meno avvezzo al calcio italiano. Noi siamo ormai la macchietta d’Italia, non c’è opinionista, giornalista o altro che non faccia una risatina parlando del Parma. L’altra sera a Sky è stato imbarazzante come dallo Studio ci parlassero. Fossi in Craus innanzitutto mi vergognerei, poi chiederei scusa (a noi), poi o cambierei tutto o mi leverei dai maroni.

  • 3 Febbraio 2022 in 12:43
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    La notizia clamorosa è che Inglese è infortunato

    • 3 Febbraio 2022 in 15:43
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      Imposibìl. Peccato: in B se sta bene fa la differenza disse qualcuno…

  • 3 Febbraio 2022 in 13:49
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    Ma ragazzi lasciamo perdere le ambizioni e cerchiamo di costruire un futuro dignitoso…

    Abbiamo 28 attaccanti e mezzo centrocampista su..ah tra l’altro se ricordo bene c’è in giro uno svincolato Taider a volerci provare…potrebbe essere una mezzala come serve a noi..

    Aggiungo che ora, tutte le occasioni mangiate dai nostri attaccanti, benek è sicuramente molto volenteroso ma per metterla dentro deve avere sempre almeno 5 occasioni, in teoria dovrebbero finire dentro con pandev e simy…seh…ci credo forse se lo vedo..

    forza perma va..

  • 3 Febbraio 2022 in 19:23
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    Chi dovrebbe impostare dal basso? Danilo? Cobbault o come cacchio si scrive? Dai, siamo seri.

  • 4 Febbraio 2022 in 12:41
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    Il ciarlatano Maresca con torelli, partitelle, riposi e terzini che diventano attaccanti passando per il centrocampo e con una deviazione in porta transitando anche per la fascia opposta.

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