sabato, Luglio 20, 2024
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CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / AGNOSTICO. DIFFICILE CREDERE AI MIRACOLI, MA BISOGNA SPERARCI

(Gianni Barone) – Di solito l’ apologia del «non molliamo mai» è sintomo di debolezza, ma nel calcio, al cospetto di un avversario (il Vicenza), in confusione fino al midollo, diventa forza per abbattere i cattivi presagi, la sorte avversa, gli episodi controversi fino a giungere ad una vittoria, da molti, e per certi versi a ragione, giudicata tardiva e non utile ad inseguire chimerici sogni di pseudo-gloria. Contro tutti e contro tutto, verrebbe da dire, poiché viste le premesse, e le mancate promesse, difficilmente l’epilogo appariva, alla vigilia tormentata da ulteriori defezioni, facilmente immaginabile. Poi, complice la pochezza dell’avversario, con conseguente scarsa incisività fisica e morale dello stesso, gli eventi hanno iniziato a girare dalla parte Crociata dopo tante, troppe battute a vuoto nelle partite precedenti in cui si supponeva che le occasioni gettate al vento potessero indirizzare la stagione verso il peggio del peggio. Invece, anche se credere nei miracoli diventa impresa difficile se non impossibile (agnostico), ecco che bisogna sperarci ugualmente per motivare tutto ciò. Un Parma che «sporcandosi» di determinazione agonistica tipica della cadetteria, sfodera una prestazione in linea con ciò che la categoria in esame, richiedeva con forza più che mai, e soprattutto già da molto tempo ormai. Un tridente anomalo per surrogare le assenze «creative», di Vazquez e Bernabè, ha cercato di portare pericoli alla sbilenca retroguardia vicentina, riuscendo a colpire, grazie ad un simil liscio che rimette in gioco Tutino finito in fuorigioco dopo un rocambolesco batti e ribatti. Ciò che colpisce è che la partita più da serie B di tutta la stagione – giudicata da illustri critici non certo bella – arriva quando in campo per i Crociati c’è una squadra giovane che più giovane non si può. Al punto che qualcuno, osa gridare: Avanti così, largo ai giovani. Si va bene, però andiamoci piano e cerchiamo di non alimentare false illusioni: non è che battendo un incongruo Vicenza, che sbaglia anche sistema di gioco oltre a tanti passaggi e rifiniture come lamentato alla fine dal tecnico Brocchi, si sia riusciti a bilanciare gli errori passati per raddrizzare la rotta evitando di andare alla deriva. Si alimenta solo un po’ più di speranza per riuscire a rendere il futuro meno triste del passato recente o forse poco di più. Ma Iachini ci crede ancora, e non solo per dovere professionale, o per onorare il contratto e la missione sottoscritte: ci crede e ci spera perché i miracoli impossibili nella vita quando si valica il confine per entrare in ambito sportivo possono assumere sembianze meno divine e più terrene. L’inimmaginabile può essere o diventare ipotetico, ipotizzabile a suon di gol e di imprese per smentire scettici e capitani di sventura animati e armati di microfono e tastiera sempre pronti a colpire e non essere mai contenti di niente. Accontentarsi serve, per ora, a non illudersi che sia già finito tutto in anticipo. Credere di sperare o sperare per crederci e credere un po’ di più? In che cosa? Al momento lo ignoro… Agnostico. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

2 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / AGNOSTICO. DIFFICILE CREDERE AI MIRACOLI, MA BISOGNA SPERARCI

  • Diciamo che almeno evitiamo un finale di stagione di cosa marrone, dai. La stagione rimane comunque super negativa nel complesso.

  • La nostra squadra non è una squadra qualsiasi, è la quarta in Italia per trofei internazionali vinti, altre spendono ogni anno milioni per non vincere mai niente, nel bene e nel male come noi nessuno mai, quindi barra dritta che il vento può ancora cambiare e soffiare impetuoso, io ci credo.

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