IL COLUMNIST di Luca Russo / DUE DI FILA, MA…

(Luca Russo) – E siamo a due di fila. Parliamo delle gare in cui il Parma avrebbe meritato di raccogliere di più di quello che ha effettivamente ottenuto. Dopo il Monza, ecco la Reggina. Una rarità se si pensa che in precedenza i Crociati mai erano riusciti a destare l’impressione di aver lasciato qualcosa sul terreno di gioco. Accadeva, invece, di assistere ad una perfetta corrispondenza tra ciò che si vedeva sul campo e la classifica che è venuta fuori strada facendo. Se in Brianza la buona partita dei gialloblu non ha trovato sponda nelle cifre del match, sbilanciate a favore degli uomini di Stroppa, ieri è andato in scena un film diverso. Le statistiche di fine gara hanno certificato ciò che è apparso evidente già solo osservando la sfida sul rettangolo verde. La supremazia di Vazquez e soci è stata visibile fin dai primi minuti e, tolto l’avvio di ripresa durante il quale gli ospiti hanno premuto sull’acceleratore senza però collezionare occasioni di rilievo, si è mantenuta costante lungo tutto l’arco del duello. I numeri lo testimoniano, dicevamo. Il Parma ha concluso a rete per ben quindici volte e in sei casi ha inquadrato lo specchio della porta, molto di più di quanto prodotto dalla Reggina, che in effetti per trovare il gol non ha nemmeno dovuto tirare tra i pali visto che le è bastato un cross rasoterra e la successiva rocambolesca deviazione di Cobbaut per superare un Buffon esente da responsabilità nella circostanza. L’altro dato che illustra il dominio dei Ducali è quello dei calci d’angolo conquistati: quattordici a zero per i nostri. Se non si è trattato di un tiro al bersaglio, poco ci è mancato. Solo il possesso palla è rimasto più o meno in equilibrio: 52.8% a 47.2 in favore della truppa di Iachini. A proposito del tecnico e di numeri, qualche settimana fa ebbi a dire che “al momento la toppa Iachini è peggio del buco Maresca”. Il rendimento dell’ex allenatore, tra le altre, di Palermo e Fiorentina avvalora questa tesi: Maresca viaggiava ad un media di 1,3 punti a partita, Iachini non va oltre l’1,1. Di contro adesso si ha almeno la percezione di una squadra che sa giocare da squadra, e non è poco se si tiene a mente in quali condizioni versava nel primo terzo di campionato. Ciò non toglie che da Iachini ci si aspettassero quelle migliorie tali da permettere al Parma di restare in corsa per la promozione diretta o in subordine per i playoff. Non è accaduto a dispetto di una rosa che non è male assemblata o addirittura “balorda” come la descrive qualcuno. E difficilmente accadrà: il distacco dalle posizioni che “contano” è troppo ampio per pensare di ricucirlo nelle dieci giornate conclusive. Servirebbe quell’impossibile per il quale questo Parma sembra attrezzato a dovere sul piano tecnico, ma non lo è su quello della concentrazione. Dettaglio di peso in un torneo ricco di insidie come la cadetteria. Ecco perché i giorni e i mesi che separano l’1-1 di ieri dal termine della stagione dovranno essere il primo colpo di mercato per preparare al meglio il prossimo campionato. Il tempo è denaro solo se non lo si spreca. Luca Russo

4 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / DUE DI FILA, MA…

  • 6 Marzo 2022 in 16:21
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    Non pensiamo al quello che sarebbe potuto essere e non è stato. Siamo e restiamo in serie b. Ora cerchiamo di arrivare a fine campionato senza troppi patemi. Il prox campionato sappiamo a cosa andiamo incontro e consapevoli di ciò si spera che la società faccia le scelte opportune.
    Abbiamo capito il progetto!

    • 6 Marzo 2022 in 20:05
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      Posso ridere o si paga

  • 6 Marzo 2022 in 20:58
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    Siamo partiti con i “giovani rampanti” da mezzo fondo, finiamo con le vecchie glorie (e alcune pure scarse). No, non siamo fatti con le pezze!

  • 7 Marzo 2022 in 19:20
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    La nostra rosa non sarà “balorda”, ma sta di fatto che sia a Monza che con la Reggina (giusto per parlare di partite recenti), al netto di assenze che penalizzavano sia noi che loro, gli altri coi cambi hanno raddrizzato la partita, noi coi cambi ci siamo fatti rimontare, perdendo 4 punti.

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