IL COLUMNIST di Luca Russo / SAREBBE BASTATO DAVVERO POCO PER EVITARE DI ESSERE GIA’ A MARZO SOLO SPETTATORI

(Luca Russo) – L’ottimismo della vigilia adesso può lasciare il posto al realismo del dopo. Il riferimento, non casuale, è indirizzato alla proprietà che in settimana si era detta fiduciosa circa la possibilità di guadagnare i playoff a dispetto di una distanza siderale dall’ultima piazza utile per accedervi. Distanza che dopo l’ultimo turno, che si completerà oggi, è rimasta pressoché uguale, ma con un’aggravante: l’Ascoli ottavo continua ad essere lontano 10 punti, ma ha una partita in meno e oggi a Vicenza cercherà di allungare. In altre parole, salvo sorprese, la post season è un miraggio ed è per questo che si suggerisce a chi di dovere di impiegare il tempo da qui a maggio come precampionato della prossima stagione che ci si augura possa restituire al club e alla piazza la massima seria perduta malamente l’anno scorso. La sfida col Lecce fa registrare ulteriori passi avanti rispetto al colpaccio di Vicenza, in termini di gioco espresso, non di atteggiamento, e la cosa sorprende perché la caratura dei salentini è ben più alta della cifra tecnica dei veneti e tenergli testa non poteva essere missione semplicissima. Per quanto si è visto nel corso del match, i giallorossi avrebbero largamente meritato la vittoria e se non sono andati oltre il pari il merito lo si deve attribuire a Turk, autore di almeno tre parate che ci raccontano che Buffon dispone di alternative molto più che valide. Tra i nostri uno dei pochi veramente in palla è stato Tutino, il quale però ha anche rischiato a più riprese di ricevere il secondo giallo e quindi di essere espulso. Rispetto all’incontro del Menti si sono rivisti big, ma non se ne sono avvertiti gli effetti: mentre al cospetto del Lane le “seconde linee” hanno garantito quel contributo di garra, combattività e agonismo indispensabile per fronteggiare le insidie della cadetteria, col Lecce le prime scelte non hanno offerto la stessa propensione a battagliare e ne è venuto fuori uno 0-0 senza luci né ombre che dovrebbe aver convinto la società che i playoff sono ormai una missione se non impossibile, almeno poco probabile. La classifica parla chiaro: il Parma fin qui ha messo insieme ben 23 risultati utili, dato allineato a quello delle formazioni in corsa per la Serie A. L’elemento che ci penalizza è la “distribuzione” di questi risultari tra vittorie e pareggi. Il Monza attualmente primo ha collezionato 25 risultati utili, ma con 16 vittorie e 9 pareggi. La Cremonese per ora seconda, che oggi giocherà a Ferrara contro la Spal, di vittorie ne ha 16 e pareggi 8. I nostri 23 risultati buoni si traducono invece in 8 vittorie e 15 pareggi. La differenza tra chi può ambire alla massima serie e chi, contrariamente alle convinzioni della dirigenza Crociata, non può farlo, è tutta qui. Bastava veramente poco per essere ancora in corsa per il sogno promozione e non ridursi già a Marzo al ruolo di spettatori. Luca Russo

8 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / SAREBBE BASTATO DAVVERO POCO PER EVITARE DI ESSERE GIA’ A MARZO SOLO SPETTATORI

  • 20 Marzo 2022 in 19:16
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    Sinceramente quando lei dice ” per quanto si è visto nel corso del match i giallorossi avrebbero meritato largamente la vittoria ” non so che partita abbia visto .

  • 20 Marzo 2022 in 20:12
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    Facciamo a dicembre 😂

  • 21 Marzo 2022 in 09:29
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    La possiamo rigirare come vogliamo, ma in sintesi:
    1) il progetto Maresca era sbagliato,
    2) la squadra allestita da Ribalta era sbagliata
    3) il mercato di gennaio è stato insufficiente e sbagliato

    Cerchiamo di salvarci e per l’anno prossimo che Krause impari finalmente dai suoi errori e riparta da Iachini e dai giovani bravi che stiamo valorizzando in queste ultime settimane di campionato.

    • 21 Marzo 2022 in 17:27
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      Sarà vero quello che scrivi, ma Iachini gli innesti di gennaio, li ha voluti ed avvallati, ha avuto un mese di stop per creare, come dice lui, il vestito alla squadra, si è trovato un Bernabè a disposizione ed una rosa, definita scarsa (ma ci sono 8 nazionali più Buffon e Vazquez). Questi sono dati di fatto, non opinioni. Per me è stato un altro errore della società, prendere un tecnico che dal febbraio 2016 ad oggi ha una media punti di 0,99 a partita. Spero proprio che il prossimo anno non sia lui l’allenatore del Parma

    • 22 Marzo 2022 in 14:00
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      secondo me il progetto maresca non era sbagliato di per se, ma:

      – si dovevano scegliere, a livello calciatori, profili diversi già ad inizio stagione (non possiamo in nessun modo paragonare la rosa di “adesso” con la rosa di dicembre, sarebbe concettualmente errato…vorrei vedere iachini con quella rosa, senza bernabè, senza i nuovi arrivi…)
      – si doveva esser chiari che la promozione al primo tentativo era un obiettivo fin da subito considerato come difficile

      detto questo, forza iachini

  • 21 Marzo 2022 in 15:51
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    vero ma è meglio e giusto cosi, si spera che serva a chiarire che hanno sbagliato di tutto e di piu
    poi vabbè.. almeno evitiamo altre figure di cioccolata ai playoff

  • 21 Marzo 2022 in 18:27
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    Dai, speriamo che il prossimo anno l’amerikano non si dia al famoso “non c’è due senza tre”. Nel senso di fare di nuovo schifo per il terzo anno di fila.

    • 22 Marzo 2022 in 16:52
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      PEGGIO DELLA SQUADRA CROCIATA CI SONO I TIFOSI DEL PARMA

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