IL COLUMNIST di Luca Russo / STAVOLTA LA LEZIONE DI CADETTERIA L’HA DISPENSATA IL PARMA

(Luca Russo) – La lezione di cadetteria questa volta la dispensa il Parma. E lo fa sotto forma di colpaccio esterno. Per salire in cattedra i Crociati non potevano scegliere serata migliore di quella in cui il Benevento non va oltre il pareggio a Brescia, il Frosinone viene sconfitto a Crotone, il Lecce fa 2-2 a Cosenza e il Cittadella frena in casa al cospetto della Reggina. Al netto dei posticipi di questa sera, i gialloblù guadagnano punti su tutte le squadre che in classifica viaggiano ad alta quota, ad eccezione del Monza che ad Alessandria ha calato un tris di qualità e sostanza. Intendiamoci, i playoff restano un miraggio e la Serie A una missione oltre i limiti dell’impossibile, ma il successo conquistato al Romeo Menti può dare un senso al nostro finale di stagione, diversamente da quanto si temeva a seguito dei tre pareggi di fila contro il Monza, la Reggina e il Cittadella, e indicarci la strada che avremmo dovuto percorrere quest’anno per ambire al salto di categoria e che dovremmo intraprendere nella prossima stagione, se il ritorno ai vertici del calcio italiano restasse l’obiettivo dichiarato del club. Contro il Vicenza si è visto finalmente il Parma giusto, il Parma adeguato alle insidie della B, il Parma che si toglie di dosso la patina di corazzata o big da battere e che scende sul rettangolo verde senza lasciare nulla al caso né sottovalutare l’avversario di turno. E attenzione che qui non si fa riferimento a questioni squisitamente tecniche, alla capacità di offrire un calcio più o meno propositivo, alla voglia di governare il match primeggiando in materia di possesso palla, predominio territoriale e altri aspetti del genere. Qui si parla di atteggiamento verso la sfida e i rivali e del modo di stare in campo e nella sfida. Anche perché con la palla tra i piedi i veneti hanno fatto un pochino meglio degli uomini di Iachini, avendo tentato più conclusioni verso la porta e battuto il doppio dei calci d’angolo. In effetti sul piano strettamente tecnico i Ducali sono stati piuttosto imprecisi in fase di impostazione della manovra, hanno attacco troppo e male sulle corsie laterali, poco e in maniera altrettanto disordinata per vie centrali e nel complesso la loro prestazione non ha “catturato” gli occhi. Non a caso la palma di migliori della sfida la si può ragionevomente attribuire al portiere Turk, autore di tre parate determinanti ai fini del risultato, e al difensore Delprato, che ha neutralizzato qualsiasi iniziativa il Lane imbastisse dalle sue parti. Però, appunto, i nostri hanno avuto il grande merito di restare “dentro” la partita pure quando i padroni di casa li hanno messi alle corde e costretti ad asserragliarsi nella loro metà campo durante il lungo forcing finale alla ricerca dell’1-1. Un elemento incoraggiante nell’ambito di un campionato che quasi mai li ha visti dotati della garra e della combattività necessarie per ben figurare in partite “sporche” come quella che è andata in scena al Menti. Ecco, per una volta finalmente il Parma si è calato alla perfezione sul terreno sconnesso e talvolta scivoloso della B e ne ha saputo interpretare le asperità, sfoderando lo spirito battagliero e la voglia di sintonizzarsi sul copione del duello, tralasciando lo spartito e i programmi della vigilia, che in cadetteria non devono mai mancare neppure se ti chiami Parma e ti è stato assegnato (o ti sei assegnato in autonomia) il ruolo di favorita. Questa è la strada su cui restare in vista della prossima stagione, indipendentemente dal traguardo che si vorrà o dovrà raggiungere. Questa è la strada su cui restare anche nelle ultime otto giornate di questo campionato per provare a rendere praticabile quel sogno che a noi e alla piazza pare chiuso a doppia mandata nella sfera dell’impossibile. “Quando sembra che tutto sia finito…la vita ti sorprende ancora! Certi segnali vanno colti. Forza Parma!”, così Buffon sul suo profilo Twitter. Il numero uno dei numeri ci crede ancora. Iachini e il resto del gruppo uguale. Ma per convincere la piazza contro il Lecce bisognerà replicare il colpaccio di Vicenza. E augurarsi che dagli altri campi giungano quei segnali che vanno colti. Luca Russo

3 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / STAVOLTA LA LEZIONE DI CADETTERIA L’HA DISPENSATA IL PARMA

  • 16 Marzo 2022 in 17:44
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    Con giusto 6 mesi di ritardo abbiamo capito come si deve vincere in B. Che ci serva da lezione.

  • 16 Marzo 2022 in 19:12
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    Vediamo con questi 11 qua cosa ne viene fuori con il Lecce… che non è il Vicenza…

  • 16 Marzo 2022 in 20:29
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    E sticazzi 😁,

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