PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / PERCHE’ NON E’ ANCORA FINITA

(Luca Ampollini) – E’ vero, la delusione per l’ennesimo gol subito negli ultimi minuti è ormai un’insopportabile costante da due stagioni a questa parte, ma il concetto che il sottoscritto ha espresso a bassa voce dopo la roboante vittoria contro la Spal (il Parma adesso “E’ SQUADRA”) lo ribadisce in modo fermo e determinato dopo i 90 minuti di Monza. Che non hanno migliorato la classifica, certo, ma che lasciano una timida, quasi impercettibile speranza di agganciare i play off. C’è bisogno di tutto ciò che non si è visto per gran parte di questa stagione, ma che si scorge, nitidamente, nelle ultime incoraggianti uscite. E’ vero, da tanto, troppo tempo attendiamo la svolta, ma se fino ad oggi era una speranza priva di fondamento, in virtù di una NON SQUADRA che nulla faceva pensare potesse reagire ad un momento infinitamente negativo, beh, ora, con una compagine finalmente padrona di una sua reale identità, si può sperare, seppur timidamente, nell’impresa. Il Parma non deve guardare classifica e squadre che lo precedono: deve pensare unicamente a gara dopo gara e porsi un obiettivo di punti finale, che, se sarà raggiunto, vedremo cosa decreterà. E’ indispensabile, però, dare UN SENSO A QUESTO FINALE DI STAGIONE, fatto di 11 partite, con 33 punti in palio e sorprese, speriamo, ancora da scrivere. Già, 33 punti, come quelli ottenuti dal Parna in 27 partite, molte delle quali, però, interpretate dalla NON SQUADRA di cui ho già parlato e non dalla compagine finalmente convincente ed autorevole delle ultime uscite. Per capirci: solo un paio di mesi fa sarebbe stata pura utopia raccogliere due risultati positivi in trasferta con Pisa e Monza, sfiorando la vittoria, e vincere largamente con la Spal in casa. 25 punti – non pochi, chiaramente – potrebbero bastare: scegliete voi dove raccoglierli, ma a quota 58 si dovrebbe entrare nei play off. E il calendario dà una mano ai Crociati, con la prossime sfide casalinghe con Reggina e Cittadella e la trasferta di Vicenza. Poi, dopo la sfida al Tardini col Lecce, si andrà a Cosenza: lì, solo in caso di un bel filotto di risultati importanti, potremo cominciare a vedere classifica e piazzamenti. Ma prima di allora pensiamo al famoso obiettivo di cui ho parlato sopra, valutandolo gara dopo gara. Sperando di recuperare qualche infortunato (non si può sempre pensare di ottenere risultati positivi essendo in emergenza come ieri sera), sapendo, altresì, che nessuno – dall’allenatore, all’ultimo dei giocatori – potrà più commettere il minimo errore. Ora il Parma, classifica a prescindere, non è più una squadra di “BALORDI” come sosteneva qualcuno: le ultime prestazioni hanno confermato altre verità. Vazquez, sontuoso, ha ora una squadra che lo sorregge, lo supporta ed ora sì, con giocatori che sanno sacrificarsi anche per lui, non è solo uno splendido gioiello fine a se stesso, ma sempre più una meravigliosa risorsa per la squadra. Il Mudo, Man e Bernabé rappresentano il “plus” di questo rush finale; ma tutti, dicevo, non potranno più commettere errori, anche e soprattutto quei giovani che, subentrando a gara in corso, dovranno avere super determinazione, voglia, affinché riescano a fornire il contributo richiesto. Esattamente il contrario di ciò che abbiamo visto ieri sera da parte di chi è entrato nella ripresa, Simy a parte. E’ un mini campionato tutto da vivere, il tempo per l’eventuale scoramento, amarezza, per un epilogo negativo, lo procrastiniamo volentieri più avanti: ci sarà tutto il tempo, adesso proviamoci, vamossssss! Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

8 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / PERCHE’ NON E’ ANCORA FINITA

  • 4 Marzo 2022 in 07:40
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    Mi sento chiamato in causa. Io avevo detto balordi. E in effetti mi ero sbagliato: era gente che con il calcio non aveva nulla a che fare, quindi un gradino sotto.
    Per questo ho detto che per me Iachini ha fatto un buon lavoro, visto il materiale umano a sua disposizione almeno ci ha tolto dai play-out che ad oggi mi sento di poter escludere, è già tanto.
    Non dobbiamo commettere errori di qui alla fine? Davvero? Allora dia una telefonata a Cobbaut e Danilo, e magari metta in copia Osorio, tanto uno dei tre la boiata la fa.
    E questo è un dato di fatto.
    Poi concordo che le somme si tirano alla fine. Che dire… speriamo di fare 33 punti…

  • 4 Marzo 2022 in 08:20
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    Si, trai 56 e 58 punti vai ai playoffs. Bisogna assolutamente non perdere più una partita da qui alla fine.

  • 4 Marzo 2022 in 09:28
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    Ampollini, lo devi andare a spiegare ai “colleghi” della carta stampata e delle tv locali che non è ancora finita.
    Lo dovrebbero sapere bene. Invece è da tempo che non perdono occasione per lanciare frecciate e critiche e dare per rassegnati quando ancora c’è la possibilità. Dovrebbero spiegare il perchè di questa acredine. Mi pare che con la precedente gestione non fosse così. Inoltre, se di giornalisti stiamo parlando sarebbe utile fare una bella indagine sul perchè di tutti questi infortuni, anche molto lunghi, che da almeno 2 anni stanno attanagliando questa società. Questo si chiama fare critica costruttiva.

    • 4 Marzo 2022 in 14:18
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      Dovrebbero andare in conferenza stampa lo staff medico e i preparatori e spiegare il perché di tanti infortuni e come mai impiegano così tanto per rientrare. Un caso a parte merita inglese, lui dovrebbe rescindere il contratto per non rubare lo stipendio

  • 4 Marzo 2022 in 11:57
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    no no vai tranquillo non e’ ancora finita il meglio deve ancora arrivare

    • 4 Marzo 2022 in 16:32
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      Perché non illumini tu noi comuni mortali di quello che sai? Ti ringrazio anticipatamente.

      • 4 Marzo 2022 in 19:22
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        Guarda mettiamola così, sono un comune mortale anche io peró ci vedo e ci sento come superman, superpoteri? No solo cognizione, poi se vuoi dar retta a dei cioccapiatti nulla ti osta

  • 4 Marzo 2022 in 12:50
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    Caro Ampollini, non possiamo esaltarci perchè finalmente dopo 8 mesi di lavoro la squadra sta facendo il minimo indispensabile per assomigliare ad una squadra di calcio professionistica dopo mesi di dilettantismo.
    La rosa rimane inadeguata all’obiettivo ed i calciatori sono (tranne qualche eccezione) BALORDI rispetto alle aspettative di una società che voleva vincere il campionato.

    Siamo tutti felici che oggi possiamo finalmente vedere un Vazquez ritrovato ed una squadra che lotta compatta, ma siamo pur sempre 14° a 9 punti dall’ottavo posto con 11 gare a disposizione.
    Sarà mica colpa dei tifosi?

    Detto ciò, condivido il ritrovato entusiasmo e sono felice davvero di vedere finalmente una squadra in campo, che si vinca e che si perda. Fino a poco tempo non vedevamo neppure quello.
    Ma purtroppo se nelle prossime 3 partite non arrivano 3 vittorie, c’è poco da stare allegri, si resta in serie B pure l’anno prossimo.

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