mercoledì, Aprile 17, 2024
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PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / SIMY, MAN E BRUNETTA: GLI EPISODI ALL’ORIGINE DELL’ENNESIMA DELUSIONE STAGIONALE

(Luca Ampollini) – Minuto numero 96: il Parma ottiene il primo calcio di rigore della stagione, guadagnato dopo gli ultimi volenterosi e disordinati attacchi contro il Cittadella, un penalty che rappresenta l’ultima, probabilmente, possibilità per dare un senso ad una stagione zoppicante e densa di delusioni. Ma sarebbe stato troppo bello pensare di riaprire un’annata del genere: per una coerenza di frustranti amarezze il pallone dell’ennesima illusione, calciato da Brunetta, si è stampato giustamente sulla traversa. E quindi ci risiamo: un altro pareggio, un’altra possibilità gettata al vento, il nuovo ritorno a casa dal Tardini colmo di rabbia. Una serata che era cominciata bene, con un Parma partito forte, organizzato, volitivo e deciso a sbloccare subito il risultato: Vazquez illumina, Simy sciupa, un film poco avvincente già ampiamente visto nelle ultime uscite. Il nigeriano sta diventando francamente un caso: colui che è stato in grado di segnare 53 gol in 3 annate a Crotone sta avendo un approccio davvero disastroso con la maglia Crociata. Fin dal suo esordio si è segnalato per la poca propensione a partecipare alla manovra, aspetto che si conosceva, ma soprattutto per gli incredibili errori in zona gol che sono costati probabili punti con Cremonese, Pisa, Reggina e ieri sera col Cittadella. L’azione del Mudo, conclusasi col perfetto assist per il nigeriano – l’unica perla peraltro di una serata avara di soddisfazioni per l’argentino – si è conclusa con la goffa conclusione del centravanti Crociato, lo specchio di questo suo rovinoso inizio di esperienza in gialloblù. E quello di stasera, come i precedenti, è un errore grave, pesante, perché avrebbe cambiato la partita: il Parma avrebbe potuto gestire più agevolmente un match che il Cittadella avrebbe dovuto interpretare in modo diverso, più rischioso e spregiudicato. L’altro episodio che ha condizionato l’andatura della gara è il calcio di rigore causato da Man: il Cittadella, giustamente, attaccava con insistenza della parte del rumeno, che in questa sua nuova forzata posizione imposta dal tecnico, rimane efficace in fase di spinta, ma paga evidentemente lacune in fase difensiva che gli avversari conoscono e che hanno cercato, martellando dalla sua parte, di far emergere. Il tecnico ospite Gorini, sapientemente, ha fatto sviluppare sovente il gioco dalla sua parte, pressandolo alto anche quando il rumeno partiva dal basso, per impedirgli di salire, di trovare spazi e di essere devastante da centrocampo in su, la zona di campo a lui preferita. L’episodio del rigore ha spento il Parma, meno brillante e continuo nel gioco delle ultime uscite, anche nel secondo tempo, dove oltre ad un’apprezzabile volontà si è visto poco. L’ingresso di tutti gli attaccanti a disposizione di Iachini ha avuto effetto solo dopo che gli ospiti sono rimasti in 10. Il pareggio di Juric è un premio alla grande crescita di questo ragazzo nel girone di ritorno, risultato che purtroppo è rimasto tale dopo l’erroraccio di Brunetta dagli 11 metri. Iachini ha spiegato in sala stampa che Vazquez era stanchissimo, Pandev reduce da un lungo infortunio e quindi la scelta del designato per battere il penalty è stata una diretta conseguenza. Lasciatemi però un’interpretazione di poca tranquillità dell’argentino, che mi è parsa (impressione assolutamente personale, s’intende) evidente sia nella preparazione che nel tiraccio un po’ “sparato” di potenza. Ma alla fine per un motivo o per l’altro (sempre numerosi in ogni partita dei Crociati) si esce delusi e ormai un po’ rassegnati dall’Ennio. Unica consolazione o ennesimo motivo di recriminazione, scegliete voi, è l’unica o quasi, mezza opportunità concessa agli avversari, coincisa come nell’ultimo match con un gol subito, ma che dimostra con le 0 parate di Turk di stasera, e le 0 di Buffon di sabato scorso, la crescita di un reparto finalmente compatto e aiutato in seconda battuta da un Juric in grande forma davanti ai tre centrali. Il pareggio di stasera, però, sembra condannare il Parma ad un finale di stagione privo di sussulti e speranze concrete di agganciare le prime 8. Iachini ci crede ancora, speriamo di ritrovarci a commentare, fra un paio di mesi, un epilogo inaspettato e sorprendente, l’ora è tarda, forse sto già sognando… Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

6 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / SIMY, MAN E BRUNETTA: GLI EPISODI ALL’ORIGINE DELL’ENNESIMA DELUSIONE STAGIONALE

  • Siamo al delirio se pensiamo di arrivare ai playoffs (non lo sto parlando dell’autore dell’articolo, eh). Dai su, pensiamo alla prossima stagione.

  • No, basta. Non voglio più sentir parlare di playoff, e che nessuno tiri fuori il famigerato “finchè la matematica…”, sono 24 mesi ormai che non te ne gira mezza, 24 mesi che regaliamo almeno un tempo agli avversari, 48 mesi che abbiamo interminabili infortuni muscolari.
    Per il secondo anno consecutivo, in marzo non hai più nulla da chiedere al campionato (se non, quest’anno, far risultato contro quei colossi di Cosenza, Crotone ed Alessandria): auspico che i nostri illuminati dirigentoni comincino SERIAMENTE a pianificare la prossima stagione, evitando di fare ritiro e preparazione estiva con giocatori già destinati ad andarsene ed evitando i “colpacci” in entrata alle 23,58 dell’ultimo giorno di mercato

  • perfettamente d accordo con mauromb se siamo una società seria si programma adesso è il primo giorno di mercato di depositano i contratti già definiti !! non si aspetta dopo il ritiro ad iniziare il calciomercato così l allenatore non può lavorare e si arriva al 3 giornata con la rosa ancora da definire ! e poi non si crea lo spirito di squadra !! se poi non mandino via ribalta krause dimostra di non capire nulla di calcio e butterà via altri soldi e il circo krause continuerà ci vuole un ds italiano esperto un marpione che conosca il campionato non gente che compera cassata e costa o valenti brunetta zagaritis e traore e compagnia bella

  • Concordo, adesso vanno gettate le basi x la prossima stagione.

    • Io credo sia meglio giocare ogni partita. Questi se programmano di nuovo, ci fanno andare in C subito.
      Sono totali incapaci di gestire lo spogliatoio. Non sanno nemmeno lontanamente cosa significhi essere direttori sportivi.
      Bisogna rimuovere subito ribalta e pederzoli. E subito è adesso non fra tre mesi.

    • Per ora gettiamo via le vecchie basi…

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