CAOS PLUSVALENZE (E DINTORNI), LE RIFLESSIONI DI MARCO FERRARI: “IL CALCIO ITALIANO NON E’ IN CRISI, E’ UNA CRISI”

Sul tema Caos Plusvalenze (e dintorni) riprendiamo volentieri queste riflessioni di Marco Ferrari (ideatore e collante di Nuovo Inizio) apparse oggi sul suo profilo personale Facebook: 

(Marco Ferrari, dal profilo personale Facebook) – Dal giorno successivo all’eliminazione della Nazionale dai Mondiali, sento molto parlare delle grandi riforme necessarie al nostro calcio. Mi permetto anche io un piccolo intervento, in base all’esperienza personale. Signori del pallone, non volate troppo alto. Partite invece da interventi mirati e concreti. Ad esempio da una immediata riforma dei poteri e dell’organizzazione della Procura Federale della FIGC. Un organo con cui i miei soci ed io – colpevoli essenzialmente di esserci impegnati in “Nuovo Inizio” per il rilancio del Parma Calcio dalla Serie D alla Serie A – ci siamo dovuti confrontare per ben 3 volte nei 5 anni della nostra esperienza calcistica.

La prima per calcioscommesse. O meglio presunto tale, perché le centinaia di milioni vinti a Pozzuoli con Parma-Ancona  del 2016 esistevano solo nella penna fantasiosa del giornalista che ne scrisse. Dopo qualche mese – e un dimenticabile titolo della Gazzetta dello Sport  “Parma, l’ombra della camorra”- l’indagine fu archiviata per manifesta e assoluta insussistenza di ogni elemento. Un paio d’anni dopo, fu il turno della combine sportiva. Un capo d’accusa che fa venire alla mente pistole, valigette, loschi parcheggi di autogrill. Ma era un messaggino con le faccine, mandato da un calciatore ad un ex compagno e dopo averci tenuto per tutta un’estate sospesi, ci dissero che era una burla e che non c’erano ombre sulla nostra promozione in Serie A.
Pensavamo di avere ampiamente dato, ma ci mancava l’accusa postuma di aver taroccato i criteri di iscrizione con presunte plusvalenze fittizie. Entrare nel merito della vicenda – appena conclusasi in una bolla di sapone già in primo grado – sarebbe troppo lungo. Mi limito a dire che raramente ho letto accuse così importanti redatte in modo così superficiale, tra errori di calcolo, date inesatte e principi contabili ignorati. Il tutto mentre la stampa sportiva nazionale suonava ancora una volta la grancassa. Ma che senso ha un sistema del genere? Dove per tre volte si sputtana un gruppo di imprenditori con accuse di omicidio sportivo e per tre volte poi si accerta che si scherzava?

Il calcio è diventato un fenomeno complesso, anche dal punto di vista economico. Volete davvero riformarlo? Iniziate ad inserire competenze adeguate innanzitutto a capirlo e poi a gestirlo. Inchieste così delicate condotte con tanta superficialità su numeri e bilanci, tolgono credibilità. Faccio una provocazione. Perché non valutate l’outsourcing dei controlli e delle sanzioni economico-finanziarie dai corridoi romani ad un organismo tecnico di comprovata eccellenza, come ad esempio la Camera Arbitrale di Milano? Restando in tema, volete davvero evolvere la Lega in una Media Company per ottimizzare la gestione dei diritti tv? Perché l’anno scorso non si è accettato l’ingresso dei fondi di private equity interessati a questo percorso? Oltre a 3 milardi di liquidità che sono invece finiti in Spagna e Francia, avrebbero portato nuove competenze, nuova governance, nuovi protagonisti. C’è urgente bisogno di nuova genetica nel DNA di un sistema chiuso, autoreferenziale e colpevolmente sordo alle reali esigenze dei tifosi, sempre più calpestate tra caroprezzi esponenziale e gestione cervellotica di calendari e stadi. Si leggono fiumi di parole e di buone intenzioni, ma sino a che non si vedranno aperture concrete in questa direzione, rimarrò convinto che il nostro calcio non sia in crisi, ma sia una crisi. Una crisi consapevole, strutturale e volontaria.  Una casamatta blindata ed ego riferita, allergica alle competenze tecniche, gestita in modo intrinsecamente opaco. Da cui per gli imprenditori normali è meglio stare parecchio alla larga. Marco Ferrari, dal profilo personale Facebook

Post Scriptum:
#COMENOINESSUNOMAI
💛➕💙

Stadio Tardini

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12 pensieri riguardo “CAOS PLUSVALENZE (E DINTORNI), LE RIFLESSIONI DI MARCO FERRARI: “IL CALCIO ITALIANO NON E’ IN CRISI, E’ UNA CRISI”

  • 16 Aprile 2022 in 15:32
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    Prima di parlare di crisi del calcio italiano forse sarebbe buona cosa valutare un po’ meglio a chi si mollano le squadre italiane…ovviamente cinesi dall’ identità falsa e circensi americani non aumentano sicuramente il livello del calcio italiano….

    • 16 Aprile 2022 in 23:26
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      Davide da oggi in poi se vuoi continuare ad imbrattare questo spazio commenti lo farai firmandoti con il tuo nome e senza stucchevoli frasi di citazione, ché ormai hai imborsato. Così come hai letteralmente rotto gli zebedei con la continua diffamazione della precedente proprietà. E per quanto concerne le vendite ti invito ad andare a vedere i problemi che hanno gran part dei club alienati a proprietà estere, incluse operazioni da te celebrate (vedi Atalanta e Genoa). Anche fosse stato un errore la cessione a Lizhang, Nuovo Inizio ha provveduto, con le stesse garanzie che aveva studiato precedentemente a tutela dell’operazione, a mettere in sicurezza il Parma, profondendo le risorse necessarie per proseguire la continuità dell’azienda. La successiva cessione al gruppo Krause, se ancora non ha dato soddisfazioni sul piano sportivo, è stata perfetta per la solidità dell’imprenditore che ha acquisito (per altro tu e i tuoi accoliti volevate il “riccone” e avete sempre sputtanato i “piocioni”) il club nel quale sta profondendo risorse.

  • 17 Aprile 2022 in 11:48
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    E figuriamoci se Davide non saltava fuori con il solito post anti-Marco Ferrari. Del resto avevi già avuto un’uscita infelice quando aveva pubblicato un post su Calisto Tanzi, potevi astenerti dal renderti antipatico anche stavolta?
    Ammetto che ogni tanto i tuoi sermoni ANTI-UPI qualche volta strappano un sorriso (buslottari tra tutti), ma alla lunga fiaccano la borsa.
    Di quale peccato originale si sono macchiati i sette? Di non aver tenuto il Parma in serie B dopo il fallimento di Cicciobello da Brescia? Di non aver voluto buttare i soldi dalla finestra? Di aver venduto a Lizhang e poi aver recuperato il treno in corsa? Di aver venduto a KK? Di aver portato il Parma dalla D alla A?

  • 17 Aprile 2022 in 12:21
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    Ok Marco, però anche voi ci avete venduto a un traplone. Siete un po’ causa della nostra crisi.

    • 17 Aprile 2022 in 13:25
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      Traplone? Ma piangiamo. La non soddisfacente resa sportiva non consente insinuazioni. Vergogna

  • 18 Aprile 2022 in 09:58
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    Ci han smenato un po’ di soldi, si sono fatti sputtnare in tutta Italia coi processi, han preso delle ragioni balorde dai tifosi prima, durante e dopo. Bella esperienza dei nostri industriali con il calcio, potevano risparmiarsela e risparmiarcela!

    • 18 Aprile 2022 in 11:20
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      Sputtanati in tutta Italia coi Processi? Sono usciti puliti ed indenni da tutte le più infamanti accuse, peraltro alimentate dal fuoco amico (dagli amici mi guardi Iddio…) di simpatici concittadini che propongono esposti sul nulla. Le ragioni balorde sono frutto dell’opera denigratoria di pochi sparuti interessati che lo fanno “per lavoro” da anni. Sarebbe interessante scoprire da chi fomentati e/o retribuiti. Forse avrebbero potuto risparmiarsi loro l’esperienza (senza dubbio negativo proprio perché oggetto delle attenzioni di persone deprecabili tipo lei e le altre che prima ho descritto): l’avessero risparmiata a noi (intendo il vero popolo Crociato) sarebbe stato un bel problema. Al di là dei vostri vaneggiamenti l’era Nuovo Inizio resta memorabile per i risultati raggiunti.

      • 18 Aprile 2022 in 20:25
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        Il fuoco amico ha svolto opera determinante. Però bisogna anche dire che la procura si diverte a dare i propri atti unilaterali alla gds e i giornalisti gongolano.
        Quest’estate ne vedremo delle belle con la Genova rossoblu e forse con qualcun altro e magari capiremo che i proprietari del Parma di calcio capiscono meno di zero ma sicuramente non fanno figure di merda sul piano patrimoniale. Teniamoceli e speriamo migliorino nella gestione sportiva.

        • 18 Aprile 2022 in 22:43
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          Sono anni (almeno dai tempi del Pippein) che denunzio la “commistione” Procura-Gds… E questo non va bene, come non andava bene che gli atti di calciopoli contenenti gossip e non ciccia giudiziaria venissero dati ad altri quotidiani nazionali per il loro divertimento…

    • 18 Aprile 2022 in 22:30
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      Hanno preso ragioni balorde da pseudo tifosi, senza il loro intervento, non sarebbero nemmeno qui a scrivere sproloqui, perché il calcio a Parma sarebbe sparito.

  • 18 Aprile 2022 in 14:51
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    Si certo come no, intanto oggi ospiti dell’asculi ciccio, ti e i to canéli

  • 18 Aprile 2022 in 19:48
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    Ma come si fa a scrivere queste cose?
    Negli anni dei 7 abbiamo gioito e goduto come negli anni 90. Una gioia come quella di Spezia o Firenze per me è pari solo a Wembley, la prima Coppa Italia o la UEFA a san siro.
    Da tifoso che è abbonato dal 1988, ai 7 dirò sempre grazie! A Marco Ferrari un grazie infinito!
    Sulla carta non c’era un compratore migliore di KK. Adesso sta andando male, ma vedremo cosa ci riserverà il futuro.

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