CARILLO: “ABBIAMO SEMPRE AVUTO UN ATTEGGIAMENTO PROPOSITIVO…” (VIDEO)

(www.parmacalcio1913.com) – Al termine del match concluso 0-1 contro l’Ascoli, l’allenatore in seconda dei Crociati Giuseppe Carillo ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del Tardini.

“Abbiamo fatto sempre delle buonissime partite con l’atteggiamento propositivo, ma ci manca come sempre il guizzo importante che ci permette di sbloccare le partite. Oggi ci eravamo riusciti ma c’è stata una piccola deviazione di mano di Vazquez e il gol è stato annullato; abbiamo avuto comunque tante occasioni per pareggiare o andare in vantaggio. Ci è sempre mancato questo”

“Non direi che il Parma non si è adattato alla Serie B, il Parma – almeno da quando siamo qui – pian piano ha costruito una squadra propositiva e dove sono cresciuti tanti giovani come Bernabè, Man e tanti altri. Una squadra di qualità non può giocare in maniera diversa; lo spirito, l’atteggiamento c’è stato sempre come anche oggi. L’Ascoli trovandosi in vantaggio si chiuso ancora di più. Sapevamo che loro sfruttavano la velocità dei propri attaccanti e che avremmo rischiato l’uno contro uno ma i difensori nelle coperture sono stati eccezionali. La squadra ha avuto atteggiamento combattivo, se fai 22 cross contro 5-6, batti 13 corner e hai 58% di possesso palla credo sia la mentalità giusta per affrontare le gare. Poi però si torna allo stesso discorso, quando abbiamo le occasioni dobbiamo fare gol”

“Inglese è tornato in gruppo in settimana e ha dimostrato di stare bene, quindi oggi ne abbiamo usufruito; chiaramente non può avere una condizione ottimale ma siamo contenti sia tornato. Purtroppo un altro dei problemi che ci siamo sempre portati dietro è quello fisico, soprattutto in avanti; oggi è rientrato Inglese ma mancava Benedyczak, Pandev è mancato per 4-5 gare e sono cose che alla lunga si pagano, senza togliere nulla agli altri ma sono giocatori importanti che possono fare la differenza”

“Certo non possiamo essere contenti della stagione, siamo riusciti piano piano a costruire una squadra e a dargli identità. Questo i ragazzi lo hanno sempre dimostrato sul campo. Ci è mancato in certe situazioni il cinismo o la freddezza nel mettere la palla in rete. Se oggi fossimo andati noi in vantaggio probabilmente la partita sarebbe stata anche diversa, la vera mancanza di questa squadra è stata la poca vena realizzativa”

“L’Ascoli è stato costruito per i playoff e ci sta riuscendo meritatamente, credo ci sia grande entusiasmo e può essere un’arma in più per la fine del campionato, non sarà facile perchè anche le altre squadre sono attrezzate”.

DAL CANALE UFFICIALE YOUTUBE DEL PARMA CALCIO 1913 IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DELL’ALLENATORE IN 2^ GIUSEPPE CARILLO DOPO PARMA-ASCOLI 0-1

Stadio Tardini

Stadio Tardini

2 pensieri riguardo “CARILLO: “ABBIAMO SEMPRE AVUTO UN ATTEGGIAMENTO PROPOSITIVO…” (VIDEO)

  • 19 Aprile 2022 in 00:45
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    Iachini ha fatto la stessa fine di D’Aversa, se pur si era intravista una piccola svolta nel girone di ritorno.

    A questo punto mi chiedo: 4 fallimenti in 2 anni, con 4 mister diversi. La colpa è sempre dell’allenatore? Non è che questo Parma inteso come squadra, come società e come ambiente è non allenabile?

  • 19 Aprile 2022 in 10:01
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    Cosa te ne fai dell’atteggiamento propositivo e del possesso palla quando hai giocatori in campo che non sanno correre, non sanno stoppare un pallone, non sanno crossare, non sanno tirare in porta?

    Lo avete visto ieri Rispoli? Ha avuto 2 occasioni nette per segnare all’interno dell’area piccola e le ha fallite.
    Avete visto ieri Man? Non è capace a saltare nessun terzino avversario nel campionato di serie B, non sa tirare in porta, non è capace di fare un assist filtrante verticale.
    Pandev è un ex calciatore, Inglese idem, Simy ha il mal d’Africa.

    Ma sopratutto, il Parma di quest’anno è stato ostaggio di Vazquez.
    Un signore che pur avendo una classe abbagliante, non è più in grado di giocare ad alti livelli e che ha avuto un effetto negativo per tutto il campionato su tutta la resa della squadra.
    Accentra sempre il gioco e lo rallenta fino quasi a bloccarlo. Si ha creato anche delle magie, ma è un caso su 100 azioni. Tutte le altre 99 perde la palla e fa correre a vuoto il resto della squadra.
    Ormai è obsoleto per il calcio europeo, perfino nella serie B italiana.

    Il Parma del prossimo anno, se vorrà fare un campionato di vertice, deve ripartire da ZERO

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