CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / RICOMINCIO DA TRE

(Gianni Barone) – Si riparte non da zero, ma da tre, nel senso di sconfitte, tre consecutive non del tutto meritate, nonostante errori, orrori (=gollonzi), amnesie comprese, che non mancano mai e non abbandonano, per nessuna ragione al mondo, questa squadra e la sua sciagurata stagione, quasi infinita in termini di delusioni ed amarezze. Queste restanti partite, inutili, dovrebbero servire a farci capire qualcosa e a fare un po’ di luce su ciò che c’è da salvare e su ciò che occorre evitare di ripetere in futuro e, in definitiva, su ciò che bisogna correggere e su ciò da cui non si deve ripartire in termini di schemi, uomini e motivazioni. Il trovare un’identità era un enigma avvolto in un mistero, coperto dall’impenetrabilità, rinchiuso in un rebus. Era, è, e non dovrebbe mai più essere, però da quello che si è visto, ancora, emerge quanto segue: in campo due squadre, una il Perugia, ancora in lotta per i play off, con undici e più giocatori non da serie A, e l’altra il Parma, con undici e più giocatori non da serie B, nessuno escluso. Alcuni come Bernabè, Vazquez, Delprato da serie A, quindi il “ricomincio da tre”, li dovrebbe riguardare per dare quel tocco in più, invece se si escludono i veterani, Buffon e Pandev, non in perfetto spolvero, e un po’ quasi al capolinea, il giovanissimo Circati potenzialmente forte, occorrerebbe trovare i giocatori di B, e da serie B, che sono tremendamente mancati quest’anno per raggiungere quello che è sfuggito clamorosamente. Ecco il punto: contro una squadra, il Perugia, imbottita in ogni reparto da giocatori di serie B – qualcuno discreto e qualcuno meno – il Parma dovrebbe imparare la lezione per il prossimo torneo. Perché non illudiamoci con Juric, Rispoli, Cobbaut, Benediczak, non si va da nessuna parte, altro che pensare di cambiare ancora l’allenatore, come si va discutendo già da alcuni giorni sui social e in Tv. Qui non serve l’ennesimo «perdente di successo», dopo Liverani e Maresca, che retrocede dalla A, o che si propone nei tornei giovanili, e non serve neanche credere che gente come Sohm, Valenti, Osorio, Bonny, possa maturare per non parlare di Zagaritis e Ooesterwolde (di due non se ne fa mezzo). Anzi, di esterni sinistri migliori di loro, io quest’anno, in serie D, ne ho visti almeno una ventina in un girone composto da diciotto squadre. Quindi evitiamo di farci prendere in giro o di prenderci in giro da soli invocando l’ennesimo cambio di panchina. Sentire dire che Iachini è antiquato perché non cambia, mai sistema di gioco, o non fa tutti e cinque cambi in partita, mi sembra un esercizio alquanto ozioso, sterile ed inutile che serve a poco o niente per cercare d’invertire il trend e ritrovare il senso per una prossima stagione da non fallire. Più che Zanetti o Inzaghi alla guida tecnica, servono giocatori validi per la B, e non di A, che siano più un lusso che un’utilità. Di questo bisogna rendersene conto alla svelta, e prima che sia troppo tardi. Rendersene conto e convincersi che se il Perugia è in lotta per ciò che al Parma è miseramente sfuggito con gente come Segre, Burrai, Santoro o Falzerano, e non con Buffon, Vazquez o Bernabè, qualcosa vorrà pur dire e una domanda, aldilà dei voli pindarici circa un nuovo cambio tecnico e di gioco, bisognerà pur porsela alla svelta. In questa serie B, che ha fatto a meno della leadership del Parma per suoi evidenti demeriti, sembra che nessuno in testa, voglia con forza la serie A diretta, visto che in molti giocano, nelle ultime gare a «ciapanò», tranne, forse il solo Lecce. E la qual cosa rende ancor più triste la situazione attuale con gente che insegue sogni, chimere, e illusioni di grandeur, e non fa niente per rimettere i piedi saldamente a terra e ritornare alla realtà al più presto, cercando di trovare gli elementi adatti alla categoria e nulla di più. Non servono rivoluzioni continue, ogni anno: serve buon senso e razionalità per risolvere il rebus dell’inafferrabile identità di squadra e di gioco che non ci sono mai state da due anni a questa parte. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

9 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / RICOMINCIO DA TRE

  • 26 Aprile 2022 in 09:19
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    Buffon: uomo immagine del PARMA…………..

  • 26 Aprile 2022 in 14:14
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    Quello di scandagliare le serie inferiori in cerca di elementi motivati ed in grado di farsi valere in Serie B è un suggerimento logico.
    Proprio per questo ha tantissime probabilità di non essere preso in considerazione, vista la predilezione della società per acquisti all’estero di giocatori che alla prova dei fatti nella grande maggioranza dei casi si rivelano di modesta caratura e di difficile adattamento al calcio italiano.
    L’unica cosa ragionevole da fare ora sarebbe confermare Iachini e seguire totalmente le sue indicazioni di mercato per sopperire alle lacune della squadra. Altrimenti prepariamoci ad un’altra stagione con poche soddisfazioni sportive

  • 26 Aprile 2022 in 14:26
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    Finalmente sveste i panni da giornalista , opinionista telecronista eccc e scrive quello che pensa !! e non si puo’ che condividere al 100% ogni parola e lettera di quanto scritto !! Purtroppo sono pessimista questa proprieta’ sembra non imparare dagli errori per cui continueranno a comperare con ribalta e a prendere emeriti giovani sconosciuti pagandoli a peso d oro.Qualcuno dovrebbe spiegargli che anche fossero buoni ci vuole un anno prima che si adattino al calcio italiano allo stile di vita alla lingua eccc………in serie A continuando la strategia di krause non ci si arriva . E basta prende giocatori bolliti vedi buffon (prolungare il contratto a uno di 43 anni ? una follia mettilo dirigente ) e pandev meglio ascoltarli piuttosto che ribalta ma come dirigenti . Concordo in pieno con benedictz non si va da nessuna parte mica vorranno riproporlo come centravanti il prossimo anno per andare in serie A ! magari in coppia con inglese…..Poi al di la’ di tutto di gran soldi e’ gia’ due sessioni di mercato che non le mette krause se fate il conto della serva non ne ha sborsati ha èreso solo juric e benditz e tutino il resto tutti prestiti o svincolati … finora ha coperto buchi di altri , ora non avra’ piu’ il paracadute non penserete che faccia una campagna acquisti faraonica vederete solo fumo dei gran giovani presi qua e la’ a caro prezzo che poi deve fare minusvalenze come man e tutino; auguri e figli maschi ! Ultima cosa ma zanetti che sento tutti lo volgiono cosa ha fatto di tanto importante fino ad ora ? nulla ha vinto i play off da sesto ! che sono un terno al lotto per il resto poco o nulla e retrocede alla grande allora meglio liverani li ha vinti per davvero i campionati a lecce due di seguito , bho valli a capire i tifosi

  • 26 Aprile 2022 in 14:47
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    Finché rimarrà krause tutti gli anni ci sarà da festeggiare se si raggiunge la salvezza in b come quest’anno…

  • 26 Aprile 2022 in 16:44
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    Esatto Barone! In B si vince con gente da B, non le figurine di Panini prese tramite algoritmo.

  • 26 Aprile 2022 in 19:13
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    Ringraziate il “bollito” Buffon, se non c’era lui a quest’ora eravamo in C… ed anche Vazquez… e mettiamoci pure Iachini che qualcuno vuole sostituire… non ho parole…

    • 27 Aprile 2022 in 02:13
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      👍senza questi 3 eravamo in c a natale…

  • 27 Aprile 2022 in 15:44
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    con maresca sicuro si retrocedeva le critiche a iachini mi sembrano eccessive , adesso e’ chiaro che senza obiettivi un ascoli un perugia e anche un alessandria hanno piu’ stimoli per vincere …………ma iachini per me ha fatto il massimo che si poteva fare poi ci sta che le ultime le perdiamo tutte ma i 9 risultati utili quelli sono il vero frutto del suo lavoro da li si deve ripartire con un apio di punte che la buttono dentro

  • 29 Aprile 2022 in 16:45
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    Gol a parte a Zagaritis ho visto fare la più bella giocata della partita, invece Oosterwolde ha giocato una discreta partita, uno dei salvabili ed era la prima da titolare.

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