IL GALLO DI CASTIONE / GARIBALDI ERA PARTITO DA QUARTO, IL PARMA DA PRIMO…

(Il Gallo di Castione) – A Villa Bernarda passiamo il tempo dando la cera alla follia. Ci piace lucida: soffriremo, moriremo… ma intanto… sole, vento, vino, trallallà. E’ il destino delle anime semplici che godono la natura, sfidano il tempo, amano la vita e bevono un bicchiere (delle volte, per guardare il Parma, anche di più). Crederci sempre, arrendersi mai, gastrite spesso. Guardi una partita del Parma: la tua squadra va in vantaggio e un altro ancora, contro una squadra in zona retrocessione, evidentemente scarsa. Una gomitata al Mudo e un fallo da dietro sull’involantesi Bernabè (la pulce che punge) senza ammonizioni, anche se la mano dell’uomo nero corre istintivamente al taschino, ma poi si blocca: non ci siamo, poi la cagata di un giovane attaccante con lo stop a seguire al centro dell’area (ma era la sua area) e il fischietto corre alla bocca e non si ferma. Come diceva un antico e saggio adagio cannibale, tutti gli esseri umani sono buoni, ma certi arbitri sono indigesti. Ed allora il vino scorre impetuoso giù per i gargarozzi, con una sgradevole sensazione al posteriore, come una punta. Il Cosenza che attacca (e Bisoli ci racconterà la favola delle tante occasioni e dei tre tiri e tre gol, a dimostrazione che chi vince spiega e l’altro trova scuse) e il Parma che segna col giovin spagnolo a miracolo mostrare. Aggiungo che mi rifiuto di parlare ancora del mamlone (che ormai è utile come il bagnino che c’è alle olimpiadi di nuoto), anche se incespica davanti alla porta, preferisco non raccogliere le provocazioni (a me e a tutti i tifosi) che poi se mi piego mi fa male la schiena. Anche se a Castione non si beve nulla in cartone (per non incorrere in cartoni sbagliati), a quel punto ero parzialmente stremato. Ma torniamo a parlare dell’infanzia, quel periodo da sogno dove la fantasia è al potere. Penso di essere stato il primo, da piccolo, a vedere volare un drone: erano gli anni 70 ed era lo zoccolo di mia madre che, con la mira che aveva, avrebbe potuto fare le olimpiadi di tiro al volo. Ricordo un dolore acuto, ma pieno di insegnamenti e che, dato che non avevamo i soldi per uno psicologo, lo zoccolo sostituiva la terapia comportamentale. Si diceva dell’infanzia e della morale delle favole, che finivano tutte con il …e vissero felici e contenti, ma non ci hanno mai fatto vedere il seguito, con i protagonisti alle prese con i problemi quotidiani e la famiglia che nel frattempo si era formata. Ma il figlio di Biancaneve e del Principe azzurro era Celestino Chiaro? Ma se il principe di Cenerentola si fosse avvicinato per raccogliere la scarpetta, ma essa avesse emanato un tale fetore da farlo svenire, e con lui anche gli amici topini e uccellini? Voglio la stessa droga che prendevano i sette nani e poi fischiavano e cantavano al mattino andando a lavorare… Ma abbandoniamo le favole ed occupiamoci di storia antica e recente. Anche se qualcuno in età scolare ha provato ad attribuirla a Giulio Cesare sul Rubicone, come disse invece la signora Knorr, il dado è tratto, ormai dovremo attendere almeno un anno per rivedere la massima serie, perciò ringraziamo il Presidente e la società tutta: grazie mille! (Anche se qualcuno attribuisce la frase “grazie Mille” a Garibaldi partendo da Quarto, mentre il Parma a detta degli “esperti” partiva da Primo). E torniamo al nostro quotidiano, tra virus pandemici e guerra alle porte, rincari del carburante e dei generi trasportati, praticamente tutti. Oltre tutto ho preso la multa e mi han detto che se pago subito mi fanno il 30%n di sconto. E che se porto un amico in divieto di sosta ci sono ancora tanti vantaggi e promozioni. Mi dicono che l’Ucraina è il paese del grano e che aumenterà il pane, ma che gli Stati Uniti son pronti ad aiutarci, invieranno armi. Come disse John Lennon, combattere per la pace è come scopare per la verginità. Ma noi dobbiamo rassegnarci e pagare le conseguenze delle strategie militari che decidono i Russi e gli Americani, pagare per la transizione ecologica accelerata dagli eventi bellici, ma “una risata vi seppellirà” vale ancora perché del mostro bisogna parlare sempre, per cominciare a sconfiggerlo. Lo sberleffo è la prima cosa che viene colpita dal regime perché dà coraggio: la risata non è controllabile. Prendere il dramma sul serio provoca angoscia e così dopo tutto questo tempo ad ascoltare fior di virologhi so per certo che molta gente non si toglie mai la mascherina, ma di più, avendo sentito una trasmissione su Tele Nord, si lava le mani con la varechina e non abbandona mai nemmeno il pannolone. In Ucraina il divo della canzone è Albano, per questo amano l’Italia, e meno male che non ascoltano Gigi D’Alessio, se no cosa fanno gli Ucraini? Ci dichiarano guerra? Il Gallo di Castione

Stadio Tardini

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5 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / GARIBALDI ERA PARTITO DA QUARTO, IL PARMA DA PRIMO…

  • 5 Aprile 2022 in 09:23
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    Gli ultimi saranno i primi…il prossimo anno, no?

  • 5 Aprile 2022 in 10:27
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    Io sono preoccupato per la variante XE. Altro che balle. E ci sono troppi assembramenti e troppa gente in giro.

  • 5 Aprile 2022 in 18:14
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    Ma quando rientra buffon, ormai è da ricovero…

  • 5 Aprile 2022 in 19:24
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    L’anno prossimo dobbiamo ripartire da Inglese che se sta bene in B fa la differenza

  • 7 Aprile 2022 in 22:03
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    Figa che do bali Davide, cambia disch va’, fa al giubox

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