PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / I SOLITI GOL SBAGLIATI, I SOLITI RIMPIANTI: ADDIO PLAY OFF

(Luca Ampollini) – Diciamo la verità: se in questo girone di ritorno si fossero tramutate in gol tutte le occasioni inopinatamente sciupate soprattutto da Simy e Brunetta adesso staremmo lottando per la serie A diretta. A Brescia Simy era in panchina e allora c’ha pensato l’argentino, alter ego di Vazquez (solo nella posizione) a confermare il trend consolidato delle occasioni sciupate, con una palla sparata incredibilmente fuori, quando si era ancora sullo 0-0, che avrebbe probabilmente indirizzato diversamente il match. L’inconsistente prestazione di Brunetta è il canto del cigno del modesto trequartista sudamericano, arrivato con tante aspettative, ma rivelatosi inconcludente e con poca personalità; saluterà alla fine dell’anno senza lasciare alcun rimpianto. Ma sarebbe ingeneroso attribuire al solo Brunetta la responsabilità della sconfitta di Brescia, arrivata al termine di una gara ordinata, ma poco “cattiva” dei gialloblù nel primo tempo, più volitiva, ma densa di occasioni sciupate nella ripresa. Il rimpianto maggiore consiste nell’aver visto, ancora una volta, giocare alla pari con un avversario in lotta per la serie A diretta senza raccogliere però riscontri concreti. “VAZQUEZ DETERMINA IL SISTEMA DI GIOCO”, disse Iachini a Febbraio; e allora, mi chiedo, perché non cambiare assetto tattico in assenza del Mudo invece di affidarsi ad un sostituto poco affidabile come Brunetta nella gara più importante del campionato? La poca flessibilità del tecnico marchigiano è stato il suo limite più evidente nella gestione di questi mesi alla guida del Parma, oltre alla poca inclinazione a voler dare un’impronta decisa nelle sostituzioni e nel cambiamento del sistema di gioco a gara in corso. Ho francamente capito poco la scelta di fare due soli avvicendamenti con la conferma in campo dell‘evanescente Brunetta a discapito di un Tutino più pericoloso davanti, ma soprattutto l’ostinazione, anche a gara in corso, di voler mantenere un inflessibile 3-4-1-2 quando la partita avrebbe consigliato qualcosa di diverso. Continuare a esiliare Man in una posizione super arretrata a sinistra è apparsa ancora una volta una scelta assai discutibile (eufemismo) proprio per i problemi in attacco di un reparto spuntato e mal assortito con un Pandev che sembra essere ormai arrivato a fine corsa e per la fisiologica difficoltà del rumeno a difendere dinanzi all’area di rigore, come in occasione del gol subito, quando non è riuscito a chiudere sul cross dalla sua fascia di competenza. Perché, quindi, non provarlo davanti, almeno nell’ultima mezz’ora, quando si dovevano avere nuove soluzioni, in alternativa ai poco ficcanti attaccanti Crociati? Disegnare un 3-4-3, con Man e Tutino sugli esterni, avrebbe offerto nuove opportunità e nessuno avrebbe imputato a Iachini di non averci provato. Questo non voler mai cambiare del tecnico Crociato, invece, poco si adatta ad un calcio che va a 1000 all’ora e sempre in continua evoluzione. Un integralismo che aiuta poco la squadra ed è un vero peccato perché, al netto di tutto, l’impronta generale a livello di organizzazione e di gioco data dall’allenatore gialloblù alla squadra è apparsa evidente anche stasera, dove si è giocato alla pari, come accaduto anche con Cremonese, Pisa e Monza, contro una squadra in lotta per la serie A. Ma tant’è, il fatto di essersi giocati la partita per l’ennesima volta ad armi pari contro un avversario quotato, non fa che accrescere delusioni e rimpianti. I play off, ora, sono un miraggio, rimane l’amarezza e la palla sparata a lato da Brunetta… Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

15 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / I SOLITI GOL SBAGLIATI, I SOLITI RIMPIANTI: ADDIO PLAY OFF

  • 12 Aprile 2022 in 06:29
    Permalink

    faccio notare che il gran genio di ribalta a gennaio è riuscito in un impresa epica prendere solo giocatori rotti e inutilizzabili !!!!!!!! cassata non possono farci credere che abbia una micro frattura da 6 mesi ! costa sparito totale !!!! aveva problemi prima di arrivare qui ….la spal se ne è liberato , pandev giocatore finito e fuori forma eterno ( il genoa ringrazia ) , simy strapagato un grande bluff tutti giocatori che sono stati ingaggiati con i soliti contratti pluriennali e faraonici da serie A ! la squadra non è mai stata rinforzata Ribalta il mio amico geniale !!

    • 12 Aprile 2022 in 09:40
      Permalink

      Dopo tanto tempo torno a scrivere qualche considerazione a caldo, specialmente dopo l’uscita pressoché definitiva della squadra dalla lotta playoff.
      Rispondendo un attimo a Pablo comunico che tutti questi giocatori attualmente in infermeria al di fuori di Schiattarella e Inglese sono stati presi in prestito o con diritto di riscatto all’avverarsi di alcune condizioni (non più ipotizzabili vista la sconfitta di ieri).
      Tornando al mio intervento sinceramente mi ritengo d’accordo che conoscere in anticipo cosa hanno fatto le altre in situazioni così complicate di classifica è comunque uno svantaggio più che un vantaggio. In questo turno hanno vinto tutte le concorrenti e pertanto siamo arrivati a questa partita con le solite defezioni, con alcune in aggiunta, e senza quella grinta necessaria a far nostra la posta. Se poi aggiungiamo che alcuni giocatori puntualmente sbagliano lo sbagliabile (Brunetta incommentabile) ecco incamerata la sconfitta contro un avversario tutt’altro che irresistibile. Va detto che era da tanto che non si perdeva e ci poteva anche stare un passo falso seppur rivelatosi fatale. Inoltre un filotto di 9 partite utili è sempre positivo e fa capire che qualcosa di buono è stato portato avanti e che si poteva davvero fare di più e meglio quest’anno dove abbiamo buttato via tante partite.

      Ma da oggi, e spero sia davvero così, dovrà cominciare a progettare seriamente la prossima stagione. Sfruttiamo le ultime partite per capire chi deve rimanere, chi può rimanere e chi vuole andare. Cerchiamo inoltre di sfoltire immediatamente questa rosa da elementi che non hanno MAI reso da quando sono stati portati qui. Penso ai vari Brunetta, Sohm, Costa, Cassata, Schiattarella, Simy, Coulibaly, Colombi, Osorio, Valenti e ci metto purtroppo anche Inglese che si è rivelato in questi anni un clamoroso flop, per svariate ragioni anche non sportive. Purtroppo torneranno a Parma personaggi del calibro di Busi e Cyprien per i quali va capito cosa fare nell’immediato per mandarli a giocare altrove.
      Personalmente credo sia fondamentale capire già da ora con che allenatore partire. Io terrei Iachini, perché ha dimostrato di poter raddrizzare bene o male una barca totalmente malandata ed una babele di giocatori senza costrutto come quella che gli hanno affidato Pederzoli e Ribalta (a proposito: OUT tutti e due).
      Va però costruito un Parma come lo vuole lui, con la speranza di vedere più giocatori italiani e meno stranieri da campionati improbabili. Io credo che una grande difficoltà del mister attuale sia stata quella di farsi capire innanzitutto dalla squadra, poi con il passare del tempo si è ingranato almeno nell’aspetto dell’impegno. La qualità di alcuni è molto scarsa e pertanto non è stato possibile fare oltre. Questo però andrebbe fatto capire a Krause e figlio che invece che twittare Forza Italia e ospitare partite della nazionale guardassero in effettivo quanti stranieri giocano per il loro club. C’è bisogno di uno zoccolo duro di calciatori Italiani. Questo è il segreto per avere un gruppo forte. Gente che si capisca tra loro senza bisogno di interpretare.
      Alternativamente l’unico nome passabile a mio avviso per la panchina del Parma sarebbe quello di Inzaghi, attualmente libero. Che per modulo e caratteristiche si sposerebbe bene con questo tipo di squadre. Ma quanti mister avremmo poi a libro paga?
      Un consiglio mi verrebbe da dare alla società. E se provassimo a mettere Maresca come tecnico ufficiale delle giovanili del Parma? Con i giovani ha esperienza, ha avuto anche buone intuizioni come quella di Bernabè, è sotto contratto con noi. Avrebbe tutta la calma e le possibilità per far imparare i suoi metodi di lavoro e schemi senza pressioni. Sarebbe una cosa ideale per lui ed anche per noi.

      Capitolo squadra: Si cerchi di partire da un’ossatura del prossimo Parma con i due portieri Gigi e Turk interscambiabili, un Delprato da riscattare assolutamente, così come a Bernabè andrebbe fatto seduta stante un adeguamento e prolungamento contrattuale (se verrà venduto ai gobbi a 7-10 milioni non tiferò più per il Parma!).
      Più avanti Benek e Tutino ok e spero El Mudo voglia rimanere (va capito cosa vuol fare lui e come può essere convinto uno che con la Serie B c’entra nulla). Per Man il discorso è molto complicato. Lui ha un “procuratore”(chiamiamolo così) che parla un giorno sì e l’altro pure girando la bandiera a destra e a sinistra a seconda di come gli conviene. Va parlato al ragazzo e gli va chiesto cosa vorrà fare. Temo andrà via, per svariate ragioni, ma ricordo alla società che se questa cessione genererà una discreta plusvalenza il merito sarà solo ed esclusivamente di Iachini che lo ha inventato in questo ruolo. Stavamo per darlo via a zero a gennaio.
      Terrei anche Bonny per farlo sviluppare come calciatorei nel tempo. Tutti gli altri nel limbo, nel senso che possono stare come andarsene. Ma sono l’unico che vorrebbe vedere all’opera Zagaritis per qualche partita? Titolare con Under 21 greca sempre con ottime partite. Proviamolo.

      Sarà molto complicato ricostruire per bene tutto. Per fare questo occorre una guida sicura, un uomo di sport con esperienza. Sartori sarebbe il massimo ma la vedo difficilissima. La figura da prendere è comunque quella.
      Per finire non snobbiamo la squadra, fino alla fine restiamo tutti intorno a loro. Facciamo vedere che il tifo a Parma è il motore principale per questi ragazzi.

  • 12 Aprile 2022 in 07:24
    Permalink

    Rigore fallito contro il Cittadella e gol mangiato ieri. Fanno 5 punti persi per colpa di Brunetta. A fine anno tanti saluti e non ti rimpiangeremo proprio.

  • 12 Aprile 2022 in 07:37
    Permalink

    Sono d’accordo Iachini troppo ingessato su un modulo di gioco, ma d’altronde se vogliamo anche Gasperini gioca sempre alla stessa maniera, il problema principale per il prossimo campionato è trovare attaccanti che la buttino dentro e un DS con i controfiocchi, se riusciamo a tenere i migliori la squadra è quasi fatta.

  • 12 Aprile 2022 in 07:38
    Permalink

    Iachini ieri sera avrà pure sbagliato (ho visto solo una parte della partita della squadra di Krause, avevo di meglio da fare) ma lo dico da 4 mesi: questi sono i giocatori, e c’è un detto che dice che da un culo non puoi pretendere una romanza.
    Ditelo una santa volta: siamo nella posizione di classifica che meritiamo. Mai vinto con quelle che stanno davanti, al contrario sempre fatto bene o quasi con quelle dietro, direi che è la sintesi perfetta.
    Mai pensato che saremmo andati in A direttamente, ma non pensavo a una stagione così grama, almeno un 7 – 8 posto potevamo giocarcelo, anche se probabilmente ci avrebbero asfaltato ai play-off.
    Perlomeno abbiamo raggiunto un record di 9 partite senza perdere, visto l’andazzo è già incredibile questo.
    Riavvolgiamo il nastro: replay. Ad Aprile i giochi sono fatti, come nel 2021, il nostro yankee al comando della nave avrà capito che è ADESSO il momento di rifare la squadra e non al 25 di Agosto?
    Che serve un DS vero e non i due personaggi muti e assenti che abbiamo attualmente?
    Che serve un repulisti e che ci vuole uno bravo a dar via gente che non solo è grama ma pure rotta?
    Ai posteri l’ardua sentenza.
    Per me sarebbe già bello poter nuovamente chiamare questa squadra Parma.
    ps: un plauso a quelli che hanno salutato la partenza per Brescia con cori e incitamenti.

  • 12 Aprile 2022 in 07:41
    Permalink

    Nota a margine.
    Concordo: non diciamo che non andiamo ai play-off per colpa di Brunetta perché è una falsità.
    Certo è che lui ci ha dato una buona mano, ma è come Busi l’anno scorso, i suoi sono solo stati errori più evidenti e che quindi ci si ricorda di più.

    • 12 Aprile 2022 in 11:38
      Permalink

      Condivido in pieno le opinioni di nolan e gaio 74, sempre precisi e obbiettivi

  • 12 Aprile 2022 in 11:34
    Permalink

    Sartori se arrivasse, ma ho i miei dubbi, vorrebbe carta bianca, e non credo che krause gliela dia, lui vuole impostare la squadra con giovani stranieri e con questo progetto la ns dimensione naturale sarà la metà classifica in serie b. Solo cambiando progetto si potrà sperare nella promozione

    • 12 Aprile 2022 in 19:14
      Permalink

      … o cambiar Presidente? Nooo che non si dica mai.
      L’ho già scritto: che si faccia da parte, rimane al comando ma la parte tecnica la deve DELEGARE in toto.
      Che pensi allo stadio…

  • 12 Aprile 2022 in 12:14
    Permalink

    Ripartiamo da Brunetta e Inglese che se stanno bene in B fanno la differenza

  • 12 Aprile 2022 in 13:18
    Permalink

    LUCA E GAIO74 come gioco naturalmente nella top ten degli AFFOSSATORI del parma calcio 2022 ci metterei anche un altro campione CASSATA che con 5 minuti giocati grazie alla sua cazzata ci costo’ a 2 minuti dalla fine 2 PUNTI secchi ! che aggiunti ai 2 punti persi dalla capra argentina sul rigore a tempo scaduto sono 4 punti secchi senza fare grandi cose o grandi considerazione di schemi e roba varia alla barone ……con 4 punti prima di brescia volevo vedere come si metteva l annata a soli 2 punti da frosinone e 3 dall ascoli …….sicuro a brescia non si perdeva e con scontro diretto con l ascoli fate vobis top ten 1 ) brunetta 2) simy 3) cassata

    • 12 Aprile 2022 in 19:19
      Permalink

      Stendiamo un velo pietoso sul mercato di gennaio di Ribalta e Pederzoli. Pandev, Cassata, Costa tutti rotti, Simy… era meglio se si rompeva anche lui.
      Ma è la fiera del già detto e ridetto.
      Sarebbe bello un cambio di direzione tecnica già prima della fine del campionato, per dare un segnale, per far capire che la lezione è servita (e che lezione: due dico due anni di fila di merda, scusate il termine).
      Ma temo che dovremo incazzarci ancora parecchio… chi me lo fa fare, chi???
      Mi tocca pure tifare Modena per non veder salire la regia, no ma vi rendete conto come ci siamo ridotti?

  • 12 Aprile 2022 in 13:29
    Permalink

    un altro mio idolo del parma che meriterebbe secondo me il quarto posto nella top ten e’ il secondo portiere COLOMBI totalmente immutile una figurina panini e’ gia’ successo in serie A che toccava a lui e si fece subito male (a cagliari ? ) e quest anno poi siamo all apoteosi !!! solo a parma succede queste cose si ferma il titolare il dodicesimo e’ indisponibile ma mica per una partita per 6 o 7 !! meglio cosi abbiamo conosicuto turk , poi buffon e’ sparito ??????? ( la moglie lo voleva piu spesso a milano non si vede neppure ingiro come capitano e presente allo stadio ? ) di robe strane ne’ capitano a parma vasquez nasce il figlio e prima iniziano a dire che ha preso un colpo poi improvvisamente gli viene la febbre e non e’ disponibile ……a pensar male come diceva andreotti MANCA IL MANICO manca un l ammiraglio o un faggiano gente che scende nello spogliatoio e appende qualche giocatore se necessario al muro e se necessrio non solo i giocatori vero oliver e kk , quella e’ la figura che dobbiamo cercare

    • 12 Aprile 2022 in 17:20
      Permalink

      Colombi meglio stia lontano anche dalla panchina. Meglio stia lontano proprio da Collecchio

      • 12 Aprile 2022 in 19:24
        Permalink

        Due presenze 6 gol subiti, poi basta.
        Ma ripeto: non è colpa di questo o quello, ci sono responsabilità ben precise. Poi alcune sono evidenti.
        Esempio: nessuno si è accorto che Cobbaut NON sa marcare? E fa il difensore!
        Esempio2: avete mai notato che quando i giocatori del Parma crossano, 2 volte su 3 centrano sistematicamente quello che hanno davanti?
        Esempio3: quanti corner battuti decentemente contate nell’arco dell’anno?
        Cose meno evidenti… ma tutto si somma e si ottiene il totale. Il totale disastro.

I commenti sono chiusi.