PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / IL NUOVO PARMA? MENO GIOVANI, PIU’ CARATTERE E CONCRETEZZA

(Luca Ampollini) – Manca una sola partita al termine della stagione, una stagione tanto amara quanto ormai priva di significato per il Parma, che ha salutato il Tardini con un poco esaltante pareggio contro l’Alessandria. Meglio tralasciare i pochi contenuti di una partita irrilevante e concentrarsi, viceversa, sulla nuova imminente annata del riscatto dei Crociati, chiamati, obbligatoriamente, ad essere davvero protagonisti. Lunedì scorso, al termine di Perugia- Parma, il tecnico degli umbri Alvini, in poche parole, ha riassunto fedelmente l’indecifrabile stagione dei Crociati: “Il Parma è una squadra tecnicamente superiore a noi e quando si sono abbassati i ritmi è venuta fuori”. Poche parole, ma significative: una squadra, quella di quest’anno quindi, forte tecnicamente, ma lenta e compassata, che è riuscita ad essere protagonista o con squadre dai ritmi non esasperati o, come nel caso della partita contro gli umbri, quando gli avversari hanno cominciato a giocare con meno intensità. La serie B è così: meglio una squadra che gioca a gran velocità senza eccessivi contenuti tecnici che una formazione più pulita nel gioco, ma dai ritmi fiacchi. In questo senso l’annata che sta per concludersi dovrà essere d’insegnamento affinché certi errori non vengano ripetuti. Le direttive della proprietà, improntate sulla valorizzazione dei giovani, coniugata a vittorie immediate che purtroppo non sono quasi mai arrivate, non ha pagato. E’ quindi plausibile pensare che ci sarà un cambiamento deciso nella costruzione della nuova squadra, che sarà caratterizzata da meno acquisti di ragazzi inesperti e l’arrivo, viceversa, di più giocatori affidabili che conoscano la categoria e possano perciò garantire un rendimento più brillante. I giovani rimarranno perlopiù quelli attuali, ma avranno un anno d’esperienza in più e avranno attorno una squadra che possa aumentare esponenzialmente il ritmo di gioco rispetto a quello attuale. Oltre alla velocità di gioco si accrescerà inevitabilmente il carattere, la personalità e la “garra”. Conseguentemente si valuterà “la fame” di chi arriverà, perché i requisiti caratteriali possano essere evidentemente fondamentali. In tal senso i giocatori che rientreranno dai prestiti saranno solo di passaggio: elementi come ad esempio Mihaila, Grassi o Pezzella che lascerebbero la serie A per la Cadetteria, difficilmente avrebbero gli stimoli giusti per affrontare adeguatamente il campionato. Si ripartirà, quindi, da alcune certezze per la categoria: una di queste potrebbe essere Coda, giocatore che piace alla società, che ha qualità e garantisce un importante numero di reti, ma che, in fase di non possesso, avrebbe bisogno, considerando anche la presenza del Mudo Vazquez, di parecchi compagni disposti a sacrificarsi. L’allenatore, probabilmente, non sarà più Iachini: come detto non ha convinto e probabilmente sarà avvicendato da un tecnico più moderno, più al passo con i tempi nella gestione delle partite, equilibrato e dedito ad un gioco frizzante, intenso e spettacolare. In pratica Paolo Zanetti, da poco esonerato dal Venezia e che risponde a tutti questi requisiti. Non è, però, l’unico candidato, benché attualmente sia in pole position per la panchina dei Crociati. Capita anche che ci siano procuratori che promuovano alcuni tecnici alla dirigenza gialloblu, com’è accaduto nei giorni scorsi con Gattuso, proposto al Parma da un agente, ma che non pare stimolare l’interesse dei dirigenti ducali, orientati su altri profili. Ma ciò dimostra l’assoluto e immutato appeal della società Crociata a prescindere dalla categoria, e questo è sempre un buon segno… Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

8 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / IL NUOVO PARMA? MENO GIOVANI, PIU’ CARATTERE E CONCRETEZZA

  • 1 Maggio 2022 in 09:38
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    Un’ottima analisi tecnica di quello che ci serve. Peccato la cosa sia in mano a Ribalta e Pederzoli.

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  • 1 Maggio 2022 in 12:03
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    Caro Luca, ultimamente avevo condiviso gran parte dei tuoi articoli, questo invece mi lascia molte perplessità.
    Ma scrivi queste cose perchè le SAI o perchè le CREDI?
    Il Parma ha un “appeal immutato” tu dici? Io invece credo che qualcuno abbia compreso che qui trova un allocco pieno di milioni che paga bene e che non capisce una fava di calcio, ben attorniato da altri incompetenti che però a loro volta hanno trovato la gallina dalle uova d’oro.
    Ma paga, e al giorno d’oggi non è poco.
    Inoltre chi mi dice che la lezione è stata compresa? Chi mi garantisce che a due anni ridicoli non ne seguirà un terzo? Chi mi può far cambiare idea sul fatto che l’anno prossimo ci potrebbe essere un derby in cui potremmo venire surclassati senza che il Presidente ne comprenda l’importanza?
    Chi mi dice che il Mudo rimane anche l’anno prossimo? Ritieni che Ribalta e Pedrazzoli siano in grado di comprare Coda (o chi per lui)? E basta davvero con i giovani sconosciuti?
    Su che basi devo valutare? Lo vedremo a breve… o al 31 Agosto?
    Stabilito inoltre che abbiamo opinioni diverse sul tecnico, io avrei confermato Iachini perchè qua pare che le rivoluzioni non le sappiano fare, ma sarebbe Zanetti la panacea dei nostri mali?
    Ah si certo, l’anno scorso ha portato il Venezia in A, ora viene da 8 sconfitte consecutive però… e qui si parla di tenacia, di grinta, di corsa e fisicità… si è vero la serie A è un’altra cosa, ma mi pare che si corra troppo con la fantasia.
    Quindi ripeto la domanda: quel che scrivi lo sai o lo credi? Non è polemica e nemmeno astio sia ben chiaro, massimo rispetto per le tue opinioni, ma vorrei capire come valutare l’articolo.

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    • 1 Maggio 2022 in 14:36
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      Zanetti gioca 4/3/3 non abbiamo terzini e abbiamo di nuovo il problema Vazquez. Inoltre non ha vinto un campionato ma un play off. Vale meno di zero come dimostrato quest’anno.

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    • 1 Maggio 2022 in 21:32
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      Sono indiscrezioni che ho circa i programmi del prossimo anno. Non ciò che farei io, ma ciò che farà la società . Di fatto si cambierà rispetto a quest’anno e sono convinto che quelli descritti saranno a grandi linee gli intendimenti del prossimo anno.

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  • 1 Maggio 2022 in 15:05
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    concordo con GAIO74 ma su che basi scrive queste cose le ha dette ribalta a lei o sono sogni notturni ? Dove ha imparato la lezione KRAUSE, chi lo dice che questi prepotenti e arroganti ( che sanno come si vince in serie B ) e incompetenti ( lo hanno dimostrato in 2 anni ) abbiano imparato la lezione ? ma per carita’ questi del calcio non hanno capito ancora nulla continuerano il loro programma ……..di giovani sconosicuti e brucieranno altre risorse economiche e un altro allenatore . Parma ha ancora appeal? ma mi faccia il favore direbbe toto’ ma suvvia legga i giornali sportivi e senta le trasmissioni sportive o ex calciatori che ne sanno, parma e’ additata come esempio da non seguire !! e secondo lei ha appeal ? appeal per chi non ha alternative…… . Pensa che i procuratori e ddetti ai lavori abiano stima di krause ? lo usano e basta , forse dopo 2 anni di fallimenti reputano parma una piazza dove mandare i giocatori buoni a maturare ?’ ma no mandano i costa i cassata gli svincolati o infortunati …… ma basta con questa storia che e’ due anni che porta anche sfiga le ricordo che zanetti e gattuso erano state gia stati contattati l anno scorso e rifiutarono come italiano alla faccia dell appeal della piazza ……ora chiaro non hanno ingaggi va bene anche parma ma le sembrano meglio di iachini ? gattuso fa gioco spumeggiante ? lo dica ai napoletani, zanetti ad ascoli ne parlano male a bolzano non e’ riuscito a vincere il campionato a venezia e’ arrivato sesto mica prima ( non ha mai vinto nulla e un perdenete di successo ) poi i play off li vince la piu in forma in giugno tutto li .Basta con il calcio dal basso se non sei buono di farlo e’ una tragedia e anche il maestro guardiola la champion la vede in bakeka degli altri da anni nonostante spenda piu degli altri ….. Abbiamo 2 mesi di vantaggio per programmare la prossima stagione e ancora non hanno parlato con l allenatore le sembra una societa’ ‘ seria ? se volgliono cambiare debbono dirlo subito cosa aspettano a fare gli acquisti l ultimo giorno come il solito a campionato gia iniziato da 4 giornate ? dopo aver fatto la preparazione con gli svincolati e quelli fuori progetto magari con osorio valenti flamini sprocati sepe e compagnia bella ? ma dai sono ridicoli non imparono nulla e il prossimo anno non hanno il paracadute dove vuole che vadano chi tira fuori i soldi per rinforzarsi ? pensa che krause metta 100 ml all anno ancora per molto ?
    Krause in due anni ha distrutto il calcio a parma a tolto entusiamo ( poche persone allo stadio contro le 10000 in d ) ) non ha senso andare allo stadio per vedere le squadre di karause , lo ha distrutto piu’ lui di altri che avranno fatto errori ma almeno ci hanno fatto divertire e portato grandi giocatori e hanno vinto i campionati aò primo tentativo mica balle alla krause o twett innutili e stupidi

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    • 2 Maggio 2022 in 20:43
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      Condivido ogni singola parola Pablo.
      Non vorrei sembrare polemico, ma Luca Ampollini, insieme a molti altri addetti ai lavori, era solito decantare in TV le mirabili qualità dei fenomenali acquisti di Krause quali Mihaila e Man.
      Al contrario noi tifosi sapevamo benissimo fin da subito quanto fossero grami questi ragazzi, e questa stagione ne certifica l’assoluta inadeguatezza al calcio italiano.
      Mihaila ha fallito anche all’Atalanta e verrà rispedito a Collecchio, Man non è riuscito a fare un azione degna di nota in un intero campionato giocato contro formazioni imbarazzanti nella serie B italiana.

      Questi due da soli sono costati oltre 20 milioni di euro di cartellini più ingaggi da quasi 1 mln di euro cadauno cui si aggiungono le quote al procuratore rumeno.
      Con la metà di questi soldi qui, il Lecce va in serie A.

      E noi adesso dovremmo fidarci delle buone intenzioni di questo circense d’oltreoceano per un altra stagione?

      Ma per favore!

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  • 1 Maggio 2022 in 22:15
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    coda ha 33 anni il girone di ritorno ha segnato pochissimo !!!!!!b e bollito l ho visto sulle ginocchia contro il vicenza quello e’ il ns futuro mamma mia ……….Effettivamente il suo e’ il libro dei sogni bisognerebbe fare ….ma loro non lo faranno

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  • 2 Maggio 2022 in 20:30
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    Il nuovo Parma deve ripartire da un nuovo AD.
    Krause deve investire forte su un uomo cui affidare l’intera baracca.
    Serve un uomo alla Sartori, Sabatini, Marotta, etc. (solo per fare qualche esempio) che prenda in mano le redini del club e che costruisca una società che possa realmente conseguire gli obiettivi della proprietà.

    Una volta scelta questa figura, Krause & Son dovranno fare due passi in dietro e limitarsi a fissare il budget e rilasciare qualche sporadica intervista (pure da oltre oceano).
    Il nuovo AD sceglierà i suoi dirigenti ed il nuovo allenatore e ci si muoverà quindi sul mercato.

    Il prossimo anno sarà l’ultimo utile per evitare il tracollo finanziario cui sta andando incontro Krause.
    Spero per lui e per noi tutti che in Iowa i commercialisti di Mr.Krause abbiano iniziato a far suonare i campanelli giusti alle orecchie del Presidentissimo.

    E’ necessario fare tabula rasa e ripartire da zero. Ma serve al comando un uomo capace che sappia far funzionare l’azienda Parma correttamente perché la società attualmente costituita non ha nè capo nè coda. E se i problemi non li risolvi a monte, poi ne risente tutto l’ambiente e i risultati sono quelli cui abbiamo assistito negli ultimi 2 anni.

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