PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / NON E’ FINITA FINCHE’ NON E’ FINITA…

(Luca Ampollini) – Le 3 vittorie nelle ultime 4 partite hanno riacceso speranze che sembravano sopite, ringalluzzito anche gl’ inguaribili pessimisti e a 5 partite dalla fine il campionato del Parma si riapre divenendo appassionante con sorprese che, a questo punto, non sono davvero da escludere. Eccolo qui il Gran Premio della montagna dei Crociati, iniziato nel miglior modo possibile, con una squadra che si è alzata sui pedali e prova ad andare in fuga. Dopo la corroborante vittoria di Cosenza gli uomini di Iachini erano chiamati ad una conferma, contro una squadra decisamente più selettiva, riuscendo nell’intento, per una vittoria tanto sudata, quanto importante. L’inizio non è arrembante, ma la gara pur non essendo caratterizzata da ritmi irresistibili, viene scossa da 3 opportunità dei crociati e, nell’ultima di queste, Vazquez scaglia in gol il pallone dell’ 1-0 aiutato da una deviazione determinante di Vignali. E’ un Parma, quello della prima frazione, solido, che rischia pochissimo (solo un’occasione per gli ospiti con Cerri neutralizzata da Turk), che gioca un po’ compassato, ma in modo autorevole contro una formazione che gioca a specchio, ma che in fase di possesso si piazza con un 3-2-5 a trazione decisamente anteriore che non crea però particolari apprensioni alla difesa crociata. E’ stata una partita dove sostanzialmente si è visto tutto il meglio e il peggio del campionato dei crociati. L’autorevolezza e la solidità delle ultime partite nel primo tempo, la cronica fragilità di inizio ripresa emersa lampante anche oggi, coniugata coi cambi tardivi del tecnico, bravo a dare un’impronta definita nella squadra, ma meno tempestivo nel fare le sostituzioni che sono arrivate, anche oggi, quando la situazione era già precipitata. Mancavano, per un riassunto completo di questo campionato, le giocate di quelle tanto legittimamente decantate individualità di questa squadra e puntualmente alcune perle di singoli elementi di assoluto valore della compagine gialloblù hanno deciso il match, rialzando la squadra dal precipizio e regalando 3 punti pesantissimi. Il riferimento a Genio Adrian Bernabè è fin troppo scontato: il talentuosissimo spagnolo regge senza alcuna difficoltà alle pressioni di titoli e scomodi paragoni degli ultimi giorni dopo la super partita di Cosenza e sfodera un’altra prestazione sensazionale. Il ragazzo è fortissimo e lo dico con convinzione senza alcuna preoccupazione di essere smentito: ha classe, personalità, umiltà, voglia di arrivare e chissà cos’altro e sapere di avere finalmente tra le mani un giovane di proprietà di questo valore è davvero motivo di soddisfazione e incoraggiante nel disegno del Parma attuale e del futuro. La gara, oggi, l’ha vinta lui, con 2 punizioni gioiello, ma nel complesso con una gara sempre volitiva e tutta sostanza. E adesso, si può dire, il Parma è forte, perché avere queste individualità in grado di risolvere partite compromesse con queste giocate, conferma il valore della squadra. Senza Bernabè insomma non si sarebbe vinto, e nemmeno senza Tutino, sempre più inserito e determinante nel meccanismo Parma. Le giocate del gioiello iberico crociato non devono però celare le criticità del secondo tempo di oggi, che hanno permesso troppo facilmente al Como di ribaltare il risultato: le prime due reti degli ospiti sono arrivate per gravi indecisioni che hanno consentito a Gliozzi di colpire con troppa facilità. A tal proposito Circati e Turk non sono stati certo irreprensibili, al pari di uno sciagurato Oosterwolde, autore di un fallo da rigore tremendamente ingenuo che ha rimesso in gioco il Como nei concitati minuti finali. Ma sono errori che a ragazzi giovanissimi si possono concedere e che li aiuteranno (speriamo!) a crescere. In fase di spinta Man è stato il solito determinante cursore mentre Coulibaly, sulla corsia opposta, è apparso davvero poca cosa, sia dietro che davanti. In attacco Benedyczak ha lottato, ma è stato, come spesso gli capita poco concreto, mentre Vazquez, gol a parte, continua nel suo momento fisiologico non irresistibile. Ma alla fine si è vinto, si sono finalmente guadagnati 3 punti sull’ottava in classifica ed ora crederci, sebbene il Gran Premio della montagna sia appena iniziato, è inevitabile e fondamentale. Il campionato diviene quindi appassionante e incerto, ma soprattutto insegna, ancora una volta, che non è realmente finita finché non è finita… Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

4 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / NON E’ FINITA FINCHE’ NON E’ FINITA…

  • 7 Aprile 2022 in 01:00
    Permalink

    Sarà difficilissimo tenerlo, però Bernabè va rinnovato fin da ora. Non esistono altri come lui in Italia e mi azzardo a dire anche in Europa.

  • 7 Aprile 2022 in 07:45
    Permalink

    Stavolta concordo con quanto scritto.
    Personalmente ho sempre detto che Iachini era la scelta giusta, che lavorava con quel che poco che aveva e che non si potevano chiedere miracoli.
    Mi sa che è la nona di fila che non perdiamo, un record nell’era Krause che ci aveva abituato a puntuali sconfitte.
    Non illudiamoci, non guardiamo la classifica e giochiamocela. I difetti della squadra sono evidentissimi (come si disse nel periodo buio solo la metà dei giocatori è di categoria, gli altri un po’ gli deve aver insegnato a giocare Iachini, i restanti sono irrecuperabili), e il fallimento della campagna acquisti di Gennaio pesa, l’unico sano sembra balordissimo, magari in Maggio fiorisce anche lui…
    Vediamo se la preparazione invernale darà i suoi frutti adesso e se, soprattutto, avremo qualcuno che torna dall’infermeria… sarebbe ora perchè ci troveremmo pure gente fresca, alcuni è 2 mesi che non giocano, almeno il fiato lo avranno.

    • 7 Aprile 2022 in 17:52
      Permalink

      Purtroppo la campagna acquisti di gennaio come dice Gaio è stata totalmente sbagliata negli elementi scelti…. molto peggio del mercato estivo dove a mio avviso il problema più che negli uomini è stato nel mix, ossia lasciare certi ruoli quasi totalmente scoperti. Detto questo Iachini, pur anche lui facendo qualche errore, sta facendo i miracoli perché con un calendario fittissimo sta ruotando i soliti 13 o 14 giocatori.
      La possibilità di andare ai play off esiste guardando il calendario di Ascoli e Frosinone, certo è che noi non dovremo fare meno di 13 punti. Vediamo…

  • 7 Aprile 2022 in 22:08
    Permalink

    Ma state zitti che portate sfiga…sssttttt

I commenti sono chiusi.