UN’OTTIMA ANNATA di Luca Tegoni / FINALMENTE E’ FINITA LA TORTURA DEL TARDINI

(Luca Tegoni) – La solita liturgia dei saluti del capo, con l’immancabile giacchetta quattro stagioni, che accompagna, con benedizione, i giocatori negli spogliatoi dopo il riscaldamento prepartita suona come un’assoluzione anticipata per la inconsueta prestazione del Parma. Non una partita come tante altre in questa stagione, bensì la peggiore, considerata la pochezza dell’avversario.

Credo che oggi non ci si possa appellare nemmeno al sig. Rammarico.

Preciso che sono dovuto uscire poco prima del pareggio dell’Alessandria.

Fino ad allora il Parma ha giocato un primo tempo di rara inconcludenza e sciatteria, mettendo in evidenza l’assenza caratteriale. pur affrontando una delle peggiori squadre viste al Tardini. Nel primo tempo capitano solo i due goal, casuali. Nel secondo solo il goal di Vazquez, casuale.

Finalmente è finita la tortura del Tardini. Un appuntamento che, da irrinunciabile e atteso, è diventato insopportabile. Grazie ragazzi, ce l’avete messa tutta. Comunque, una carezza per alleviare la vergogna, che tanto non provate, non ve la possiamo negare.

Adesso le strategie di KK & Co. potrebbero sbalordirci oppure sderenarci del tutto. L’insondabile sorriso che assomiglia sempre più ad una smorfia incredula, conterrà il segreto o lo rivelerà? Quanto dovremo aspettare per sapere se hanno capito che c’è un problema? Non a Houston ma a Collecchio.
Parma Alessandria due a due, per il Parma goals di Cobbaut e Vazquez. Luca Tegoni

Stadio Tardini

Stadio Tardini

7 pensieri riguardo “UN’OTTIMA ANNATA di Luca Tegoni / FINALMENTE E’ FINITA LA TORTURA DEL TARDINI

  • 1 Maggio 2022 in 09:35
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    Io non mi fido più di Krause. Ci attende una lunga traversata nel deserto.

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  • 1 Maggio 2022 in 10:18
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    Liberateci da Craus. Libera nos a Craus.

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  • 1 Maggio 2022 in 12:29
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    Caro Tegoni,
    era il 30 Maggio 1982, ultima di un anonimo campionato di serie C1, c’era Parma-Alessandria e per la prima volta io, che avevo 7 anni, venivo portato allo stadio da mio papà.
    Non pagammo neppure il biglietto, un tizio ce lo regalò e non saprò mai il perché, e ricordo bene il mio stupore quando al fischio d’inizio nessuno parlava… non c’era il telecronista. Io abituato a Nando Martellini non compresi subito che allo stadio era diverso.
    Primo tempo scialbo 0-0, un signore dietro di me urla che “se al Pèrma al segnà miga a sbàt zsò la tribunnà” e nel secondo tempo Cannata su rigore, Pari e D’agostino lo accontentano, siglando il 3-0 finale, non mi servono gli almanacchi per ricordarlo.
    Da quella volta ho sempre seguito il Parma. Se all’epoca avessero detto che di lì a 10 anni avremmo vinto Coppa Italia, Coppa Coppe e Uefa credo che sarebbero stati tutti internati nel centro di igiene mentale più vicino.
    Tutti erano Juventini (anche mio papà sebbene negasse…), milanisti o interisti, e io invece alla radio ascoltavo sempre il Parma. Onda Emilia, con Calestani, la voce di Claudia Magnani nell’intervallo seguita poi dalla canzone Happy Children di P. Lion, poi son cresciuto e ho cominciato ad andare in Curva Nord e gli ultimi 25 anni li conoscete anche voi, anche se io da tempo ho smesso con l’abbonamento.
    Da quel 30 Maggio 1982 sono passati 40 anni. Una mezza vita. Mio papà non c’è più ed ora sono sposato e lavoro.
    L’unica cosa che non è MAI cambiata era il mio tifo. Mai. Tranne adesso.
    Solo questo personaggio qua d’oltre Oceano e la sua pletora di incapaci sono riusciti a far sì che io mi sia disinnamorato della mia squadra, che continuo a dire non esiste più.
    Mai era capitato che mi dimenticassi che giocava il Parma (Ascoli), che mi addormentassi davanti alla TV e non vedessi il gol (Vicenza), che cambiassi canale prima della fine (svariate occasioni).
    Sono riusciti a rendermi un “vegetal-sportivo” che non reagisce più a nessuna notizia che ci riguarda se non con un rassegnato distacco.
    Per un po’ di partite non ce ne sono più, meno male. Forse mi aiuterà a ritrovare entusiasmo, interesse, tifo. E ogni tanto mi chiedo se semplicemente sono invecchiato… o se qualcuno non capisce una fava di calcio e io ne subisco le conseguenze.

    Campionato serie B 2021-22 finito. Parma (o quel che è) chiude 14°. Note particolari: nessuna.
    Cordiali saluti

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    • 1 Maggio 2022 in 16:01
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      L’Alessandria mi sollecita anche una mia prima volta. Avevo nove anni, era il 1973, e il padre di un mio amico ci portò ad Alessandria a vedere il Parma. La prima trasferta. Perdemmo uno a zero ed ho un ricordo molto grigio, strada città stadio. Pochi anni prima, due o tre, mi ricordo che andai per la prima volta allo stadio con mio zio, in campo c’erano Rancati e Piaser … le curve erano di tre gradini e non c’erano cancelli divisori
      comunque spero ritorni quella passione nonostante “them”

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      • 2 Maggio 2022 in 14:28
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        Anch’io ricordo la prima partita vista al tardini, sono passati più di 50 anni.
        Parma-Rovereto 1-0 con goal di Rancati e tanti giocatori delle nostre parti in campo, cosa che non succede di questi tempi.
        Una squadra imbottita di stranieri pescati a strascico è quello che ci vuole per fare male in Serie B e disaffezionare il pubblico. Questa stagione lo ha dimostrato. La cosa più sensata da fare è confermare Iachini e dargli modo di dettare le scelte di mercato

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        • 3 Maggio 2022 in 09:31
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          Iachini o chiunque altro non detter´mai una sola scelta di mercato.
          Krause prende i suoi giocatori, suggeriti dalla societa’ americana che si occupa di algoritmi, Ribalta prende i suoi dai suoi amici procuratori dell’est europa e pederzoli prende i suoi a propria volta.
          Nessuno si inc… l’allenatore

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          • 3 Maggio 2022 in 12:26
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            Se in passato è andata così, i risultati ottenuti sul campo sono il segnale più efficace per fare capire alla società che con quell’impostazione non si combina niente di buono. Senza una squadra saldamente in Serie A, il business generato dalla ristrutturazione del Tardini rischia di essere totalmente al di sotto delle aspettative.

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