CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / CIAPA SU E PORTA A CA’

(Gianni Barone) – …Cioè poco e niente è quello che il Parma ha “preso su”, e ha portato a casa, nel senso di numero di vittorie casalinghe nell’ultimo poco scintillante biennio. Anche l’ultimo atto ha sancito questa singolare vocazione dei Crociati a fare il meno possibile, al limite del niente o poco più, davanti al proprio pubblico o pubblico amico, amico fino ad un certo punto, arrivati dove si è arrivati dopo la seconda stagione in ribasso di consenso e gradimento, oltre che, naturalmente di risultati, che non arrivano mai o mai più. Ciapa su (tiè), o Ciapa no (cioè gara a fare meno degli altri) o Va a ciapa i ratt (nel senso di andare a quel paese)? Come nel gioco delle carte omonimo (ciapa no in milanese o traversone in italiano) variazione del tressette, in cui chi fa meno punti vince, regola che nel calcio conta poco, anzi niente. Ma stando alla B attuale, chi si astiene da questo tipo di gioco a sottrarre? Le ultime gare stanno certificando che nessuno vuole o abbia intenzione di andare in serie A, tra le squadre di testa che si stanno sfidando in un appassionante o deprimente (a seconda dei gusti o dei casi), gioco al massacro della serie “Vai avanti tu che mi scappa da ridere”, o perché non sono in grado di vincere due partite di fila (Cremonese ancora in lizza) o una partita già vinta (il Lecce), ma persa dopo quattordici minuti di recupero contro il Vicenza, rianimato in extremis. Per tacere poi degli scivoloni di Benevento, Frosinone e delle continue incertezze di Pisa e Brescia. E’ un “Ciapa no”, continuo questa Serie B in cui il Parma si è autoescluso per manifesta superiorità non dimostrata per niente sul campo, per motivi che sfuggono anche ai più scafati analisti, e ai più smaliziati polemisti o critici che dir si voglia. Pareggiare contro l’Alessandria ha significato arrendersi alle critiche e ai tentativi di azzeramento tecnico, già in atto da tempo, nel quadro dell’ennesimo ribaltone sulla panchina Crociata, che pare si debba consumare a breve, con tanto di nomi, più o meno veri o più i meno verosimili, sparati ad arte, in video, in voce, o sui canali social più accreditati e più desiderosi di stupire che di prenderci. Questo o quello (Zanetti o Gattuso), o chi verrà domani, con i relativi curricula e con tutto ciò che il loro passato recente e no, può stimolare nelle fantasie o negli appetiti di chi vuole o vorrebbe rivoluzioni tecniche e tattiche ad ogni piè sospinto. Perché bisogna cambiare sempre e ad ogni costo? Non paghi dell’abbaglio Liverani, di due stagioni fa, e neanche del caduco amore per Maresca e del suo gioco posizionale alla Pep, (Guardiola, of course, non il noto giornalista) dell’anno scorso, già è iniziato il balletto che esclude Iachini dai giochi quasi fosse, qualcosa, di stantio, obsoleto, al pari di un ferro vecchio senza caldaia che svapora. L’importante è costruire un progetto. Ah, un altro ? E quello che non doveva essere cambiato e che continuava anche con Iachini che fine ha fatto o che fine farà? Si è arenato nel gioco delle carte scompigliate o in quello delle figurine belle ed esotiche che non incantano più nessuno? Al Tardini contro la modesta Alessandria che dovrà sudarsi la salvezza a Vicenza e poi ai play out, l’ennesima partita giocata e non vinta nonostante la ricchezza di una rosa di gran lunga superiore, ancora una volta solo sulla carta, rispetto agli avversari che gentilmente ringraziano. Occorre cambiarlo il gioco, ma occorre cambiare anche le carte adatte alla categoria e non più al censo o alla nobiltà presunta, per far spuntare quell’anima che troppo spesso non si è stati in grado di scoprire o d’inventare perché, forse, ancora lontana dall’essere, non dico posseduta, ma forse neanche immaginata. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

14 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / CIAPA SU E PORTA A CA’

  • 1 Maggio 2022 in 10:07
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    Ormai l hanno capito tutti giornalisti , tifosi , opinionisti , polemisti , nani e ballerine eccc quello che manca in realtà è la società’ inteso come dirigenti validi ( ribalta ha fatto più danni lui che bertoldo totalmente estraneo dal mondo parma , pederzoli e lucarelli non pervenuti ) per arrivare a krause in persona !! andrebbe sostituito lui ! non potendo farlo c’è lo teniamo ma scelga bene le persone più che gli allenatori se uno navigato come iachini dice che la situazione era peggio di come se l aspettava qualcosa vorrà dire …….

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  • 1 Maggio 2022 in 10:09
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    Continuare a cambiare gli allenatori senza cambiare la mentalità societaria ci porterà solo altri disastri. Ma Krause sembra non capire.

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  • 1 Maggio 2022 in 10:17
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    Comunque per gente navigata nel calcio gli ultimi stentati risultati del parma ci stanno tutti suvvia non facciamo le educande alla fine dei campionati da che mondo è mondo chi lotta per la retrocessione o a più motivazioni ( ascoli perugia ) alla lunga ottiene il risultato . Spesso si vedono due partite una regolare e poi sul finale chi doveva fare risultato farlo ……….serve anche per non creare rancori che in futuro possono nuocere bisogna stare al mondo ……. Piuttosto le prestazioni e la totale mancanza di agitazione di iachini in tribuna fanno capire che il suo destino è segnato e quando la squadra capisce che un allenatore non ha più le redini capita sempre che molli le ancore come sta succedendo a noi . iO ero tra quelli che teneva iachini anche se ha in parte deluso se non altro perché non vedo di meglio in giro ( zanetti gattuso per carità ! )

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  • 1 Maggio 2022 in 10:22
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    Il top dell’anno sono Buffon e Colombi. Il primo fuori nel momento clou della stagione per tre mesi e il secondo idem. Colombi è il simbolo del nulla che è la società e di converso la squadra. Leggo già qualche espertone che parla ancora di Inglese da cui ripartire…se vogliamo prenderci per il culo in eterno andiamo aventi così.

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    • 1 Maggio 2022 in 20:58
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      Beh, parlando di “espertoni” se, da come lo esponi, consideri l’infortunio di Buffon come
      “calcolato” sembra la barzelletta ” Ma perchè sono stupido?” Risposta: “Passa dall’altra parte imbecille!”.
      Buffon, per quel poco che abbiamo fatto, è stato insostituibile.

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  • 1 Maggio 2022 in 14:30
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    In verità l’anno prossimo credo si ripartirà da adorante, lanini e forse cheddira. Il fatto di poter prestare solo otto giocatori, il non aver più paracadute obbligherà Krause a mettere almeno 40 milioni suoi alle condizioni attuali.
    Kara moh, pezzella, uno tra grassi e Sepe, hernani per i problemi del Genoa, cyprien, laraspata, mihaila, man, inglese, Vazquez, Busi, Valenti, Laurini , sprocati oltre ai vari mezzi giocatori in prestito in C e D obbligano a far giocare da noi quelli che non si vendono a meno di fare minusvalenze e liberare questi costosissimi calciatori ( senza citare il vecchio portiere di 44 anni che prende 1,5 mln annui). Anno prossimo con ribalta che venderà solo bernabe sarà durissimo. Nessun giocatore preso ha mercato e pertanto saranno i ritorni tipo adorante lanini e cheddira se non viene riscattato i veri acquisti

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  • 1 Maggio 2022 in 14:33
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    Ma contrariamente a quello che pensate non e’ che c’e la fila di allenatori che volgliono venire a parma KRAUSE nel mondo del calcio italiano non e’ apprezzato tutti ne parlano come esempio da non seguire

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  • 1 Maggio 2022 in 18:54
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    Certo che Krause ce lo dobbiamo tenere perchè, finchè non arriva qualche altro “pazzo” disposto a buttare milioni nel calcio, è il meglio che Parma possa ambire.
    Non capisco, nel modo più assoluto questa acredine che c’è nei suoi confronti.
    Leggendo gli spazi dedicati ai commenti dei “tifosi” si trovano insulti nei suoi confronti che neanche
    Ghirardi penso abbia ricevuto. La sua colpa è solamente quella che colpisce tutti i componenti di una
    società: l’inesperienza. Penso che il suo sia un progetto a lungo termine che mira a costruire la squadra
    valorizzando i giovani ( ormai penso lo si abbia capito e Bernabè, Circati, Turk, Benedyczak, Del Prato e
    forse Osterwolde sono il risultato) e il fatto di arrivare alla serie A sia visto non come un traguardo da
    raggiungere a tutti i costi (per costi intendo milioni) ma gradualmente
    Detto questo gli errori commessi sono stati tanti ma, ripeto, dovuti chiaramente ad inesperienza e non
    certo per un comportamento tale da essere sottoposto ad una serie di insulti che mi fanno vergognare di essere un tifoso del Parma.
    Per adesso questo abbiamo (e guardandosi in giro è già tanto).
    Certo è frustrante andare allo stadio e soffrire come abbiamo fatto questi anni ma pensate che ogni
    campionato, nelle varie serie, metà delle squadre devono lottare per salvarsi e per farlo devono
    essere sostenute dai propri tifosi ( vedi l’ Alessandria ieri ). Poi perchè fischiare i giocatori durante
    l’ultimo saluto?
    Quando l’impegno c’è stato è umiliante e non dite che guadagnano milioni: in questi particolari
    momenti non c’entrano.

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    • 2 Maggio 2022 in 13:18
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      amico mio allora grazie Craus, grande Craus!!!!

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  • 1 Maggio 2022 in 22:37
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    vedo che c’e chi e’ ottimista e scrive a mo di : va tutto bene la madama marchese………………..io non dico di insultarlo assolutamente e non leggo tutti i blog di sauro ( parma e’ una piazza tranquilla e civile mai una contestazione vera in altre piazze tipo genova krause non usciva dallo stadio se non sotto scorta ) ma se permetti dopo 2 anni di cui uno retrocessione con record di punti negativi della storia della serie A e in b fallisce i miseri play off ! ebbene se permetti qualche critica la meritera’ sia che siano errori di inesperienza ( gli abbiamo dato un anno di bonus infatti nessuno ha fiatato dopo la retrocessione ne contestto la squadra ) che di ignoranza e arroganza come penso io .Basterebbe chiedere un consiglio a chi ha portato dalla d alla A in tre anni un parere un consiglio o a qualche ex calciatore parmigiano anziche prendere gentaglia in giro per il mondo senza arte ne parte o ascolatre procuratori ……… e poi se non e’ la serie A l obiettiv bastava dirlo chiaramente non illudere con toni perentori prima dell inizio del campionato ” sappiamo come si vince in B = oppure non ci tiriamo in dietro porteremo parma dove merita ecccc

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  • 2 Maggio 2022 in 14:36
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    bastava che dicessero chiaro per noi il calcio e ‘ business non ci interessa in quale serie a noi interessa fare trading di calciatori prendere giovani e guadagnarci , la cosa sarebbe legittima , dire chiaro interessa più lo stadio che una serie A di bassa lega , basta stop sono liberi di farlo ma senza sbandierare finti obiettivi di promozione tanto nel mercato di gennaio tutti hanno notato che non si sono rafforzati anzi hanno dato via mihala ! x simic !!!!! e rinforzato con costa e cazzata secondo voi puntavano alla A ?

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    • 2 Maggio 2022 in 14:41
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      Ma come si fa a scrivere una marea di corbellerie come quelle sopra? Forse non si rende conto, l’autore, che costruire oggi uno stadio non è certo un business facile, così come il player trading, specie se le cose non vanno per il verso giusto? Credo che nessuna persona di buon senso possa argomentare che uno guadagni dopo aver spesso (molti) soldi e non ci sono stati risultati sportivi conseguenti. E lo stesso per lo stadio, ove hai dei costi certi e dei ricavi tra mille incognite. Basta scrivere ca…te, per favore!

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      • 2 Maggio 2022 in 18:52
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        Direttore allora forse se è come dice Lei Craus dovrebbe o levarsi dai maroni o dare un calcio nel deretano a chi ha creato questo scempio di stagioni. A meno che non ce l’abbia in casa e allora è un casino

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