venerdì, Maggio 24, 2024
Cattivo CittadinoNews

CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / GIALLO PARMA: MA IL BLU DOV’E’?

(Gianni Barone) – Nella banalità del titolo c’è tutto il passato recente di Parma bifronte che fu e che mai più sarà. Nelle rievocazioni, tanto in voga in questi giorni, tutti hanno voluto dire la propria al punto che l’apprezzamento totale per il film di Matteo Marani su Sky, neo cantore delle gesta crociate di qualche decennio fa, è unanime, e fa sognare alla rovescia i tifosi, e per un attimo cala un velo magico sul presente e soprattutto sul futuro prossimo di squadra e società ancora alla ricerca dei fasti e delle occasioni perdute. Tutti d’accordo nel dire che il calcio pane e salame sia stato il segreto dei successi dell’anomalia Parma, nel panorama calcistico nazionale ed internazionale, salvo comprendere e capire che ciò che aveva caratterizzato quella “magnifica stagione”, non è più proponibile all’oggi, né a Parma e né altrove, soprattutto per il proliferare di proprietà straniere in serie A, in serie B, e in futuro anche più in basso, fino a sfiorare il mondo “dorato”, dei dilettanti di D, per fortuna ancora lontani, al momento, da pericolose contaminazioni “étranger”. Quindi godiamoci ancora per qualche attimo le positività del “Giallo Parma”, fin che dura il suo effetto nelle suggestioni di chi si estranea dalla realtà dura e cruda di un prossimo campionato ancora da programmare e da realizzare in pieno. Queste operazioni nostalgia fanno bene e male al tempo stesso: occorre sapere dosare, calibrare, equilibrare il tutto, con il metro del buon senso e a volte anche del cinismo nei confronti di ricordi strappa lacrime con il cuore della nostalgia in mano. I risvegli sono sempre molti traumatici in siffatte situazioni: quindi armiamoci di pazienza e umiltà e ripartiamo anzi ripartite dal toto-mister, nella speranza che non diventi, con i prolungamenti del caso un “Totò le Moko”, per gli eccessi di resilienza, o peggio ancora un “Totò- truffa”, se gli esiti finiranno per riproporre situazioni “deja vu”, tristemente da queste parti non molto tempo fa, anzi solo ieri e l’altro ieri, in termini di tornei passati e non dimenticati per gli eccessi di amarezze e delusioni. Lasciamo il “Giallo Parma” alle sue origini romanzesche e cinematografiche firmate nel 97 e nel 99, del parmigiano emigrato a Roma Alberto Bevilacqua e rituffiamoci nel presente incerto e nebuloso, in attesa che si completi il quadro delle prossime iscritte al campionato cadetto, già pieno, all’attualità, d’importanti realtà metropolitane in assetto di riscatto e di rivincite senza fine. Una realtà di Giallo Parma senza il blu del cielo entro cui far volare sensazioni, obiettivi e sogni di gloria, sopiti, attesi ad un risveglio immediato, dopo pesanti colpi di sonno e di testa immotivati, e ingiustificabili dai numeri messi sul quaderno di una computisteria che non torna, tra dare (generoso in termini d’ingaggi e valutazioni) e di un avere striminzito di risultati, e che non da ritorni per nessuno, né pratici per chi amministra e gestisce e e né di soddisfazione per chi vorrebbe solo sognare e non avere incubi per tanta  passione immessa nel circuito del tifo che diventa fede. Intanto becchiamoci, come novità, del panorama calcistico-tiroideo la lettera di intenti scritta dal patron della Ternana Bandecchi, e sottoscritta dal suo attuale, non si sa fino a quando tecnico di prima squadra Cristiano Lucarelli. Una vera perla di saggezza che credo non sia sfuggita ai seguaci di questo sport-gioco, in perenne crisi d’identità e di personalità da ritrovare al più presto. Non si era mai visto un proclama di questo tenore in cui si mette per iscritto ciò che si pensa, senza filtro alcuno, e ciò che si vorrebbe che altri, in clima di pensiero unico dilagante voluto dalla folta schiera di “politicamente corretisti”, non solo seguissero pedissequamente, ma che ne facessero una loro ragione di vita calcistica. Il voler imporre non dico uno, ma ben quattro sistemi gioco, non si era mai visto. Plauso, in ogni caso, per avere usato la locuzione esatta “sistema di gioco”, in luogo di quella errata di “modulo”, che ormai sulla orma e sull’onda di dal l’ignoranza di alcuni cattivi maestri, autentici maitré a pensèr, alla rovescia, tutti sbagliano sapendo di sbagliare (non tutti a dire il vero) e lo fanno quasi con sprezzo del pericolo e con il menefreghismo di chi non crede nell’importanza che le parole dovrebbero avere nell’economia della nostra vita, Nanni Moretti di “Palombella Rissa”, docet. Anche chi ammette l’errore, persevera nell’uso improprio legittimando di fatto l’incompetenza e l’ignoranza tout court, dicendo “non sono queste le cose che contano e poi si usa di dire sempre così”. “Bravo, me dir stupid”, avrebbe, soggiunto il grande vecchio “Trap”, di cui si sente maledettamente la mancanza, sotto ogni aspetto, anche quello tattico, e chissà cosa avrebbe risposto a chi come il patron della Ternana, impone di usare tassativamente i seguenti sistemi: 4-3-2-1; 4-2-3-1; 3-4-3 e 4-3-3? E poi occorre, secondo il diktat del dirigente umbro, curare la fase difensiva, ma soprattutto la fase offensiva, (toh la scoperta dell’acqua calda nuova) e non bisogna cedere più di quattro giocatori oltre ai fuori rosa. Ecco il quadro è completo e il cerchio si stringe, metaforicamente parlando e non termini di chi se ne va o di chi non c’è più. Quello che se ne va e non c’è più e ben altro, ma io mi chiedo come farebbe il suddetto a verificare e di conseguenza a bandire e punire, se avesse alle dipendenza un tecnico come Cristian Serpini, attuale trainer del Lentigione, terzo nel girone D della D, con più di 80 punti realizzati, il quale riesce sempre a mascherare, con maestria e sagacia, agli occhi dei cronisti, il sistema di gioco che la sua squadra applica. Infatti nell’ultima gara interna, vinta contro il decaduto Carpi, ribattezzato Athletic, Serpini, neo diplomato allenatore UEFA A (complimenti sia per il diploma che per risultati ottenuti a Lentigione) ha fatto impazzire un po’ tutti, di fatto ha schierato un 3-5-2, senza quinti. Voi direte: com’è mai possibile tutto ciò? Semplice lui non dà ruoli fissi, ma compiti a suoi giocatori. Il presunto quinto di destra (il numero 2 Iodice) non giocava a tutta fascia come si suol fare, ma andava a fare talvolta il trequarti e a volte l’ala, mentre il centrale di destra (il numero 25 Rossini) faceva il laterale a 4, e l’altro, presunto, quinto, quello di sinistra, faceva di fatto il quarto. Un bel papocchio per confondere mente e idee ad avversari, giornalisti, e a tutti coloro che vivono nel calcio, come nella nella vita, di soli schemi, e li vorrebbero imporre ad altri. Proprio come chi nel giallo di Parma non è più in grado di trovare e di scoprire il blu (ciò che manca…). Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

46 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / GIALLO PARMA: MA IL BLU DOV’E’?

  • abbiamo gia’ abbastanza problemi noi che pensare alla ternana o al lentigione ( che spende e non va su come noi ) , provi a dare qualche consiglio al sign krause se mai ascolta qualcuno se no ragass iniziate a criticarlo ( una volta si chiamavano costruttive ) un po’ perche’ quando andate in tv siete tutti cosi mielosi …………….e chieda per favore la prossima volta che vede i colleghi a servilismo come state ? insomma non ho mai visto una piazza cosi silenziosa dopo 2 anni come questi!! quasi fossimo ormai assuefatti alla sofferenza …… non una contestazione non una critica sui giornali

    • Pablo ma ti rispondono che Craus è entusiasta e investe e che la gestione sportiva non è importante suvvia abbiamo la licenza Uefa e che ti fa “l’open dei” al Tardini (deserto) non dobbiamo lamentarci anzi. Brugnoli ha già pronto il pezzo leccapomelli per incensare l’ingaggio di nullità Grosso, Liverani Zanetti o di un altro ciarlatano che parla inglese e gioca dal basso voluto dal trio Ribalta/Pederzoli/Olly.

      • Beh il signor Brugnoli è il primo a incensare qualsiasi mossa della dirigenza.
        Se il Parma dovesse ingaggiare Carlo Mazzone direbbe che si tratta di una scelta di allenatore esperto, mentre se venisse ingaggiato come allenatore il signor Beggi sarebbe la scelta di un emergente che tanto bene ha fatto ( vero peraltro) in primavera. Se poi dovessero mettere ad allenare Franco Trentalance sarebbe finalmente un mister coi controcoglioni

        • Grosso/Morrone e tutti a giocare a Padel!

  • Poi non ho capito. Per gigioneggiare col soccer femminile e comprare l’Empoli Craus ha tempi stretti. Per impostare la stagione ha già casato nel rudo i due mesi di vantaggio. Altra stagione altro solito circo. Che qualcuno ci liberi!

  • avete ragione c è un servilismo ( direbbe adani ) preoccupante della stampa ma questo ci può anche stare è sempre stato così !! dai tempi di tanzi per arrivare a nuovo inizio alla fine c era sempre qualcuno nel consiglio della gazzetta di parma !! Ma la cosa impressionante e’ il pubblico che accetta tutto in silenzio siamo retrocessi senza una messa in discussione della società senza al una rimostranza in silenzio ! rifanno gli stessi errori e una stagione anonima in B e nessuno dice nulla ! vedere anche nel blog poche critiche pochi soldi interrogano non più di alcune decine …… manco uno striscione contro ribalta e pederzoli non un coro nulla , nessuna pressione ! Alla fine penso che la totale mancanza di pressione ( senza violenza per carità e nell ambito della legge ) sia una delle cause di questi campionati anonimi . Siamo onesti il parma e preso come esempio di cattiva gestione sportiva chi può sperare il prossimo anno con genoa cagliari bari forse monza e palermo o pisa e brescia sperare di andare in serie A se sarà ancora ribalta a fare gli acquisti !

  • Va tutto bene Madama la Marchesa amico mio. Però siamo in serie A!!!!!! (nel soccer femminile) di che ti lamenti

  • Leggevo sopra dall’altro tifoso che il servilismo della stampa ci può stare sempre stato cosi.. eh ma è per quello che siamo una buca/calamita, è una piazza che non mette pressione, i tifosi per lo più sono buoni – ingenui – assenti e la stampa è come è stata descritta.. poi è normale che da fuori arrivino ghirardi leonardi krause o persino manenti, qua fai quello che vuoi
    Anche se per ora ho visto solo a tratti lo speciale di Marani direi che poteva occuparsi di altro
    Barone beato lei che è al mare

    • Marani smerda la nostra storia senza problemi…ma d’altra parte siamo noi i primi a smerdarla. Casualmente non ha fatto una puntata sulla Lazio…la la gente è vagamente più cazzuta.

      • Dipende dagli occhiali che porti: secondo me Marani non ha smerdato la storia del Parma. Del resto della storia del Parma quello è stato uno dei capitoli fondamentali. E la reazione sul campo di staff (anche se io non ho mai avuto un gran felling con Prandelli al di là di altri giornalisti) e squadra di allora al crac è stata encomiabile. Basta mistificare tutto.

        • Direttore direi che però tra Napoli Lazio Fiorentina etc. su chi ti fanno la puntata????? Casualmente sul Parma, su Calisto non si Cecchi Gori, Cragnotti o Ferlaino…ma si sa che è facile smerdarci.

          • La differenza è la reazione della squadra a quelle avversità. Non è una presa per i fondelli, ma un riconoscimento

  • forse un po’ più di pressione del pubblico farebbe bene ! uno striscione o un coro contro ribalta forse krause ci avrebbe pensato due volte a mandare via iachini e tenere ribalta e pederzoli chissà che non apriva gli occhi !! alla fine anche il padrone l umore del popolino lo ascolta …….

  • Non capisco l’irritazione degli interventi perché la tifoseria “non fa casino”. Ma meno male! Ci mancherebbe pure di farci compatire per iniziative tipo squallide contestazioni viste in altre piazze. Per “quelle sommosse di popolo” in quelle piazze le cose non sono andate certamente meglio. Restiamo civili e accettiamo la società dandogli credito di buonafede. La squadra è stata mediocre, bisogna ammetterlo, però il tentativo di raddrizzare la barca con il mercato di gennaio c’era stato. Simi (chi l’avrebbe mai detto) e Pandev hanno totalizzato insieme due (2!) gol. Ricordo solo questi due perché attaccanti e il calcio è molto più semplice di quel che si cerca di ingarbugliarlo oggi con le penose spiegazioni dei moduli: chi fa gol vince, gli altri perdono.

    • Dario, abbiamo a che fare con commenti da armiamoci e partite, non li hai ancora capiti lor signori……

  • Chissà se Skrause avrà visto il documentario di Marani. Magari gli farebbe bene una rinfrescatina sulla storia che lui sta infangando da due anni a questa parte.

  • Si si restiamo civili, zitti e buoni. Che così chiunque arrivi è libero di pigliarci per il culo. Da Ghirardi a Manenti, Dai Piocioni Maledetti a Skraus. Proprio una bella piazza cazzuta. Bau.

  • Allora visto che krause in serie A non ci riuscirà mai ad andare e lo sa anche lui ( prossimo anno con cagliari genoa bari monza o pisa il vecchio cellino con il brescia esperto di promozioni eccc quello del como plurimiliardsrio ) allora si è comperato almeno la serie A femminile !!!! forse non era meglio quei soldi spenderli per un buon centravanti ?

    • non mi stupirei che dopo aver comperato la serie A femminile krause retroceda subito ……. due modi di fare calcio empoli ci guadagna parma si affossa ! forse bisognerebbe comperare i dirigenti dell empoli

    • Ciao Pablo ,
      Centravanti 🤔… pensó Io Coda …
      Con Gattuso o Ranieri di Mister ..
      Forza Parma

      • straje di nome e di fatto coda va a modena o rimane a lecce e gattuso qui non viene e ranieri bhe insomma c è villa parma per lui

        • Stefano
          Come vedi idea Donadoni ?
          Penso Io … un allenatore che .. se andiamo in A … puo continuare?

          • straje’ come detto da tanti il problema non è’ l allenatore ma la società guarda almeno 3 buon allenatori e parlo di d aversa v liverani e iachini se fossero stati supportati con acquisti adatti per il loro gioco avrebbero fatto bene ! donadoni ? forse un po’ arrugginito ma senz altro meglio di grosso !!

  • Almeno ha speso in donne, è tutto il resto che ha sprecato…

    • Anche in vino amico mio

    • Quello era George Best, ci aggiungerei l’alcol

  • Ma il “mese di vantaggio rispetto alle altre” per “non rifare più gli errori del passato” di cui parlavano i soliti leccapomelli che fine ha fatto? Il circo continua lo spettacolo…tra recinti di elefanti e gabbie per le scimmie da spulciare

    • Non cambia niente, il prossimo anno speriamo di salvarci ancora, con questa gestione il massimo a cui puoi sperare è una salvezza in serie b

  • una Società seria quando licenzia un allenatore il giorno dopo o nello stesso comunicato dice chi è ‘ il nuovo allenatore : ma sarebbe un numero da circo troppo facile un po’ come i trapezzisti con la rete sotto !!! ma noi abbiano UN GRANDE CIRCO il krause circus quest anno propone il numero del trapezio di yavier senza rete sotto !!! questi brancolano nel buio mollano un allenatore ( sempre 3 a paga è abituato come nel football americano almeno 3 allenatori ci vogliono ) e non abbiamo sostituti pur sapendo da un mese che mandino via iachini . Per grosso il frosinone vuole soldi idem cellino blocca inzaghi come il solito ci prendono a schiaffi !! perché il numero dei pagliacci non manca mai ci manca il loco bielsa che 20 anni fa era un buon allenatore ma adesso e rintruciullito ed è’ solo loco ! ….. Signori la verità ? parma non è più una piazza dove corrono gli allenatori hanno capito il caos e l incapacità che regna a parma e li riempi di oro o non vengono a parte disperati alla msresca

    • Totalmente d’accordo con te, occorreva un dirigente come sartori e sabatini e dare a loro carta bianca cosa che krause non farà mai, preferisce ribalta che esegue alla lettera i suoi ordini

      • Ribalta nomen omen. Per distacco lui e Pedersoli i peggiori dirigenti dalla C alla A e ovviamente confermatissimi dal padrone del Circo.

  • di ribalta si è già detto tutto ma di pederzoli !! possibile mirare alla serie A con pederzoli direttore sportivo ? signori era un onesto osservatore ma dove ha imparato il mestiere ? che esperienza aveva ? scusate ma allora tanto valeva mettete lucarelli , nello spogliatoio si faceva sentire sicuramente di più ‘ . krause non lo capisco sembra abbia voluto far terra bruciata del passato attorniandosi di incompetenti

    • Krause ha scelto di far terra bruciata del passato. Ha voluto in primis mettere fuori tutti i giocatori presi dalla gestione precedente, con la sola eccezione di inglese e colombi. Il primo perchè nessuno l’ha preso, il secondo perchè ritenuto non responsabile della retrocessione. Scelta personale che non ho mai condiviso ma io non conto un cazzo fritto.
      Dopo di che, ha scelto i nuovi dirigenti, che erano DUE OSSERVATORI. Ribalta a Novara nemmeno lo ricordano e ovunque ha fatto solo l’osservatore. Pederzoli ha un trascorso da direttore nel Brescia ma erano anni che orami faceva solo l’osservatore. Sono sempre eleganti, sono strapagati ma fanno solo quello che viene chiesto e soprattutto non interferiscono minimamente con gli affari del padrone, che per ragioni esclusivamente personali , preferisce acquistare calciatori giovani all’estero invece di passare per la stanza di compensazione italiana.
      Maresca è stato scelto dal figlio e non dai dirigenti.
      Perciò anche l’allenatore deve avere queste caratteristiche e anche quest’anno lo sceglierà la famiglia” I empty promise” . Giocare a calcio e non rompere le palle, nè intromettersi in gestioni di spogliatoio o altro. Purtroppo nell’ambiente calciatori/agenti/allenatori gira il messaggio che se vai a Parma ti rovini la carriera e dunque infinocchiare qualcuno diventa sempre più difficile. Solo se vuoi prendere soldi a sbafo e fai il figo vieni a parma
      Anno prossimo, film già visto. Spero solo di non lottare per la retrocessione e magari perdere la lotta.

      • Purtroppo finché rimarrà krause la situazione sarà sempre questa, speriamo almeno di rimanere in b

        • Craus è come Fassone se qualcuno lo ricorda. Dove va è un disastro e quando viene via si inizia a vincere.

  • Ribalta alla Lazio, Lucarelli al suo posto, Pecchia nuovo tecnico.

  • Se la Lazio vuole Ribalta sono disponibile a portarlo io in bici sulla canna da Collecchio a Formello. Aggiungendo anche Pedersoli in omaggio. Fermandoci però prima al Tardini per il comizio della candidata sindaca Roberti che si sa adora l’attuale vetusto Ennio soprattutto i tubi Innofenti della laterale est (ah no è stata esclusa 😂).

  • Concordo in pieno con Aldo foto impietosa o meglio pietosa ma realistica . Qui a parma hanno bruciato ottimi allenatori ormai nell ambiente parma è una società non apprezzata procuratori e allenatori la skivano , i giocatori si deprezzano e gli allenatori lasciati soli al loro destino !!! liverani non gli comperarono mai il trequartista perno centrale del suo gioco , d ‘ d aversa disse gente pronta e pescarono ancora dall estero giovani !! iachini continuava a dire che servivano 5 o 6 rinforzi sopratutto a centrocampo gli hanno preso scartine voleva mancuso gli hanno preso simy poi gente già rotta ha dovuto accettare gente di secondo piano non quelli che aveva chiesto …….insomma non seguono gli allenatori ! fanno di testa loro i krause non ascoltano nessuno della città sono totalmente avulsi dal contesto parma
    ps magari ribalta andasse alla lazio che si sia rotto i coglioni anche lui di krause ? sarebbe la dimostrazione dopo kalma che neanche i soldi possono essere accettati se li da un incompetente e spendaccione rincog ….

    • Io però Ribalta non lo prenderei neanche per fare le consegne in bici quando c’è il locdaun. A proposito spero ci rimettano tutti in casa perché c’è il virus nuovo delle simmie e si sa in un circo le simmie ci sono in abbondanza.

  • Se ribalta va alla Lazio glielo porto in spalla e con lui anche pederzoli

  • 1. credo a quel che vedo non a quel che dicono
    2. anche se fosse, Lucarelli non è la persona adatta a costruire una squadra
    3. il problema resta la dirigenza inadeguata che dovrebbe delegare altri limitandosi alle passerelle

    E siamo a fine Maggio senza ancora un allenatore e nemmeno nuovi nomi… stessi identici errori della passata stagione.
    C’è stanchezza in noi tifosi, disamore, rottura di balle diffusa.
    Ormai siamo diventati tanti Velenoso su questo sito, ci obbligano a scrivere sempre le stesse cose… questo deve far riflettere.
    Unica soddisfazione della stagione l’ennesima fregatura presa dalla Regia, siamo messi così: KK mi obbliga a godere delle disgrazie altrui. Fà tì…

    • E così la Rudarola dopo aver incensato la Cremonese per la “strategia” (così notevole che Pecchia è scappato via perchè la cariatide Arvedi non tira fuori una ghella e non hanno un giocatore di proprietà), adesso romperà le balle per tre giorni con il “parmigiano” Pioli. Tutto tranne dare un minimo di pressione a Craus che tra visite in Vaticano, Soccer femminile e giornate di open day al Tardini deserte non ha ancora mosso paglia (ma si dopo i trionfi della stagione ci vuole un pò di riposo).

      • Nonostante fosse chiaro a tutti già da Febbraio che non saremmo saliti in serie A, nel Parma Calcio 1913 di Mr. Krause, sono ancora sotto shock per il mancato raggiungimento dei play-off.

        L’impressione infatti è che non si abbia nessuna idea precisa di cosa fare per la prossima stagione.
        E’ stato risolto il contratto con Iachini ma si sta ancora riflettendo per la scelta del nuovo allenatore, senza ovviamente aver deciso nulla nemmeno sul fronte dirigenziale.
        Il tutto circondato dal solito pesantissimo silenzio tombale da parte della società sui risultati di questa ennesima stagione fallimentare e sui doverosi proclami sulle intenzioni future.

        Le prime impressioni sono che almeno al momento, le probabilità che il Parma possa tornare in serie A il prossimo anno, sono lo ZERO %.

        • Non essere così disfattista. Abbiamo la licenza uefa e andiamo in serie A con il femminile cosa vuoi di più?

    • Gaio 74 tu godi per la reggiana ma hai letto le dichiarazione di Amadei ? mica siamo retrocessi in serie D ! secondo te a chi era riferita ?

  • Non le ho lette ma resta il fatto che a noi resta solo godere delle disgrazie altrui.
    Sebbene per la Regia sia doveroso, resta però una cosa triste perché vuol dire che di tuo di soddisfazioni non ne hai.

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