CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / PARMA “FUORI-SERIE” B…

(Gianni Barone) – Si odono ancora gli echi delle voci strombazzanti all’inizio del campionato, di illustri espertoni della materia cadetta, filistei, farisei, cicisbei, che decretavano «Il Parma con questa categoria non c’entra niente», e già all’ultimo atto contro l’ancor più deludente Crotone, siamo qui a renderci conto che mai profezia, fu più azzeccata. Ciò che nell’intenzione dei suddetti soloni, doveva suonare come complimento e gratificazione per lo «squadrone Crociato» (sic) si è, nella realtà, trasformato in una sorta di anatema e maledizione che ha accompagnato le gesta dei «nostri eroi», lungo le impervie vie di una serie B, che doveva essere dominata dalla società di Krause, senza appelli, ma che con tanti se e tanti ma, tanti equivoci e tante contraddizioni è diventata, via via, un apocalisse, con risultati, visti i favori del pronostico, al limite della «debacle». Talmente fuori-serie, il Parma, che all’ultimo, anticipando alle 18.15 con il Crotone, si è trovato fuori dall’appassionante ed emozionante spettacolo alle 20.30, con tanto di «diretta gol», sulle varie piattaforme, per assistere all’ultima giornata piena di verdetti ancora da decretare fino alla fine. La vittoria di Pirro contro i pitagorici, scaturita dall’ennesima papera di un portiere vittima – suo malgrado – della (non mai abbastanza) vituperata costruzione dal basso, ahinoi in voga anche nei vivai, ha decretato di fatto l’incongruenza di tanti fattori che hanno contraddistinto la stagione. Primo: con un giocatore come Vazquez, andamento lento fin che si vuole, capace di segnare 14 goal, che nessun altro aveva o poteva permettersi, com’è mai possibile arrivare così in basso (non la costruzione…) o per lo meno non arrivare come minimo agli spareggi? Secondo: Quanti di coloro, i quali presentati come giovani prospetti interessanti, si possono annoverare tra la schiera, non dico dei buoni, ma degli «adeguati» ed idonei alla categoria? Oltre a Bernabè, Turk, Circati, Del Prato, non ne vedo nessun altro, neanche Cobbaut, Juric, Beneck hanno dimostrato piena adattabilità alla serie B e ad una squadra costruita per vittorie e promozione, figuriamoci gli altri (Sohm, Bonny, Coulibaly, Ooesterwolde, Valenti). Terzo ed ultimo punto: si fa un bel dire questo va bene, quello no, ma in presenza di contratti pluriennali con tanti prestiti sulla via del ritorno, con pochi elementi che hanno mercato attivo, come si fa ad allestire una rosa competitiva e numericamente snella per il prossimo torneo che si annuncia ancora più complicato di quello appena concluso nella sua regular season? Interrogativi che rendono il ruolo di chi li deve affrontare e risolvere molto più arduo e complicato rispetto all’idea di accantonare a cuor leggero Iachini ed individuarne il successore tra la schiera di coloro che hanno meno curriculum ed esperienza di lui. Perché siamo tutti bravi a dire: a me piace Gattuso, Zanetti è bravo, ci vorrebbe Grosso (sperema de no), ma ricominciare per la terza volta da zero quanto potrebbe veramente giovare e servire ad invertire la tendenza alquanto negativa e preoccupante? Il tutto mentre si festeggia la promozione di Lecce e Cremonese (complimenti) nell’ultima giornata ancora ricca di ciapano, (gioco che noto piace anche ad altri rinomati organi di stampa) rappresentati da Benevento e Monza (ai play off), e Frosinone del perdentissimo (di successo, per gli ammiratori televisivi locali di lui e del suo secondo Morrone) che ha ceduto l’ultima piazza per gli spareggi al tenace Perugia dell’ex Reggiana Alvini, una delle più in forma del momento che insieme all’Ascoli di Sottil, potrebbe, sorprendentemente, essere la terza promossa in A, come successo lo scorso campionato al Venezia del neo tecnico, in pectore (?) Crociato Zanetti, che gode di una ottima stampa (chissà poi perché? Boh: anche Liverani aveva vinto un campionato giocando bene e valorizzando i giovani, impresa qui ardua, non solo per lui). Una B avvincente per molti e non per tutti che ha saputo nell’incertezza offrire spunti tecnici e di gioco, non nuovissimi, ma tutto sommato interessanti e che nella prima diretta gol a cui ho assistito ha dimostrato, se mai se ne fosse ancora bisogno, che nel calcio non sempre vince il migliore o il presunto tale in sede di pronostico. L’ultima diretta gol, emozionale, di B, che ricordo, risale a più di un decennio fa, allora la vissi come telecronista di «La 7-Dahlia Tv», della Cittadella- Parma, coincisa con la promozione in A, con allenatore Guidolin, che ricorderà bene anche il nostro e vostro Gabriele Majo, allora a capo della comunicazione tout court del Club. Bei tempi come quelli della promozione precedente, nell’altro secolo, con le tante trasferte al Sud insieme sempre a Majo, che difficilmente si potranno dimenticare per le avventure ferroviarie e per le degustazioni, oggi un ricordo chissà se e come replicabile… Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

7 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / PARMA “FUORI-SERIE” B…

  • 8 Maggio 2022 in 09:35
    Permalink

    Chi disse che eravamo la squadra ammazza-campionato ci prendeva per il culo, e la pletora di giornalisti parmigiani dediti alla captatio benevolentiae verso KK immediatamente lo ha seguito.
    Anno prossimo? Nubi nerissime all’orizzonte.
    Anche ieri il cielo faceva schifo. Poi uno ha detto ” la in fondo si schiarisce ” e in effetti nel pomeriggio è uscito un raggio di sole.
    Ma quanta acqua è venuta prima!
    E il nostro ombrello si chiama Ribalta, fate voi.

    Rispondi
    • 8 Maggio 2022 in 22:10
      Permalink

      Piove roba marrone amico mio finché ci sono questi giostrai. Zanetti è l’ennesima conferma della totale inadeguatezza di questi soggetti. La prossima stagione è già fallita prima ancora di iniziare. Ribalta, Pederzoli e Zanetti. Che dio ci aiuti e ci liberi di questa iattura portata qui dai pastai.

      Rispondi
    • 9 Maggio 2022 in 01:41
      Permalink

      sicuramente annotazioni mi permetto di dire più corrette rispetto al sig ampollini che da sempre notizie vere quello che sono sue supposizioni ( che se la società le facesse andrebbe benissimo ma non le fanno ) direi che mi ci riconosco con il pensiero di Barone che ultimamente mi sembra abbia tolto la maschera e alla domanda di adani a servilismo come stiamo può rispondere meglio ….. ( non altri che per esempio difendono la società a spada tratta che si giudichera fra qualche anno non ora e li si vedrà come stanno le cose se continuerà a mettere il centellò ogni anno oppure no ) Si anch io come gaio preciso che ci prendevano per il culo anzi lo facevano volutamente per crearci pressioni il giochetto di darci favoriti …. ma pochi ci credevano . Molti giornalisti li ho visti dare voti bassi al mercato del parma solo a livello locale strombazzano ma li come siamo messi a servilismo ?

      Rispondi
  • 8 Maggio 2022 in 12:48
    Permalink

    Talmente fuoriserie che siamo finiti fuori strada.

    Rispondi
  • 9 Maggio 2022 in 02:22
    Permalink

    L’anno prossimo si lotta ancora per la salvezza

    Rispondi
    • 9 Maggio 2022 in 11:37
      Permalink

      beh aspettiamo il 12 agosto con inizio campionato e il 31 a fine mercato.
      quest’anno vedremo molti scambi con valutazioni folli dei giocatori per giustificare plusvalenze iper fittizie. gli unici che incasseranno soldi veri saranno gli agenti

      Rispondi
      • 9 Maggio 2022 in 14:53
        Permalink

        Si deve ripartire da Inglese. Che se sta bene in B fa la differenza (cit.)

        Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *