CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / IL PARMA BALLA SULLE PUNTE

(Gianni Barone) – Dopo il valzer degli allenatori, che si è completato da poco con l’ultima conferma, ecco che il calciomercato, iniziato, finalmente, il 1° Luglio, sta già dando le prime sentenze con il passaggio, in B, di giocatori importanti verso le favorite del Torneo, tra cui quest’anno, non pare essere in prima fila il Parma. Un Parma figlio di un Re minore, rispetto a quello dell’anno passato, in cui tutti gli  espertoni, locali e nazionali, non avevamo dubbi, sulla sua forza, dall’alto della loro scienza, e che invece sembra aver risvegliato l’entusiasmo del popolo Crociato, stando ai dati – molto confortanti – della campagna abbonamenti, non con l’eccezionalità, ma con la normalità seguita alle delusioni d’amore da metabolizzare, fatta non di un profilo basso non in sintonia con la proprietà, ma di un rivolgersi più alla concretezza della categoria che non al fascino dei sogni, troppo spesso irrealizzabili. Si scoprono a piccoli passi i veri obiettivi della squadra che Pecchia avrà non dal ritiro, ovviamente, ma più in là. La favola della rosa già pronta a Luglio, penso non abbia convinto o incantato nessuno o per lo meno non ha illuso chi già prevedeva la difficoltà di un mercato alquanto insidioso con tanti giocatori da piazzare e tanti elementi in rosa che convincono poco. Ci è stato detto che al Parma, la punta centrale, da doppia cifra, tanto mancata un campionato fa, potrebbe non essere una priorità, e i passaggi di Coda e Lapadula, verso altre formazioni, potrebbero anche confermare questa tesi. Addirittura qualcuno si è spinto oltre, dicendo che a Pecchia il centravanti goleador non serve, come dimostrato dal fatto che a Cremona nel ruolo aveva avuto Ciofani e Di Carmine, bravi sin che si vuole, ma non certo cannonieri di gran riscontro numerico, quindi anche Tutino e Beneck, potrebbero bastare al pari di Inglese, che se non trova estimatori neanche quest’anno, sembra avviato alla terza (discutibile) riconferma consecutiva. Un Parma che balla sulle punte, verrebbe quasi da dire, nel senso che accetta la danza, senza preoccuparsi tanto di accaparrarsi le prime scelte destinate alla riconferma come Forte, o già in rampa di lancio verso altri lidi, e pensa a qualcosa di alternativo affondandosi all’abilità tattica di un tecnico che la promozione in A, dalla B, è riuscito ad ottenerla ben due volte, senza aver in rosa, bomber grandi firme. Le priorità sembrano altre, a quanto pare: il secondo portiere (sic, ma non bastava già chi c’era?) oppure qualche altro esterno d’attacco da affiancare a Mihaila e Man, sempre che entrambi rimangano. Gli acquisti di Romagnoli in difesa, e di Estevez a centrocampo, hanno invece svelato il cambio di rotta in fatto di mentalità: non più giovani prospetti dall’estero, ma elementi che pur avendo assaporato la serie A, hanno dimestichezza e conoscenza con e del campionato cadetto: un bel passo in avanti, non c’è dubbio, verso la consapevolezza di non voler commettere altri errori di grammatica tecnico/tattica. Oltre al ballo delle punte, il Parma, finora, sembra volersi escludere a quello degli esterni, di fascia mancina, in particolare: s’ipotizza, addirittura, l’interesse del neo tecnico Crociato per Zagaritis, oggetto non misterioso, ma misteriosissimo delle quattro passate gestioni tecniche, per non tacere del possibile utilizzo di Oostewolde, quale esterno alto, sempre in quel versante, come suggerito da qualche espertone di turno, in video e in voce nei vari salotti tv estivi, sempre pronti a spararla più grossa degli altri. I dubbi su queste presunte operazioni di conferma e rilancio sussistono più che mai, e non emoziona nemmeno il fatto che, dopo i flop del passato recente, non si voglia finalmente, per le fasce, inseguire profili ben più consistenti. Speriamo, essendo ancora all’inizio del mercato, che le strategie finora messe in atto, possano subire qualche variazione o qualche impennata di qualità. Se si è arrivati ad Estevez, che personalmente considero, in virtù delle sue prestazioni con il Crotone e lo Spezia, un ottimo e completo centrocampista, speriamo che in altri settori, storicamente carenti, come la fascia sinistra, appunto, e il ruolo di centravanti, si adotti lo stesso scrupolo per l’acquisizione di elementi utili e di dimostrata adattabilità. Per il resto attendiamo gli eventi, e speriamo che l’entusiasmo sia veramente il denominatore comune dentro e fuori la squadra che funga da volano non solo emozionale per raggiungere ciò che a parole tutti, dicono, appartenga al dna di questa squadra sempre alla ricerca del tempo passato e di quello perduto. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

29 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / IL PARMA BALLA SULLE PUNTE

  • 5 Luglio 2022 in 07:35
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    Concordo con Barone. Finalmente meno nomi strampalati da campionati improponibili, più volti adatti alla B. Se poi ci abbiamo preso lo vedremo.
    Un anno fa eravamo l’ammazza-campionato, lo avevano detto e scritto per prenderci per il culo e qualcuno aveva cavalcato l’onda dell’ingiustificato entusiasmo per una squadra senza senso (2 soli centrocampisti in rosa già in Agosto… ma molti hanno la memoria corta), molto meglio il basso profilo.
    Vediamo andare al 31/8 cosa capita, ritengo che arriveranno altri giocatori e qualcuno necessariamente se ne andrà, ma non vedo nessuno a parte Bernabè, per il quale strapparsi le vesti.
    Son curioso, sto alla finestra e guardo. Nessuna critica al momento, darò un giudizio alla fine del calcio mercato… quando il campionato però sarà già iniziato. Un assoluto controsenso.

    • 5 Luglio 2022 in 10:05
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      Amico mio ma a parte il retrocesso in C Estevez quali altri centro campisti sarebbero arrivati?Calcolando anche che Schiattarella ha il mal d’Inglese direi che sempre a due siamo. Il terzino sinistro (leggo di Zagaridis e mi viene la pelle d’oca)?La punta?Ad oggi la squadra è esattamente quella dell’anno scorso con il buon Romagnoli al posto della disgrazia Osorio/Danilo. Spiegami dove sarebbe l’upgrade (apgreid) se non nel calcio balilla (pardon biliardino) e nelle panchine in piazza. Certo non c’è un Ciarlatano con i suoi non allenamenti sulla forza e sull’intensità, torelli, partitelle, gioco dal basso e terzini ibridi (per fortuna se ne è tornato a fare cinema in quel di Manchester) e questo è sicuramente un bene, ma sempre Sohm, Schiattarella, Coulibaly, Bonny, Beneck, il fenomeno Colombi (il secondo portiere più infortunato del mondo) e compagnia cantante abbiamo…

      • 5 Luglio 2022 in 13:30
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        In realtà io ho scritto che “Finalmente meno nomi strampalati da campionati improponibili, più volti adatti alla B” e che “Se poi ci abbiamo preso lo vedremo”.
        L’idea di quest’anno SEMBRA diversa, ma tirerò personalmente le somme alla fine del calcio mercato.
        E’ inutile criticare adesso. Piaccia o non piaccia questo è quel che abbiamo e di questi dobbiamo fidarci.
        So che dopo gli ultimi due anni risulta difficile… ma non abbiamo alternative.

  • 5 Luglio 2022 in 08:20
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    ecco che consideri estevez un ottimo centrocampista fa il paio con le boutade degli espertoni da lei enunciati, con le sue ottime prestazioni a la spezia lo han mandato in b col crotone done e’ retrocesso a suon di ottime prestazioni ,non fa una grinza

    • 5 Luglio 2022 in 13:32
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      Nota: Estevez potrebbe essere un buon acquisto ma da serie B. Non parliamo certo di Pogba.
      Ma sebbene venga da una squadra retrocessa ne parlano tutti bene. Se uno è buono ma ha intorno 10 grami si va giù, il calcio resta uno sport di squadra.

  • 5 Luglio 2022 in 09:20
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    Alla squadra mancano un terzino sinistro degno di essere definito tale ( ad oggi ci sono zagaritis e oosterwolde) e un uomo forte della società che si faccia sentire nello spogliatoio. Chiamiamolo direttore generale alla leonardi, chiamiamolo manager della staminchia ma serve uno che entri nello spogliatoio e metta spalle al muro la miriade di calciatori stranieri giovani che abbiamo in rosa e che fanno i professionisti solo quando arriva il compenso mensile. Non mi riferisco a tutti ma è palese che a fronte di un bernabè che vuole arrivare e si ammazza, abbiamo fulgidi esempi di fancazzisti menefreghisti, in campo e fuori.
    Per me questo sarebbe il vero acquisto perche anche pecchia rischia di fare la fine di chi l’ha preceduto se nessuno lo aiuta. E Pederzoli, mi si permetta, sotto questo aspetto è un budino

    • 5 Luglio 2022 in 14:00
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      Intanto Schiattarella lavora citando Harry ti presento Sally “a parte”

    • 6 Luglio 2022 in 11:14
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      Chiedo scusa per l’ignoranza, ma sono due anni o più, che non accedo ad un allenamento del Parma perché a porte chiuse, non ho accesso a informazioni di bene informati, ma i fancazzisti, menefreghisti in campo e fuori chi sono?
      Nomi e cognomi grazie.

  • 5 Luglio 2022 in 13:58
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    Consapevoli fin dal febbraio 2022 che la squadra non avrebbe raggiunto gli obiettivi di scalata verso la serie A si è arrivati al 5 di luglio del 2022 e la situazione è rimasta assolutamente immutata al netto dell’ingresso di Pecchia come allenatore.

    Inutile girarci intorno, ad oggi questa Società e questa Rosa, non sono adeguate ad un campionato di vertice. Possibilità di salire in Serie A pari a ZERO.
    Poi bon, se si vuol credere che basta cambiare l’allenatore per trasformare la MERDA in CIOCCOLATA SVIZZERA, accomodatevi pure.

    Vedremo se gli sviluppi da qui all’inizio del campionato modificheranno la situazione.
    Me lo auguro, ma non ci spero molto.

  • 5 Luglio 2022 in 17:59
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    Oltre alla punta, mancano gravemente i terzini. Squadra che al momento è ancora al 50% del completamento.

  • 5 Luglio 2022 in 18:53
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    ha sctato accarli

  • 5 Luglio 2022 in 19:27
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    Il virus ha rialzato la testa…temo per il mio abbonamento che tra strepiti di virostar e regurgiti di regime dell’autoannusafiato e dell’asporto per l’ennesimo anno mi tocchi fare la fila con straccio in faccia e foglio in stile ghetto nell’altro.

  • 5 Luglio 2022 in 22:29
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    chi sa perche buffon si è preso dei giorni in più di ferie ? il capitano da esempio iniziamo bene ………

    • 6 Luglio 2022 in 10:02
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      in realtà è in ferie da marzo

  • 6 Luglio 2022 in 02:23
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    orma risparmiamo anche sullo stipendio del direttore tecnico e direttore generale che non lo prende , acquistiamo solo svincolati o nonni , lo stadio lo può fare con capienza 1500 spettatori se continua così …..

  • 6 Luglio 2022 in 09:10
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    Siamo quelli dell’anno scorso meno Costa, Danilo e Cassata. Dato per assodato che il Ciarlatano in quanto tale toglie valore invece di aggiungerlo, che la serie B di quest’anno bla bla bla (mi viene il vomito solo a scriverlo) non so come si faccia a pensare di essere competitivi. Sono due anni che manca una cavolo di punta centrale e un terzino sinistro. Aspettiamo ancora l’ultimo giorno per fare “affari” alla Simy contando su Inglese che se sta bene in B fa la differenza?Ma basta!!!!!!!!!

  • 6 Luglio 2022 in 23:40
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    Sentire Ampollini a Palla in Tribuna dire che la punta non è una priorità perché abbiamo Inglese che è un patrimonio del Parma mi ha fatto venire un prolasso intestinale. Ma dico ma prima di parlare e dire delle cazzate del genere non sarebbe meglio contate fino al diecimila? Ma ci crede davvero a quelle crisantate pardon cazzate che dice?

    • 7 Luglio 2022 in 19:07
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      Ci crede nella misura in cui sa, dalla società, che la punta non viene acquistata per ora.
      Del resto, al di là dei valori, non puoi fare collezione. Hai già Tutino benedyczak, inglese e Bonny. Poi hai Vazquez e bernabe’. Trattano valoti. Poi ci sono man e mihaila, Iacoponi e un esterno in più lo ha chiesto pecchia che gioca con una sola punta. La punta non è una priorità.

      • 7 Luglio 2022 in 21:56
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        Ma per sei mesi da gennaio non ci siamo lamentati tutti della mancanza di una punta che la buttasse dentro?Ricordiamo i gol sbagliati in stile risolini?Adesso ci pensa Inglese che se sta bene in B fa la differenza?

        • 7 Luglio 2022 in 23:35
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          Tutto vero. Ma oggi il Parma non cerca una prima punta. Poi magari lavora sotto traccia ma se non esce qualcuno, non prende una punta. Arriveranno uno o due esterni e forse valoti .
          Anche perché Vazquez non sono così sicuro che voglia rimanere

          • 8 Luglio 2022 in 09:01
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            quindi “se non esce qualcuno” facciamo il campionato della così detta svolta per “tornare dove ci compete” con l’attacco dell’anno scorso meno Simy e Pandev, ovvero con Inglese (che lo sappiamo tutti che se sta bene in B fa la differenza come disse Brugnoli), il polacco e Bonny?No così solo per saperlo.

  • 7 Luglio 2022 in 00:37
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    anche oggi un altro se ne va lo svedese il preparatore dei portieri saluta ……..parma piazza ambita ……..pochi ormai credono nel
    progetto di krause se non chiude il recinto scappano tutti ! quando arriverà il direttore tecnico a fine mercato ? il circo forza signori venite al circo ci manca che come quelli del circo regalino i biglietti al semaforo

  • 7 Luglio 2022 in 10:31
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    C’è già il Signor Pedersoli. Così come la punta (abbiamo Inglese secondo Ampollini quindi siamo col culo al caldo) non serve un Ds siamo ben coperti.

  • 7 Luglio 2022 in 11:10
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    Il Parma ha sotto contratto uno stuolo di giocatori, Pecchia è un tecnico concreto e pratico, ed è in grado di trovare soluzioni interne a parte delle lacune che secondo alcuni commentatori esistono nella rosa.
    In Serie B la motivazione conta parecchio e di solito chi scende dalla A ne ha meno di chi sale dalla C.
    Non abbiamo bisogno di nomi, di giocatori tecnici ne abbiamo già a sufficienza. Ci servono corsa e grinta

    • 7 Luglio 2022 in 14:39
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      non servono nomi ma la punta siiiii …. cavolo se serve , ci vuole uno che la butti dentro o la tenga su nei rinvii della difesa cavolo se serve !!! alla faccia di chi parla di grinta e no tecnica ma pederzoli su suggerimento di pecchia lo sa e sta cercando una punta ………… ma dire che non servono giocatori tecnici ne abbiamo abbastanza son cazzate poi alla fine a parte man e vasquez chi è il tecnico del parma juric somh schiattarella o bonny ? ma per favore al massimo 3 con bernabe e ne abbiamo tanti ?

      • 8 Luglio 2022 in 01:25
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        La quasi totalità delle nostre sconfitte, basta aver visto le partite per capirlo, sono state determinate dal fatto che non eravamo competitivi sul piano della corsa e della grinta. La tecnica in Serie B aiuta, ma non è determinante. Altrimenti, per fare l’esempio più lampante, non saremmo stati battuti per due volte, per giunta allo stesso modo, dalla Ternana piena zeppa di giocatori provenienti dalle categorie inferiori. Gente magari scarsa, ma che correva il triplo.
        Le figure migliori le abbiamo fatte contro squadre dal ritmo compassato, che in Serie B sono sempre state molto poche.

        • 8 Luglio 2022 in 09:08
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          la quasi totalita’ delle nostre sconfitte ,basta aver visto le partite per capirlo,sono state determinate dal fatto che eravamo piu’ grami,il resto sono sofismi ,quando si entra nel periodo dei sofismi e’ difficile uscirne ,consiglio principio attivo THC,dicono funzioni

          • 8 Luglio 2022 in 12:49
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            Però la classifica si guarda in primavera

  • 8 Luglio 2022 in 14:35
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    allora per vincere prendiamoli scarsi ma el grinta così faremo il derby l anno successivo

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