sabato, Giugno 15, 2024
Cattivo CittadinoNews

CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / TUTTI BENE?

(Gianni Barone) – Dopo l’ultimo test salutato con estremo favore da media locali e non, ciò che viene in mente, in mancanza di notizie e novità di mercato urgenti, sono due pellicole una del 1990, e l’altra del 2018, i cui titoli quasi simili ”Stanno tutti bene” e “A casa tutti bene”: erano distonici nei confronti del plot cinematografico, se così lo si può definire. Infatti, sia il primo diretto da Tornatore con protagonista un immenso Mastroianni, e sia il secondo con Favino, Accorsi, tra gli altri sotto la regia di Muccino, trattano temi familiari in cui all’apparenza tutto sembra funzionare al meglio, tranne che nella sostanza si riscontrano in profondità drammi, ipocrisie, falsità, e situazioni al limite del sopportabile. Ecco: il parallelo che si propone con le vicende del Parma, dipinto a tratti con tinte non idilliache, ma nemmeno tanto fosche e negative; potrebbe ad alcuni apparire ardito, ma ad altri, che lamentano perplessità, abbastanza azzeccato. Infatti, ci viene raccontato di una squadra che, sotto la guida, a questo punto da definire più che mai “taumaturgica“ di Pecchia, si sta modellando al meglio, secondo i dettami di un gioco semplice, pratico e prettamente verticale e non noiosamente manovrato, pur in assenza di una vera e propria rivoluzione a livello di rosa rispetto allo scorso anno, quindi viene logico arguire che chi c’era prima ci aveva capito poco o niente, alla luce dei risultati ottenuti tutt’altro che confortanti. E’ ovvio che il periodo, storicamente bugiardo dal punto di vista calcistico, non facilita giudizi definiti e definitivi, e induce a trarre conclusioni non troppo illuminate, ergo fatte le opportune tare, e stando alle cronachette provenienti dai ritiri, viene voglia di astenersi da alcun giudizio per evitare scivoloni o flop di opinione. Esercizio molto agevole, questo, però, in mancanza di altro, il parallelo con i titoli e i contenuti dei due film, di cui sopra, e tutto ciò e solo ciò che ci resta o ci è consentito. Perché leggere che gente come Sohm, Coulibaly, Oosterwolde e Zagaritis, per non tacere di Dierckx e Balogh (da noi definiti sopravalutati in tempi non sospetti quando erano acclamati dalla moltitudine), stia bene, e si sia mossa bene nel nuovo scacchiere ”pecchiano”, desta qualche briciolo di perplessità circa l’effettivo adattamento al campionato da parte di chi, in un passato recente, aveva palesato parecchie difficoltà, condite da delusioni infinite. In questo caso, se i dubbi verranno smentiti in presenza di test ben più probanti o valevoli per coppa e campionato, allora saremmo in presenza di una vera e propria incoronazione per il tecnico che si è assunto l’onore e l’onere di rilanciare le quotazioni della ex (stante agli score delle ultime due annate) nobile compagine Crociata. Parallelamente a questa visione positiva e ottimistica della questione, viene riproposta e rilanciata la parola “progetto”, che nel calcio, novantanove su cento, è foriera di fallimento o peggio ancora alimenta o porta “sfiga”, tout court. Tanto di cappello se i tanti i giovani che arrivano o che sono arrivati, sbocceranno veramente, ma al momento, obiettivamente, la realtà ci suggerisce ben altro. Poi, se si può fare a meno del mercato, in alcuni ruoli cruciali o considerati scoperti, ben venga, però non mi si dica che il Parma non ha fretta di concludere, ed attende tempi migliori o non ne sente il bisogno, perché, a furia di attendere, tutte le opportunità svaniscono o finiscono altrove a rinforzare le potenziali concorrenti. Perché, con tutto il rispetto per Juric, Osorio, e Benediczak, il mercato poteva offrire, in tempi brevi e ristrettì, prospetti solidi ben appropriati per il duro torneo cadetto che non si vince con la sola tecnica, sempre ammesso che esista davvero, o con il valore economico delle rose o con gli ingaggi da categoria superiore elargiti. Serve mestiere, lotta, ignoranza agonistica, che troppo spesso, dalle nostre parti, sono venuti meno. Lo so: sono discorsi che non piacciono a tutti, proprio adesso che sembra emerso un barlume di entusiasmo presso la tifoseria, sintomatico di un ritrovato ottimismo, speriamo, non solo di maniera. In ogni caso il “stanno tutti bene”, e “a casa (Parma) tutti bene”, che si respira nell’ambiente, presto dovrà far i conti con la vera e dura realtà, e allora si vedrà chi aveva veramente ragione e chi no. Personalmente, lo ribadisco: pur riconoscendo a priori a Pecchia meriti e valore tecnico, con Coulibaly esterno alto a destra e Sits a sinistra, con Beneck punta centrale o in alternativa Tutino attendendo che la sfortuna abbandoni Inglese, credo non si possa arrivare lontano, pur in presenza del più bello e fulgente progetto tecnico societario. Il punto di domanda del titolo penso, credo (e non spero) sia legittimo… Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

22 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / TUTTI BENE?

  • l incazzato

    soldi kk non ne mette non l avete capito ? alla faccia di quei prosciuttari sugli occhi che insistevano a dire che era ricco ( prima di prendere il parma era appunto dopo una sberla di 150 ml ko ! 2 anni ed e già alle corde !!! investirà se si vende siccome non si vende non compera ( siamo gli unici a non essersi rinforzati ! ) Intanto il treno e’ già passato pecchia non ha potuto allenare la squadra e partirà con handicap e ostereold che spinge da dietro in area le punte roba da dilettanti ! ! ma basterebbe rimettere in rosa senza fare gli skizzinosi pezzella grassi e flamini e avevi già risolto tutto , magari tenendo anche lanimi che ha fatto una caterva di goal in c è almeno una decina li può fare in B che senso a darlo in prestito fino a scadenza contratto. signori questi è un circo in prestito fino a fine contratto ma cazzo vendilo ha fatto 18 /20 goal tutti in c lo vogliono

    • Purtroppo con questo presidente ci aspettano anni di mediocrità in b sperando nn faccia di peggio

  • È una one man company. Kk la mattina pensa A a mezzogiorno è già Z.
    Pederzoli non passa un solo giorno a Milano, anche solo a costruire relazioni. Lucarelli gira l’italia in lungo e in largo per piazzare esuberi in società minori. Qui ci si affida solo a intermediari che bazzicano attorno alla squadra tipo il buono il brutto e il cattivo e costano uno sproposito, per piazzare prestiti, perché i nostri dirigenti non se li fila nessuno.
    A quanto si conosce, dopo il 15 agosto, la società cercherà un esterno offensivo, un terzino sinistro, un centrocampista e una punta da venti gol.
    Dopo il 15 agosto , dopo aver piazzato gli esuberi ( nessuno ha mercato e andranno via in prestito forzoso o cessione quasi gratuita i vari pezzella, grassi, karamoh laurini e cyprien) e tenuto conto che kk vuole incassare e monetizzare, il Parma proverà ad accontentare pecchia.
    Andrà via anche qualche gioiello della prima squadra. Proveranno a piazzare sohm, dierckx, zagaritis, forse Bonny e almeno un difensore. Ma poca Cabana.
    Condivido in pieno l’articolo in tutto il contenuto.

  • la prima squadra di parma e’ quella femminile ,delle categorie inferiori maschili non ci importa

    • Come ci si abbona alla femminile?Voglio anticipare i tempi perchè ai botteghini ci sarà più ressa che alla presentazione di Dybala

  • Penso ormai a tutti, tranne che a quei poveracci del TG sport di Tele UPI (che quotidianamente devono dare notizie che non ci sono) e di quelle inutili testate di notizie sul Parma Calcio (tutte acritiche sull’operato dei circensi) sia chiaro quello che sta succedendo e che succederà. Ovvero il nulla. La squadra è esattamente la stessa arrivata 12 esima nella stagione scorsa, anzi senza Simy che paradossalmente pur nel suo schifo sarebbe comunque una alternativa davanti che ad oggi non c’è. Degli esuberi e dei fuori rosa si sapeva dall’anno scorso, quindi non crediamo alle balle di chi imputa l’immobilismo dei gestori di saltimbanchi alla mancata cessione di Karamoh. E’ da marzo che si sa tutto e oggi, addì 27 luglio il Sior Pedersoli come un postulante davanti a una chiesa se ne sta immobile a dispensare sorrisi e cazzate. Manca un centravanti degno di tale nome e siamo a livello di parco attaccanti la peggiore formazione della serie B (il Como è nettamente più forte di noi), mancano alternative in mezzo al campo (parlare di Sohm ormai è una barza), mancano due terzini sinistri (del greco e di Coulibaly non parliamo nemmeno), ma soprattutto manca ed è questo che mi terrorizza la comprensione degli errori della stagione scorsa (la squadra è la stessa, non si è fatto nulla per migliorarla). A questo punto è ora che Craus, il direttore del circo la smetta di sparare supercazzole su progetti, accademie e calcio femminile e dica chiaro e netto cosa vuole fare. Io mi sono decisamente e definitivamente rotto di essere preso per i fondelli e non riesco nemmeno a incazzarmi col Sior Pedersoli, che poveraccio sembra uno passato di li per caso, con il sorriso e la battuta di chi si è fatto un bersagliere.

  • Davide, devi abbandonare, mollare la presa. I primi 100.000 uomini più ricchi del mondo non si sognerebbero nemmeno di acquistare il Parma, e semmai lo facessero ci vorrebbero guadagnare quasi subito (pensiamo ai fondi dei pensionati americani…).
    I ricchi se non avessero questa mentalità non sarebbero ricchi…

    • Perché uno straricco ha preso il Como allora? Per la villa di “Clunei” o per i senzatetto che ti assaltano quando prendi un gelato gramo da 6 euro sul lungo lago che spussa di tampa?

      • Si è da Aprile 2019 che i ricconi indonesiani del tabacco sono proprietari del Como, hanno allestito uno squadrone che tremare il mondo fa ed ogni anno lottano per lo scudetto e la cèmpion.

        • Stopaj (little cork)

          Sono tornati in b subito dopo anni di c, vai tranquillo che in serie a ci tornano prima loro

          • Certo anche loro hanno un PROGETTO e a Como non c’è la pressione di altre piazze, quando i giovani che hanno saranno maturati, fenomeni quando sono venuti a Parma non ne ho visti a parte Gliozzi, fenomeni non ne hanno ancora comprati, Fabregas se arriva lo sa che in B si corre e lui ormai passeggia per il campo, si fra qualche anno vedremo sicuramente il Como in A, questo è uno di quei casi che non si capisce quale sia il recondito motivo per cui una proprietà così ricca ha preso una società con una storia così mediocre, se non per la bellezza del lungolago puzzolente.

  • Cobbaut riscattato a 3 mln e già si parla di cessione al Feyenoord in prestito con diritto di riscatto!

    Basterebbe questo per capire come il Parma di Krause sia la barzelletta d’Europa.
    Bidoni strapagati nelle commissioni e negli ingaggi, nessuna capacità di guadagnare sulle rivendite.
    Totalmente in balia di procuratori e faccendieri perchè priva di un management competente e di un processo strategico interno consolidato.

    Una società senza nè capo nè coda che attende il 12 agosto per annunciare il suo nuovo Corporate Managing Director. Chissà forse stanno aspettando che nel frattempo si faccia un’idea di cosa è il calcio, visto stiamo parlando di un manager senza alcuna esperienza in questo mondo preso per chissà quali motivi.
    Una società che non ha ancora individuato il suo Sport Managing Director e che sta portando avanti il mercato con il suo vice Pederzoli che nemmeno sa per certo quale dovrebbe essere il suo ruolo da qui a pochi giorni.

    Con l’arrivo di Krause il calcio che conta a Parma è finito. Non facciamoci illusioni, non basta un Pecchia qualunque a risolvere i problemi.

  • Siamo al momento da centro classifica. Forse con Pecchia si vedrà una squadra più equilibrata, ma non per questo più forte.

  • kk fa il furbo gli interessa la squadra femminile ove gli investimenti sono minimi e alla fine dell’ anno dira’ ma noi siamo un polisportiva dobbiamo guardare dalle scuole calcio che vanno benissimo agli abbonamenti battuto il record in 3 giorni …….alle giovanili al femminile per arrivare alla prima squadra ….. per cui se la femminile si salva in A: con il tweet brave ragazze! magari la primavera viene finalmente promossa dopo ani annorum …..e lui dira’ che bell anno con la bandierina itlaliana , il programma e’ a lungo termine non preoccupatevi la serie B per 20 anni va bene non siate cosi venali fra 50 anni prometto saremo in europe legue

  • Questo è veramente un circo! Il Parma Calcio è morto e nessuno ci “mette il naso”….solo Ghirarrdi e Leonardi erano i lupi cattivi. Vergogna

  • Così come siamo messi ora quest’anno rischiamo seriamente di rimanere invischiati nei play-out. La Rosa è persino peggio di quella dello scorso anno per i seguenti motivi: Tutino sarebbe dovuto essere un bomber ed ora è chiaro che non lo è, Schiattarella sarebbe dovuto essere il leader ed ora è un rottame, Danilo (presunto top player) non c’è più ed al suo posto c’è un onesto mestierante, Buffon ha 1 anno in più, terzino sinistro assente…l’anno scorso avevamo Pippo Costa, ora neanche quello…Boh mi sembra tutto uno scherzo

    • La questione schiattarella è davvero strana. Da febbraio non gioca e non si allena. Mai si è saputo cos’abbia. Ha rifiutato alcune proposte di altre squadre per ragioni economiche.
      È qui e non si sa se giocherà o se alla fine andrà via.
      Boh.

  • Sansone 🤔

    • Io vorrei Zagaridis esterno alto e l’olandese che è bello grosso punta

      • taaaac ! 😀

      • A me pare che oosterwolde abbia almeno il 45 di piedi. A occhio direi. Fare la punta centrale con due cassette da fiori mi sembra eccessivo. Basterebbe sapesse fare il terzino

        • O il magazziniere lo vedrei meglio coi piedi che ha

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