CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / I MEZZI GIUSTIFICANO IL FINE

(Gianni Barone) – “Facciamo finta che il calcio di oggi sia cambiato in meglio”, ci ammonisce Zeman dal suo esilio dorato, facendoci capire che non sempre il modernismo dedito a far mutare anche il lessico tecnico potrebbe anche non pagare e non essere vero per ciò che esprime e per ciò che vorrebbe mutare per migliorare. Dopo le gare precampionato la stima e l’auto stima del Parma e dei suoi giocatori sembrano enormemente aumentati. La distanza tra chi si illude e chi rimane scettico, dopo la vittoria contro uno sperimentale ed ancora incompleto, soprattutto in avanti, Lecce, si è ridotta al punto che qualcuno c’informa che per migliorare il gioco, non serviva una rivoluzione nei singoli, ma bastava una migliore valorizzazione del materiale umano già a disposizione riuscita al meglio al nuovo tecnico Pecchia, capace in breve tempo di una vera e propria trasformazione nell’atteggiamento e nell’intensità (straordineria avrebbe detto Sacchi), che ha lasciato di stucco i critici e le cassandre sempre pronti a colpire e ad urlare. Ci è stato poi spiegato quali sono le strategie e quali le alternative di gioco rispondendo a chi, come noi, aveva liquidato la faccenda e la questione con schemi e slogan giudicati e considerati obsoleti sicuramente «retrò». Strategie individuate nel pressing e nella ri-aggressione (locuzione post moderna), ideata e studiata per evitare il ricorso a concetti vecchi, morti e sepolti come contropiede o ripartenza (termine coniato agli albori della zona anni 90), e come «palle lunghe e pedalare» da noi usato, nell’accezione migliore, s’intende, sicuramente poco fashion per chi si atteggia a maestro o professorino tout court nei confronti di chi giudica superficialmente le gare solo in base alle prestazioni dei singoli e non sviscerando le tematiche collettive che troppo spesso sfuggono alla moltitudine di tifosi distratti e distanti dal vero. La cura Pecchia, su cui pochi hanno il coraggio di obiettare, sta riuscendo a mascherare molto bene le lacune di un organico in fatto di alternative che francamente esistono e sta indicando la strada giusta da intraprendere per non ripetere gli errori del passato. Il gioco di Pecchia ricalca, con le dovute tare da apportare, per le diverse categorie e il livello dei singoli, quello del Milan di Pioli: difesa alta, pressing a tutto campo, rapidi contrattacchi e all’occorrenza lanci lunghi dalla difesa, molto spesso con rilanci del portiere, totale assenza della fastidiosa e deleteria costruzione dal basso con la manfrina di scambi stucchevoli all’interno della propria area. Purtroppo questa prerogativa attuata, ahinoi, anche nei vivai, nelle discussioni di esperti e di commentatori tecnici Tv, assurge ad essere propedeutica a quel bel gioco che ogni squadra dovrebbe inseguire e quindi attuare. Questo tipo di patente di bravura che si vuole attribuire a chi ne fa uso e abuso, speriamo venga ben presto cancellata a causa degli effetti pratici che produce e cioè nulli se non inutili e dannosi per la manovra stessa. Ecco, vedere che il Parma non ne faccia uso, oltre che essere di buon auspicio, dovrebbe essere sintomatico di un atteggiamento «verticale», tutto sommato utile e semplice, in ogni zona del campo. Le indicazioni positive prodotte e raccolte inducono ad un ottimismo che non dovrebbe produrre illusioni, ma servire al tecnico per migliorare l’impianto generale del suo gioco. In questo caso i mezzi a disposizione anche tecnici in giocatori come Vazquez e Bernabè sulla trequarti, e tattici in elementi come Estevez in mezzo e Romagnoli e Chichizola, dietro, oltre alla velocità di azione e di pensiero, dovrebbero giustificare e garantire, si spera, il fine, non raggiunto e realizzato nella scorsa stagione. Un machiavellismo alla rovescia, per chi ha il dovere di crederci e per smentire quanto detto in apertura citando il solito Zeman, chiamato sempre in causa quando si vuole sostenere che per vincere il solo bel gioco, o presunto tale, non basta mai, checché se ne dica (sempre nel lecito) e che se ne pensi… Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

40 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / I MEZZI GIUSTIFICANO IL FINE

  • 2 Agosto 2022 in 08:15
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    I tre nuovi acquisti costituiscono i primi pezzi della nuova spina dorsale.
    Ma se Estévez venisse a mancare, chi giocherebbe al suo posto? Ci sono 7 centrocampisti centrali per due posti ma ad oggi non c’è un solo cambio di livello. Sohm ha dimostrato sempre i suoi limiti anche con la feralpi, Camara è disordinato e leggero, kiala è bravo ma molto giovane e non strutturato fisicamente per l’età, Hainaut non lo conosciamo e comunque è stato definito non pronto e schiattarella è ancora fuori squadra e comunque non è nelle sue corde giocare in un centrocampo a due. Un’alternativa serve come il pane così come serve cedere due o tre di questi giocatori. La questione centravanti è la stessa. 4 elementi e nessuno che segni. Terzini di gamba che scendano e crossino , secondo il gioco di pecchia sono solo quelli di sinistra (coi limiti che conosciamo) mentre del prato non ha quella giocata nelle corde. Esterni alti ne abbiamo solo due ( tre con Bernabe) e ne servono 4. Qualche problema di organico a mio avviso esiste. Ma, come già detto, i movimenti avverranno dopo il 15 e dopo le uscite necessarie.
    Anche io penso che tenere grassi, Karamoh e pezzella risolverebbe tre problemi ma non credo sia possibile proprio perché i problemi di bilancio indicati da lanini ( credo sia solo l’ammortamento del suo acquisto) esistono e vanno risolti.
    Senza che questo venga letto come kk non ha soldi perché è privo di senso.

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  • 2 Agosto 2022 in 10:09
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    se non arriva una punta da doppia ciffra un terzino sinistro e un ala di raccordo per dare il cambio ai rumeni tutte lle teorie a fine settembre saranno già archiviate come pure le illusioni e speranze …..il calcio non perdona dal 12 posto cambiando allenatore puoi arrivare 9 ma li ti fermi se krause ormai smascherato vuole andare in europa e non tira fuori 2 ml per coda o lapadula o forte la serie A la puoi vedere solo in tv

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    • 2 Agosto 2022 in 17:21
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      Con attacanti come Mihaila,Vazquez, Bernabè, Man, potenziali goleador, il compito della punta dovrebbe essere quello di creare spazi facendo movimento in base a schemi prestabiliti.!!!

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  • 2 Agosto 2022 in 10:47
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    Certo che Lanini che da Via Brigate Reggio dice che è lì perché il Parma ha problemi di bilancio non è una gran cosa. Ci fosse una società e un direttore sportivo (abbiamo ad oggi solo un sosia di Lapo Elkan che nessuno sa cosa faccia e un ex osservatore che vedeva Vicenza e Crotone in lotta per la A che da Compiano sta o meglio starebbe perché non si muove una foglia facendo il mercato) sarebbe forse d’uopo rispondere o dare spiegazioni sul tema. O si chiede troppo e invece è meglio parlare degli abbonati?

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    • 2 Agosto 2022 in 21:54
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      Lanini, che io avrei tenuto insieme a cheddira, era costato oltre due milioni e aveva quattro anni di contratto.
      Nessuno offriva al Parma almeno 1 milione per acquistare il cartellino.
      Per non iscrivere a bilancio, minus valenze e mettere soldi veri, hanno preferito giocarsi uno slot di prestito.
      Credo sia questo il problema. Nulla più

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  • 2 Agosto 2022 in 11:02
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    “Direi che non ci concentriamo troppo sulla prossima stagione”
    Questa frase di Craus dice tutto. Stringiamo le chiappe perché qui gireranno parecchi paduli

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  • 2 Agosto 2022 in 11:33
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    Dalle parole di krause si deduce che faremo molti anni in b, almeno speriamo…

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    • 2 Agosto 2022 in 13:36
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      vorrei incontrarti fra centanni 😀

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  • 2 Agosto 2022 in 12:31
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    Noto nel pezzo di Barone una rettifica rispetto al palla lunga e pedalare, che liquidava in maniera superficiale il lavoro di Pecchia e la presa visione che molto probabilmente qualcuno della lunghissima lista di epurazione ci può stare e che servono alcune alternative per colmare le lacune di organico. Agli altri commenti vorrei suggerire di andare a leggere le parole di Pozzo in fatto di bilanci.

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  • 2 Agosto 2022 in 14:39
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    Lo stesso Craus ha detto che non si concentra troppo per la prossima stagione. Infatti il mercato è totalmente fermo da due mesi, quando tutte (vedi Frosinone e Reggina) si sono mosse e anche bene. Ma chiaramente al presunto ricco americano frega poco della prossima serie B, meglio dare aria ai denti (air bituin de tit) con cazzate su progetti, giovani, nipotini e calcio femminile. Come sempre a dicembre saremo a sperare nella “svolta” e nel mercato di riparazione che sarà sempre guidato dal mitico sior Pedersoli, che da maggio ad oggi a parte prendere un giocatore dalla C (Estevez), un portiere e 2 giovani stranieri di belle speranze di cui uno già col mal d’Inglese non ha fatto una emerita mazza.

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  • 2 Agosto 2022 in 14:44
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    Innutile disquisire su acquisti per completare la rosa su modoli non moduli calcio giocato o contropiede oripartenze eccc leggi l intervista di krause e tutto finisce !!!!!!!! ora se ci fossero dubbi i prosciuttai sugli occhi che tanto decantavano kk l anno scorso che non o si poteva criticare che ti azzannavano …… ascoltino la sua sinfonia ” NON CI CONCENTRIAMO TROPPO SULLA PROSSIMA STAGIONE ” una frase che dice tutto ( tra l altro da co…one perche’ anche se uno lo pensasse non andrebbe detto pubblicamente togli entusiasmo alla squadra all allenatore alla piazza ) L ha detto chiaro ci vuole guadagnare a lungo termine ( autofinanziarsi la squadra ti saluto serie A il calcio e’ un azineda come un altra ….. ) ovvero non mette piu’ soldi aspetta che i giovani fra 10 anni gli diano plusvalenze questa e’ la sua filosofia , altra frase interssante ” lLA PRIMA SQIUADRA NON E’ LA PRIORITA” ( STRALCIO DALLA SUA INTERVISTA ) e qui ci siamo ecco perche la feminile le giovanili la scuola calcio lo stadio ( e commercio collegato ) cosi avra’ sempre qualcosa da festeggiare con il tweet e giustificare l annata ….. …..mia considerazione finale KRAUSE MA VA A C…….. NEL ROMOLO

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  • 2 Agosto 2022 in 14:51
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    Credo che Pecchia stia lavorando bene anche per il fatto che questa è la prima estate regolare dopo 2 anni di pandemia che avevano stravolto i calendari calcistici e reso più difficile impostare una stagione con il gruppo squadra.

    Il lavoro di Pecchia sta avendo il vantaggio di poter lavorare con il gruppo al completo (o quasi) in ritiri estivi vecchio stile che sicuramente possono aiutare nella creazione e nella coesione del gruppo.

    Nelle prime uscite estive si è avuto l’impressione di un miglioramento generale sotto questo aspetto.

    Ma a mio avviso questi dettagli importanti, rischiano di essere vanificati dall’inconsistenza della squadra specie in alcuni reparti chiave.
    Va bene il lavoro di Pecchia, ma se poi gli interpreti restano quelli che abbiamo ammirato per ben 3 stagioni, si fa davvero fatica a pensare che si possa raggiungere risultati importanti.

    Poi arriva Krause che dichiara che la società non è focalizzata sulla prossima stagione ma pensa ai prossimi 20 anni….e allora mi chiedo noi poveri tifosi cosa ci dobbiamo mai aspettare da questo campionato alle porte?

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    • 2 Agosto 2022 in 16:07
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      Amici miei finalmente Craus ha tolto la maschera e ha rivelato chi è e cosa vuole fare. Ma il mercato è lì a dimostrarlo in modo plastico. Purtroppo chi di dovere ci ha consegnato a questo soggetto che i più attenti avevano già inquadrato dal primo istante. La nostra sola speranza (con la s minuscola non ovviamente il Bin Laden dello stare in casa) è che il professorino con gli occhiali gli faccia fare lo stadio così la società sarà più appetibile per qualcuno che ci liberi di questa iattura.

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  • 2 Agosto 2022 in 17:50
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    Primo, le stagioni sono due
    Secondo, ma Cobbaut c’è o è già al Fejenord? Volevo saperlo, devo andare a fare l’abbonamento.

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  • 2 Agosto 2022 in 18:53
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    diciamolo chiaro con krause il calcio a parma è finito pensiamo ad altri sport rugby pallavolo baseball ma il calcio con questo signore sarà una lunga agonia

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  • 2 Agosto 2022 in 21:57
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    il sign krause ha detto chiaro e tondo ai 5000 abbonati che a lui di questa stagione interessa zero ! infatti al 2 agosto zero acquisti un paio di svincolati …….ha fatto l american trappola chi compra entro 5 gg gran prezzo i tordi ci cascono vantandosi di essersi abbonati ! a mercato ancora da iniziare ahah U n vero PIAZZISTA krause un genio del commercio ora avvisa il pubblico incassato gli abbonamenti che a lui ne frega zero di questa stagione arrivederci e grazie e che non tira fuori un eur !! alla faccia degli abbonati anzi comperate magliette pantaloncini garganella trick e track fatemi fare lo stadio o sarà sempre peggio !!

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    • 3 Agosto 2022 in 11:23
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      non ha detto questo.
      Ha detto che è proiettato a costruire un Parma futuribile e sostenibile, perchè ha capito ( era ora) che non basta prendere sconosciuti selezionati dagli algoritmi per generare plusvalenze ( faccio investimenti per avere un ritorno).
      Il problema, a mio avviso, è sistemare due anni di acquisti del cazzo a prezzi folli insieme a un parco giocatori ricevuto in dote al momento della cessione, che nessuna squadra nel mondo si inc….
      Il problema è non avere dirigenti che sappiano vendere o piazzare questi esuberi e allora kk deve gioco forza spostare la visione sui dieci anni a venire perchè oggi per domani nessuno può risolvere questa situazione.
      Ma questo non significa abdicare a priori all’idea di vincere il campionato, significa ammettere che non si può prendere chiunque a qualunque cifra.

      Rispondi
      • 3 Agosto 2022 in 23:31
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        qualcuno come Aldo ha capito tutto !!!!! ahahah

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      • 4 Agosto 2022 in 01:55
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        ii programmi decennali futuribile e cazzate varie che qualcuno ancora ci crede o pensa di aver capito nel calcio non esistono !! ma anche nelle aziende con la globalizzazione nessuni fa più piano decennali ! hai mai sentito parlare di piano decennale al psg o al manchester o al sassuolo o atalanta ? che sono a conduzione famigliare ma per favore ……..chissà se ci sarà ancora fra 10 anni il parma 1913 e in quale categoria

        Rispondi
        • 4 Agosto 2022 in 18:57
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          se uno legge e capisce, tra le righe , c’è scritto che siccome kk non muove paglia oggi perchè è arrivato a tappo, per non dire sono arrivato a tappo, sposta il tiro e dice lavoro su dieci anni.
          E’ chiaro anche agli orbi che a dieci anni non si programma niente. Oggi si fatica ad avere view a sei mesi.
          Ma alcune cose si possono anche non dire espressamente se si pensa di aver a che fare con persone mediamente intelligenti

          Rispondi
          • 4 Agosto 2022 in 22:13
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            Aldo meglio dire sono a tappo così anche i poco intelligenti capiscono davi l impressione di non averlo capito

          • 5 Agosto 2022 in 08:52
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            Ma come fa a dire sono a tappo, al limite sono un tappo, ma di quello ce ne eravamo già accorti.

  • 2 Agosto 2022 in 23:52
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    Mentre noi siamo qui a discutere, Krause pensa già ai prossimi 20/30 anni.

    Qualcuno gli dica che siamo reduci da una bassa classifica in B.

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  • 3 Agosto 2022 in 10:37
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    che bello ragazzi fra 20 anni avremo i nipotini di krause presidenti che bello !!!

    Rispondi
  • 3 Agosto 2022 in 11:04
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    Qualcuno sta vedendo che mercato sta facendo il Pisa? E qui ci sono ancora leccapomelli che parlano di promozione

    Rispondi
  • 3 Agosto 2022 in 11:28
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    Quello che mi dispiace è che dopo tutto Parma si merita Krause.
    Dopo la vergogna del fallimento c’erano tutte le premesse per costruire qualcosa di serio, poi si è deciso di vendere tutto a questo buffone yankee.

    Non capisco perchè una delle province più ricche d’Europa, non sia stata in grado di gestire in casa un club di Calcio con un passato importante che può ancora dare lustro alla città.

    I magnifici 7 avevano fatto egregiamente il lavoro duro di riportare il club in serie A, possibile che non si potesse organizzare una società sul modello Bayern Monaco, sfruttando gli investimenti dell’industria parmigiana in un progetto che non doveva certo portare il Parma a vincere la Champions, ma a ritagliarsi il suo spazio nel calcio italiano in competizione con altre piazze al suo livello.

    I progetti di Krause non mi sembrano affatto faraonici, anzi.

    Ritengo che abbandonare il Parma Calcio ad uno come Krause sia una vergogna cittadina.
    Si poteva e si doveva agire diversamente.

    Rispondi
    • 3 Agosto 2022 in 16:06
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      Di tutti gli americani venuti il nostro è il più straccione e il peggiore. Roma, Bologna, Spezia, Fiorentina, etc.. mi fanno pena quei poveracci che devono scrivere del mercato del Parma ogni giorno. A Tv Upi disperati sono arrivati a fare i servizi sui ruoli che secondo i tifosi sono scoperti. Ormai è chiaro che non si muoverà foglia ed ecco perché è rimasto al timone il sior Pedersoli con la sua aria bonaria da uno che ha appena bevuto un Bersagliere. Chi sarebbe venuto a fare un non mercato? La cosa curiosa è quella ridda di voci sui vari Zanimacchia, etc. che si rincorrevano ormai due mesi fa all’ingaggio di Pecchia. Sono finiti i soldi all’improvviso?

      Rispondi
  • 3 Agosto 2022 in 15:10
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    Purtroppo pare che krause da quando ha preso il parma abbia sborsato cifre sbalorditive in acquisti, ingaggi e mediazioni di giocatori allenatori e dirigenti, fallendone la maggior parte visti i risultati.
    Ha dovuto ricapitalizzare l’azienda di calcio ed ora intende rientrare il più possibile.
    E vero diverse scelte le ha proprio cannate ,ma i Dondoni li ha messi lui.
    Capisco i tifosi, sono anch’io tifoso, ma con questi attivi di bilancio,si fa per dire e con questi chiari di luna , problemi generali di ogni tipo, davvero pensate che qualcuno possa acqustare il Parma , disilludetevi, ve lo dice chi è disilluso da tempo.
    Forza parma e forza tifosi.

    Rispondi
  • 3 Agosto 2022 in 18:33
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    ma sit ste a Monaco??
    La grandeur…..

    Rispondi
    • 4 Agosto 2022 in 09:34
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      Il riferimento a Monaco era dovuto al modello organizzativo del club, non certo all’ottenimento dei medesimi risultati. Le proporzioni sono ben diverse è ovvio.

      Ma se Mapei a Sassuolo riesce a gestire alla grande un club senza storia in serie A, possibile che l’UPI di Parma non avrebbe il potenziale di sostenere la squadra del suo territorio ad un livello analogo?

      A mio avviso è mancata la volontà non certo l’opportunità.

      Evidentemente Parma città non ama così tanto il Parma Calcio. E questo è molto triste vista la storia calcistica di questo club negli ultimi 30 anni.

      Rispondi
      • 4 Agosto 2022 in 11:56
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        L’UPI ha il problema della siccità che fa maturare prima le tomacche e del Coviddi che siccome fa perdere il gusto la gente in Algeria beve meno gassosa e quindi vendono meno soffiatrici per le bottiglie in pet. Anche le acciughe da mettere nella salsina piccantina costano di più perché Putin ha aumentato la nafta e non parliamo delle mezze penne che c’è la farina più cara di un Rolex. Gli industrialotti di Palazzo Soragna (discutendo dei loro idoli strisciati Lucacu, Pogba o Cululu) dal Bagno Piero a Forte stanno telefonando tutti i giorni al nuovo presidentucolo che a sua volta chiama il capo eterno professore con la pipa per avere gli aiuti in bolletta (non quella delle mutande), altro che soldi per il Perma.

        Rispondi
  • 4 Agosto 2022 in 08:25
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    Allora Cobbaut è ancora a Parma, non è andato al Fejenord per due spicci, che sollievo non si smobilita, allora ci sono ancora possibilita di vedere altri acquisti,
    magari Gaetano come dice Sky, che bello vedere il bicchiere mezzo pieno, domani vado a fare 4 abbonamenti per me e famiglia. FORZA PARMA sempre.

    Rispondi
  • 4 Agosto 2022 in 16:38
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    Caro Markness, il tuo discorso non farebbe una grinza, ma non tiene conto che il calcio è molto cambiato anche solo rispetto a dieci anni fa. Oggi un’annata storta in Serie A, rischia di costare 50 milioni, non 5. È il motivo per cui tutte le gestioni “familiari” italiane stanno cedendo il passo a fondi e gruppi stranieri. L’UPI non esiste amico mio, a Parma solo 2 o 3 singole aziende sono paragonabili alla Mapei. E sei proprio sicuro che se la Barilla o la Chiesi gettassero 200 milioni per il Parma Calcio farebbero la cosa migliore per la comunità? Avere un’azionista di questo calibro è ahimè condizione indispensabile per ragionare in grande, che è quello che ci si aspetta a Parma. Qui’ un approccio alla Amadei – dove il Pres chiede ai reggiani di rinunciare al caffè per gli abbonamenti – non è possibile. se ben ricordi non appena i 7 han detto di volere fare una gestione che non portasse a decine di milioni di aumenti di capitale all’anno, a momenti li linciano in piazza. Se si vuole big money, non c” è alternativa a proprietà alla Krause. Che possono investire i big money, ma gli manca tutto il resto. Purtroppo chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane amico mio…

    Rispondi
    • 4 Agosto 2022 in 18:51
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      Magari ci fossero i big money…non prendono un terzino sinistro e un Coda perché costano…
      Barilla lasciali stare che con il grano che arriva dalla Turchia e il caro della nafta non possono spendere non siamo mica matti coi posti di lavoro del territorio e danni già le penne per la cena dei mille mentre Chiesi stanno studiando un aerosol che mentre scatarri ti fa il tampone e non possono spendere neanche loro. Poi hanno già fatto il bosco orizzontale lungo il canale della autostrada e Parma io ci sto cosa vuoi ancora l’America?

      Rispondi
    • 5 Agosto 2022 in 12:05
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      Davidoff, le tue sono riflessioni condivisibli che tuttavia confermano anche il mio punto di vista.
      Dopo tutto, Parma non ama poi così tanto il Parma Calcio.

      Vedremo se da qui ai prossimi 20 anni Krause avrà imparato a gestire come si deve una società di calcio, certo è che fino ad oggi l’americano scelto per garantire un futuro roseo alla squadra ha gestito tutto malissimo e sti famosi big money che avrebbe dovuto portare li hanno visti (forse) solo alcuni procuratori e faccendieri vari che gli hanno sgonfiato il portafoglio in cambio di qualche mezza sega.

      Non ci resta che attendere!

      Rispondi
  • 5 Agosto 2022 in 07:48
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    Io se fossi Barilla col piffero che investo i soldi in una squadra di calcio adesso.
    Men che meno che con il Parma.
    Purtroppo non sono Barilla… ma non investo lo stesso, col piffero che faccio l’abbonamento sia allo stadio che in pay-tv. Se la vedo a casa di qualcuno bene, senò che si arrangino, tanto non si capisce più nulla, si gioca al sabato, la domenica, il lunedì… mo va a girer va.
    Se vinciamo bene, se perdiamo mi ruga, ma me ne farò una ragione. E mi confronto con altri per vedere se la pensano come me.
    Meno male che ci sono questi siti per chiacchierare un po’ e scornarsi a vicenda… peccato solo che alcuni la prendano un po’ troppo seriamente. Le na partida ed balò ragass… niente altro.

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  • 5 Agosto 2022 in 13:11
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    mo vot che Barilà e Chiesi (&C.) ig meton i bagarò par fer divertir quator vecc visiè ed Perma mei content? da fer?

    Rispondi

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