CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / TERRA AMARA (ovvero quando la tecnica non basta o forse non serve)

(Gianni Barone) – «La natura», amava ripetere l’avvocato di Johnny Stecchino, nel film omonimo, “tutta colpa della natura”, – continuava – se esistono due dei tre grossi problemi che affliggono in generale la società e nello specifico la terra di Sicilia. Infatti per il leguleio, impersonato dall’attore Paolo Bonacelli, al cospetto del protagonista e regista della pellicola, gli annosi problemi delle eruzioni vulcaniche, e della siccità (ie’ sicco, molto attuale non c’è che dire), non avevano altra spiegazione senza l’implicazione di nessun tipo di istituzione colpevole per incuria o incapacità; e anche il terzo problema quello del “traffico”, metafora occulta della mafia, per ovvi motivi di omertà, più o meno velata, veniva liquidato come causa sempre della natura però di quella umana. Ecco ciò che emerge e fa specie, nei commenti del giorno dopo, della partita che il Parma ha pareggiato a Perugia, cioè che le cause della mancata vittoria, nelle analisi in salsa parmigiana, sono da attribuire in buona parte alle pessime condizioni del terreno di gioco dello stadio Curi, quantunque (cit Pizzul), nelle cronache nazionali e umbre, oltre che commenti in diretta Tv, la qual cosa ha avuto echi alquanto risibili. Quindi, i cabalisti del dopo Parma-Bari, che tiravano in ballo la sfortuna per il mancato successo dei Crociati, in sette giorni si sono trasformati in pedanti agronomi, che giudicano indecente l’operato di chi permette l’utilizzo di impianti non all’altezza, dal punto di vista del drenaggio, pur in presenza di eventi atmosferici (la famosa natura tirata in ballo dall’avvocato benignano, di cui sopra) di portata eccezionale (cezzionale avrebbe detto Sandro Piccinini), e di sicuro imprevedibili. La metafora del campo di patate, che viene rispolverata, in occasioni del genere, pur pittoresca e condivisibile in parte, cozza con la natura regolamentare che permette lo svolgimento delle gare solo quando il pallone rasoterra scorre e non s’impantana, e rimbalza con regolarità. Tutto questo per dire che una squadra tecnica come il Parma, che fa del palleggio e degli scambi nello stretto in velocità, la sua arma migliore, ha subito da tutto ciò un grave nocumento, favorendo il gioco di difesa, di rimessa, all’italiana o peggio alla strapaesana, del Perugia allenato da quel vecchio marpione di Castori, che in oltre quarantadue anni (non di giornalismo come da parte di chi scrive), ma di calcio allenato in tutta le categorie, dalla Terza alla serie A, di campi del genere, o di peggio, ne ha visti e visitati a iosa. Ma qui siamo in serie B, qualcuno eccepisce, e non pare normale che si possa giocare in queste condizioni. Però il Parma dei talenti di qualità, dalla cintola in su, pur imbrigliato dalle gabbie e dalle astuzie di Castori, che per la cronache ha ottenuto promozioni in tutte le categorie tranne che in seconda, è riuscito a sfangarla nel vero senso della parola, adattando i suoi uomini e il suo gioco a questo tipo di clima, da girone infernale cadetto, che poco si addice a «fighetti», snob che ancora rimpiangono la «grandeur», tipica da capitale del ducato, anche calcistico. Benvenuti in serie B, è ciò che accompagna finalmente la squadra che conosce ritmi e giochi, sporchi sin che si vuole, che di sicuro in avvenire non mancheranno di certo. In partite del genere è difficile stabilire il migliore o il peggiore in campo, in quanto le individualità emergono poco o niente, ciò che conta è il senso comune di squadra che si adatta alla lotta e ignora solchi e le gibbe, di questa «terra amara» di B, e se é il caso oltre ai bulloni sotto gli scarpini ricorre ai cingoli, per meglio calarsi nella parte sporca, del gioco facendo di necessità virtù. Non stupisce vedere che, oltre a Vasquez, Man, Mihaila e tutta la batteria tecnica del Parma, Castori, abituato alla lotta più che mai e che nel suo curriculum che sembra la sceneggiatura di una telenovela turca, può vantare anche una promozione in terza categoria con la squadra da lui allestita nella comunità di recupero di San Patrignano, ha messo la museruola un po’ a tutti i giocatori del Parma, difensori inclusi. Ne è venuta fuori una gara con poche occasioni nette da gol, tutto sommato equilibrata che ha esaltato la fase difensiva di entrambe le formazioni, con il Parma, che tenendo sempre la difesa alta, ben guidata dal solido ed essenziale Romagnoli, è riuscito a mandare spesso e volentieri in fuorigioco chi attaccava gli spazi. Anche in questo caso le doti di adattabilità alla contesa sono state rispettate in pieno. Purtroppo, ciò che emerge a più riprese, è che, in campionati del genere, talvolta, e si spera non troppo spesso, la tecnica non basta e addirittura forse non serve neppure. Amara terra mia, e nostra, permettendo… Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

12 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / TERRA AMARA (ovvero quando la tecnica non basta o forse non serve)

  • 22 Agosto 2022 in 03:36
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    e un ragazzo serio e che si impegna chapo’ , tutti gli allenatori lo apprezzano e credono in lui chapo ‘ , è andato in doppia cifra in serie A chapo’ , è costato 18 ml di eur chapo’ , guadagna tanto chapo ,ha vinto un campionato di B chapo ‘ ti piace INGLESE ? nooooooooo ! raffinatezza ventola

  • 22 Agosto 2022 in 11:21
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    Tutto giusto, ma in ogni caso un campo del genere era indecente oltre che pericoloso. Allora siccome dobbiamo abituarci alla B, giochiamo sempre su campacci del genere?

    • 22 Agosto 2022 in 14:17
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      Su quel campo li in tante vinceranno. Con bomber di categoria ovviamente

      • 22 Agosto 2022 in 23:32
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        Questo è vero e lo sanno tutti, tranne Pederzoli. Il campo resta comunque indecente.

  • 22 Agosto 2022 in 13:58
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    Da quando è arrivato lo yankee si dicono sempre le stesse cose…. Basta

  • 22 Agosto 2022 in 14:36
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    Castori 🦫 comunque ribadisco bellissimo uomo, cool, moderno. Con un “fisic du rol” per indossare abiti slim e “snicher”, infatti non capisco la tutattacia perenne.

  • 22 Agosto 2022 in 16:23
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    Ma cosa c’entra un campo arato con l’amara terra di B, forse di eguali non se ne vedono neanche in C, un conto è il terreno, un altro sono gli espedienti tattici che il Castorone ha adottato, del tutto simili a quelli di Alvini, che ben si sposavano con il terreno, alla prima in condizioni normali con quella squadra si è beccato due pere.

  • 22 Agosto 2022 in 16:36
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    perugia squadra molto chiara ,ripeto,perugia squadra molto chiara

    cosenza squadra molto weiss ,ripeto cosenza squadra molto weiss

    qundo incontreremo il cagliari vi anticipo gia’ cosa dira’ il mister

    cagliari squadra molto ichnusa,ripeto,cagliari squadra molto ichnusa

    a tutta birra perma !

  • 22 Agosto 2022 in 19:47
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    Castori 🦫 è un bel uomo come Guarascio del Cosenza detto Garganella

  • 22 Agosto 2022 in 22:15
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    Io vorrei sapere da qualcuno ben informato come sia la questione hernani. A me risultava, che l’obbligo di, riscatto del Genoa fosse scattato. Adesso, si legge di prestito Biennale e obbligo di riscatto legato allo scendere in campo un minuto quest’anno, col Genoa.
    Poi si legge che il Genoa, pieno di intelligentoni, risolverebbe il problema prestandolo alla Reggina.
    Se fosse così, io kk chiederei i danni al direttore sportivo e all’avvocato del Parma per aver redatto e firmato un contratto con una simile lacuna ovvero prestare un giocatore a una terza squadra, non obbligata a rispettare l’accordo firmato.
    Qualcuno sa come stiano le cose. Intendo sapere per certo non per buttato li o sentito dire.

    • 23 Agosto 2022 in 00:24
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      È sicuramente un avvocatone coadiuvato da un dottorone

  • 22 Agosto 2022 in 22:56
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    Cosa hanno detto di interessante stasera a bar sport? Non l’ho visto

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