IL COLUMNIST di Luca Russo / NON SI VIVE DI SOLO ENTUSIASMO

(Luca Russo) – Non si vive e non si conquista la promozione di solo entusiasmo. A che l’annata dei Crociati non segua le orme delle ultime due, occorre una vittoria. È questa la formula per alimentare ulteriormente le buone impressioni generate dalle prime uscite stagionali. Un successo, per di più esterno e in un contesto solitamente “caldo” come quello del Curi, darebbe un senso al pareggio interno col Bari e, soprattutto, sarebbe il miglior viatico per lanciare un messaggio alla piazza e al resto della cadetteria: per un posto in Serie A c’è anche il Parma. Non sarà semplicissimo, diciamocelo chiaramente. E non solo per ragioni legate al fattore campo. Il Perugia è infatti chiamato a riscattarsi dopo la sconfitta subita a Palermo (che ieri sera al San Nicola non è andato oltre l’1-1 coi galletti), dove pur esprimendo una presenza offensiva non trascurabile, avendo collezionato un numero di cross e calci d’angolo più alto dei padroni di casa, di fatto non ha quasi mai avuto in mano il pallino del gioco come dimostrano lo zero alla voce tiri in porta e un possesso palla largamente inferiore a quello maturato dai rosanero. Complice, in tal senso, l’espulsione di Lisi giunta a metà del primo tempo che ha reso ancor più complicata una trasferta già proibitiva di suo e che ha obbligato gli umbri a una gara diversa da quella immaginata e preparata in allenamento. Oltre che la voglia di rivalsa dei biancorossi, il Parma deve sfidare pure i corsi e ricorsi storici: nei 10 precedenti disputati in B i gialloblu non hanno mai vinto. Per una questione puramente statistica, non volendo chiamare in causa la legge dei grandi numeri che spesso viene tirata in ballo a caso sapendone e conoscendola ben poco, è verosimile che si sia prossimi all’inversione di questa tendenza. Si incrocino le dita. In egual misura la tifoseria ducale confida che la dirigenza si adoperi per migliorare una rosa che secondo l’opinione dei più risulta ancora incompleta, se l’obiettivo da perseguire è la promozione in massima serie. Tra il centravanti che assicuri minimo 15 gol e degli esterni che diano il cambio a Man e Mihaila, il club potrebbe dover immettere altre risorse sul mercato per puntellare un collettivo che gli addetti ai lavori giudicano già sufficientemente attrezzato per ambire almeno ai playoff. E se i rinforzi non dovessero arrivare, ci si affiderà alle abilità di Pecchia, che già a Cremona ha dimostrato di sapersela cavare senza un centravanti prolifico e con un reparto avanzato poco concreto sotto porta, ricavando dagli altri elementi del gruppo i gol e i punti necessari per conquistare la promozione. Luca Russo

3 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / NON SI VIVE DI SOLO ENTUSIASMO

  • 20 Agosto 2022 in 14:44
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    La prima trasferta che se va bene porta entusiasmo dove già si sta lavorando… ma non sarebbe sufficiente a far pensare che tutto potrebbe andare nella direzione voluta, alle volte il troppo entusiasmo porta poi come già successo ad un tonfo che farebbe parecchio male. Lasciamo lavorare Pecchia la strada è lunga, qualcosa si sta muovendo ma è presto per pensare al futuro, è presto per parlare di classifica e di punti. Ci sono tante cose da registrare e ne è consapevole, il poco rumore intorno aiuta la concentrazione. Idee chiare e pedalare… il resto si vedrà strada facendo.

  • 20 Agosto 2022 in 18:28
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    Tra poco Chi l’ha visto farà una puntata su Pederzoli. Ok, abbiamo preso Ansaldi, ma è sintomatico del modo in cui opera la società sul mercato: prendiamo gente solo se è a zero, altrimenti stiamo bene così.

  • 20 Agosto 2022 in 19:38
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    Abbiamo il mitologico “esterno di gamba” cercato dall’ ineffabile due Perdersoli&Notari da giugno, il 2005 portoricano Diego Rossi. All’asilo di Nairobi in Kenya segnalano un bimbo molto forte in attacco…potrebbe essere lui il centravanti.

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