PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / CAMBIAMENTO: L’ANNO SCORSO IL PARMA NON AVREBBE VINTO UNA PARTITA COSI’

(Luca Ampollini) – Una gara “sporca” risolta dal gol “sporco” di Inglese: la prima vittoria in campionato del Parma si può sintetizzare così, ma l’1-0 ottenuto ieri sera contro il Cosenza vale 3 punti e regala una grande iniezione di fiducia per il futuro. Pecchia, alla vigilia, aveva pronosticato una gara complessa, contro un avversario che rispecchia fedelmente i valori di questo campionato: agguerrito, grintoso, raccolto dietro, sempre lucido nel chiudere le accelerazioni degli esterni Crociati e pronto a ripartire in contropiede. La formula di Dionigi funziona, il Parma mantiene palla, tiene alto il baricentro, ma non trova spazi e imbucate, complice anche una manovra non particolarmente veloce, senza gl’indispensabili cambi di ritmo. La poca imprevedibilità nei pressi dell’area avversaria e la scarsità di verticalizzazioni incidono in un match che non decolla, ma sebbene tecnicamente la gara nel primo tempo sia poco “pulita” fa emergere il carattere del Parma, pronto a duellare contro un avversario arcigno e scorbutico. Simbolo di tutto questo il gol di Roberto Inglese, bravo a deviare in gol un calcio d’angolo con una deviazione forse poco spettacolare, ma quanto mai fondamentale per lui e per i Crociati. La prima rete in campionato del centravanti ci auguriamo possa realmente sbloccarlo e aiutarlo nel processo di riavvicinamento a quel bomber non troppo lontano che fu. Nella ripresa il Cosenza deve cambiare atteggiamento, ma non riesce mai a rendersi realmente pericoloso perché il Parma alza esponenzialmente la qualità delle sue giocate e ne beneficia evidentemente una manovra divenuta molto più fluida e apprezzabile. Arrivano il palo di Vazquez e due occasioni davvero propizie non sfruttate da un Man che sale decisamente di rendimento, come tutti i suoi compagni. Benedyczak e Delprato, subentrati al posto rispettivamente di Mihaila e Coulibaly, entrano bene nel match: il difensore ex Atalanta non costituisce evidentemente una sorpresa, mentre il polacco lavora bene sull’esterno, in una posizione dove dimostra di poter essere una valida alternativa in futuro, prima dell’ingresso di Bonny, che lo riporta al centro dell’attacco. A tal proposito, non ho francamente capito perché, dopo l’ingresso dello stesso Bonny, non sia stato il giovane francese a piazzarsi al centro dell’attacco con la conferma di Benedyczak sull’esterno, per la poca dimestichezza dimostrata dal transalpino a muoversi sul binario di sinistra, soprattutto in fase difensiva. Nell’ultima parte c’è stato spazio anche per l’esordio di Ansaldi, la cui grinta, già mostrata in questa occasione, sarà di sprone per i compagni, oltre all’ingresso di Estevez nei concitati minuti finali. L’argentino ex Crotone ha lasciato spazio in mediana, a fianco di Bernabè, a Juric, che ha riformato quindi la coppia di centrocampo del Parma di Iachini. Il croato ha fatto bene: non tanto in costruzione, dove sovente ha sbagliato facili appoggi, ma soprattutto in fase di non possesso, dove ha recuperato numerosi palloni, ergendo una diga davvero efficace davanti alla difesa. Parma di carattere nel primo tempo, brillante e pericoloso nella ripresa, nella quale, oltre a Man, è salito in cattedra il Mudo Vazquez con le abituali giocate di prestigio. Nei due tempi la squadra, pur mantenendo il baricentro alto, è sempre stata equilibrata e non ha mai sofferto oltremodo gli avversari, quasi mai pericolosi, e comunque sistematicamente neutralizzati da un Chichizola sicuro e provvidenziale, soprattutto sul difficile colpo di testa di Voca al 20’ del primo tempo. Il portiere sudamericano sta confermando di essere un estremo difensore di grande livello e il ritorno in buona condizione di Buffon obbligherà Pecchia ad una scelta non facile per la porta gialloblù. La vittoria, quindi, è assolutamente meritata, sebbene la gara si sarebbe dovuta chiudere prima per le innumerevoli opportunità fallite soprattutto nella ripresa. Ma l’essere riusciti a portarla a casa è un segno di come questa squadra stia crescendo, non solo tecnicamente, ma anche e soprattutto caratterialmente: l’anno passato, in una partita del genere, il Parma sarebbe stato sicuramente rimontato e non avrebbe vinto. Godiamoci, perciò, questi primi tre punti, pronti a vivere con emozione il big match di Marassi di sabato prossimo, con la consapevolezza che la squadra è pronta e sicura per affrontarla con legittime aspettative. Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

7 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / CAMBIAMENTO: L’ANNO SCORSO IL PARMA NON AVREBBE VINTO UNA PARTITA COSI’

  • 29 Agosto 2022 in 13:38
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    Vittoria meritata.
    La squadra ha carattere e si fa rispettare quando c’è da metterla sul piano fisico.
    Una volta pienamente assimilati i movimenti richiesti da Pecchia, comanderà sempre il gioco perché correrà solo quando necessario.
    Già in queste prime partite si è infatti visto che in difesa subiamo solo se la squadra si allunga in situazioni di gioco rotto.
    La scelta di ruotare i giocatori è intelligente e sarà vantaggiosa nel corso di un campionato lungo e impegnativo.
    Tiriamo spesso in porta, erano anni che non succedeva.

  • 29 Agosto 2022 in 14:07
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    “Pronti via rifila una scarpata a Florenzi, sta molto sulle sue, senza sgroppate sull’out, a coprire il fantasma di Mihaila. Altro calcione e giallo nella ripresa…” 5,5.
    Ammoniti del Parma: Coulibaly,Bernabè,Pecchia,Bonny,Ansaldi,
    Juric. Calcione era a Brignola con tanto di intervento medico.
    Beh, se tutto quello che ha visto Grossi sul giocatore sono i calcioni, direi che ha bisogno di un buon ottico, così come la partita da fare legna e 6,5 a Juric, con tanto di ammonizione, con tre passaggi laterali in impostazione elementari sbagliati a centrocampo nel primo tempo, che hanno innescato pericolose ripartenze. Il bello del calcio è che ognuno vede le partite a suo modo e da un giudizio in modo soggettivo, ovviamente non tralasciando i pregiudizi passati.

  • 29 Agosto 2022 in 14:26
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    Come ho scritto in precedenza, la partita è stata vinta dai cambi di Pecchia. Tolto Mihaila, abbiamo cambiato completamente passo.

  • 29 Agosto 2022 in 18:59
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    l’anno scorso di partite cosi’ ne ha vinte ,poche ma le ha vinte , ne ricordo un paio ,quindi una ce la siamo giocata

  • 29 Agosto 2022 in 20:19
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    Man è salito in cattedra?
    Forse dormivo

  • 30 Agosto 2022 in 10:45
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    A mio avviso la partita con il Cosenza ci porta alcune riflessioni positive ed altre meno.

    Tra le cose positive segnalerei:
    – i primi 3 punti
    – il ritorno al gol di Inglese
    – la robustezza del reparto difensivo ben guidato da Romagnoli e Circati e migliorato con l’ingresso di Delprato.
    – la mano dell’allenatore che rispetto ai predecessori sembra aver trovato fin da subito una compattezza di squadra che si vede soprattutto nella velocità di recuperare il pallone e ripartire.

    Tra le cose negative o da rivedere:
    – la lentezza della manovra offensiva dove sia Vazquez che Man hanno la tendenza a tenere troppo il pallone facendosi rimontare dalla difesa avversaria
    – l’incapacità cronica dei due rumeni di concretizzare tutto il gioco effervescente che pure mettono in campo. Tanto fumo ma poco, pochissimo arrosto
    – la condizione di Inglese che, gol a parte, dimostra di non essere più il giocatore di 3 o 4 anni fa
    – la pochezza dei giovani Benek e Bonny che nonostante la fisicità e la velocità imponenti, faticano a concretizzare verso la porta o a saltare l’uomo in marcatura.

    Ad ogni modo, considerando la chiusura del mercato tra 2 giorni e la prossima interessantissima sfida con il Genoa, vedremo a breve il livello della nostra rosa al completo.

    Forza Parma

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