IL COLUMNIST di Luca Russo / CHISSA’ PECHE’ L’ARBITRO CAMPLONE NON HA RIVISTO AL VAR IL TOCCO DI BRACCIO DI DRAGUSIN

(Luca Russo) – Sarebbe interessante capire perché il direttore di gara Camplone al tramonto di Genoa-Parma, conclusasi con uno spettacolare 3-3, non sia andato a rivedere al Var l’evidente tocco di braccio di Dragusin in piena area di rigore che meritava di essere sanzionato con la massima punizione. Una risposta evidentemente difficile, anzi impossibile da ottenere. E allora non resta che focalizzare l’attenzione sul retrogusto non esattamente dolce, almeno in termini di classifica, che la sfida del Ferraris ha lasciato nella bocche dei supporter gialloblu. Sì perché vincendo a Marassi, impresa resa abbastanza praticabile dall’andamento della partita, i Crociati avrebbero tenuto la scia di Reggina, Frosinone e Brescia, attestandosi ad appena un punto dalla vetta. Il pareggio, comunque, impedisce al Grifone di scappare via, e di imbastire una bozza di tentativo di fuga, e permette ai nostri di restare in prossimità delle posizioni che contano. Il duello in terra ligure è stato avvincente e a tratti è sembrato roba da calcio inglese, non tanto per i ritmi alti che pur sono stati espressi da entrambe le formazioni, quanto perché si è trattato di novanta minuti caratterizzati in maniera continuativa da un divertentissimo e appassionante batti e ribatti. A un’interessante iniziativa dei Ducali faceva immediatamente seguito una pericolosa sortita dei rossoblu, e viceversa. Il 3-3 tirando le somme, e al netto della discutibile decisione arbitrale sul mani di Dragusin, è punteggio che si può definire giusto. Se il primo tempo ha visto prevalere, nettamente, i ragazzi di Pecchia, nella ripresa sono stati gli uomini di Blessin a dominare la scena e a guadagnarsi i meritati applausi. A proposito di meriti e demeriti, il Parma torna a casa con in tasca una buona notizia e una notizia che lo è un po’ meno. La buona notizia sta nel fatto che ha saputo reagire e restare dentro il match sia dopo aver subito l’1-0 che nei lunghi e interminabili minuti successivi al 3-2. Ci ha creduto e alla fine a furia di crederci è riuscito a strappare un punto che inevitabilmente fa tanto morale e altrettanta classifica. La notizia un po’ meno buona è che una volta completata la rimonta, avviata da Inglese e portata a termine da Mihaila, non è stato in grado di addomesticare il pirotecnico sviluppo della contesa e governarla, gestirla a proprio piacimento. Insomma, bastava un pizzico in più di lucidità per conquistare i tre punti contro una diretta concorrente per la promozione. Reazione e gestione, due capacità che in Serie B segnano il confine tra una stagione anonima e un’annata da incorniciare. I ragazzi di Pecchia sembrano a buon punto nella prima materia, ma ancora indietro nella seconda. Intanto, però, hanno neutralizzato a domicilio la corazzata Genoa. Non un risultato di poco conto per una squadra che fino a pochi mesi fa andava in panne su qualsiasi campo della cadetteria. Luca Russo

9 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / CHISSA’ PECHE’ L’ARBITRO CAMPLONE NON HA RIVISTO AL VAR IL TOCCO DI BRACCIO DI DRAGUSIN

  • 3 Settembre 2022 in 23:16
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    Per me la partita di oggi è da vedere e da leggere in modo positivo nel senso; tante cose fatte bene un buon Parma che ha retto una squadra di serie A, perché questo è stato il Genoa di oggi una partita intensa giocata bene a ottimi ritmi grandi livelli bellissime azioni soprattutto nel primo tempo sono stati belli tutti e sei gol. Anche perché il primo quello del Genoa ha sorpreso un po’ il nostro portiere Chichizzola che oltretutto a mio avviso poteva forse fare qualcosa di più, però è pur sempre una prova tipo serie A anche per lui. Mentre nel secondo subito cioè nel pareggio del 2 a 2 quando noi eravamo in vantaggio e abbiamo subito l’azione che ha portato al gol del Grifone e lì forse era un attimo nascosto dal difensore e quindi meno colpevole rispetto al primo. Il rigore ci stava quello del Genoa che l’ha portato in vantaggio per tutto il secondo tempo fino alla pareggio bellissimo di Estévez. In questa partita ho visto male anche Koulibaly insufficienza piena, più in off che in modalità aiuto e supporto. Il centro campo è stato facilmente raggirato, poco supportato e poco ha supportato a sua volta. Benissimo le fasce Man e Mihaila quest’ultimo degno di nota. Un tre a tre che, ripeto, un pareggio a Genova fatto con il Genoa da una squadra che è verosimilmente di serie A; una partita giocata da Serie A in cui il Parma non può rimpiangere niente. Deve essere contento Pecchia, di un punto d’oro, meritato, non ci sarebbe stato nulla da dire se il Grifone avesse portato a casa il bottino pieno.
    Consapevoli del fatto che tanto lavoro resta da fare, deve essere migliorato tantissimo, la difesa soprattutto; oggi non ha fatto quello che è stata chiamata a fare. Perlomeno non ha contenuto tante discese pericolosissime del Genoa e su Chichizzola oggi meno sicuro e reattivo non darei la sufficienza, non per scoraggiarlo ma semplicemente per spronarlo a più attenzione e consapevolezza del lavoro ancora da apportare al suo giovane bagaglio, dialogo con i compagni che oggi è parso sia venuto meno.Questa è stata la partita di prova, lui ancora non sembra in grado di gestirla al meglio. Ma non è un passo indietro perché nell’insieme è un passo in più nella consapevolezza di un tipo di percorso che poco alla volta sistema pedine nello scacchiere.

  • 3 Settembre 2022 in 23:56
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    Partita pirotecnica e risultato acciuffato allo scadere che ci fa godere come una vittoria per come arrivato.
    Primo tempo di grande personalità, abbiamo preso sempre l’iniziativa purtroppo prendendoci rischi per il modo di giocare.
    Nel secondo tempo abbiamo subito in ascesa la loro fisicità e determinazione a vincere la gara e siamo stati insufficienti per idee prestando il fianco senza reagire e pungere.
    Bisogna ripartire da questi cali ed errori affinché si possano correggere in tempo. Oggi si giocava contro una corazzata e abbiamo dimostrato di tener testa a fasi alterne. Fondamentale non perdere per il morale. Grande cuore e non mollare. Vai Parma!

    • 4 Settembre 2022 in 00:19
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      Sono le cose che chiede Pecchia da inizio campionato, si sta vedendo qualcosa e oggi non era una partita semplice. Poi Marassi al Parma non piace molto contro il Grifone abbiamo vinto poco… ma oggi è una pagina diversa. Un diario nuovo sul quale poter lasciare righe d’inchiostro di vari colori…

      • 4 Settembre 2022 in 12:40
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        Ma di che anno sei per scrivere così tante nefandezze

        • 4 Settembre 2022 in 17:03
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          Che siano nefandezze o no non lo so, certamente sono messaggi logorroici che ad esempio io, vecchio rottame, manco riesco a leggere né, già vedendoli, mi vien voglia di farlo. Forse sono l’unico… non so

          • 5 Settembre 2022 in 18:52
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            io a “ha retto contro una squadra di serie A” ho cominciato a ridere ,vive nel mondo dei minipony ,diglielo tu che giochiamo in serie BKT cenua compreso,ci sara’ un motivo o sara’ la congiuntura

  • 4 Settembre 2022 in 01:06
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    Il secondo tempo è stato imbarazzante, perciò il pareggio è tanta roba.

    • 4 Settembre 2022 in 08:49
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      È un bel punto che vale oro e questa è stata una partita molto importante considerando il fatto che hai affrontato una squadra da Serie A e noi non possiamo ancora definirci squadra…
      Il lavoro si vede anche se ne serve tanto altro ma è importante sostenerli

  • 4 Settembre 2022 in 11:32
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    Genoa Parma… una bella ed emozionante partita giocata dal Parma con tanta voglia di vincere e intelligenza tattica.
    Una partita ricca di gol che dopo una gara intensa ha assegnato un punto a testa.
    Emozioni anche nel finale: il Parma ha giocato con coraggio… quel coraggio che mancava da tempo e questa voglia di vincere è un primo passo verso quelle che sono le aspettative dei tifosi.
    Complimenti a Pecchia che sta davvero lavorando bene, anche se c’è ancora tanto lavoro da fare.
    Comunque se la squadra continuerà a giocare con questo impegno potrà solo migliorare e andare lontano!

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