IL GALLO DI CASTIONE / I DRIBBLING DEL MUDO SONO COSI’ LUNGHI CHE TI FANNO RIMPIANGERE LE PARTITE DI HOLLY E BENJI

(Il Gallo di Castione) – Vado in cerca della retta via, ma all’incrocio svolto sempre in Via del tutto eccezionale. La verità è che ci hanno fatto credere fin da piccoli che quando ci facevamo male passava tutto con l’alcol. Ecco perché anche da grandi non abbiamo mai smesso, del resto la classe non è acqua, per questo che nell’antico paese di Castione ci siamo dati al vino. Anche se coi caldi della bassa a Villa Bernarda ci è passato l’appetito poi non volete farvela una mozzarellina in carrozza, un piattino di caponata, un assaggino di parmigiana, una biolca di meringata, uno zampirone e per digerire un bicchierino di idraulico liquido, insomma, poca roba per star leggeri? Che poi tutti a correre ai ripari, tutti palestrati e poi dopo un cunnilingus avete il torcicollo per un mese. Siamo stonati, ci siamo svirgolati col virus durante la clausura ed ora siamo fuori. Fuori di testa che è il più bel posto dove perderci l’anima, ma ora ci fa male il mondo, come ci raccontava il signor G (Gaber) e tra le altre cose ci diceva “Mi fanno male gli spot. Non mi fa male la pubblicità in sé. Mi fanno male, Dio bono, i culi nudi, le tette, le cosce, e tutti quei figoni sprecati per Il Campari Soda.” Mi fa male il mondo, ma “Mi fa bene comunque credere che la fiducia non sia mai scomparsa E che d’un tratto ci svegli un bel sogno E rinasca il bisogno di una vita diversa.” Io vado a piangermi addosso vicino ad un salice per sentirmi meno solo, e per un giorno vorrei smetter di coniugare verbi tipo il “passato prossimo” ed il “futuro anteriore” per riscoprire il fascino dell’ “infinito presente”.
Come succedette di frequente mi dismentico del gioco del pallone, così vi racconto che delle volte i dribbling del Mudo sono così lunghi che ti fanno rimpiangere le partite di Holly e Benji, vi narro dell’ingresso sul campo dello svizzero che rende i tifosi scaramantici con tanto di aggiustamento dei gioielli, odio il parrucchiere di Circati che mi ricorda il famoso “barbiere della mutua” che ti metteva la scodella in testa e tagliava tutto ciò che ne fuoriusciva. Ma la partita, porco cane, siam qui per il commento della partita, che le novità sono state il ritorno dello stopper argentino, Tutino che fa il titolare, Camarà che lo han messo laterale alto, ma ha giocato al centrocampo, e poi la prima partita del campione francese di ciclismo che ora si è dato al football. Le note positive il goal di Tutino e del rumeno, per non parlare del primo gol in movimento di Bobby, che prima aveva segnato da fermo. Il sistema di gioco, che non è il modulo, insomma, la chiameremo la disposizione sul campo dei giocatori mi è sembrata molto con tre centrocampisti con il proveniente primavera e non scoperto in campionati esotici minori che ha dato man forte e molto più equilibrio al reparto centrale, abbiamo giocato una bella partita sino ai cambi, poi col triplo vantaggio ci siamo stati dentro e abbiamo vinto con sofferenza. Per via della sconfitta della settimana scorsa mi è un po’ sembrato come se avessimo smesso di saltare nelle pozzanghere e ci siamo preoccupati di non bagnarci i piedi, ed ho vissuto la stessa sensazione anche per un quarto d’ora questa settimana.
Ma venendo ai ricordi d’infanzia dove servivano i gettoni per telefonare, chissà Superman adesso dove si cambia. E poi mi ricordo le favole, le leggende antiche, ambientate in Scozia o in Norvegia, ci dicevano che in queste terre, per tenere buoni i draghi, gli venissero offerte delle giovani vergini. Ma nessuno crede più che certe creature esistano. Nemmeno i draghi. Purtroppo però, per quanto tu possa essere razionale, ci sarà sempre una favola alla quale finirai per credere soprattutto in periodo elettorale dove tutti i contastorie tornano nelle piazze. Dai sondaggi fra l’altro risulta che W la figa sarà sul 20% delle schede votate, poi il 40% staranno a casa o andranno al mare ed infine si andrà al governo di responsabilità con tutti i partiti e un tecnico chiamato a risolvere i problemi dell’Italia, ma per il culo useranno sempre il vostro. Chissà se le nuvole ci guardano cercando di immaginare a cosa somigliamo,,.

Ma dato che ormai vi aspettate il finale poetico, questa è dedicata a un vecchio amico, che qualche mese fa lo vidi smorto, notai un ombra di tristezza e gli occhi non usano la punteggiatura perché gli sguardi dicono tutto in un fiato. Così ebbi un immediata ispirazione, catalizzato dal bargnolino.

Che cosa sarà mai questo silenzio?

La loffa che hai piantato a tradimento?

Che specie quando l’aria non si muove

La puzza ti tradisce e ci commuove.

Una volta sono entrato nella stanza degli specchi al Luna Park e ho avuto la sensazione di essere circondato da imbecilli, ma la colpa non è solo mia, i cinque minuti di una donna e i venti centimetri di un uomo ci dimostrano che nella vita tutto è relativo… Il Gallo di Castione

Stadio Tardini

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12 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / I DRIBBLING DEL MUDO SONO COSI’ LUNGHI CHE TI FANNO RIMPIANGERE LE PARTITE DI HOLLY E BENJI

  • 21 Settembre 2022 in 12:38
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    Leggo che senza il Mudo tendiamo ad arretrare perchè non teniamo più sù palle,
    ma anche quando era in campo Sabato, le uniche palle che teneva sù, erano le sue quando se le grattava.

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    • 21 Settembre 2022 in 14:32
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      Ma non ti vergogni a rovinarmi l’articolo con le parolacce ? E si che io mi sforzo di non dire tette culo coscie e te vai a nominare le palle del regista ? Bravo, avrei voluto scriverla io

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    • 21 Settembre 2022 in 17:28
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      Il Mudo è così: ti fa girare i coglioni per 89 minuti, poi si inventa la giocata decisiva.

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  • 21 Settembre 2022 in 14:30
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    Approfittando della sosta potremmo chiedere al santone Pioli di fare una breve vista pastorale a Collecchio e di dire 4 parole col suo tono ormai ieratico e ultraterreno distaccato dalle piccolezze quotidiane. Sai mai che portasse un pò del culo che lo contraddistingue dall’autogol di Darmian con cui salvò la panca prima del locdaun dell’Avvocato del Popolo.

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  • 21 Settembre 2022 in 17:19
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    C’è chi ha visto l’egoismo di Man in un calcio al palo, o il problema che può nascere nel fargli fare panchina iniziale, ma tu che ne dici dello sguardo di fuoco alla panchina del Mudo mentre usciva (lesa maestà) lo sputo per terra e l’anatema nella nuvoletta, “guardati le spalle Pecchia ti faccio fare la fine di Bauman”.

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  • 22 Settembre 2022 in 09:32
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    Il mudo per ora è una gran delusione….di una lentezza disarmante, sembra che dorma in campo…spero si ripigli perchè così è uno di meno. E’ vero che poi si sveglia e ti fa la giocata, ma servono giocatori svegli per 90 minuti..non ci possiamo permettere di giocare in 10 ogni volta.

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  • 22 Settembre 2022 in 17:42
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    Una curiosità: secondo te vasquez è un titolare o una risorsa per l’ultima mezz’ora?
    D’accordissimo che camara ha portato piu equilibro ed era quello che serviva, per me con la rosa attuale tra i vari vasquez man mihaila e aggiungo pure tutino ne possono giocare dall’inizio massimo 2 (piu una punta tra iglese ben e il carpentiere se e quando sarà disponibile)

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    • 22 Settembre 2022 in 22:02
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      Vasquez, se avesse l’umiltà di non dover dimostrare che è tecnicamente superiore ( che di fatto è evidente e non ha bisogno di dimostrazioni ad ogni palla toccata) , allora anche da fermo sarebbe un arma letale. Ma il famoso (ormai anche nei pulcini) due tocchi e via non lo avremo mai da lui, per cui o è in grande forma oppure diventa un handicaap per la squadra, il primo dribling gli riesce spesso, il secondo gli riesce a volte, al terzo perde palla o prende fallo, ma spesso in serie B non lo fischiano. Ed allora ? Allora ce lo teniamo, però altri due cazzoni non ce li possiamo permettere.
      Così è il pallone, ed il Mudo non lo puoi cambiare alla sua tenera età…

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  • 23 Settembre 2022 in 13:51
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    Ci pensa il sior Pedersoli a gennaio (pardon febbraio) a portare un “esterno di gamba” o forse anche due ideale per il gioco di Pecchia che dia il cambio anche al Mudo.

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    • 23 Settembre 2022 in 18:34
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      Beh, intanto Pecchia ha estratto il coniglio nero dal cappello. Intanto adesso siamo finalmente a zero con i fuori rosa e con i fantasmi del passato. Ci sono le fondamenta per costruire. E anche il fornetto francese avrà ben chiesto un poco di soldi per lavorare, speriamo.

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  • 24 Settembre 2022 in 00:24
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    Sohm (rigorosamente di proprietà) è la pietra angolare su cui costruire tutto

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    • 24 Settembre 2022 in 22:43
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      Non ho mai avuto riluttanze a criticare gli e/orrori della proprietà, ma il fatto stesso che siano arrivate figure di giocatori (pochi) che siano funzionali alla serie B mi fa ben sperare in un futuro migliore. Poi se il pessimismo ancestrale è la forma mentis che più ci piace allora è più divertente, ma meno rilassante.
      La tua pietra angolare va bene forse per le case d’oltr’Enza, bisognerebbe farne buon uso.

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