IL GALLO DI CASTIONE / PARMA VINCENTE E’ UN OSSIMORO

(Il Gallo di Castione) – Avete scheletri nell’armadio, sogni nel cassetto, cieli nella stanza, ma chi cazzo vi ha venduto la casa? Il Mago di Oz? Ecco, noi a Villa Bernarda abbiamo solo la cantina coi salami e il vino, però, delle volte, si fanno scoperte importanti: l’altro giorno stavo facendo del bricolage quando finalmente ho capito il senso dell’avvita. E a Castione il vino è il control+alt+canc della vita, il camino in sala e il pero in giardino fan parte del tutto, noi pazzi lo sappiamo che anche le cose hanno un’anima, perché ce l’abbiamo messa noi. “Come sarebbe bello se fosse bello”. Ma all’orizzonte non c’è nessun Bianconiglio o Regina buona che esaudisce questo desiderio e fa sì che “il sarebbe bello” diventi davvero bello. Così buttiamo tutto in vacca e stravolgiamo la realtà per renderla ridicola, usiamo la satira per trovare un senso. Ma la satira deve essere brutta, nauseare, far schifo. Non deve “far ridere”. Altrimenti è parodia, bagaglino o cabaret. Quindi non stupitevi se trovate parolacce e se non vi fate una grassa risata leggendo le mie coglionate, è inevitabile. Satira divertente, insomma, è un ossimoro. E ci risiamo, adesso dovrei spiegarvi perché uso parole di cui non conosco il significato, forse solo perché suonano bene, ma sulla Treccani trovo degli esempi di ossimoro che vi riporto. Esempi di ossimori: – ghiaccio bollente – silenzio assordante – Parma vincente.

Ed arriviamo così ai temi pallonari, tanto cari al Direttore di Stadio Tardini. Intanto, però, non posso negarmi il piacere di ricordare il tunnel nel Gran Sasso dell’allora ministro Gelmini dove passavano i neutrini e il neo fisico, già editore di codesto blog, che dopo le foto di rito durante la cena di ieri (Parma femminile e PPC all’Hotel Parma & Congressi), ha annunciato il fotone. Ma di pallone si è qui per parlare ed allora eccoci. Il Parma è partito male, ma ha saputo reagire, inseguendo con caparbietà la vittoria che alla fine è arrivata grazie a una magia su punizione… Ah, no. Quella era lunedì, un’altra partita. Sabato è andata diversa. Nel primo tempo il Parma ha giocato ed è andato in vantaggio, poteva farne altri, ma è stato lezioso e supponente (cit. ma non chiedetemi che cosa vuol dire, ha tirato poco in porta e se non tiri non segni) così nella ripresa ha subito il pareggio, ha avuto una reazione ma è poi sprofondato. Pecchia, nervosamente, guardava la panchina (e gli veniva da piangere), non sapendo che cambi fare ha fatto la conta (e purtroppo sull’ambarabaccicicocò finale della conta, gli è uscito Sohm), poi ha pensato di sfare giù la difesa che di suo era già messa male, così abbiamo finito per perderla. Male. Fa parte del processo di crescita, ma se una gatta la fa il monumento fra i pali, una il centrale di vecchio corso e poi Delprato tanto invocato insieme ad Ansaldi per sistemare le retrovie, allora le abbiamo fatte tutte, ne abbiamo fatte troppe. Restiamo fiduciosi sul lavoro del tecnico, ma restiamo altresì convinti che mancano centrocampisti e laterali, giacché un paio di infortuni e siamo già in braghe di tela, i rincalzi non consentono poi, fondamentali nel gioco di Pecchia, di inserire nuove energie dopo che i titolari si sono sfiancati nel gioco dispendioso richiesto dal Mister. Poi certi giocatori pigri mi hanno ricordato quella gazzella che ogni mattina in Africa si sveglia e dice: ‘Da domani vado a correre tutte le mattine, promesso’. Tuttavia non voglio infierire, perché il rischio reale è di perdere l’entusiasmo in campo e sugli spalti, ci è ancora tanto lavoro da fare, ma non vi è bisogno che sempre nuovi teorici ci spieghino perché stiamo sbagliando a dare fiducia a questa squadra, dimenticando che si parla del Parma ed oltretutto io soffro di passione alta. Comunque per un calciatore, stilando la classifica di ciò che lo aiuta a giocare bene, si scopre che il cervello è in testa. Quindi non apprezzo il disfattismo, anche se poi ci rendiamo conto che siamo in grosse difficoltà e per uscirne probabilmente non sarà sufficiente un intero campionato. Vedremo: con la Ternana salvo il primo tempo e non ascolto le dichiarazioni degli “addetti ai lavori.” Che molte dichiarazioni lasciano infatti il tempo che trovano, il Mister che si è detto soddisfatto della campagna acquisti, ma lui stesso aveva chiesto un centrocampista e un laterale; Jennifer Lopez dice che nei casting la scelgono perché è una grande attrice, ma secondo me la prendono per il culo. Ci sono persone che dichiarano che nella vita han visto un solo video hard? Impossibile, è un essere immaginario: l’uniporno. Un’amica mi disse che per una volta voleva trombare con un superdotato, ma secondo me era solo una provocazzone. Insomma: non crediamo a tutto; a volte siamo allodole e a volte siamo specchietti, ma abbiamo bisogno di seguire la bandiera e di tenere alta la speranza, peraltro le more più dolci e succose le ho sempre trovate fra i rovi più ostili. Vi lascio con la solita poesia partorita in coma etilico, sto giro in tema rinascimentale.

Convien ch’ognun di sue fantasie trabocchi / gentili o sconce, così senza paure / e a chi non garba distolga pure gli occhi

Così diciamo, da pacifisti, no alla guerra ed esortiamo il mondo a non tenere sempre il dito sul grilletto. Metteteci la lingua… Il Gallo di Castione

Stadio Tardini

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15 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / PARMA VINCENTE E’ UN OSSIMORO

  • 16 Settembre 2022 in 09:58
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    guerra brutto!

  • 16 Settembre 2022 in 10:39
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    L’anno scorso con la scelta del Ciarlatano e il mercato totalmente sbagliato (mancanza di centrocampisti, terzino sinistro e punta) la stagione era, per chiunque non avesse le fette biscottate o i tegolini davanti agi occhi, già compromessa ancora prima di iniziare. La tardiva cacciata del Ciarlatano alfiere dello spazio centravanti e il mercato imbarazzante di gennaio (pardon febbraio) hanno fatto il resto, impedendo anche una pur deludente partecipazione ai play off come 7/8. A fine marzo la stagione era già finita e tutti, dagli studi di Via Mantova, ai leccapomelli dei portali di news dedicate al Parma hanno iniziato la fola toninguerresca del “adesso c’è tempo di programmare la nuova stagione”, “l’anno prossimo non si può più sbagliare”, “la stagione prossima non ripeterà gli errori del passato” e così via di banalità in banalità e di frase fatta in frase fatta. Ovviamente non tenendo conto delle parole del Sior Nessuno Pedersoli, frase strappata a una delle inutili e ridicole cene del PPC e secondo cui la stagione scorsa tutto sommato era stata positiva, riportando quindi una valutazione di Craus e della così detta società (impegnato in quei mesi ad occuparsi dell’Empoli femminile) sull’annata, valutazione fantascientifica e completamente difforme dalla realtà fattuale. Ed è da lì che bisogna partire ed è quella la chiave per capire perchè oggi siamo già nella materia anfibia organica marrone dopo sole 5 giornate. Siccome il giudizio dell’uomo con la monogiacca portato da Barilla sulla stagione scorsa non era negativo, ovviamente non era minimamente sua intenzione intervenire sulla struttura della squadra, che infatti (basti vedere Parma Ternana) è fondamentalmente la stessa. Ribalta viene cacciato perchè voleva Coda e perchè non concordava sul “giudizio positivo” dato alla rosa passata. Ovviamente i vari Bigon, etc. non ritenendo Zagaridis, Sohm, Traorè, Osorio, Valenti, Inglese e Man calciatori in grado di farla differenza nella serie B italiana sono fuggiti che spessavano di strino e per NON fare il mercato ci si è affidati al ragazzo di bottega, al Cinno di Stefano Benigna memoria che c’era in casa, il Sior Pedersoli. Perfetto per prendere dei nomi e farsi spernacchiare in giro (ricordiamo che giudicava Vicenza e Crotone competitive). Nel mentre si assumeva il povero Pecchia a cui evidentemente si facevano promesse posticipate alla fatidica data del 15 agosto, poi puntualmente e volutamente disattese. L’arrivo del tizio francese che si dichiara a totale digiuno di italiano, campionato di serie B e calcio italiano ed a mercato chiuso è la ciliegina di Craus sulla torta. Tutto questo non è a caso, ma fa parte di un disegno che considera questa stagione e le n prossime già compromesse e asservite solo a bulimiche campagne acquisti di quindicenni stranieri per le giovanili e al goffo tentativo (credendo di essere a Des Moines) di dare al popolo il calcio femminile come metadone palliativo. L’esterno di gamba, i ricambi a centrocampo, il terzini sinistro sono tutte cose che interessano chi vuole costruire una squadra per vincere un campionato. A Craus di vincere il campionato, non importa un fico secco, quindi è inutile stare a fare discorsi o analisi, ma solo sperare che come è arrivato se ne vada.

  • 16 Settembre 2022 in 12:18
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    La colpa sarà come al solito dell’allenatore, che non centra niente, che sarà cacciato prima di natale 🎄. Al suo posto verrà come al solito un allenatore di categoria per cercare di salvare la baracca, ma non andrà sempre bene….

  • 16 Settembre 2022 in 13:02
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    Direi brutti e perdenti.

  • 16 Settembre 2022 in 15:44
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    direi che ha detto tutto davide un quadro perfetto che dire siamo messi male , sicuramente la prossima testa a saltare e pederzoli infatti nell intervista aveva preso le distanze “ campagna acquisti poca dispendiosa quella dell anno scorso ancora meno quella di quest anno “ la dice lunga in sostanza pederzoli disse l uomo dalla monogiacca non mette soldi ……

    • 16 Settembre 2022 in 17:32
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      Sicuramente i soldi che non mette per il mercato non li spende dal sarto però…

    • 16 Settembre 2022 in 21:46
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      Effettivamente KK ha la monogiacca, comunque quindici milioni li ha spesi anche quest’anno fra riscatti e premi ad emigrare per quei tredici che ci hanno lasciato. Se li ha spesi bene non so dire, ma con quindici milioni in serie B si compra il mondo. E noi abbiamo la coperta corta. Vedremo.

      • 17 Settembre 2022 in 00:49
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        si sì 14 ml ha speso ma in che film ? o ma siete testoni l hanno spiegato cento volte non potete considerare acquisti quelli dell anno precedente , kobbout del prato osterwold e tutino era acquisti già considerati l anno precedente ! ma fate un ragionamento semplice semplice senza scomodare la ragioneria se avesse speso 14 ml in B secondo voi pederzoli in conferenza stampa ripeto non a me ma davanti a decine di giornalisti che scrivevano diceva testuali parole e Barone lo potrà confermare “ è stata già poco dispendiosa la campagna acquisti dell anno scorso quella di quest anno ancora meno !! “ cerchiamo di usare il c……o poteva dirlo se avesse speso 14 ml ? su dai che ce la fate o credete ancora alle favole

      • 17 Settembre 2022 in 07:35
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        Guarda che 15 milioni (se li sono) li avrebbe spesi per riscattare i bidoni dello scorso anno, il che é un aggravante, con la ciliegina sulla torta di quelli spesi per “comprarsi la serie a femminile, girala come vuoi ma é una roba grottesca

  • 16 Settembre 2022 in 18:11
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    Sempre simpatico leggere il Gallo. Cmq l’intento di fare un Parma futuro almeno è lodevole. Al contrario, se questa sgangherata squadra dovesse per caso salire in A, vi immaginate che altro salasso catastrofico. Quindi tenere posizione (possibilmente in B) aspettare i giovani e dunque salire. Piano quadriennale quinquennale con pochi soldini e vai. Il femminile è già una realtà e nella mente della proprietà si equivale al maschile.

    • 17 Settembre 2022 in 07:39
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      Un salasso economico andate in serie a? 😂, certo meglio la b, anzi torniamo nei dilettanti che si spende poco, ma cosa mi tocca sentire iabó

    • 17 Settembre 2022 in 10:08
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      I piani quinquennali sono falliti anche nell’Unione Sovietica di Breznev quindi fai te se funzionano nel calcio italiano. Lo ripeto a vomito: nel calcio non esistono progetti, l’unico progetto è comprare giocatori buoni, farli allenare da uno bravo e vincere la partita di oggi e poi la prossima e così via. Il calcio femminile in Italia non lo guarda e non lo guarderà mai nessuno a parte uno sparuto manipolo di appassionati come può avere qualsiasi sport minore curling 🥌 compreso. Va bene come accessorio, come complemento a quello maschile per fare i moderni, nulla di più nulla di meno. Comunque ripeto la sola speranza (senza autoannusafiato) è che se a Reggio Calabria dico Reggio di Calabria è arrivato un Saladini qualsiasi a prendere un baraccone pieno di debiti, arrivi qualcuno a liberaci dall’uomo monogiacca.

  • 16 Settembre 2022 in 22:50
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    Pasquale Mazzocchi convocsto in Nazionale, non si tiene in considerazione il gesto antisportivo ai danni del nostro Direttore … probabilmente caduto in prescrizione. (Il gesto ovviamente)

    • 17 Settembre 2022 in 00:34
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      noi mazzocchi lo abbiamo dato al perugia per 300.000 eur !! non dico altro parliamo di 3 anni fa

      • 17 Settembre 2022 in 09:37
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        A me piaceva molto Brunori, invece Keddira non lo conoscevo. Ma non erano i giovani scelti da KK. Vedremo con il nuovo superfirettore come andranno i prossimi mercati, certo che per convincerlo, oltre che un ingaggio faraonico, qualche promessa deve averla ricevuta.

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