IL TARDINI VIENE INAUGURATO DAL PARMA FEMMINILE CON UNA VITTORIA SOFFERTA, MA CONQUISTATA CON CORAGGIO E DETERMINAZIONE

(Luca Tegoni) – Fine della partita, il Parma vince per la prima volta in serie A. I cinque minuti di recupero sono emblematici dello spirito del calcio femminile. Il Sassuolo cerca di recuperare il risultato e il Parma non solo lo contrasta ma, non appena è in possesso di palla, attacca per andare in porta, non rallenta il gioco ma, nonostante la fatica, accelera. Poco tatticismo, poca esasperazione della tattica e molta passione, molto ardore.

Il Parma è squadra dedita al divertimento finalizzato alla vittoria. “quanta emozione un calcio ad un pallone” quando eravamo bambini e anche ieri sera, al Tardini, si è percepito questo spirito fanciullesco, vigoroso e indomito da parte di tutte e due le squadre. Senza tralasciare il fatto che volano botte anche violente che però non lasciano strascichi verbali. Correttezza esemplare nei comportamenti con l’arbitro.

La prima parte della partita, fino alla pausa rinfrescante, è segnata dalla supremazia offensiva del Sassuolo che riesce anche ad andare in vantaggio con una bella azione che inizia dalla propria destra d’attacco e viene conclusa con un tiro al volo preciso da centro area sul quale Capelletti non riesce ad intervenire con efficacia.

Durante la pausa si alza la voce delle squadre giovanili “Noi vogliamo questa vittoria!” scandito più volte che sembra dare il ritmo ad un Parma fino a quel momento smarrito, poco presente. Santoro sulla destra insieme a Pirone cominciano a giocare più in velocità e gli scambi tra reparti migliorano. Poi Pirone conquista un rigore che però scaglia sul palo. Ormai il Parma ha cambiato marcia e la squadra si muove compatta con maggiore aggressività sul portatore di palla inducendo spesso l’avversario all’errore. Da un recupero palla a trequarti Cambiaghi conquista e difende la palla in area, poi con abilità calcia con forza e precisione alla sinistra del portiere del Sassuolo. Parità.

Il Parma nel secondo tempo entra con la stessa determinazione dell’ultimo quarto d’ora del primo tempo e alla spinta da destra si aggiunge quella da sinistra di Jelencic che è dotata di una eccellente corsa (c’è qualche nostalgico che la definisce Gambaro).

Il Parma controlla il gioco ma soffre sulle ripartenze del Sassuolo che spesso può diventare pericoloso. In particolare è da sottolineare una parata decisiva di Capelletti, poco prima della mezzora, che vola a terra alla propria sinistra impedendo alla palla di entrare. Intorno al quarantesimo un intervento sulla linea evita il raddoppio del Parma, a quel punto meritato. La benevolenza di una distratta difenditrice del Sassuolo procura al Parma una punizione dal limite dell’area (anche se in sala stampa il tecnico Gianpiero Piovani, ex Crociato sosterrà che la punizione non ci fosse e chiosa: “Han fatto gol due ex? Vuol dire che abbiamo lavorato bene per il Parma”). Benoit posizione la palla a terra, misura la barriera, respira e calcia. Il tiro disegna una parabola imprendibile anche per la lunghissima portiera del Sassuolo che può solo raccattare mestamente la palla in rete.

Tutto il pubblico in piedi alza le mani, la vittoria è vicina. Poi il recupero, emozionante anche per una efficacissima uscita a mani alte in mezzo ad un’area colma di neroverde di Capelletti che si impossessa della palla. In tribuna posso immaginare il consenso di Buffon.

Il Tardini viene inaugurato dal Parma Women con una vittoria sofferta ma conquistata con coraggio e determinazione.

Parma Sassuolo due a uno reti di Cambiaghi e Benoit. Luca Tegoni

Stadio Tardini

Stadio Tardini

One thought on “IL TARDINI VIENE INAUGURATO DAL PARMA FEMMINILE CON UNA VITTORIA SOFFERTA, MA CONQUISTATA CON CORAGGIO E DETERMINAZIONE

  • 14 Settembre 2022 in 00:56
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    A Parma va bene solo il calcio femminile.

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