PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / NON SI VANIFICHI L’EFFETTO PECCHIA

(Luca Ampollini) – E’ bastato un afoso pomeriggio di fine estate per rischiare di sgretolare all’improvviso le certezze costruite e accumulate alacremente in questa prima parte di stagione. Ed è arrivata, inaspettata e dolorosa, la prima battuta d’arresto di questo campionato, contro una Ternana graziata da un Parma, nel secondo tempo, davvero inconcludente e incerto. Gli umbri hanno impostato una prevedibile partita difensiva con un 3-4-2-1 che si trasformava in un classico 3-5-2 in fase di non possesso: il Parma gioca la partita stazionando sistematicamente nella metà campo avversaria, ma i ritmi, con gli ospiti arroccati dinanzi alla propria area di rigore a coprire tutti gli spazi, sono bassi con la conseguenza che mancano imprevedibilità e veloci verticalizzazioni. Rispetto alle ultime uscite gli esterni difensivi si sganciano con più frequenza: Man e Ansaldi, subentrato all’infortunato Mihaila, si accentrano lasciando il binario di competenza, libero per gli inserimenti di Delprato e Oosterwolde. Soprattutto l’ex atalantino riesce a dare concretezza alla sua intraprendenza segnando il gol dell’1-0, dopo una bella percussione centrale, ma è una rete che paradossalmente non facilita il match dei Crociati. Eh sì, perché nella ripresa, come sovente già accaduto in questa prima parte di stagione, calano autorevolezza e lucidità: arrivano 3 gol che si aggiungono ai 3 subiti a Genova, 8 complessivi in 5 partite, davvero troppi. Va, però, sottolineato che i gravi errori commessi oggi in fase difensiva non sono arrivati per la tanto decantata mancanza di equilibrio di questa prima parte di stagione, un’espressione molto di tendenza negli ultimi tempi, dal momento che le 3 segnature degli ospiti sono arrivate con la difesa Crociata schierata, indipendentemente dagli attaccanti contemporaneamente schierati da Pecchia. C’è, viceversa, da chiedersi perché Ansaldi non abbia seguito l’indisturbato Mantovani, autore del cross sul primo gol di Coulibaly, perché Circati e soprattutto Romagnoli abbiano commesso leggerezze tanto evidenti sul 2 a 2 di Donnarumma e perché Delprato si sia fatto superare con tanta facilità da Corrado in occasione del 2-3 definitivo, sul quale, a parer mio, nemmeno Buffon è stato irreprensibile, con un tuffo un po’ goffo sul diagonale vincente del giocatore della Ternana. Errori individuali, quindi, per poca lucidità, o scarsa concentrazione, che denunciano, comunque, la penuria di carattere e determinazione nella gestione di questi episodi. Se a tutto questo aggiungiamo gli errori in fase realizzativa, soprattutto nel primo tempo, ecco i motivi per una sconfitta tanto dolorosa quanto inaspettata. La battuta d’arresto evidenzia problemi che già si sono presentati quest’anno, ma che si evidenziano in modo lampante con la prima cocente battuta d’arresto in campionato; davanti è necessaria più concretezza e in gare bloccate come quella di oggi chi ha qualità deve mostrarle maggiormente per rompere gli equilibri. Il riferimento a Dennis Man è fin troppo evidente: il rumeno ha virtù oggettive: tecnicamente, insieme a Vazquez e Bernabè, è il giocatore più dotato di questa squadra, ma questi requisiti vanno espressi con più frequenza. Vorrei rivederlo con la grinta mostrata nella seconda parte dello scorso campionato, meno altruista, con più coraggio nel cercare l’uno contro uno per trovare superiorità, con più convinzione nella conclusione (oggi, nel secondo tempo, si era liberato bene per il tiro, ma ha cercato un improbabile passaggio a cambiare gioco per Ansaldi). Un gol, forse, lo sbloccherebbe, ma quest’ anno per lui è fondamentale: gioca nel suo ruolo, gode della fiducia della società ed ha perciò tutte le possibilità per tornare quell’attaccante le cui giocate fecero innamorare i dirigenti di Parma, Fiorentina e parecchie squadre di Premier League quando segnava a raffica in Romania. E la squadra dovrà sbloccarsi caratterialmente anche in fase difensiva, certi errori dei singoli a gettare alle ortiche una vittoria alla portata, sono difficili da accettare. In un pomeriggio amaro va segnalata la crescita del Mudo Vazquez, la gemma in occasione del secondo gol di Inglese è stata meravigliosa, e la crescita esponenziale proprio del centravanti numero 45 Crociato, autore del terzo gol consecutivo e avviato (finalmente!) a tornare il mortifero cecchino di un tempo non troppo remoto che fu. Ma a prescindere da tutto non va vanificato “l’effetto Pecchia” che ha illuminato questo inizio di stagione: va girata subito pagina e catalogare lo stop odierno come un unico, isolato episodio.  Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

37 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / NON SI VANIFICHI L’EFFETTO PECCHIA

  • 10 Settembre 2022 in 22:32
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    i cambi di pecchia non li capisco sia a genova che oggi non è che a forza di voler far l americano ha già perso la tresibonda

  • 10 Settembre 2022 in 22:41
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    L’effetto pecchia? 😂, 2 punti meno di maresca, bagolone

  • 10 Settembre 2022 in 22:50
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    Non vedo drammi. Abbiamo una media che ci porterà alla salvezza senza patemi. Stagione da undicesimo posto e tutti i giocatori tranquilli che partecipano al party a giugno in California. Tutto ok.

  • 10 Settembre 2022 in 22:53
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    Oggi due delle più piacevoli novità di questo inizio di stagione,Pecchia e Romagnoli,hanno deluso
    Pecchia non mi ha convinto per i cambi (juric-Sohm in particolare)
    speriamo sia stata una singola giornata storta

  • 10 Settembre 2022 in 22:59
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    Nell’ultima partita, quella di Marassi molti hanno puntato il dito contro Chichizzola, che grosse colpe non ne ha avute, dove le occasioni sprecate hanno portato a confermare il pareggio.
    Oggi al Tardini fa l’esordio Gigi Buffon tanto voluto da tutti. Pecchia nella sua intervista aveva detto che era pronto da circa 30 o forse più giorni e nonostante ciò ha sempre scelto Chicizzola… Oggi il numero 1 torna in campo il “titolare” secondo gli esperti giusto che non sieda in panchina, e così è stato. Assente Bernabè per problemi riportati dopo la scorsa partita, e dopo pochi minuti infortunio a Mihaila.
    Cambiano alcune cose si vede è si sente, si sente tantissimo nel secondo tempo quando i passi indietro sono tanti, troppi. Si sente l’assenza del centro campo, si sente che la difesa si perde nella nebbia, si vede quando non si vede la porta e neanche ci si prova a vederla, questo il bellissimo secondo tempo. Dove non solo nel primo tempo dopo che Del Prato era riuscito a portare il Parma in vantaggio nessuno è riuscito a chiuderla; ma ci si prende un gol che per carità lo avrebbe preso anche il portiere della primavera… figuriamoci se da un portiere esperto ti aspetti di vederlo fermo a statuina…
    Va beh ci sta dai di sicuro si sperava che una volta riportate le cose a posto e quindi sul 2-2 ( gol di Inglese) visto che era stato deciso che il gol del Perugia non era in fuorigioco … magari si potesse avere un cenno di reazione da parte crociata. Cosa non è andato?
    Beh tante cose, tanti passi indietro, la distanza tra i reparti, la mancanza di un regista, una difesa che oggi si prende 3 gol e nulla da dire se non per il fatto che al Tardini 3 gol e 3 punti persi in casa, una regressione di gioco così evidente e il ritorno del tanto voluto da tutti portiere titolare… Allora usiamo lo stesso metro nel vedere le cose e pensiamo al fatto che un giovane Chichizzola a Genoa tutte quelle critiche erano parecchio assurde… Non si può criticare un quarantaquattrenne?
    Allora usiamo lo stesso metro di valutazione.
    Per la prox partita in trasferta il titolare sarà infortunato o avrà ancora una possibilità?
    In attesa di risposte forza Parma sempre.

    • 10 Settembre 2022 in 23:48
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      Ma vai a fare la giornalista

    • 11 Settembre 2022 in 00:22
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      Alcuni argomenti possono sicuramente condivisibili, ma vorrei ricordarti che il “giovane” Chichizola ha comunque 32 anni. Pochi rispetto a Buffon, ma definirlo giovane mi sembra comunque eccessivo.

    • 11 Settembre 2022 in 07:33
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      Togliere Chichizola è stata follia. Gigi deve fare uomo SPOGLIATOIO, dalla panchina PUNTO.

    • 11 Settembre 2022 in 09:58
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      Chichizola, solo per doverosa informazione, ha 32 anni… non è proprio un giovanotto di primo pelo. Detto questo quello che è successo ieri non riguarda i portieri ma l’atteggiamento di squadra

  • 10 Settembre 2022 in 23:23
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    Partita deludente e una sconfitta meritata.
    Primo tempo ottimo dominato dal Parma, che non ha subito niente.
    Ha avuto tante occasioni da gol non concretizzate.
    Secondo tempo disastroso…
    Il Parma non è riuscito a mantenere lo stesso ritmo e la Ternana in svantaggio ha cercato il recupero, che è arrivato con un certo tempismo…
    Per concludere una difesa penosa e un centrocampo inesistente.
    Una squadra che vuole ritornare in serie A non può permettersi di non riuscire a chiudere una partita con una Ternana piuttosto sottotono…
    Buffon il portiere “titolare” oggi ha dimostrato che a 43 anni i riflessi sono spenti , tre gol subiti davvero imbarazzanti… non si può prendere un gol mentre da fermo guardi tranquillamente passare la palla.
    È mancata anche l’intesa tra portiere e difensori…
    A mio parere il nuovo portiere Chichizola trasmette più sicurezza alla squadra.

    • 11 Settembre 2022 in 00:20
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      Più che altro l’argentino sa leggere le situazioni. Sul terzo gol sarebbe uscito anticipando quello della Ternana.

    • 11 Settembre 2022 in 10:56
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      I tre goals di ieri, Buffon li avrebbe presi anche 25 anni fa, quando parava l’impossibile.
      La poca esperienza di qualche nostro difensore si vede tutta nei contrasti individuali e nel non mandar fuori la palla quando è opportuno ( il terzo goal andrebbe fatto vedere nelle scuole calcio, intervallato con pezzi di interviste a Nereo Rocco ), aggiungiamoci un po’ di rimpalli sfortunati e il quadro è completo.

      • 11 Settembre 2022 in 14:07
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        Completamente d’accordo

  • 10 Settembre 2022 in 23:39
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    Ampollini, ma quanto ci vuole ad ammettere che questa è una squadra balorda?
    Non servono altre parole, basta comprendere il concetto che il Parma è pieno di pippe ed ex calciatori.

    • 11 Settembre 2022 in 06:58
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      Eh, se no come ci campa uno se non si arzigogola sul nulla, vedi i pistolotti di Alessandra di cui sopra 👆,meno male che mi rifaccio col Gallo col suo humor surreale… Ma non troppo

    • 11 Settembre 2022 in 09:00
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      Abbiamo due punti meno dell’anno scorso mentre come da me previsto Inzaghi vola. Conte quando è arrivato all’Inter ha voluto Lukaku e Hakimi per svoltare. A Pecchia non hanno preso nessuno di quelli che voleva. Un allenatore anche bravo non fa nulla con una squadra balorda Ampollini e questa squadra era ed è balorda c’è poco che la meni. Aggiungo solo che con D’Aversa sul 2 a1 le partite le portavi a casa.

  • 11 Settembre 2022 in 00:03
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    Squadra balorda, poco da fare. Salviamo la pellaccia, credo che si possa ambire ad una posizione tranquilla. Ad oggi siamo messi peggio che lo scorso anno ed il morale sta precipitando… chi sarà il prossimo allenatore?

  • 11 Settembre 2022 in 00:19
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    Buffon va bene come motivatore a bordo campo o come mental coach. In campo sembra un vecchio con la sciatica.

  • 11 Settembre 2022 in 00:26
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    Ohh, comunque il Sohm terzino “volante” di Maresca non era poi così male se paragonato al Sohm centrocampista “inutile” di Pecchia 😂…così,senza polemica, …tanto per riderci su, visto che questo sarà un altro anno di delusioni e, speriamo, di una salvezza anche risicata

  • 11 Settembre 2022 in 01:09
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    ma pecchia non è superiore a iachini se non è riuscito iachini la rosa può o meno e la stessa …… poi hanno comperato l ennesimo giocatore già rotto carpentier incredibile 2 ml buttati ma i medici li ha il parma ? possibile che prendano in giocatore che chissà quando sarà disponibile ma lo
    paghiil genoa ! quelli buoni come forte non li danno ma secondo voi il genoa ci dava una punta se non era rotto

  • 11 Settembre 2022 in 02:07
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    Speriamo in una salvezza tranquilla, come l’anno scorso, con krause di più non puoi pretendere

  • 11 Settembre 2022 in 07:03
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    Beh, il tanto vituperato Iachini non aveva tutti i torti a impostare Man sulla fascia sinistra, in una difesa a cinque, come terzino fluidificante come a suo tempo ci aveva giocato Di Chiara , alla faccia del saputello Ampollini che stravede per quel giocatore nel ruolo di attaccante 🙂

  • 11 Settembre 2022 in 08:26
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    Come ha detto Allegri esistono le categorie di giocatori. Siccome i nostri rientrano per lo più nella categoria dei “giovani stranieri di belle speranze” vincere le partite è molto difficile chiunque sia l’allenatore. Ma è facile prevedere che anche Pecchia a novembre-dicembre verrà cacciato, come quelli prima di lui, tra gli applausi e le ovazioni dei tifosi e dei “giornalisti” al presidente che finalmente ha dato la svolta, ha fatto un altro sacrificio per il bene del Parma e bla bla bla.

    • 11 Settembre 2022 in 13:50
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      Arriverà D’Angelo o qualche sconosciuto allenatore belga o francese portato dal sosia di Benitez che viene a mercato chiuso a sostituire Ribalta (fino a maggio) sperando di salvarci

  • 11 Settembre 2022 in 12:31
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    Pecchia non arriva a natale anche se è quello che centra di meno

    • 11 Settembre 2022 in 17:11
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      L’unico che ci sarebbe da augurarci che non arrivi nemmeno al ponte dei morti è Craus altro che balle. Se Ciarlatano a parte che non è un allenatore ma una loffa, tutti gli altri falliscono ormai è chiaro a tutti tranne che Brugnoli dove sta la colpa.

  • 11 Settembre 2022 in 14:35
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    Partita deludente, persa per 2 goal favoriti da gravi errori individuali e sul terzo Buffon poteva fare molto meglio.
    La giornata storta può arrivare, meglio prima che dopo, aiuta a crescere ulteriormente.
    Non esiste paragone con lo scorso anno, oggi abbiamo un allenatore capace, la stagione scorsa, anche cambiando tecnico siamo peggiorati.
    Non eravamo fenomeni fino a venerdì scorso e non siamo dei brocchi oggi
    La squadra ha margini di miglioramento, La rosa è di buona qualità.
    Sempre Forza Parma

  • 11 Settembre 2022 in 18:44
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    Forse è meglio che ti riguardi i risultati dell’anno del subentro..un disastro le rimonte subite e sorpassi anche grazie ai suoi cambi in corsa.

  • 11 Settembre 2022 in 19:23
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    Meglio guardare le partite del Cagliari (ops…c’è Liverani ?)

  • 11 Settembre 2022 in 19:34
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    ampollini 0 iachini 4 caro ampollini mi sa che iachini ne sa non una ma 100 volte in più di lei man a destra e inesistente fa solo un movimento che tutti dico tutti dalla A alla Serie D sanno …….a sinistra ha fatto un gran girone di ritorno motivatissimo ora è scarico e demotivato

    • 11 Settembre 2022 in 20:49
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      Ampollini ne sa molto più di Iachini, così come Brugnoli. Infatti secondo la teoria ampolliniana la squadra dell’anno scorso e quindi quella di quest’anno è fortissima e soprattutto di proprietà

  • 12 Settembre 2022 in 10:59
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    Stasera piuttosto di guardare bar sport guardo tribuna elettorale forse lì dicono meno cavolate

    • 12 Settembre 2022 in 12:53
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      Io invece studio l’andamento dell’indice RT e leggo attentamente i bollettini della settimana scorsa, chiamami quando è finito Bar Sport che riaccendo la tivù

  • 12 Settembre 2022 in 12:45
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    Brugnoli sulla gdp dice che non c’è da preoccuparsi

    • 12 Settembre 2022 in 15:27
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      Allora se va bene arriviamo un punto sopra i play out. Ma strano che Brugnoli oggi si sia occupato del povero Parma e non sia indaffarato sulle chat di tifosi strisciati bianco e neri a scandalizzarsi per il gol annullato e a tirare dei nomi ad Allegri perchè non gioca dal basso. Consiglio all’abbronzato giornalista di seguire l’esempio di Emilio Fede di passare per qualche anno alle strisce rosso e nere, almeno finché dura l’aurea del Santone Pioli, ormai talmente ieratico e ultraterreno che mi vado ad ascoltare le conferenze stampa per fare meditazione.

      • 12 Settembre 2022 in 19:31
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        Lasciate stare Brugnoli. Va ignorato e basta.
        Parlarne male implica parlarne e farlo gongolare.
        Va ignorato, come vanno ignorate le trasmissioni di tv Parma coi relativi giornalisti e opinionisti. Se un tifoso non guarda più tv Parma, sarà la stessa tv a cacciarli, visto che la pubblicità non ci sarà più.
        Hanno le loro idee ( ammesso che siano in grado di avere idee autonome) ed è giusto le esprimano a chi la pensa come loro.
        Parlarne male fa il loro gioco.

  • 12 Settembre 2022 in 18:16
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    La squadra largo circa è la stessa dell’anno scorso dei pochissimi nuovi uno è ai box (charpentier) Estevez nel Crotone retrocesso ha segnato ZERO reti e fornito 1 assist, Romagnoli è un buon acquisto come pure Chicbizola ma non rivoluzionano certo la squadra l’allenatore bravo non può fare miracoli ed il presidente, cari amici, ha già speso tanti dollaroni e dal suo punto di vista non ha torto se chiude i cordoni della borsa. ( se pensate che qualcuno subentri con la situazione generale pessima, siete , scusatemi, illusi o forse troppo tifosi come l’innamorato respinto che continua a illudersi di essere ricambiato e scambia rifiuti per consensi)…dice niente la cessione di Brugman, Schiattarella, Cheddira etc per un piatto di lenticchie……rileggetevi le dichiarazioni di Lanini ceduto in “prestito” alla Reggiana e rassegnatevi, gli errori anche da matita blu sono stati fatti (i vari brocchi li conosciamo tutti,,,,,ma sono anche tutti o quasi sul libro paga anche se nessuno li vuole nemmeno gratis….e purtroppo sono di proprietà).
    ForzaParma

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