lunedì, Luglio 22, 2024
L'ìnsostenibile leggerezza del palloneNews

L’ANNO CHE VERRA’, di Luca Tegoni / NEL FINALE IL PARMA FA SOFFRIRE BALESTRAZZI E RUGOLOTTO…

(Luca Tegoni) – Ultimi istanti di partita alla radio con il patema che non mi sarei atteso quindici minuti prima quando sono uscito dallo stadio. Balestrazzi e Rugolotto soffrono mentre parlano, contano i minuti che non passano e, soprattutto, perdono qualche ora di vita quando Lucioni colpisce la traversa “con un colpo di testa impressionante”. Intanto che pedalavo il Frosinone aveva segnato e Buffon era stato sostituito. Fino ad allora la partita era stata contrassegnata dai due rigori di cui il Parma aveva beneficiato. Dopo un primo tempo caratterizzato dalla supremazia fisica del Frosinone, con costanti raddoppi difensivi e attacchi con  scambi rapidi, il minuto finale ci fa godere per giungere al vantaggio sperato e non prevedibile.

Il Parma non entra mai in partita, bloccato sugli esterni d’attacco e al centro, dove Vazquez è solo un ricordo, non riesce a costruire mai un’azione se non proprio all’ultimo minuto quando Camara viene messo a terra con un intervento da dietro. Dopo un breve confronto tra Vazquez e Tutino e una sfuriata in panchina di Pecchia, Tutino stesso si prende la responsabilità di tirare il primo rigore stagionale del Parma e non sbaglia, spiazzando il portiere.

Al rientro in campo, con Man al posto di Camara, dopo cinque minuti il Parma raddoppia ancora su rigore per un fallo di mani di un difensore su colpo di testa di Valenti. Questa volta Vazquez fa due chiacchiere con Man che si incarica di tirare. Anche lui realizza dopo che la palla colpisce prima il palo a sinistra del portiere e poi quello alla destra.

Il Frosinone alla costante ricerca del pareggio, anche senza, in realtà, impensierire più di tanto Buffon, lascia ampi spazi per il contropiede del Parma che però non ha successo, particolarmente nell’occasione sprecata da Man che parte dalla propria metà campo e, arrivato in area si allarga, poco ma è determinante, anziché accentrarsi e così fallisce un’occasione per concludere la partita anzitempo (forse).

Un due a zero brutto che, però, dà seguito alla vittoria di Ascoli conseguito contro una squadra molto forte fisicamente e veloce. Parma che manca in qualità con Vazquez che peggiora partita dopo partita ed è assente sugli esterni d’attacco dove Tutino e Camara non combinano niente. Esco dallo stadio e la partita cambia a favore del Frosinone che arriva a pochissimo dal pareggio.

“è sempre meglio giocare male e vincere che perdere giocando bene” direbbe Max Catalano.

Parma batte Frosinone due a uno con reti di Tutino e di Man su rigore.

Stadio Tardini

Stadio Tardini

5 pensieri riguardo “L’ANNO CHE VERRA’, di Luca Tegoni / NEL FINALE IL PARMA FA SOFFRIRE BALESTRAZZI E RUGOLOTTO…

  • Critiche ingenerose al Mudo. è vero, sta giocando male, ma principalmente perché ormai gli avversari sanno come affrontarlo. Io comunque ricordo un palo contro il Bari e una super giocata con assist ad Inglese contro la Ternana.

  • Il problema non è il mudo! Il problema è che non abbiamo gli esterni

  • Questa squadra ha ancora bisogno di tempo per trovarsi, stiamo pagando le campagne acquisti degli scorsi anni, completamente senza logica. Comunque, ridendo e scherzando siamo a – 3 dalla vetta, nonostante i 3 punti buttati via con la Ternana.
    Forse anche la fortuna sta cominciando a girare.
    Mi aspetterei più entusiasmo e supporto da parte della città, ieri al Tardini solo la curva nord aveva un colpo d occhio decente. Per fare un grande club ci vuole una piazza all altezza, Parma nn si sta dimostrando tale!!! Forse le aspettative sono troppo alte… La nostra dimensione è la serie B con qualche comparsata in A, nulla di più, i fasti degli anni 90 sono un ricordo pesante da cancellare quanto prima dai nostri ricordi.
    Forza Parma

    • Sul mercato degli scorsi anni, ricordo che contro il Frosinone avevamo 10/11 dello scorso anno, con assenze importanti Bernabè, Mihăilă ecc. evidentemente gli acquisti così catastrofici non sono stati (se togliamo le richieste di Iachini, Rispoli, Cassata, Pandev e Simy), qualche acquisto non pronto ci può stare, ma l’ossatura della squadra è di buon livello, per la serie B ed in questo inizio di stagione si vede

  • Siberianhusky

    Quest’anno la squadra è meglio preparata fisicamente e Pecchia si sta confermando un allenatore molto pratico, che richiede ai giocatori cose realisticamente ottenibili con i loro mezzi tecnici. In questo modo riesce ad ottenere il massimo da tutti gli uomini a sua disposizione, sta facendo eccezione Vazquez, che non si è ancora completamente adeguato alla nuova situazione tattica. Ci vorrà un po’ di pazienza, ma ci riuscirà anche lui.

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