PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / PECCHIA SOSTIENE CHE IN ALCUNI MOMENTI SERVONO CARATTERISTICHE DIVERSE

(Luca Ampollini) – Doveva essere la partita ideale per dare continuità al felice momento dei Crociati e invece, col Sudtirol, è arrivata una sconfitta che fa male, ma soprattutto è sorprendente. Sì, perché dopo la gara giocata con sacrificio ed umiltà contro la Reggina e la maiuscola prestazione degli Under in coppa Italia col Bari, era lecito attendersi una conferma, al cospetto di un avversario volenteroso, pratico, non di grande qualità, ma che ha giocato esattamente come ci si aspettava, ovvero pensando solo a difendersi, cercando di ripartire di tanto in tanto. Tutto quindi come previsto, ad eccezione della prestazione del Parma, spenta e incolore: una prova troppo timida per strappare 3 punti, decisamente alla portata. Ormai abbiamo capito che l’atteggiamento iniziale degli uomini di Pecchia dice molto su quello che sarà il “leitmotiv” della gara e anche il match odierno ha confermato questa tendenza: l’approccio morbido contro gli uomini di Bisoli è stato la premessa di una prestazione priva di acuti nella quale non si può trovare, come unica motivazione, l’atteggiamento a dir poco prudente, stile puro “catenaccio” italiano anni 60-70, degli avversari. Atteggiamento, quello del Sudtirol, assolutamente comprensibile e, come detto, ampiamente previsto vista la differenza della cifra tecnica tra le due formazioni. Il Parma, però, non è mai riuscito a trovare un’alternativa per cercare di aprire un varco nella serratissima difesa avversaria: si è cercato, tuttavia, di pescare sistematicamente Vazquez, ovviamente marcato stretto, spesso obbligato a retrocedere sulla linea di mediana a ricevere palla per cercare di attirare su di sé la difesa trentina, allungandola, con la speranza di trovare qualche varco in più . Ci voleva, ovviamente, ben altro: a cominciare da una presenza più incisiva in area di Inglese, sempre generoso, ma che, se qualcuno lo avesse dimenticato, è un centravanti e sui tanti traversoni provenienti dagli esterni avrebbe dovuto creare più apprensione alla difesa avversaria, che senza grande fatica lo ha sistematicamente neutralizzato. Vero è che il Sudtirol, sulle proiezioni offensive dei Crociati, portava 8-9 uomini nella propria area e quindi, a prescindere dalla presenza non incisiva di Inglese, serviva maggiore sostanza e partecipazione degli uomini deputati alla fase offensiva. Il riferimento ad Ansaldi e soprattutto Benedyczak è fin troppo scontato: ma se l’italo-argentino, essendo un esterno puro, è più portato a scendere sul suo binario di competenza, il polacco doveva fare di più: la sua ennesima prestazione “trasparente” non ha portato alcun beneficio. Partiva dall’esterno, certo, ma ogni tanto, essendo lui un vero attaccante di ruolo, avrebbe dovuto far sentire maggiormente la sua presenza negli ultimi 16 metri. In sostanza, quindi, il Sudtirol non ha faticato granché per fermare i timidi attacchi Crociati e il portiere Poluzzi ha avuto difficoltà solo nello sventare un colpo di testa di Vazquez alla fine del primo tempo. A proposito del fantasista argentino: la sua prestazione non è stata certo brillante, ha giocato miriadi di palloni, ma non ha mai acceso realmente la manovra e anche sulle due opportunità avute dal limite da palla inattiva, considerando le sue qualità, poteva fare certamente meglio. A parziale giustificazione del numero 10 c’è, come detto, il poco ausilio degli altri attaccanti che lo hanno obbligato, senza successo, a sobbarcarsi tutto l’onore del carente gioco offensivo. Qualcosa di meglio, poco per la verità, si è visto nella ripresa con l’inserimento di Bonny, che ha confermato i progressi di presenza fisica, volontà e tecnica visti in coppa Italia col Bari. Nel secondo tempo Pecchia ha cambiato qualcosa dal punto di vista tattico, retrocedendo prima Vazquez in mediana, riportato poi a 3/4 dopo l’ingresso di Estevez, ma con scarsi risultati. Il match si è chiuso, quindi, mestamente con un Parma che ha avuto oltre il 70% del possesso palla, solito dato chiaramente poco attendibile, soprattutto in partite come queste dove si è mantenuta la sfera, mossa sistematicamente per linee orizzontali a ritmi davvero blandi, con la conseguenza dell’assoluta mancanza di imprevedibilità della manovra. C’era bisogno, ha detto Pecchia nel post partita, in taluni momenti di caratteristiche diverse, che, è facile dedurlo, potevano essere portate dalla capacità di creare superiorità sugli esterni da Man e Mihaila di cui oggi si è sentita decisamente la mancanza. Le alternative ai due rumeni non mancano, ma nessuno in organico ha le loro caratteristiche di tecnica, velocità e imprevedibilità, indispensabili per “aprire” gare chiuse come quella di oggi. Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

15 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / PECCHIA SOSTIENE CHE IN ALCUNI MOMENTI SERVONO CARATTERISTICHE DIVERSE

  • 23 Ottobre 2022 in 07:44
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    Ampollini abbiamo perso con una squadra di C. Quando capiremo che con questo americano faremo sempre queste figura sarà tardi ….guardate le donne sarà l’ennesima retrocessione…

    • 23 Ottobre 2022 in 09:15
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      3 punti di differenza rispetto al Ciarlatano. Ennesima stagione di Craus da buttare nel cesso voluta non facendo mercato perché “la squadra era già forte così”. Ad veda!

  • 23 Ottobre 2022 in 08:14
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    Quindi la famosa corazzata che da anni ottiene risultati infruttuosi? Sarà colpa di Pecchia. Possiamo cambiarlo e richiamare Maresca.

  • 23 Ottobre 2022 in 09:45
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    Dissento dai commenti precedenti. Non ho certo in simpatia KK che di strada ne deve ancora fare tanta per farsi perdonare le sciagure dei suoi primi due anni, ma diamo atto a questa società che l’idea di prendere Pecchia è stata buona.
    Facciamo anche finta che ieri si sia perso per colpa sua (cosa che io non penso affatto): ma prima o poi qualcuna la perdi, pensavate di finire il campionato perdendo solo con la Ternana?
    Ieri era 0-0, quello là ha imbroccato un tiro che non gli verrà mai più e hanno vinto, a volte va così.
    Purtroppo, come ho già scritto, non puoi pretendere di andare lontano con 6 o 7 titolari fuori, per un po’ la pezzi, dai e dai la paghi. Il problema infortuni lo hanno tutti, è che se parliamo dei nostri si scende nel ridicolo.
    Qui si che contesto la Società: un minimo di trasparenza non guasterebbe. Perchè se poi in conferenza stampa mi dici che rientra soloil portiere allora non parlatemi di pre-tattica.
    Ma con questa situazione non si va da nessuna parte. Se rientrano tutti a Gennaio il treno buono è già andato signori, con Sohm, Bonny e Coulibaly se va bene ti giochi l’ottavo posto, se va bene però.
    Le riserve NON sono assolutamente all’altezza dei titolari e ieri ne abbiamo avuto la conferma. Ha ragione Ampollini, forse (ma forse) almeno uno dei due rumeni avrebbe fatto comodo ma per quanto dovremo andare a dietro con sta fola? Nessuno, non rientra nessuno, questo mi lascia perplesso, infortuni pesanti e lunghissimi. Impossibile programmare un campionato in queste condizioni.
    Per questo ho elogiato Pecchia: messi così è già un miracolo avere 16 punti ed essere lì con le prime.

    • 23 Ottobre 2022 in 15:46
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      I rientri ci saranno a novembre.
      Ma contestualmente si faranno male, probabilmente in allenamento, altri che staranno fuori uno o due mesi.
      Qualcuno ha fatto giustamente notare che costa, cassata e aggiungo schiattarella giocano sempre ( scelte del mister a parte) e mihaila in sei mesi a Bergamo non ha avuto particolari problemi.
      Ma mihaila è veramente infortunato ora. Gli altri attuali non so. È incredibile che un giocatore per un menisco sia fermo da luglio.

  • 23 Ottobre 2022 in 10:38
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    Per favore Ampollini, adesso Bisoli è un genio del calcio? Anch’io senza saper allenare riesco a piazzare 10 uomini dietro la linea della palla.

    Ha avuto fortuna e basta. Pur non giocando chissà che partita, bastava che Vazquez infilava una delle due occasioni avute e la portavamo a casa.

  • 23 Ottobre 2022 in 11:07
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    Va dato atto a Pecchia di aver dato equilibrio alla squadra e di aver sistemato la difesa facendo a meno di moltissimi presunti titolari infortunati di cui non si sa neppure se e quando rientreranno.

    Ma per vincere un campionato non è sufficiente, servono caratteristiche che questa rosa non ha.
    Ieri pomeriggio si è vista tutta la pochezza offensiva del Parma che nonostante un 70 % di possesso palla non è praticamente mai riuscito a tirare in porta pericolosamente.
    Vazquez è lento e prevedibile e la sua classe non fa più la differenza. In più non esiste un terminale offensivo che lo aiuta o che faccia reparto da solo. Inglese e Charpentier si confermano due fantasmi e bonny e benek messi in esterno fanno solo confusione visto che non saltano mai l’uomo né si propongono in profondità.

    Ieri il Genoa in difficoltà a Terni, l’ha vinta con doppietta di bomber Coda.

    Giusto per dire che va bene il gruppo e il gioco, ma poi per vincere servono anche i guizzi dei singoli che la buttano dentro quando serve.

    A noi mancano queste caratteristiche per scelte aziendali purtroppo.

    • 23 Ottobre 2022 in 17:40
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      Eh no amico mio Coda non serve abbiamo Inglese che se sta bene…

  • 23 Ottobre 2022 in 11:55
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    Siamo una squadra mediocre sia con i titolari che con le riserve non fa differenza. Non può essere sempre colpa dell’ allenatore,i giocatori sono quelli e stop.Non abbiamo centrocampo e davanti Inglese non ne prende una e benek non è adatto alla categoria

  • 23 Ottobre 2022 in 15:00
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    Alla prima sconfitta dopo una discreta serie positiva subito a parlare di catastrofe, progetto fallimentare…e dai, un po’ di equilibrio. Ieri il Parma ha fatto sicuramente una partita scialba ed ha trovato di fronte una squadra che sicuramente ha raccolto molto più di quello che ha seminato. Capita nel calcio.
    Il vero problema del Parma, ripeto cose già stranote, sono gli infortuni. Non è possibile che da 3 anni a questa parte ci sia un parco infortunati quasi costantemente a doppia cifra. Questa situazione è inammissibile e la Società deve fare chiarezza.
    Per il resto, nulla a che vedere con la situazione dell’anno scorso. Infortuni a parte, ci sono i presupposti per fare bene.

    P. S.
    Ampollini: il Sud Tirol è a Bolzano, in Alto Adige, non in Trentino. Definirli trentini è come definire il Parma “i reggiani” 🙂

    • 23 Ottobre 2022 in 16:16
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      Condivido il tuo commento, troppi infortuni gravi. Impossibile gestire una rosa in questo modo. L attacco nn ha fantasia e movimento, sono 4 turni che praticamente non tiriamo in porta.
      Le vittorie sono arrivate grazie a rigori e gol dei difensori.

      • 23 Ottobre 2022 in 20:30
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        Riprendiamo Cassata e Costa a gennaio! Magari anche il piplone Caviglia. Così si possono rompere da noi e sono già pratici dell’infermeria e di Pasta.

  • 24 Ottobre 2022 in 12:21
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    Siamo una squadretta….. poco più dello scorso anno….. il nostro habitat sarà per molto tempo la B….

  • 24 Ottobre 2022 in 13:48
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    Con krause b assicurata, speriamo….

  • 26 Ottobre 2022 in 22:05
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    Vogliamo parlare di Romagnoli? Lesione di basso grado.. ancora fuori.

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