venerdì, Febbraio 23, 2024
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IL COLUMNIST di Luca Russo / SUCCESSO SORPRENDENTE

(Luca Russo) – Dopo le sconfitte casalinghe contro Modena e Benevento, intervallate dal pareggio di Cagliari, a Brescia il Parma raccoglie una vittoria che in tanti non si aspettavano, ma che in molti desideravano. Di Man in apertura di gara e di Bonny al minuto 95 e nel bel mezzo della nebbia che si è “abbattuta” sul Rigamonti a ripresa inoltrata le reti decisive per consegnare tre punti pesantissimi ai Crociati, che in questo modo scalano la classifica, proiettandosi al quinto posto e a sei lunghezze dalla seconda piazza occupata dalla Reggina, ieri corsara in quel di Como. Un successo sorprendente se si considera il recente cammino dei gialloblu e allo stesso tempo fondamentale affinché la concorrenza ritornasse a fare i conti coi ragazzi di Pecchia. La vera notizia di giornata, però, è che il Parma ha ripreso a fare cose da squadra. Sia nella prima frazione che nella seconda i Ducali sono stati letteralmente padroni del gioco e dei suoi ritmi, in altre parole padroni del campo. Ciò che è mancato durante le sfide con Modena e Benevento, lo si è ritrovato al cospetto delle Rondinelle, neutralizzate dai Crociati con una strategia a base di pressing ragionato, compattezza difensiva, giuste distanze tra i reparti in entrambe le fasi e “dai e vai” proposto a ripetizione in sede di costruzione della manovra offensiva. Una formula che ha permesso al Parma di creare diverse palle gol (oltre alle marcature di Man e Bonny, il “rigore in movimento” sprecato da Vazquez e il palo colpito da Man) e di tenere gli uomini di Clotet a secco di occasioni. Se si esclude una rete annullata per fuorigioco e un colpo di testa di Moreo finito di poco alto sulla traversa, i biancazzurri si sono visti pochissimo, e le rare volte in cui si sono avvicinati dalle parti di Chichizola quasi mai lo hanno impensierito. Ugualmente impeccabile è stato il modo in cui i gialloblu hanno gestito il vantaggio nei minuti conclusivi dell’incontro, “congelando” la palla nei pressi della bandierina e impedendo così ai padroni di casa di riversarsi nell’altra metà del campo alla ricerca del pareggio. Non si è troppi distanti dalla realtà se si pensa che quello ammirato a Brescia sia stato uno dei migliori Parma nel corso di questa stagione. Ma dato che tutto è migliorabile o perfettibile, un difetto glielo si deve addebitare: il match poteva e doveva essere chiuso ben prima del 2-0 siglato da Bonny sui titoli di coda. Pazienza. In Lombardia contava prevalentemente vincere, convincere e riscattarsi dopo le sconfitte casalinghe contro il Modena e il Benevento. I ragazzi di Pecchia hanno completato la missione e restituito entusiasmo alla tifoseria. Luca Russo

14 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / SUCCESSO SORPRENDENTE

  • Come detto, quando siamo in emergenza tiriamo fuori il meglio di noi. Ognuno si sente responsabilizzato. Quando invece siamo al completo o quasi ci crediamo troppo forti.

  • Alessandra

    Le partite si devono chiudere prima hai sprecato nel primo tempo rischiando come al solito, questo è soffrire inutilmente. Qui devi imparare a non soffrire e a concretizzare. Stavi per sprecare quello che di buono avevi fatto. Ogni volta poi sperare che non ti addormenti nel secondo tempo non è il massimo. Patema d’animo fino alla fine…
    Benissimo sono arrivati i tanto voluti 3 punti soprattutto proprio contro il Brescia che è proprio la nostra bestia nera. Sono stata la prima a non crederci. Vediamo come prosegue il cammino da qui…

  • Due appunti.
    1 – vittoria che in molti desideravano – Perché non tutti i tifosi sperano che il Parma vinca?
    2 – hanno restituito entusiasmo alla tifoseria – eccessivamente ottimista

    • Pencroff

      I tetri cornacchioni, molto numerosi e rumorosi qui nel forum, con la vittoria stanno male come Superman in presenza della kriptonite. Si nutrono nei bidoni marci delle sconfitte, ed in effetti in questi anni a Parma hanno mangiato molto, da slovè, bisogna ammetterlo.

  • Luca Russo

    Qualcuno arriva o arriverebbe anche a tifare contro e a sperare che la propria squadra perda pur di vedere cambiare le cose. Se non si è entusiasti dopo una vittoria in trasferta al cospetto di una diretta concorrente per la promozione, quando?

    • Per levarmi dai maroni Craus diventerei anche pelato e andrei a tutti i convegni dell’UPI e di Parma io ci sto da ora al 2032

  • No ma ormai i soliti dischi rotti non li ripari più, quando pareggiamo o perdiamo (anche dominando l’avversario), siamo una squadra di incapaci, quando vinciamo, gli avversari sono mediocri (anche se sono davanti a noi in classifica), il presidente è meglio che torni a casa sua, tanto c’è la fila di mecenati vogliosi di buttare miliardi al Parma.
    Questi si definiscono tifosi del Parma, devono vederlo perdere per sparare fango.

  • Rikman mi piacerebbe spiegarti cosa significa essere ultras e cosa significa avere una squadra del cuore.
    Se tu permetti che la tua venga trattata come KK ha ridotto la nostra di tifoso non hai niente. Ma proprio niente.
    Ed è proprio per questo che non mi frega un cazzo della categoria, meglio in D con gente capace che a fare figure di merda in B con questo qua.
    IlBrescia in 10 partite ne ha vinta una… e voi qua a pontificare la vittoria dell’anno. E quelle prima? Belè scordè?
    Me ne devono vincere sei di fila per riavere un minimo di credibilità. Minimo. Visti che siamo uno squadrone non vedo dove sta la difficoltà. Giusto?
    Allora si che parlerei di entusiasmo.
    Due anni e mezzo di prese per il culo sono troppo… questo qua non è il Parma ma la squadra di Krause. Il MIO Parma è ben altro.

    • Non credo esista un altro Tanzi, dovrai accontentarti di quello che passa il convento.
      Ognuno è libero di fare le proprie critiche in base ai propri punti di vista, quello che non condivido, sono gli insulti e le offese alle persone, ai professionisti, io sono per portare avanti le proprie idee in modo civile ed educato, quindi scrivere quello che sono in grado di dire in faccia alle persone.
      Al momento ho ancora fiducia in questa squadra e questa società, non credo che arriverà tra le prime, ma penso che potrà giocarsi i playoff ed a me basta, se poi non sarà così, la vita continua.

      • Rispondo e poi la chiudo qui. Il professionista è quello che la pagnotta la porta a casa sempre, ossia che anche se perde però puoi dire che lo ha fatto dignitosamente. Troppe volte qui non è accaduto, e parliamo di annate, non di singole giornate.
        Una Società muta, che comunica solo cazzate via instagram (sai che gli frega a Bogotà a che ora gioca il Parma?), che compra gente rotta e che sventola una normale squadra di metà classifica come un coacervo di campioni per me prende per il culo. Punto.
        Andremo in serie A? Magari. Ma non avrò mai più l’entusiasmo che avevo prima, finché ci saranno questi qua almeno. E io, da tifoso, penso già ai due probabili Derby dell’anno prossimo…
        ps: e non ho mai offeso nessuno.

    • Gaio tu sei un utente che stimo perchè parla sinceramente. Detto questo posso concordare sulla rabbia soprattutto per l’anno della retrocessione dove siamo stati vergognosi, ma con onestà intellettuale tutte le colpe non sono state di Krause. Lui è arrivato con un allenatore ed un DS non scelti da lui che hanno fatto danni enormi. Quella squadra non era alla frutta era già al caffè, non aveva più nulla da dare, andava rifondata ma a Krause è stato probabilmente raccontato qualcosa di diverso. Prima del suo arrivo erano stati fatti pochi investimenti e molti dei quali sbagliati (vedi Sepe, Grassi, Inglese, Sprocati, etc)… anche lui ha sbagliato ovviamente ma non diamo tutte le colpe a lui.
      Ormai i campionati passati bisogna lasciarseli alle spalle, metterci una pietra sopra e guardare avanti se no è un vicolo cieco da cui non si esce più.
      Mi sembra che quest’anno le scelte siano state fatte in modo diverso e sicuramente più corretto, l’allenatore è una sicurezza per la categoria, da apprezzare anche le iniziative per riavvicinare il tifo. Poi ovviamente anche io sono alquanto irritato per la questione di Fournier che non si capisce che fine faccia, non si può scegliere dopo mesi di selezioni una persona e poi scoprire che ci sono divergenze di vedute subito dopo (se così è come hanno scritto alcune testate).
      Ultima cosa parli di prese per il culo, a volte ci scordiamo che nel calcio vince uno solo, non è facile vincere, noi forse siamo stati abituati bene in passato, non è una umiliazione non vincere solo che qualcun altro è stato più bravo o meno balordo. Quello che pretendo è l’impegno e la voglia di vincere poi il risultato dipende da tanti episodi.

      • Eh ma vedi LG, se mangi polenta rancida per una vita anche un tozzo di pane ti sembra una prelibatezza…
        E sugli errori della Società: sbagliare è umano, perseverare no.
        Tutto qui. La mia è la rabbia del tifoso deluso, il tifoso vero, quello che quando perdi ti girano le balle anche il giorno dopo…

  • marco ferrari

    che palle quando si perde gli amabili ottimisti spariscono !!!! signori da quando non si può fare critiche alla propria squadra e a maggior ragione ad un presidente che da 3 anni sta facendo cazzatece ottenendo risultati pessimi !! sotto gli occhi di tutti …. o siete orbi ? vi va bene campionati anonimi di B allora ok capisco la vs felicità

    • Come quando si vince gli amabili pessimisti, o spariscono o gli avversari sono delle nullità.
      La critica ci sta, ma sempre nel rispetto delle persone, con analisi complete non parziali. Nessuno è felice quando si perde, ma esistono gli episodi e gli avversari, basta un minimo di equilibrio.

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