IL GALLO DI CASTIONE / INFILZATI ALLO SPIEDO

(Il Gallo di Castione) – Una nebbia tremenda. Stavo andando in palestra e son finito all’osteria, non si vede più niente con sta nebbia. Ed invece c’è chi vede l’oceano in una pozzanghera, il cielo in una vetrina e c’è anche chi non è in grado di vedere oltre se stesso, ma un giorno quello che non pensavi mai incontrerà quello che credevi e ti sposterà l’orizzonte.
Era meglio quando si mangiavano libri di cibernetica, insalate di matematica e Banderas faceva film per Almodovar, invece di amoreggiare con le galline che poi restano traumatizzate e non fanno più le uova. Così anche la famiglia allegra del Mulino Bianco la smette di svegliarsi felice al mattino coi capelli appena rifatti dal parrucchiere. Che ci son loro e i sette nani che cantano sereni mentre vanno a lavorare, mentre io al mattino odio tutto il mondo e riprendo l’uso della parola un quarto d’ora dopo il caffè.
Che poi riprendo a scrivere questi articolonzi chiedendomi se i lettori vi cerchino dentro la realtà delle cose e mi convinco che la verità è che non volete il vero, ma il verosimile. Magari imbrattato da un paio di parolacce esplicative che rendano al meglio la coscienza del vivere. Facciamo così, voi trovate il senso mentre io provo a cercare la ragione.
Nel frattempo il direttore Majo mi richiama all’ordine perchè bisogna che si parli del gioco del pallone, così rompo gli indugi ed arrivo subito al casus belli. Il Formaggio Svizzero coi buchi è stato preso di mira dal pubblico e dalla critica. Perché non ha difeso (vedi secondo gol) e non ha attaccato (nel primo tempo le azioni si sono sviluppate solo sulla fascia sinistra) e non ha centrocampato (che non so cosa vuol dire, ma è riuscito sempre ad essere dove non passava la palla). Così è stato vittima di pregiudizi, di stereotipi, di discriminazione pallonara, tutti insieme a “daglie a quel tipo”. Eppure io lo devo difendere, specie da tutti coloro che lo additano a colpevole della sconfitta: io gli dico che è innocente, lui non ha fatto niente. Ecco.
Che poi il paragone col secondo tempo, quando lo ha sostituito Camara, è impietoso, e porta la massa ignava a chiedersi il perché. Perché insistere con questa sofferenza, quando una bella eutanasia pallonara ci potrebbe salvare da tanta ignominia?
Mi confrontavo sul tema con un giornalista di lungo corso che ha voluto conoscere l’autore degli articolonzi, propinandomi sinceri complimenti che mi commuovono sino a una commozione profonda, una commozione persino cerebrale. Disquisivamo col quasi ottuagenario giornalista della fortuna di taluni giocatori del football che hanno il carisma per le bocce, la vocazione per il gioco del gerlo (che tanti vetri ha infranto in giovane età), di quei giocatori col vero talento per la ginnastica ritmica, ma che si ostinano a calcare i tappeti verdi del gioco più seguito (e più pagato). Neanche l’esperienza e la conoscenza del tema ha portato risposte al perché abbiamo importato dalla Svizzera non il cioccolato, nemmeno il formaggio, non un orologio, ma un mediano (o terzino, ala, trequartista che dir si voglia) in cerca di autore.

Gli altri casi che lascio ai tecnici sono la difesa traballante e l’attacco inconcludente, che se il primo argomento è contingente alla partita col Modena, il secondo è un leitmotiv ridondante dall’inizio stagione. Una volta ero solo tifoso del Parma, poi comprai uno Zingarelli ed ora sono deluso, allibito, sconcertato, affranto dopo il derby. Ci hanno infilzato allo spiedo, due tiri e due gol coi difensori a farfalle, ma prima ancora con l’ala destra incustodita, è andato tutto liscio come l’ovvio..
L’attaccante falso-britannico si applica, ma non la butta dentro, e se non segni al massimo pareggi, poi se prendi gollonzi come a Bolzano e a Palermo, col Modena e con la Ternana finisce proprio che perdi la partita, il che non rallegra i tifosi accorsi in massa che, specie per il derby, preferivano gli altri due possibili risultati.
Ed allora torna la tristezza, che non si applica solo al calcio, ma alla gioia di vivere che non dovrebbe mai abbandonarci, perché se è vero che il paradiso può attendere è anche vero che prima di entrare all’inferno ti faranno rivedere tutte le partite che Sohm ha giocato nel Parma.
E mentre ci dibattiamo nella fatica di esistere dobbiamo diffidare di quelle forme di vita che di domenica alle 9 sono fuori i centri commerciali ad attendere che aprano. Poi dobbiamo fuggire dai paradigmi di coloro che sono contro la sperimentazione animale, i quali da oggi, per coerenza, dovrebbero evitare l’assunzione di: Moment, Augmentin, Aspirina, Aulin e TUTTI gli altri.
E ci scappa una lacrimuccia ritrovando in un cassetto un vecchio Nokia 3310 che dopo 9 anni ha ancora due tacche di batteria. Bei tempi, quelli, una leggenda narra che un impiegato, nel lontano Luglio 1997, riuscì addirittura ad arrivare con lo stipendio a fine mese. Nostalgia di un tempo passato al motto che fu “si stava meglio quando si stava peggio”, ma a ben guardare dovremmo dire “si stava meglio quando si stava meglio”, senza pandemia, senza guerre, senza caro-bollette e poi eravamo più giovani.
Ricordo ancora la prima volta che ho fatto all’amore, e anche la seconda. Lei non aveva il resto e lo abbiamo fatto due volte… Il Gallo di Castione

Stadio Tardini

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7 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / INFILZATI ALLO SPIEDO

  • 1 Dicembre 2022 in 10:20
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    Siamo in ansia di sapere dalla conferenza stampa di domani chi dei nostri pavidi, fragili e claudicanti eroi (che si badi bene con la serie B non c’entrano niente viste le eccelse qualità tecniche degne della “Cempions” come ripetono da due anni i vari commentatori espertoni leccapomelli e vatuttobenemadamalamarchesisti integerrimi) si sarà fermato in settimana e chi sarà ancora a Misurina a riprendere un pò di forze e colorito. Attenzione perchè anche l’influenza dicono sia cattiva forse varrebbe la pena che Buffon & C. si trattenessero nel sanatorio fino all’arrivo delle prime rondini.

  • 1 Dicembre 2022 in 13:59
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    temo gigi riva e niccolai ,dai il prossimo anno si va ad olbia e sassari

  • 1 Dicembre 2022 in 14:41
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    Forse Sohm deve fare un autogol per dimostrare al mondo che fa pena e che non merita di giocare.

  • 1 Dicembre 2022 in 14:45
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    Pedersoli:
    “Stiamo facendo un percorso, iniziato lo scorso anno, per creare una nostra identità, tra alti e bassi come è giusto che sia”.
    Ma quest’uomo venuto giù da non si sa dove ci fa o ci è?

    • 1 Dicembre 2022 in 18:59
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      iniziato lo scorso anno ……..cozio si puo’ dire ?

    • 2 Dicembre 2022 in 09:29
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      È un giornalaio ( non giornalista) strapagato, senza nessuna qualità tangibile, che stara’li finché non verrà cacciato. Ovunque è stato, è stato spedito senza rimpianto. Sarà così anche qui.
      Guarda prevalentemente video di calciatori stranieri che giocano in campionati improponibili perché adora fare lo scopritore di talenti.
      Lasciamo stare… È molto peggio, chi glielo lascia fare e lo paga.
      Del resto gli angelozzi, i Braida o i corvino fanno squadre spendendo poco e vincendo campionati, lui fa spendere valanghe di soldi e perde.

  • 1 Dicembre 2022 in 20:22
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    Non ho capito se Sohm è innocente perché non ha fatto niente oppure se è colpevole perché non ha fatto niente, la giustizia italiana…
    Comunque Sig. Barone sgridi il suo direttore perché sono meglio i suoi articolonzi … del parlare di calcio. Del Parma si è detto tutto e di più e la sentenza finale è che sono una manica di bidoni, e se anche dovessero andare in serie A, restano una manica di bidoni fortunati. Non c’è appello, non c’è modo di redimersi perché nei due anni trascorsi ci hanno triturato le palle con proclami faraonici, corazzate inaffondabili, staff dirigenziali da mille e una notte, stadi fantascientifici, giudizi trancianti su Maresca, D’aversa, Iachini, Liverani, gli osanna alternati verso questo verso quell’altro, come se un bidone a 26 anni potesse diventare un fuoriclasse a 27 ecc… ecc … abbiate pietà di noi.

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