IL GALLO DI CASTIONE / NOSTALGIA DEL GOL

(Il Gallo di Castione) – Prima regola del post sbornia: se lo spazzolino non entra in bocca vuol dire che è la spazzola per i capelli. Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere, come sosteneva il poeta Charles Baudelaire e mi dispiace per gli astemi, che quando fanno una cazzata il giorno dopo se la ricordano sempre. Invece, dopo le sere da leone, poi ti svegli confuso e filosofo e ti rendi conto che vivere è un paradosso: sei l’autore, ma non sai come andrà, che sei talmente stupefacente che vali d’oppio, che c’è un disordine a tutto, anche se non te lo so spiegare: meglio se resta tutto accartocciato. Però, lo so che è tutto a posto anche se non so dove sia il posto, so solo che provo sentimenti assurdi. Per cose inanimate. Per gente sconosciuta. Per quello che non è mai stato. A metà tra: è tutto inutile e l’inutile è tutto, come quando hai in mano il destino, ma hai le mani bucate, così ti viene quella voglia di mettere i puntini sulle i, invece spargo in giro i puntini, li numero, li unisco con la penna blu e ci disegno un padulo, l’immagine che scandalizza la signora Milanese col microcane che chiama “il mio bambino” e di cui ovviamente non raccoglie mai la merda. Nel paradosso incompreso del vivere, sogno un mondo all’incontrario, dove il vento raccolga le foglie per posarle sui rami.
Invece, per parlare di calcio e delle partite del Parma, non voglio tirare in ballo la sfortuna, in termini comuni detta sfiga (e nemmeno citare il grande Freak Antony, con il suo motteggio “la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo”), per cui parleremo del “caso”. Non è vero che il caso non esiste e non condiziona i risultati calcistici crociati. E’ solo che è ancora molto piccolo. E’ un casino. Ora prendiamo per esempio le ultime due partite. Nel caso di una palla deviata e il portiere fuori gioco può succedere che un difensore rinvii sulla linea, ma solo se la palla gli arriva a tiro, cioè diciamo che copre due metri in larghezza e due metri in altezza, se vogliamo esagerare, cioè 4 mt². Ora, visto che la porta misura 7, 32 mt x 2,44 mt cioè 17,84 mt². Se ne deduce che aveva il 20% di possibilità di respingere il pallone, ma solo se si trovava sulla linea di porta e non aveva mangiato le cotiche che, come è noto, rallentano i riflessi. Che dire di un portiere lungo disteso che alza la mano per respingere un tiro a mezza altezza? Quante possibilità gli diamo di toccare la palla? Il 10%? E di respingerla? Basta, non sono bravo con le frazioni. Consideriamo infine la casistica di un’azione considerata regolare (l’arbitressa fa ampi cenni di proseguire) che sfocia in un gol, dopo di che la collega dell’arbitro cornuto (la leggenda riguarda da sempre il genere maschile perché non si ipotizzavano donne-arbitro) viene richiamata dal VAR ed annulla il gol. Come è giusto che sia in quel momento, in casa della giacchetta nera che stava alla moviola, arriva il garzone della gastronomia col salame in mano, ma mica a fette. Del resto, come sosteneva il grande tecnico Oronzo Canà, ventidue gambe hanno loro, ventidue gambe abbiamo noi; il pallone è rotondo, la porta quadrata; l’arbitro è cornuto. Se volete andiamo avanti per i 38 tiri con due soli gol delle ultime due gare. E qui casca l’asino perché il falso britannico ha avuto almeno cinque palle buone e ha fatto zero goal. Peraltro imitato dai compagni di reparto che lasciano il compito a difensori e centrocampisti. Male. Perché il gioco del calcio consiste nel segnare un gol di più che la squadra avversaria. E quei gol, per lo più, li dovrebbe fare il centravanti, poi la mezzala e i laterali alti. Gol che mancano da quasi due mesi.
E poi che dire? Se il portiere scivola sulla classica buccia di banana e ti cambia la partita, se lo stopper omonimo del conduttore di 90° minuto non è in giornata e va a farfalle, se succedono, insomma, gravi infortuni difensivi ti ritrovi a non segnare tre gol nei primi tempi e a scomparire nei secondi. E non si vince, si perdono punti ed entusiasmi e il tutto, dilatato, sembra una infinita ruga sul viso affaticato del mondo, porca maialazza svizzera, giusto per evocare gli assenti, e condire di parolacce i discorsi della satira.
Che poi, se stai zitto, la gente pensa che sei misterioso e intelligente: nessuno sospetta che immagini di fare le treccine agli unicorni. Invece se argomenti ed addirittura scrivi fissando sul foglio (blog) dei concetti quasi sensati ti sfugge via l’impressione di saggezza, perché se tutto va bene prima o poi passi da coglionazzo. Quando Dio mi ha chiesto se volessi venire al mondo, io ho detto “Ok, accetto la sfida” e Lui ha capito “sfiga”. Non c’è altra spiegazione, se avessi avuto un euro per ogni cosa che mi è andata bene adesso avrei 50 centesimi. Io la vorrei una gioia. Ma non sono preparato, metti che poi divento felice, urlo, salto e mi prende un infarto, meglio restare sfigato. Che poi, ci avete fatto caso? La possibilità che il sandwich cada con il lato imburrato verso il basso è direttamente proporzionale al costo del tappeto, mentre il diametro del foro del lavandino è sempre maggiore del diametro del tappo del dentifricio. E se riusciamo a prendere il treno che passa una sola volta nella vita quello, come minimo, deraglia… Il Gallo di Castione

Stadio Tardini

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6 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / NOSTALGIA DEL GOL

  • 7 Dicembre 2022 in 14:06
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    Se non c’è Sohm ci pensa qualcun altro. Sia stile “Nuvola di Fantozzi”.

  • 7 Dicembre 2022 in 19:07
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    La serie A2 che si dimostra essere una scarsa serie B ha graziato i ducali che con la media perdo vinco perdo vinco pareggio resta al terzo posto. L’anno passato alla 15a giornata 7 squadre avevano più di 23 punti, ma la Cremonese ne aveva 23, e questo fa ben sperare i nostradamus ed Pèrmaaaa.
    Il Mr. ormai è in totale confusione, dopo aver sloganato (da slogan) “abbiamo recuperato Woyo Coulibaly” come se fosse una soluzione ad ogni tipo di tattica e strategia … l’ha lasciato poltrire in panca per 95 minuti….

    Saluti

    • 8 Dicembre 2022 in 17:40
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      La serie B, erroneamente etichettata A2, è un campionato di squadre scarse dove quelle un po’ meno scarse fanno la differenza, vedi Frosinone. Per il resto una pena totale, spettacolo inesistente, tanta legna e pedalare…. Se io fossi un giocatore con due numeri piuttosto di stare in B andrei a giocare in Somalia.

    • 8 Dicembre 2022 in 17:43
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      Comunque complimenti all arbitro donna di Cagliari Parma, ottima direzione, grande personalità. Non invidio il fidanzato, secondo me se s’ incazza diventa di difficile gestione.

  • 7 Dicembre 2022 in 19:18
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    Agli ormai ritirati a Loano Romagnoli, Ansaldi, Buffon e al rottame Sciarpentié (“colpo” del Sior Pedersoli) si aggiunge l’assenza settimanale che a questo giro tocca a Del Prato. Si sa che la serie B più difficile del secolo (con in testa Frosinone e Reggina non proprio Real e Psg) logora i nostri fragili e pavidi piploni però forse sarebbe ora di mettere Ovomaltina e un po’ di sana “garra” nel caffè latte.

  • 7 Dicembre 2022 in 22:23
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    Domani tutti pronti a farci rovinare il wend dalla nostra pavida banda di piploni molli. Comunque le conferenze di Pecchia assomigliano sempre più in modo sinistro a quelle di Iachini. In cui ripeteva sempre le stesse cose senza che nulla mai cambiasse…

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