PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / UN FILM GIA’ VISTO

(Luca Ampollini) – Il Parma saluta il Tardini in questo deludente 2022 con la 3^ sconfitta consecutiva in casa, tanto amara quanto fedele specchio dell’incostante squadra di Pecchia. L’agognato salto di qualità dopo la brillante vittoria di Brescia rimane un miraggio, benché, ancora una volta, i Crociati, escano dal campo tra mille rimpianti, per una partita dominata e decisa, come sovente accaduto, dal primo episodio avuto dagli avversari.
Purtroppo non è la prima volta e questo, unitamente alla cronica mancanza di un vero e affidabile centravanti, è il problema principale di una squadra che spesso – è accaduto anche oggi – prevale sugli avversari sul piano del gioco, ma perde incredibili partite contro compagini visibilmente inferiori.
L’azione che porta al gol della Spal, quest’oggi, è l’ennesimo infortunio di una difesa che non riesce a mantenere alte tensione e concentrazione in situazioni di gioco elementari e facilmente leggibili. Ma la rete degli ospiti è arrivata solo al 20’ del primo tempo: la possibilità di reagire e di ribaltare il risultato erano concrete, ma è andata, invece, come troppe volte nel recente passato.
Si è constatato che contro squadre chiuse questa formazione incontra tante difficoltà e l’inserimento di un terzo centrocampista in grado di dare maggiore densità in mezzo e di portare più presenza nell’area avversaria non è servito a granchè.
Juric quest’oggi, nel dopo gara, ha spiegato le motivazioni del suo impiego insieme a Bernabè e Estevez: con l’assenza di Inglese servivano i suoi inserimenti in zona centrale per occupare l’area, dal momento che Vazquez ricopriva il ruolo di centravanti di manovra con scarsa incisività nei 16 metri. I risultati, però, contrariamente a quanto accaduto a Brescia, sono stati poco incoraggianti: la squadra dimostra notevoli qualità tecniche nel palleggio e nella manovra, ma appena incontra formazioni arcigne e portate a chiudersi non riesce a sbloccarsi. Approccia bene ai match, ma se non riesce a segnare velocemente la rete del vantaggio, approfittando conseguentemente degli spazi che si aprono nella difesa della squadra avversaria protesa in avanti alla ricerca del pareggio, si arena sistematicamente. In questo senso la mancanza di un vero e affidabile centravanti è evidente e Vazquez, già poco brillante a Brescia, è stato piuttosto impalpabile anche oggi: per lui tanto impegno, ma anche parecchie palle perse e poco incisività. Non era chiaramente suo compito fungere da stoccatore nei 16 metri, ma le 2 ottime opportunità avute e sprecate sono il simbolo del periodo non irresistibile del giocatore più rappresentativo del Parma. Ma è mia convinzione che se il gioco, il dominio espressi fossero stati concretizzati da un centravanti vero adesso parleremmo di un risultato diverso.
E’ arrivata invece una nuova delusione, per i motivi descritti e anche per un secondo tempo dove praticamente non si è giocato, per colpa di un’insopportabile ostruzionismo della Spal mal gestito da un arbitro davvero scadente. A tal proposito: a quando il tempo effettivo per abbattere stucchevoli perdite di tempo, mai compensate da ridicoli recuperi? E… a quando un centravanti vero in grado di sbloccare con uno spunto gare chiuse e bloccate come quella odierna? Se si desiderano raggiungere determinati obiettivi non se ne può fare più a meno, il bel gioco fine a se stesso serve a poco… Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

12 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / UN FILM GIA’ VISTO

  • 18 Dicembre 2022 in 23:31
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    Che rosa forte vero? Uno squadrone con un attacco atomico

  • 18 Dicembre 2022 in 23:32
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    Ma la “rosa” non andava bene così? Ci sono Inglese e Sciarpentié 😂

    • 19 Dicembre 2022 in 09:58
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      ‘Ma vuoi che Inglese in serie B nn faccia 20 gol’
      Citazione Luca Ampollini 2021.

      Forse in 10 campionati di B ci arriva a quota 20!!!
      😂😂😂

  • 19 Dicembre 2022 in 00:57
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    Inutile appellarsi al mercato. Se l’attaccante non è arrivato in estate, quando era evidente dalla scorsa stagione che ci servisse, perché dovrebbe arrivare a gennaio? Siamo in mano a un tiranno scemo e al suo servo sciocco. Inutile aspettarsi qualcosa di diverso da vecchie glorie bollite o giovani pipponi.

  • 19 Dicembre 2022 in 02:05
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    Sono una squadra di balordi guidata da una società allucinante

  • 19 Dicembre 2022 in 07:46
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    Articolo largamente condivisibile ma che caro Luca non accetto, perché non più di 6 giorni fa scrivevi che “la squadra c’è”, mentre qui si sostiene da circa due mesi che non è così e le prove sono sotto gli occhi di tutti.
    Dettaglio due: anche io dopo il Sud Tirol ho detto “abbiam perso contro una squadraccia”, poi lo stesso capita con il Palermo, poi il Modena, poi il Benevento e adesso la SPAL. Facciamoci domande: siamo certi che la squadraccia siano sempre gli altri? O forse, più banalmente, siamo noi?
    L’effetto Pecchia è svanito perchè hanno guardato come giochiamo, all’inizio era una novità per tutti, adesso ci hanno sgamato. E basta tirare a mano la Cremonese dell’anno scorso: lì c’erano anche delle riserve che ti permettevano cambi di gioco… qui abbiamo Bonny, Sohm e Zagaritis in panca.
    E’ ancora un disastro… e il primo responsabile si chiama KK. Sono esausto… non se ne può davvero più. Se mettesse in vendita tutto magari qualcuno con molti meno soldi ma un po’ più di passione lo troviamo. Poi vediamo se quelli che dicono “la maglia prima di tutto” faranno il tifo anche in categorie inferiori. Mì sì, ed sicur! Ma miga con chìlù!

  • 19 Dicembre 2022 in 07:58
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    Com’era….. la squadra c’è?
    Sono Balordi mettiamocelo in testa una volta per tutte e iniziamo a scriverlo magari.

    Con Krause il calcio a Parma è finito.

  • 19 Dicembre 2022 in 08:05
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    un film gia’ visto “l’effetto pecchia” fantascienza pura ,io andrei piu’ sul classico con questo p…non riesco a pronunciarlo come fonzie ,”la corazzata potiomkin” e’ e restera’ una cagata pazzesca
    lo so lo so vorresti urlarlo al tardini a fine partita ma mi sa che fai la fine di fournier

    • 20 Dicembre 2022 in 19:31
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      Voi tifosi del Parma vi sciogliete come neve al sole!!! Dovo mangiarne di m… A ancora prima di meritare la serie A.

  • 19 Dicembre 2022 in 10:33
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    Andiamo su la stagione era finita ancor prima di iniziare esattamente come negli ultimi anni.
    Ma cosa potevamo apsettarci da una rosa che puntava ancora su Inglese prima punta e che prende Charpentier (rotto) come riserva?
    Ricordo al Sig. Ampollini che il mercato estivo è stato gestito da Pederzoli perchè la società stava facendo scouting sul DG e che una volta trovato, ormai a fine mercato, lo stesso è fuggito prima ancora di iniziare a lavorare!

    Siamo la barzelletta d’Europa e la stampa ha ancora il coraggio di scrivere di Stadio Nuovo e futuro in Serie A. Gli stessi tifosi continuano ad andare al Tardini come nulla fosse dopo 3 anni di prese per il culo senza contestare, senza criticare.

    Ora succederà esattamente quello che è sempre successo, ovvero che di fronte alle sconfitte verrà esonerato Pecchia che pagherà per colpe non sue, il nuovo mister darà da parlare a tutto l’ambiente nascondendo per l’ennesima volta i veri problemi, ma il Parma in serie A non ci andrà comunque e non ci andrà mai più con Krause.

    Chi vuole bene al Parma Calcio e ha il potere di intervenire lo faccia. Sveglia Parma!
    Liberateci da questo maleficio sbarcato da oltre oceano prima che sia troppo tardi.

    • 19 Dicembre 2022 in 12:39
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      Concordo in pieno. O cambia registro immediatamente o Craus deve levarsi dai piedi

  • 19 Dicembre 2022 in 17:32
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    Diciamo che è una società di incompetenti e che con i milioni spesi si potevano costruire 2 squadre per salire in serie a.

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