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SERIE A FEMMINILE, 3^ RITORNO: PARMA-FIORENTINA 0-4, LA CONFERENZA STAMPA DI MISTER PANICO

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(www.parmacalcio1913.com) 3^ Giornata di Ritorno della 1^ Fase della Serie A Femminile, Sabato 10 Dicembre 2022, allo Stadio Ennio Tardini la Fiorentina batte il Parma 0-4.

Le Crociate, che sfoggiano la Quarta Maglia, celebrativa del 109° compleanno del club, nei minuti iniziali del match si difendono con ordine dagli attacchi della Fiorentina, propositiva in avanti, sotto gli occhi della Ct dell’Italdonne Milena Bertolini: al 3′ un tiro di Zsanett Bernade Kajan viene abbrancato in presa senza difficoltà da Alessia Capelletti, che all’11’ vede infrangersi sulla traversa, vicino all’incrocio, un tentativo da fuori di Alice Parisi. Poco dopo, combinazione tra Michela Cambiaghi e Marija Banusic, con l’italiana che viene bloccata al momento del tiro.

Al 18′ Alessia Capelletti è abile su Alexandra Johannsdottir che tira al volo in area dopo assist di Veronica Giadans Boquete. Al 25′ una punizione dai 35 metri di Alice Parisi si perde nell’area Crociata senza essere capitalizzata. Al 32′ Zsanett Bernade Kajan, spalle alla porta, trova lo spazio per girarsi e tirare con palla che termona di poco fuori. Al 33′ invenzione di Marija Banusic per Melania Martinovic che di piatto destro appoggia troppo debolmente verso il portiere viola.

Al 38′ arriva il vantaggio delle ospiti: traversone di Chiara Miriam Longo sulla destra, Alexandra Johannsdottir di testa mette in rete anticipando l’uscita di Alessia Capelletti. Al riposo le ospiti sono in vantaggio 0-1

Ad inizio ripresa Mister Domenico Panico effettua un doppio cambio: fuori Giorgia Arrigoni ed Antoinette Jewel Williams e dentro rispettivamente Niamh Farrelly e Ana Jelencic: al 10′ st quest’ultima atterra in area Zsanett Bernade Kajan, per il direttore dell’incontro, il Sig. Mario Saia di Palermo, ci sono gli estremi per accordare la massima punizione.

Sul dischetto (11′ st) si presenta la stessa numero 11 che spiazza Alessia Capelletti, che si tuffa sulla destra, mandando il pallone alla sua sinistra (0-2).

Al 25′ st la Fiorentina allunga: suggerimento rasoterra all’indietro della incontenibile Zsanett Bernade Kajan per Veronica Giadans Boquete, libera a centro area, che con un elegante tocco di piatto serve lo 0-3. Pochi secondi prima la numero 87 si era fatta da ipnotizzare da Alessia Capelletti quando si era trovata sola davanti a lei, non trovando la conclusione vincente, rimandata di pochi attimi.

Alle mezzora la Fiorentina serve il poker: assist di Longo per Alexandra Johannsdottir che si produce in un diagonale vincente per lo 0-4 con cui si chiuderà la gara.

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PARMA-FIORENTINA 0-4 (3^ GIORNATA DI RITORNO 1^ FASE SERIE A FEMMINILE
Marcatrici: 38′ Johannsdottir, 11′ st Kajan (rig), 25′ st Boquete, 30′ st Johannsdottir

PARMA (4-3-1-2) – 1. Alessia Capelletti (Cap.); 27. Erika Santoro, 11. Nora Heroum, 73. Danielle Cox, 7. Antoinette Jewel Williams (1′ st 14. Ana Jelencic); 28. Giorgia Arrigoni (1′ st 71. Niamh Farrelly), 6. Alice Pauline Benoit (V. Cap.), 4. Bianca Giulia Bardin (42′ st 15. Ludovica Nicolini); 10. Marija Maredinho Banusic (33′ st 3. Sara Caiazzo); 36. Michela Cambiaghi (26′ st 17. Arianna Acuti), 24. Melania Martinovic. Allenatore: Domenico Panico
A disposizione: 12. Gloria Ciccioli, 21. Rebecca Tinti; 77. Giovana Maia

FIORENTINA (4-3-1-2) – 1. Katja Schroffenegger; 16. Kaja Erzen, 5. Alice Tortelli (Cap.), 34. Laura Sylvie Agard (35′ st 6. Stephanie Breitner), 7. Federica Cafferata (35′ st 4. Jazmin Nichole Jackmon); 8. Alice Parisi (V. Cap.), 88. Alexandra Johannsdottir,  21. Emma Severini 87. Veronica Giadans Boquete (40′ st 17. Margherita Monnecchi); 19. Chiara Miriam Longo (31′ st 20. Milica Mijatovic), 11. Zsanett Bernade Kajan (31′ st 9. Daniela Sabatino). Allenatore: Patrizia Panico
A disposizione: 55. Federica Russo; 18. Azzurra Corazzi, 30. Giulia Giacobbo, 33. Francesca Vitale

Arbitro: Sig. Mario Saia della Sezione A.I.A. di Palermo

Assistenti: Sig. Manuel Marchese di Pavia e Sig. Simone Asciamprener Rainieri di Milano

Quarto Ufficiale: Sig. Giovanni Moro di Novi Ligure

Ammonite: Cambiaghi; Cafferrata ed entrambi gli allenatori Domenico Panico e Patrizia Panico.

Recupero: 0’+3’

Spettatori: 271 (totale), di cui 53 paganti per un incasso di 265 euro

LA CONFERENZA STAMPA POST GARA DI MISTER DOMENICO PANICO

Stadio Tardini

Stadio Tardini

14 pensieri riguardo “SERIE A FEMMINILE, 3^ RITORNO: PARMA-FIORENTINA 0-4, LA CONFERENZA STAMPA DI MISTER PANICO

  • Un’altra retrocessione per Krause. Però abbiamo la maglia celebrativa.

  • Mi spiace vedere l agonia della squadra femminile, le categorie si conquistano, nn si comprano, altra scommessa persa dalla società.
    Complimenti e solidarietà alla squadra, nn deve essere facile vivere un campionato così.
    Evidentemente qualcuno a Parma non impara dagli errori passati. Atteggiamento tipicamente Nord Americano, se sbatto contro un muro, invece di cambiare direzione mi ostino a prenderlo a testate fino allo sfinimento.

  • Angiolo Giovetti

    Caro Direttore,
    provo a dirlo con spirito costruttivo, ma a mio giudizio nelle pieghe di questo articolo si nasconde uno dei grossi problemi del Parma di Krause. Mi riferisco al tabellino della partita di oggi della Femmiinile, che registra un totale di 53 (cinquantatre’) PAGANTI per Parma-Fiorentina, con un incasso totale di 245 Euro. Il calcio femminile deve ancora fare tanti passi avanti e sicuramente i risultati delle ragazze non aiutano a conquistare facilmente pubblico. Ma non ha alcun senso aprire lo Stadio Ennio Tardini per 53 paganti. Anche a capienza ridotta, l’apertura del Tardini costa più di 20.000€ a botta. Che senso ha buttare soldi in questo modo? Capisco la partita d’esordio, capisco il segnale di attenzione verso il movimento.Ma così è grottesco e sforzato. Siamo l’unica squadra femminile che gioca ostentatamente nello stadio della prima squadra. Pensi che il derby Inter- Milan in programma il prossimo 26 Gennaio, si giocherà al Centro Sportiva Peppino Vismara, mica a San Siro. Perché dobbiamo fare sempre i fenomeni? Magari poi giocare in uno stadio così importante mette pure in difficoltà le nostre ragazze. Oltre a “caricare” le avversarie che ci vedranno come i ricchi scemi, che giocano nel grande stadio, ma sono ultime in classifica. Non è solo questione di soldi buttati – anche se a fine stagione aprire sempre l’Ennio alle Women ci costerà come un giocatore – ma soprattutto di stile. Così non si promuovono valori ed inclusione, non si danno esempi positivi. Così è solo ostentazione capricciosa e talebana di una supposta “parità” di genere che si promuove in ben altri modi. Buon senso, sobrietà, continenza sono valori che vanno applicati anche alla società dell’inclusione. Non passano mai di moda. Ecco, lei che è addentro alle dinamiche del Femminile, se condivide questo pensiero provi a spiegarlo a KK. Magari è proprio da queste piccole cose che passerà il suo processo di adattamento al nostro mondo.

    • Stopaj (little cork)

      Com’é che faceva quel motivetto? “aspetta e spera che gia lora s’avvicina

      • Enzo Dallai

        Giovannetti, complimenti per come educatamente mette il dito nelle piaghe di questa società,.
        Senza dubbio da condividere in toto il suo pensiero.
        Peccato che siamo di fronte a supponenza e inesperienza senza limiti…ma è proprio così….raggiunto il fondo….continuiamo a tenere la testa sotto come str…i .Struzzi , e che avevate capito?! Basta , fermate questa barzelletta infinita….tutti ci zimbellano….

    • Buongiorno Angiolo,

      visto che si è rivolto a me direttamente (ed in modo educato) abbozzerò una risposta – limitatamente al tema Femminile al Tardini – a titolo personale nonostante per il ruolo che ricopro in seno al club, dovrei evitare di farlo.

      A parte che la spesa per aprire il Tardini è la metà di quello che lei sostiene (non si arriva ai 10.000 euro, che comunque convengo non siano bruscolini), penso, appunto che il Presidente, per essere coerente con se stesso, non avrebbe potuto fare altrimenti. Non avrebbe avuto senso, infatti, acquistare una Società di serie A femminile, chiamarla Parma, e poi farla giocare in un campetto della Provincia. Il problema, semmai, è capovolto, ossia dovrebbe essere la F.I.G.C. ad obbligare chi ha scelto di avere squadre professionistiche femminili a giocare in impianti adeguati, anziché in centri di allenamento non opportunamente attrezzati neppure, ad esempio, per l’accoglienza di giornalisti ed operatori.

      Rovescio della medaglia è il fatto che impianti alla “Tardini” sono effettivamente esagerati per un movimento che fa registrare (quando va bene) solo poche migliaia di presenze. Ma vale il discorso dell’uovo e della gallina: ossia, meglio cercare di attrarre il pubblico con impianti adeguati, oppure tenerlo lontano continuando, come adesso, ad avere infrastrutture non adeguate?

      Esistono, nel Femminile, felici realtà dove qualche centinaio di persone – vedi Como, che pure è una neopromossa e non lotta per la Champions – spendono 22 euro a testa per assistere alle gare delle proprie beniamine, in tribune accoglienti, ma esistono realtà teoricamente più forti, dove la situazione è differente.

      I 53 paganti dell’altro giorno al Tardini sono indubbiamente pochi, ma sono 53 persone che hanno messo mano al portafoglio per spendere 5 euro per vedere la partita della Femminile: quelli che mancano sono, semmai, quei 6.000 circa che potrebbero entrare gratis, dal momento che l’abbonamento alla maschile vale anche per la femminile e questa è una lodevole forma di invito – lodata a livello nazionale nei salotti televisivi preposti – che è stata snobbata dai parmigiani, che sappiamo bene, amano le mode. Per cui se fosse diventato “figo” venire al Tardini a tifare le Crociate, magari si sarebbero mossi in massa. Certo, noi non ci abbiamo del nostro nell’entusiasmare al meglio, dal momento che non abbiamo fatto risultati tali da smuovere le masse.

      Epperò non penso sia corretto interessarsi del Femminile solo per criticare KK perché si è scontenti della gestione del maschile. Perché tutti gli assenti si servono delle attuali defaillance della femminile per metterci il carico per esprimere ulteriore rabbia per la delusione del maschile.

      Non so se Krause intenda il Femminile un investimento da business. ma se così fosse la sua vision è come sempre a lunga distanza con la consapevolezza di essere un pioniere con degli scotti da pagare.

      Cordialmente

      • Angiolo Giovetti

        Grazie Direttore per la risposta.
        Continuo a ritenere spettrale il Tardini durante le partite delle Women, ma mi ha ben illustrato un altro punto di vista. In effetti sarebbe bastata qualche vittoria, un effetto ‘moda’ e magari un paio di migliaia degli abbonati avrebbero riempito gli spalti anche per la Femminile, facendoci diventare precursori in Italia. Ad oggi non è purtroppo andata così, ma questo non significa fosse sbagliata la strategia iniziale, con il doppio abbonamento e il Tardini aperto. Grazie ancora per la risposta Direttore , ci manca dai tempi del ‘vecchio’ Stadio Tardini, quando il dialogo era continuo!

      • La sua risposta è stata chiara ed apprezzabile. Concordo sul fatto che oggi le sconfitte della squadra femminile sono un ulteriore amplificatore delle delusioni della maschile. Sono però impressionato dal ritenere pionieristico lo stile di Krause, a mio avviso è solo sprovveduto e denota incompetenza. Non vedo come questo atteggiamento persistente possa pagare nel medio lungo termine, se lo farà sarà solo perché si sono spesi molti più soldi di quanti erano necessari.
        Restando sul femminile mi chiedo dove sta il pionierismo di acquistare una categoria, pessimo messaggio sportivo, per poi trovarsi con una squadra umiliata e costantemente in difficoltà…. Dove sta la visione, la strategia?
        Non capisco…

        • Voglio aggiungere: le novità vanno introdotte progressivamente e quando è il momento giusto, diversamente rischiano di nn essere comprese, sbeffeggiate, fraintese e additate di incompetenza. Io credo che Krause stia cercando di gestire un club in Italia come farebbe in Nord America. Purtroppo qui per il momento funziona diversamente, gli spalti li riempi con i risultati non con i progetti… Sono convinto della buona fede di Krause ma sono altrettanto convinto che stia facendo un gran pasticcio.
          Se lei Direttore ha modo di trasmettere questa opinione e se la condivide minimamente, le chiedo di farlo.
          Grazie

      • Se mi posso permettere, una persona accorta, umile (nel senso di avere l’umiltà di calarsi nelle realtà in cui si arriva) avrebbe dovuto considerare che piaccia o non piaccia in Italia il calcio è quello maschile. Quello femminile è ad oggi un bel accessorio da salotto “buono” di cui non frega una mazza a nessuno. Vuoi fare il pioniere? Benissimo, chapeau. Abbi però l’umiltà di capire che un po’ di seguito può arrivare al traino dell’entusiasmo per il maschile. Quindi caro Craus prima metti a posto la prima squadra maschile, dai un taglio allo schifo e alle figure di merda che fai subire ai tifosi dal giorno disgraziato del tuo arrivo e poi vedrai che qualche abbonato verrà a vedere anche il femminile. Qui siamo in Italia e io di tornare al Tardini dopo le “prodezze” di Mihaila, Sohm, Bernabè piuttosto mi taglio i maroni. Mi basta già il mio supplizio bisettimanale che da tre anni ormai mi devasta i fine settimana. Se chi di dovere non l’ha ancora capito ci siamo rotti definitivamente di questa gestione e di questa proprietà.

  • Grande Craus!!!! 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂🤡🤡🤡

  • altra inculata a krause l empoli se la ridera con poche centinaia di migliaia di eur si salvavano questo amante dell algoritmo spende milioni per retrocedere !! compera straniere innutili e si copre di ridicolo come sempre ….yankee go home ammazzi il calcio a parma

  • A forza di pagare scotti Craus potrebbe assumere Jerry Scotti, almeno ci sarebbe un buon presentatore per il circo 🎪

  • pencroff

    precursori di cosa?
    Facciamo politica, inventiamo sociologia, facciamo i correct apprezzando il calcio femminile solo perchè, apunto, giocato da femmine? E bacchettiamo quelli che non ci vanno a vederle semplicemente perchè non “ci” piace?
    mi ag vag mighe, va’ mo là

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